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Matteo Salvini non ha dubbi e poco fa un suo post su Fb recita così: “Porti chiusi a scafisti e ong, in arrivo un’altra indagine contro di me per sequestro di persona per il caso Open Arms. Nessun problema, nessun dubbio, nessuna paura. Difendere i confini e la sicurezza dell’Italia per me è stato, è e sarà sempre un orgoglio!”.

L’affermazione è figlia del provvedimento odierno del Gip del tribunale di Agrigento Stefano Zammuto che ha convalidato il sequestro della Open Arms disponendo tuttavia il dissequestro

della nave spagnola e la restituzione della stessa. La nave era stata sequestrata dalla Procura, dopo una ispezione a bordo.

Nel provvediumento del Gip si legge tra le altre cose: ‘Sussiste il fumus del reato di sequestro di persona da parte dei pubblici ufficiali in corso di identificazione sulla base del fatto che il Tar aveva sospeso il divieto di ingresso in acque territoriali e i migranti sono, quindi, stati trattenuti indebitamente dal 14 agosto”nonchè ”è stato omesso il preciso obbligo di individuare un porto sicuro spettante all’Italia in quanto primo porto di approdo in base al trattato di Dublino”.

Zammuto aggiunge: Gli oltre cento naufraghi che si trovavano sulla nave spagnola Open Arms sono stati costretti a una “illecita e consapevole privazione della libertà personale”, “costretti a bordo per un apprezzabile lasso di tempo contro la loro volontà”.

A Naro in zona Sant’Agostino un uomo di 70 anni Francesco Aquilino è caduto, mentre stava facendo dei lavori presso un’abitazione in costruzione, ed è rimasto gravemente ferito.

Allertati i soccorsi sul posto oltre agli agenti del 118 e i Carabinieri della locale stazione è giunto un elisoccorso per trasportare l’uomo d’urgenza presso l’Ospedale di Agrigento.

La Guardia costiera di Sciacca ha sequestrato 2400 mq di arenile, abusivamente occupati da una struttura alberghiera sita in contrada Bertolino Mare del Comune di Menfi.

Unitamente all’area demaniale marittima, attualmente sotto sequestro, sono stati posti i sigilli a circa 150 ombrelloni, 300 sdraio ed altro materiale presente nell’area attrezzata destinata all’esclusiva fruizione dei clienti della struttura alberghiera, la quale, dagli accertamenti risulta non essere in possesso di regolare titolo concessorio dall’annualità del 2014.

Al titolare della struttura alberghiera sono stati contestati reati connessi all’arbitraria e abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo.

L’amministratore unico della ditta Sea Gianni Mirabile, interviene in merito alla diffida inviata stamane dal sindaco di Agrigento Calogero Firetto e relativa a presunti disservizi nel servizio di ieri, mercoledì 28 agosto, nella raccolta di carta e cartone in alcune delle zone servite proprio dalla Sea. “Nella giornata di ieri – spiega Mirabile – i nostri operatori ecologici si sono trovati nelle condizioni di dovere raccogliere forti quantitativi di materiale considerando che la scorsa settimana per problemi legati agli impianti di conferimento, non era stato possibile effettuare la raccolta. Si è trattato dunque di rifiuti di due settimane. Abbiamo riempito 4 autocompattatori e non avevamo disponibilità di altri mezzi disponibili perché alcuni ancora pieni di rifiuti solidi urbani.O ggi ad ogni modo è stato effettuato un turno extra per il ritiro di ciò che é rimasto di ieri Il conferimento agli impianti – aggiunge Gianni Mirabile – è diventato un problema molto serio per le imprese perchè, ad esempio, oggi su 6 autocompattatori pieni, ci hanno permesso di scaricare un solo mezzo, gli altri ora saranno scaricati nei giorni seguenti, ma sempre a poco a poco. Un problema che si ripete ogni settimana e che ovviamente rallenta il servizio. Questo stato di cose – conclude Mirabile – influisce sulla tipologia del giorno successivo, come nel caso di ieri quando, nonostante avessimo altri 4 mezzi a disposizione, fra il tempo di caricare ed andare a scaricare all’impianto seppur vicino, non è stato possibile completare il servizio nei tempi concomitanti anche al fine turno lavorativo dell’impianto.

Gigi Proietti avrebbe usato l’espressione: “Ci siamo rotti il ca”. Invece: “La misura è colma”, e sono parole del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, che spiega perché: “A seguito di numerose segnalazioni di cittadini per il mancato svuotamento da parte dell’impresa Sea dei mastelli contenenti carta e cartone, ho dato mandato agli uffici di inviare una lettera di contestazione e la comunicazione della sanzione ex articolo 21 del capitolato. Il disservizio, che si è verificato in molti quartieri di Agrigento, è inaccettabile. Così come ho protestato con la Regione per la decisione di farci conferire a Belpasso o a Bellolampo con aggravio di costi. Così come ho avviato una serie di interventi contro gli incivili per l’abbandono di sacchetti di rifiuti per strada, e contro lo scorretto conferimento della differenziata, allo stesso modo l’impresa va richiamata alle sue responsabilità. La misura è colma!”.

La giudice per le indagini preliminari del tribunale di Siracusa, Tiziana Carrubba, ha disposto l’archiviazione per 39 consiglieri comunali di Siracusa coinvolti nell’ambito dell’inchiesta “Gettonopoli” per abuso d’ufficio in concorso. L’indagine, coordinata dalla Procura di Siracusa, è stata avviata dopo una denuncia del Movimento 5 Stelle che ha sollevato dubbi sulle spese sostenute dalla pubblica amministrazione per pagare le sedute delle commissioni ed i rimborsi, ammontanti ad oltre 600mila euro annui. Secondo le iniziali contestazioni di reato, i consiglieri, eletti alle Amministrative del 2013, avrebbero incassato i gettoni nonostante il rinvio delle riunioni per mancanza di numero legale o in sedute in cui non sarebbe stata svolta alcuna attività. L’unico a non rimanere coinvolto nell’inchiesta è stato Antonio Sullo, in quel periodo presidente del Consiglio comunale, che non ha mai partecipato alle commissioni.

A Licata tra pochi giorni romberanno ancora i motori delle ruspe che dovranno demolire gli immobili abusivi costruiti nelle zone balneari, a meno di 150 metri dalla battigia e in violazione delle regole edilizie e paesaggistiche. Lunedì 9 settembre, infatti, secondo quanto annunciato dal capo dell’ufficio tecnico e del dipartimento urbanistica del Comune, l’ingegnere Vincenzo Ortega, saranno a lavoro i mezzi meccanici del Consorzio di imprese Conpat che dovranno abbattere le strutture costruite, senza autorizzazione, sul mare. Durante il periodo estivo, come accaduto negli anni precedenti, si sono spenti i motori per evitare di demolire con turisti e bagnanti in spiaggia, a pochi metri di distanza. E fino al 9 settembre sarà osservato lo stop agli abbattimenti.

Come già pubblicato, l’avvocato Filippo Pellitteri, candidato del Movimento 5 Stelle alla carica di sindaco di Casteltermini, non eletto alle scorse Amministrative, ha proposto un ricorso contro l’elezione del sindaco eletto Gioacchino Nicastro, e la Corte d’Appello di Palermo ha dichiarato la non eleggibilità di Nicastro, sostituendo nella carica di sindaco il Nicastro con Filippo Pellitteri. Tuttavia, Gioacchino Nicastro ha proposto a sua volta un ricorso ottenendo la sospensione del provvedimento di sostituzione. Pertanto, l’Assessorato regionale competente dovrà nominare un Commissario che gestisca il Comune di Casteltermini fino alle nuove elezioni. In proposito interviene l’avvocato Filippo Pellitteri, il quale puntualizza: “Non potranno essere indette nuove elezioni fino all’esito del pendente giudizio di Cassazione e solo nella denegata ipotesi di annullamento della parte della sentenza di appello nella parte in cui viene sostituito il sindaco ineleggibile con quello che ne ha diritto”.

L’assessore regionale a turismo, sport e spettacolo, Manlio Messina, ha firmato la proroga al prossimo 20 settembre dell’avviso pubblico per la presentazione di progetti legati al turismo tra soggetti pubblici e privati, ad esempio i Gal o i Distretti turistici. E poi Messina ha firmato un’altra proroga al prossimo 9 settembre dell’avviso pubblico, in scadenza lo scorso 26 agosto, relativo al Fondo unico regionale per lo spettacolo 2019 rivolto ad associazioni, fondazioni ed enti teatrali per il quale sono attualmente disponibili circa 2 milioni di euro. Lo stesso assessore Messina spiega: “Intendiamo promuovere, attraverso azioni di comunicazione, progetti per valorizzare e far conoscere le destinazioni turistiche dei vari territori della nostra meravigliosa Isola. Facciamo dunque appello ai distretti turistici, ai Gal, alle imprese turistiche perché possano presentare i loro progetti. Il Dipartimento Turismo e gli uffici raccoglieranno le istanze, che saranno soggette a valutazione, così da programmare azioni di comunicazione in modo coordinato con il territorio”.

Lo scorso luglio, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha compiuto un sopralluogo a Ribera, nel quartiere dei 60 alloggi popolari di Largo Martiri e di via Fani. Le palazzine dello Iacp di Agrigento, costruite con cemento depotenziato, sono state sgomberate nel 2011, e poi rioccupate da abusivi e immigrati. Gli edifici, da tempo in attesa della demolizione, sono in rovina. Il Governo Musumeci ha avviato le operazioni di bonifica e sgombero, preliminari all’abbattimento, e poi alla ricostruzione. Lavori di bonifica, tra ruspe e pale meccaniche, come promesso, sono entrate in azione dopo Ferragosto, cancellando uno degli scempi abitativi più gravi della Sicilia. Poi da settembre, semaforo verde alla costruzione dei nuovi alloggi per le sessanta famiglie senza casa da anni.