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Il Tribunale di Agrigento, accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato ha scarcerato Gerlando Massimino, 26 anni, di Agrigento, e gli ha concesso gli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico. E ciò in ragione dell’affievolimento delle esigenze cautelari, del corretto comportamento, della giovane età, dell’esistenza di un unico precedente a carico dell’inquisito e dell’inizio del processo. Gerlando Massimino è stato arrestato insieme allo zio Antonio Massimino il 5 febbraio scorso, per detenzione illegale di armi e munizioni. La pubblico ministero Gloria Andreoli si è espressa contro la concessione dei domiciliari ritenendo che il solo decorso del tempo non è sufficiente per ritenere cessate le esigenze cautelari.

Le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione hanno definitivamente rimosso dall’ordine giudiziario Silvana Saguto, l’ex presidente della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, travolta dallo scandalo sulla gestione dei beni sequestrati alla mafia esploso nel 2015 perché avrebbe usato la sua posizione di magistrato per conseguire vantaggi ingiusti. La Cassazione ha ritenuto legittima la rimozione dall’ordine giudiziario inflitta nel 2018 dal Consiglio superiore della magistratura contro cui la Saguto ha proposto ricorso. La Cassazione ha ritenuto in parte “inammissibile” e in parte “infondato” il ricorso di Silvana Saguto.

Riccardo Savona,Presidente della commissione parlamentare bilancio e programmazione al termine delle audizioni di questa mattina continua il percorso di chiarezza e di ricostruzione della difficile situazione economico-finanziaria a seguito tra l’altro della nuova finanza regionale rappresentata dalla cosiddetta armonizzazione contabile prevista dal Decreto Legislativo 118/2011.

“Anche oggi dopo le audizioni di Assessori regionali e Dirigenti generali continua il percorso di trasparenza e di confronto tra il governo regionale e la commissione che mi onoro di rappresentare.

Voglio sottolineare un dato incontrovertibile che l’Assemblea regionale è stata chiamata a riconoscere debiti emersi dal 118 che nel complesso ammontano a 380 milioni di euro per XVI° legislatura e 250 milioni per la XVII° comprese partite pregresse in esame a suddetta commissione.

Fermo restando che gli eventuali profili di responsabilità contabile secondo la norma vigente  sono in capo ai soggetti che hanno determinato la formazione del debito fuori bilancio.

Oggi ad esempio è stata trattata alla presenza dell’Assessore all’economia e il Rup del servizio di manutenzione dei bacini di carenaggio dei porti di Trapani e Palermo dopo la recente sentenza del Cga che ha condannato la Regione Siciliana sulla illegittimità della revoca delle aggiudicazioni dei lavori di ristrutturazione dei bacini galleggianti di carenaggio del porto palermitano.

Abbiamo richiesto una nuova audizione dell’Assessore regionale alle attività produttive alla luce di come si è arrivati a questa sentenza di condanna.E’ chiaro che se emergeranno eventuali responsabilità soggettive sulla vicenda, gli stessi ne risponderanno ai sensi di legge.

Per quanto riguarda il caso stadio di Trabia e il relativo progetto di messa a norma dello stesso e del rifacimento del manto erboso attraverso le risorse del Patto per il Sud,si è addivenuti di trovare una eventuale soluzione con le economie dello stesso bando,visto che da un punto di vista normativo e delle procedure concorsuali il finanziamento è andato al comune subito dopo in graduatoria secondo le norme vigenti.

Infine,voglio concludere,che il percorso intrapreso dalla commissione bilancio e programmazione continua con la massima celerità investendo i vari rami dell’amministrazione regionale per avere un confronto e trovare attraverso il dialogo e le soluzioni praticabili una reale emersione e fotografia della situazione finanziaria che metta in chiaro a tutto il parlamento siciliano le criticità in essere per evitare incomprensioni e facili populismi che sono antitetici al ruolo e ai compiti dei rappresentanti di Sala D’Ercole.”

La commissione Sanità dell’Assemblea regionale siciliana ha affrontato questa mattina, su richiesta dell’onorevole Carmelo Pullara capogruppo dei popolari ed autonomisti dell’Ars, la questione della riapertura delle terme di Sciacca. “Avevo preso l’impegno con la giunta, con i consiglieri comunali e con il comitato spontaneo per la difesa delle terme di Sciacca- afferma Pullara- che avrei portato la questione all’attenzione del Parlamento regionale. Questa mattina, mantenendo la promessa , abbiamo affrontato l’argomento in commissione Sanità, nella consapevolezza che le terme rappresentino un patrimonio economico e culturale nonché una fonte di ricchezza non solo per la città di Sciacca, ma anche per tutta Agrigento e la Sicilia sud occidentale”.

Nel corso dell’audizione, alla quale non era presente l’assessore al bilancio, si è convenuto di aggiornare la seduta in conseguenza di due motivazioni.

La prima è stata evidenziata dalle associazioni che hanno sottolineato come la non previsione delle stufe non è una soluzione proponibile. Mentre la seconda riguarda strettamente all’assenza dell’assessore Armao al quale, in contraddittorio con il comune di sciacca per quanto di proprio competenza, si provvederà a chiedere termini e tempi certi per arrivare alla definizione dell’ter.

“Vigileremo” – conclude Pullara- “sul rispetto dei tempi affinché, al più presto, si possano restituire le terme alla fruizione dei siciliani”.

La Corte d’Assise d’Appello di Caltanissetta, accogliendo quanto richiesto dai legali degli imputati del processo Capaci bis e dalla Procura generale, ha deciso di ascoltare i pentiti Pietro Riggio, Maurizio Avola, Raimondo Di Natale e Marcello D’Agata. Sarà citata a deporre anche la genetista Nicoletta Resta. Per i giudici gli esami testimoniali sono necessari per il completamento dell’istruttoria. Slitta quindi la requisitoria della Procura Generale prevista per oggi. Gli imputati sono Salvo Madonia, Giorgio Pizzo, Cosimo Lo Nigro, Lorenzo Tinnirello e Vittorio Tutino. I primi quattro, in primo grado, sono stati condannati all’ergastolo. Tutino è stato assolto. Riggio e Avola saranno ascoltati il 19 novembre. D’Agata, Di Raimondo e la genetista il 29 novembre

Si presenta domani all’Anci a Roma, alla presenza del sindaco Lillo Firetto, la “Carta di Agrigento” sui beni culturali . La carta che porta il nome di Agrigento è un importante Documento sottoscritto a margine dell’assemblea dei sindaci Anci nell’aprile scorso svoltosi a palazzo dei Filippini. La carta già ratificata dal Parlamento europeo, è un accordo sui Beni Culturali che impegna i sindaci italiani a creare un sistema condiviso di esperienze. “Tutte le città e le regioni, – stabilisce la carta di Agrigento – unite per la promozione della Cultura e dei beni culturali in Italia e nell’Unione Europea”.

Grande giornata dedicata all’accoglienza delle matricole dei nuovi corsi di Laurea dell’Università di Palermo che si terrà nell’auditorium “Rosario Livatino” del Consorzio Universitario di Agrigento, dove interverranno: il Magnifico Rettore prof. Fabrizio Micari, il Sindaco del Comune di Agrigento dott. Calogero Firetto, il Presidente di Empedocle Consorzio universitario di Agrigento dott. Giovanni Di Maida, S.E. dott. Dario Caputo, Prefetto della provincia di Agrigento, il prof. Lucio Melazzo Presidente del Polo territoriale universitario di Agrigento e le autorità civili, militari e religiose della città.

Tre nuovi corsi di Laurea nell’offerta formativa UNIPA, quali: Architettura e Ambiente Costruito; Economia e Amministrazione Aziendale e Scienze dell’Educazione, che hanno avuto notevole rilevanza e grande partecipazione di iscritti ai quali si aggiungono quelli già esistenti di Giurisprudenza, Studi Sociali ed Architettura, rendendo di fatto il Consorzio Empedocle stabile, competitivo e ricercato da tanti ragazzi che vogliono intraprendere un percorso universitario di qualità, rimanendo nella nostra Provincia.

Una vera e propria giornata di festa che si concluderà con uno spettacolo teatrale itinerante arrivato dagli stati uniti dal titolo”Viva La Gente”, interamente realizzato da studenti universitari da ogni parte del mondo, insieme per questo spettacolo, che va avanti già da quaranta anni.

Una bella occasione di condivisione all’insegna della cultura accademica e dello spettacolo aperta a tutti coloro che vogliono partecipare.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il Tribunale ha condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione Gioacchino Barbera, 55 anni di Campobello di Licata, imputato di omicidio colposo per la morte di Mirek Coniglio, 26 anni, in bicicletta investito dall’automobile di Barbera il 23 agosto del 2017 nei pressi del cimitero di Campobello di Licata. A carico di Barbera, assistito dagli avvocati Salvatore Manganello e Salvatore Loggia, è stata disposta anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, la revoca della patente e la condanna al risarcimento dei danni ai familiari del ragazzo. La Procura ha contestato all’imputato di non avere mantenuto una condotta di guida prudente e di non avere rispettato la distanza di sicurezza dal mezzo a due ruote che travolse in fase di sorpasso.

Un imprenditore 69enne di Licata è stato condannato , nei giorni scorsi, dalla Corte di Cassazione a pagare una multa di ben 4 mila euro per aver tenuto degli alimenti in cattivo stato di conservazione.

Tutto risale a qualche anno fa quando a seguto di un controllo eseguito dall’arma dei carabinieri nel nucleo dei Nas hanno sequestrato del cibo conservato irregolarmente.