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La Procura antimafia di Palermo, tramite i pubblici ministeri Francesca Dessì e Geri Ferrara, ha proposto al Tribunale la condanna a 20 anni di carcere ciascuno a carico di Antonello Nicosia, 49 anni, di Sciacca, ex assistente parlamentare della deputata, Giusi Occhionero, imputato in abbreviato di associazione mafiosa, e del presunto mafioso Accursio Di Mino, 62 anni, di Sciacca, imputato anche lui di associazione mafiosa. E poi 2 anni e 4 mesi sono stati proposti a carico di Luigi Ciaccio, 34 anni, e 2 anni e 2 mesi per il fratello gemello Paolo Ciaccio, anche loro di Sciacca, imputati di favoreggiamento personale con l’aggravante dell’avere agevolato l’associazione mafiosa. I due avrebbero reso a disposizione locali di proprietà e utenze telefoniche per aiutare Nicosia, Di Mino e altri associati ad eludere le investigazioni. A Nicosia e Di Mino si contesta invece di avere gestito affari illeciti e di avere progettato persino un omicidio. A Nicosia, inoltre, si contesta di avere strumentalizzato la sua funzione di collaboratore parlamentare della Occhionero per entrare in alcune carceri siciliane, parlare con i mafiosi detenuti e trasmettere all’esterno i messaggi.

Antonio Cottone, Presindente di Fipe Confcommercio Palermo, così nel giorno in cui la Sicilia entra in zona gialla e torna il movimento di clienti che hanno ricominciato a frequentare i locali e i bar, alla ricerca di un ritorno alla normalità, ma sempre nel rispetto dei protocolli sanitari e del distanziamento sociale: “Il passaggio da arancione a giallo per noi imprenditori della ristorazione significa un importante cambiamento perché possiamo intanto rialzare le saracinesche e riaccendere di nuovo i fornelli dopo oltre 100 di inattività”

“In termini di incassi – spiega -, purtroppo, non faremo il salto di qualità perché il 70% del nostro fatturato in genere si sviluppa la sera, i coperti sono ridotti e va ricordato che la maggior parte degli uffici, e quindi degli impiegati che usufruiscono della pausa pranzo, è in smart working”

“Da oggi abbiamo aperto a pranzo e fino alle 18, ma è la vittoria di Pirro – sottolinea Cottone – anche perché come sappiamo in Sicilia, per esempio, i clienti degli aperitivi non arrivano nei locali prima delle 19 e comunque abbiamo una massa di locali come le pizzerie che potranno continuare a lavorare soltanto con asporto fino alle 22 e con i domicili”.

Il rappresentante dei ristoratori spiega che le organizzazioni del settore stanno sollecitando “una rimodulazione delle colorazioni, nel senso che in zona arancione chiediamo l’apertura fino alle 18 e in zona gialla il prolungamento fino alle 22 o secondo l’orario stabilito per un eventuale coprifuoco. Confidiamo nella sensibilità del nuovo governo che ci possa permettere di ricominciare gradatamente a lavorare considerate sempre le oscillazioni della curva pandemica” – conclude

Nei confronti del rappresentante legale dello stabilimento industriale Laterizi Akraga, nel quartiere Piane Gatta, al centro di segnalazioni su un presunto inquinamento ambientale, la Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Cecilia Baravelli e Maria Barbara Grazia Cifalinò.

Si ipotizzano i reati di inquinamento ambientale e attività di gestione rifiuti non autorizzata.

Questa mattina i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura e i tecnici dell’Arpa e i vigili del fuoco, hanno effettuato una ispezione dei luoghi, su richiesta della Procura.

 

Angela Iacono, 51 anni, di Cattolica Eraclea, è morta in ospedale, dopo settimane di ricovero, dopo aver contratto il covid. E’ lei la prima vittima del comune agrigentino.

A dare la notizia il sindaco di Cattolia Eraclea, Santo Borsellino:  “Cari Concittadini, oggi, con grande dispiacere e dolore, ci uniamo al cordoglio per la scomparsa prematura di Angela Iacono, persona perbene e una grande mamma,  deceduta dopo alcune settimane di ricovero in ospedale,per aver contratto il Covid-19. Sappiate che questa vostra tragedia familiare è anche un lutto per tutti noi, che colpisce profondamente la nostra comunità. Io, con tutta l’Amministrazione comunale, del Consiglio Comunale ed a nome di tutta la comunità: esprimiamo al marito, ai figli, ai genitori, ai fratelli e ai parenti tutti, le più sentite condoglianze.”

A causa del repentino abbassamento delle temperature la neve è caduta abbondantemente anche a bassa quota in diverse zone della Sicilia. Le nevicate più consistenti sulle Madonie e sui Nebrodi, ma perfino nelle zone sommitali delle isole Eolie sono caduti alcuni fiocchi.

Nelle autostrade e nelle statali sono al lavoro i mezzi dell’Anas per liberare il fondo stradale. In particolare sulla Palermo-Catania, sulla scorrimento veloce Palermo-Agrigento, nella zona di Lercara Friddi, e sulla statale Palermo-Sciacca all’altezza di Giacalone. Neve anche sulla statale 120 e sulle provinciali delle Madonie. A Mussomeli, nel nisseno, decine di auto sono rinaste bloccate a causa del ghiaccio; il sindaco ha anche ordinato la chiusura delle scuole. Immbiancati anche i Nebrodi da Floresta (il comune più alto della Sicilia) a Ucria, ma anche a Tortorici, Castell’Umberto, Galati Mamertino, Alcara Li Fusi e Caronia. Sul versante occidentale la neve è caduta su Cesaro’, San Teodoro e sulla Strada Statale 117 Mistretta-Nicosia.

Da apprezzare la volontà della nuova amministrazione di garantire la continuità amministrativa sui grandi progetti.

Significa confermare una visione, prima fra tutte quella di fare di Agrigento una città in cui l’Università è fucina di idee e di talenti, di cultura e di sviluppo. Quell’Università che abbiamo salvato dall’oblio e che sarà capace di rivitalizzare di studenti il centro storico e rilanciare la nostra economia in un progetto complessivo di recupero, che si chiama progetto Girgenti.

A confermare tutto questo è la notizia che sono stati finalmente aggiudicati dall’Università degli Studi di Palermo i lavori di restauro dell’ex Ospedale di Via Atenea, punta di diamante del progetto Girgenti datato 2016. Un percorso lungo e pieno di ostacoli, alcuni davvero imprevedibili. L’ultima tappa è stata segnata nel luglio 2020quando l’Università degli Studi di Palermo aveva comunicato l’approvazione del progetto esecutivo e stava avviando le procedure per la gara. Oltre al restauro è prevista la rifunzionalizzazione dell’ex Ospedale che ospiterà infatti attività educative, di ricerca e di animazione culturale, proponendosi come il principale hub del nuovo ecosistema culturale di rigenerazione urbana.

L’importo complessivo è di 6 milioni 100 mila, di cui 2 milioni e 600 mila finanziati dall’ Ateneo con i fondi allocati nel progetto PROG. EDI. 2015-2017 per il potenziamento della sede universitaria di Agrigento e la rimanente somma di 3 milioni e 500 mila con fondi erogati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri secondo le modalità previste dalla seconda convenzione stipulata dalla mia amministrazione nel 21 marzo del 2019.

La prima convenzione del cosiddetto “Bando periferie” era stata stipulata nel dicembre 2017, davanti al presidente del Consiglio e poi aveva subito un brusco e inspiegabile arresto col cambio di Governo. Vero è che per far bene le cose ci vuole tempo ma davvero ce n’è voluta di determinazione e quanto coraggio abbiamo dovuto infondere per non perderci d’animo.  L’importante è che nonostante gli ostacoli i risultati arrivino.

Per Agrigento quel che conta è che possano partire i lavori. Questo è soltanto il primo passo di una rigenerazione complessiva del centro storico e una rifunzionalizzazione dell’esistente per generare nuove economie.  La dichiarata sospensione di finanziamenti del Governo, invero, ci aveva messo in allarme. La battaglia condotta dai Sindaci con l’ANCI aveva poi permesso di trovare un’intesa con la presidenza del Consiglio e garantire il rispetto del bando e dei principi cardine della precedente convenzione.

Il progetto Girgenti prevede complessivamente un finanziamento di 15 milioni e 800 mila euro, che già avrebbero dovuto tradursi in cantieri nel 2018, se non fosse stato per quell’intoppo “romano” di natura politica. Girgenti è un programma di investimenti a lungo termine che coinvolge anche i privati in un processo di sviluppo turistico, culturale, sociale ed economico della città. Il bando periferie è stato il cardine fondamentale attorno a cui enti, istituzioni, associazioni, ordini professionali, università, imprenditori e giovani e volontari hanno ripensato intere aree abbandonate della città: interventi di sicurezza sociale, di recupero urbanistico, architettonico, di interconnessione modale, mobilità dolce e servizi sharing; una visione condivisa e partecipata del recupero delle aree più abbandonate e degradate per complessivi 33 milioni di euro. Agrigento ha compiuto questo passo, come non era mai accaduto.  Neanche in occasione della famigerata legge 70 del 1976 per Agrigento che aveva destinato 25 miliardi di lire e che gli amministratori del tempo furono capaci di perdere. Per questo siamo soddisfatti che l’attuale amministrazione intenda confermare questa visione e ci auguriamo che prosegua efficacemente su tutti i programmi e gli assi di intervento.

In Sicilia Solo 332 nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore, su 18.637 tamponi molecolari processati.

I decessi sono 21, tre in meno rispetto a ieri.
i guariti sono 628.
In isolamento domiciliare vi sono 33.349 persone.
Calano gli attualmente positivi, 317 persone in meno, determinando un numero complessivo di 34.549.
Crescono lievemente i ricoveri nei reparti ordinari, 1.035 (+5), e’ di 165 il numero di ricoverati in terapia intensiva, con 9 nuovi ingressi (ieri erano stati 5)

Ad Agrigento i ragazzi del Team Spiagge Pulite, con la partecipazione organizzativa e attiva del deputato nazionale Michele Sodano, hanno ripulito un ampio tratto del Viale delle Dune raccogliendo cumuli di rifiuti. Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, apprezza e commenta: “Purtroppo gli sporcaccioni sono sempre molti, mentre quelli che amano la propria città sono ancora pochi. Per questo voglio ringraziare di cuore chi si adopera per rendere Agrigento sempre più bella e pulita. Con amore, perché solo per amore si può fare questo, hanno rimosso tutto ciò che il mare e la gente hanno lasciato. Il materiale raccolto sarà ritirato, ma intanto la spiaggia oggi è pulita grazie a loro. Grazie Michele Sodano e grazie ragazzi, è giusto che sappiate che siete molto importanti per la città e per la mia amministrazione”.

Ad Agrigento tre militari della Guardia di Finanza sono riusciti a salvare un giovane intenzionato a gettarsi nel vuoto dal viadotto Morandi. Una pattuglia della Guardia di Finanza, durante un normale servizio di pattugliamento, si è imbattuta nel giovane che aveva già scavalcato la recinzione manifestando intenzioni suicide. I finanzieri sono intervenuti e, mentre uno dei militari ha cercato di tranquillizzare il soggetto, gli altri due sono riusciti ad afferrarlo e salvarlo.

Da inizio gennaio a oggi, dopo il primo caso diagnosticato su un passeggero proveniente da Londra, in Sicilia sono stati riscontrati 83 soggetti positivi alla variante inglese del Covid-19. Il numero continua a crescere, soprattutto negli ultimi giorni, ma la situazione è sotto controllo al momento. Gli ultimi casi riscontrati in ordine di tempo sono stati isolati sabato 13 febbraio: una ventina a Palermo e quattro tra i pazienti Covid dell’ospedale Garibaldi di Catania. I degenti in questione sono tutti in buone condizioni e in isolamento. Il professor Bruno Cacopardo, direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale di Catania, sottolinea che “la variante del virus comporta un lieve impatto epidemiologico e clinico traducendosi in una maggiore contagiosità”.