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A seguito del crollo in piazza Cavour ad Agrigento, i coordinatori provinciale di Cisl, Uil e Cgil lavoratori edilizia, Paolo D’Anca, Andrea Festa e Vito Baglio, hanno chiesto un incontro urgente al prefetto, Dario Caputo, affinchè sia riattivato l’Osservatorio per la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. D’Anca, Festa e Baglio affermano: “Il recente crollo avvenuto in Piazza Cavour è il nuovo campanello di allarme sulle difficoltà che si incontrano per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Alla luce di quanto accaduto dobbiamo purtroppo affermare che nulla è cambiato, formazione, informazione e repressione del fenomeno sembrano non aver sortito gli effetti sperati. Dobbiamo dare risposte immediate, concrete ed efficaci per rafforzare il sistema dei controlli e rendere edotti i lavoratori delle norme che garantiscono la loro incolumità nei luoghi di lavoro”.

Gli ultimi accadimenti politici in città dimostrano che nessun limite esiste tra chi ci governa e i soggetti che dovrebbero alimentarla di impegno e contenuti.
Non persiste un limite di demarcazione tra il confronto e le
accuse, quelle che i pentastellati favaresi si rivolgono fra loro, in una sorta di guerra fratricida che coinvolge tutto il consiglio comunale e quindi, tutta la città.
Un movimento 5 stelle vittima del potere, lontano dai problemi del territorio e disinteressato totalmente alla proposta e risoluzione di atti migliorativi.
Lasciando a future valutazioni la mozione di sfiducia nei confronti della Sindaca Alba, sicuramente non adatta a questo ruolo e già sfiduciata dalla città, ci preme fare delle valutazioni politiche in merito al danno che le diatribe interne ai grillini favaresi arrecano alla città, visto che nel frattempo continuano a disamministrare e penalizzare i cittadini.
Lotta per il potere …interessi e poltrone sono la loro miserevole esistenza !!
Dimenticano che devono amministrare, dimenticano che la popolazione è stanca di tasse e cartelle impazzite, che i servizi non funzionano e lo scollamento e diventato rassegnazione.
Financo la più alta carica pentestellata on. Di Caro, dopo avere abbandonato la sua sindaca, dice che la democrazia e le idee non trovano spazio nel partito di Grillo…che nessuno è autorizzato a parlare, nemmeno quelli che lo hanno sostenuto e che sono stati immortalati da foto e spumante.
Di Caro deve chiarire la sua posizione alla città, non può uscirsene immacolato, non può mettersi da parte dopo averci donato un dramma.
La responsabilità di tutto quello che sta succedendo a Favara è SUA, lui ha voluto alla guida del paese incompetenti ed inetti.
Ci dica per quanto tempo ancora dobbiamo assistere al teatro delle marionette, dove le fila pupari si intrecciano con i pupi e i cittadini spettatori non capiscano la trama.
Che inetti che siete.

A Palma di Montechiaro la Polizia ha denunciato A M, sono le iniziali del nome, 39 anni, di Agrigento, per il reato di truffa perché avrebbe comperato oro e preziosi in una gioielleria pagando con assegni falsi. La Polizia ha inoltre ottenuto dalla questore, Rosa Maria Iraci, un foglio di via obbligatorio da Palma di Montechiaro per 3 anni a carico del denunciato.

Il regolamento che istituisce la Consulta del turismo è stato emanato dal Consiglio comunale il 25/6/2018. La consulta, che ha poteri consultivi sull’uso del denaro raccolto con la tassa di soggiorno, doveva essere creata, per regolamento entro 60 giorni.

La somma in possesso del Comune è diventata consistente e attraverso le indicazioni del Sindaco, che ha “liberamente interpretato” le indicazioni della prima Consulta creata, sarà intanto spesa per creare una nuova via Cesare Battisti, in stile totalmente diverso da quello della scalinata di Madonna dei Angeli e con panchine e lampioni, ricordiamo, che costano tra i 5 e i 6 mila euro cadauno.

Questa amministrazione, così come si sottrae, disprezza e fa in modo di inibire il confronto democratico dell’aula consiliare, ad esempio ieri i filogovernativi non si sono presentati in aula facendo cadere la seduta che aveva in ODG importanti temi per la città, utili per i cittadini ma superflui e inutili per la giunta, non perde nemmeno tempo ad istituire questa consulta di cui ignorerebbe i consigli: il 2020 si avvicina e il sindaco non ha bisogno di consigli per spendere la tassa di soggiorno che coraggiosi possessori di strutture turistiche richiedono ai clienti, raccogliendo proteste per la sporcizia e la disorganizzazione in città.

I regolamenti sono LEGGI entro ogni Comune. Sicuramente vi sarete trovati a doverne rispettare qualcuno: edilizio, per la TARI o per altro… tranne che per la gestione della spazzatura perché quello, nonostante le promesse, non c’è ancora.

Ebbene a regolamento approvato a fine Giugno 2018 il Sindaco ha emanato atto di indirizzo per la predisposizione degli adempimenti solo il 3/10/18. Alla manifestazione di interesse hanno risposto, entro il 19/12/2018 solo 5 soggetti. Il regolamento fissa un numero massimo di persone e non un minimo, quindi si poteva già ad inizio d’anno convocare e discutere di turismo con persone che conoscono la materia.

Invece il sindaco ha deciso, bontà sua e in spregio al regolamento, di riaprire i termini della manifestazione di interesse. Alla nuova scadenza, del 15/2/19, sono pervenute altre adesioni che sono state, anche per le insistenze, indicate nelle pubblicazioni comunali.

Abbondantemente passati i 60 giorni, al question time del 5 settembre 2019, mi sono sentita rispondere dall’assessore che a breve saranno pubblicati i nomi di chi farà parte della consulta e, bontà del sindaco, se qualcuno non ha fatto richiesta ma vuol partecipare potrà fare istanza.

Dalla seduta sono già passati 14 giorni e ancora non si vede traccia né dei nomi né della data della prima convocazione.

Troppo impegnato il sindaco nella campagna elettorale, a creare nuovi assessori per alleanze in vista delle elezioni e a cercare nuovi equilibri politici.

Insomma Agrigento per il sindaco non è una città da amministrare ma  sembra usata come un’occasione da sfruttare per apparire e magari scalare le vette dalla politica, sperando in un seggio più prestigioso e/o aspettando venti propizi?

Per saperne di più ecco gli articoli non rispettati:

Il Regolamento della Consulta Comunale per il Turismo, rintracciabile all’indirizzo https://www.comune.agrigento.it/wp-content/uploads/2018/07/regolamento-Consulta-sul-turismo-1.pdf  dice:

all’art 5 comma  3 e 4

I soggetti –omissis- interessati a fare parte della Consulta Comunale per il Turismo, devono presentare apposita richiesta al Sindaco indicando il nominativo del proprio rappresentante ed allegando il report delle attività svolte.

Il Sindaco, con proprio provvedimento, sulla base delle richieste ricevute ed accertati i requisiti di cui sopra, nomina i membri della Consulta e, contestualmente, ne convoca la seduta di insediamento.

Invece l’ ART.9 BIS

  1. La Consulta per il turismo assorbe le competenze della Consulta dei titolari delle strutture ricettive prevista dall’art. 1, comma 2 ter del Regolamento approvato con la Deliberazione di Consiglio comunale n. 192 del 04.11.2016, Consulta che con l’istituenda Consulta per il Turismo viene abrogata.
  2. In via transitoria ed in deroga a quanto stabilito dall’art. 6 comma 1 del presente Regolamento, i componenti della Consulta devono essere nominati entro 60 giorni dal termine fissato, con apposito provvedimento del Sindaco, per la presentazione delle richieste di partecipazione alla Consulta.

La crisi finanziaria alla Regione e le eventuali ripercussioni: l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, esclude un aumento dell’addizionale Irpef. E afferma: “Ad oggi è escluso un aumento dell’addizionale Irpef. Se la sezione riunita della Corte dei conti dovesse dare parere positivo alla delibera della commissione paritetica, il governo Musumeci potrà spalmare in 10 anni il maggiore disavanzo pari a circa 1 miliardo di euro. La commissione, infatti, ha dato l’ok alla spalmatura decennale e ha trasmesso la delibera alla Corte per il parere”.

A Caltanissetta la Squadra Mobile ha eseguito 4 ordinanze di misura cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Caltanissetta su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica, per associazione mafiosa aggravata e per essere parte del clan Rinzivillo. Si tratta di una seconda tranche dell’inchiesta che già nel 2017 ha provocato l’arresto di 37 affiliati al clan Rinzivillo. Tra i destinatari dell’ordinanza cautelare odierna vi è l’avvocato Grazio Ferrara del foro di Gela, ritenuto uomo di fiducia del boss gelese Rinzivillo sin dal 2016. L’avvocato Ferrara sarebbe stato la longa manus del Rinzivillo negli affari intessuti dal boss gelese con altri appartenenti al clan. Oltre all’avvocato Ferrara, di 39 anni, sono in carcere Benedetto Rinzivillo, 55 anni, imprenditore gelese attivo nel commercio delle carni, Giuseppe Incorvaia, imprenditore di Licata in pensione, 73 anni, ed Emanuele Zuppardo, 62 anni, domiciliato a Parma e sottoposto alla libertà vigilata.

Il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella, ha nominato un nuovo assessore. Si tratta di Mariangela Vaccarino, giovane madre di due figli, con numerose esperienze lavorative nel settore socio – assistenziale. L’assessore Vaccarino, con delega alla cultura, alla formazione professionale e alle politiche giovanili, è espressione del gruppo politico denominato “Sikania”, coordinato da Tonino Licata e Vincenzo Modica Amore e composto anche da altri operatori politici. Il sindaco Lauricella ha ringraziato l’assessore Teresa Lo Presti, che si è dimessa per motivi personali, per l’impegno reso durante il suo mandato con particolare riferimento al parco giochi che a breve sarà installato nella piazza Basile.

Poste Italiane avvia anche ad Agrigento il progetto “Pillole di Educazione finanziaria” negli uffici postali. Il fine è migliorare le conoscenze dei cittadini in materia economica e finanziaria e aumentarne la consapevolezza nelle scelte di risparmio, investimento e nuovi strumenti finanziari nell’era digitale. Le sessioni didattiche, da sabato 21 settembre alle ore 11 al 24 settembre, nell’ufficio postale di Agrigento Centro, in piazza Vittorio Emanuele, dureranno 30 minuti e saranno coordinate da esperti di Poste Italiane.

La Polizia di Stato nei giorni scorsi, a Canicattì, rinveniva e sequestrava 2kg circa di sostanza, verosimilmente stupefacente del tipo hashish.
In particolare, durante un mirato servizio per la prevenzione repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, personale della Squadra Mobile – Sezione Antidroga- e del Commissariato di P.S. di Canicattì rinvenivano una scatola in cartone con all’interno 8 panetti che, venivano sequestrati a carico di ignoti.
Sull’episodio sono in corso le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento.