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I lavoratori precari dell’ex Girgenti Acque, adesso Aica, Associazione idrica dei Comuni agrigentini, e altri lavoratori con contratto scaduto, hanno incontrato l’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, nel merito delle loro prospettive occupazionali. Si tratta di 15 collaboratori precari da ormai 6 anni, che adesso, in occasione della tutela e definizione contrattuale dei livelli occupazionali, rivendicano la tanto attesa stabilizzazione. Agli altri lavoratori interessati, invece, il contratto è scaduto durante la gestione prefettizia e, in mancanza della proroga, si sono rivolti con successo alla Magistratura. L’assessore Zambuto ha prestato attenzione al problema e si è impegnato ad intervenire a breve con iniziative di soluzione adeguate a garantire la fuoriuscita dal precariato dei 15 collaboratori e il rinnovo del contratto agli altri.

Proseguono serrati i controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento a tutela dell’ambiente. I militari della Stazione di Porto Empedocle sono intervenuti lungo la strada statale 115, nei pressi della sede dell’ex area industriale di Italcementi, dove è stata sequestrata una discarica abusiva, con diversi tipi di rifiuti, tra cui anche speciali e pericolosi. L’area sottoposta a sequestro è di circa 350 metri quadri, ed è adesso a disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento che ha avviato un’inchiesta per l’ipotesi di reato di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti. Le indagini saranno sostenute dagli stessi Carabinieri della Stazione di Porto Empedocle.

Il primato in Italia per numero di nuovi contagi, decessi e ricoveri, avvicina la Sicilia alla zona gialla. Nella migliore delle ipotesi, con l’attuale ritmo di ospedalizzazioni, potrebbe scattare lunedì 23 agosto. Nella peggiore, subito dopo Ferragosto.

I numeri sono quelli registrati dal bollettino quotidiano dell’emergenza, le ipotesi, invece, emergono dal monitoraggio Covid elaborato ogni venerdì dalla Cabina di regia nazionale: il quadro epidemiologico della Sicilia è ancora tra il peggiore del Paese.

In particolare, il report settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità (Iss) conferma come «moderata ad alta probabilità di progressione» la classificazione del rischio nell’Isola, unica regione a meritarsi questo giudizio insieme all’Emilia Romagna mentre le altre sono in posizione «moderata».

E se il tasso di saturazione delle terapie intensive siciliane, calcolato a martedì 3 agosto, rispetto al precedente monitoraggio risulta più o meno stabile, al 4,5%, nei reparti ordinari l’asticella si alza dall’8 all’11,4% – fino a raggiungere il 12% nelle ultime ore – accelerando ancora al confronto con martedì 20 luglio, quando la Cabina di regia segnò un 5,2%, e raggiungendo un ritmo settimanale di crescita del 3,4%: velocità che, se confermata il 13 agosto, al prossimo monitoraggio porterebbe il tasso di saturazione al 14,8%, dunque a un soffio dalla soglia critica fissata da Roma, pari al 15%, oltrepassata la quale in Sicilia scatterebbe il giallo già dopo Ferragosto per ordinanza ministeriale. Sempre su base settimanale aumentano anche l’indice di contagio (Rt), che passa da 1,55 a 1,63, il numero di nuovi focolai – da 600 a 670, cifra più alta tra le regioni – e l’incidenza del virus, da 81 a 102 positivi ogni 100mila abitanti, mentre la variazione delle infezioni sintomatiche cala da +61% a +18%.

Su base giornaliera, invece, l’Osservatorio epidemiologico regionale indica 789 nuovi contagi, in diminuzione rispetto agli 831 di giovedì scorso, ma a fronte di 14547 tamponi processati, 7374 in meno al confronto con il bollettino precedente, per un tasso di positività che torna così a salire, dal 3,5 al 5,4%.

di Filippo Cardinale

Su Facebook impazza in questi giorni un dibattito, che è serio nei contenuti, ma che denota da parte di alcuni una profonda ignoranza (sostantivo femminile da ignorare, ossia non conoscere) delle regole che sovrintendono il rapporto di lavoro, sia quello pubblico che quello privato.

La questione è l’accordo siglato con grande soddisfazione delle parti tra l’AICA e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, in forza del quale i lavoratori che erano in forza alla Gestione Commissariale transiterebbero alle stesse condizioni precedentemente applicate nella nuova Società senza soluzione di continuità.

Vediamo di fare un minimo di chiarezza sotto il profilo della legittimità di questo accordo.

La Girgenti Acque e la controllata Hydortecne, società private che gestivano il servizio idrico integrato, negli anni hanno assunto direttamente, proprio perché società private, chi volevano e come volevano. Molto discutibile resta il fatto che il numero dei dipendenti sia macroscopicamente cresciuto da 203 a 330, condizione che ha certamente influito sull’incremento delle tariffe per gli utenti e sulla attuale condizione fallimentare delle due società. Non sappiamo il perché questa dilatazione del numero degli occupati, non conosciamo le analisi economiche e di bilancio che avrebbero dovuto giustificare questa crescita, sappiamo soltanto che c’è una indagine in corso che riguarda anche le assunzioni che farà il suo corso.

Qui dobbiamo invece rilevare la prima inesattezza del dibattito.

Qualcuno ha sostenuto, a giustificare la circostanza che ci si trova in presenza di un transito per accordo sindacale da società private ad un soggetto pubblico (in violazione delle previsioni costituzionali sull’obbligo delle procedure selettive ad evidenza pubblica) che le due società private avrebbero avuto anch’esse un obbligo, ossia sarebbero dovute passare, per le assunzioni, dall’Ufficio del lavoro. Da molti anni non è più così, a meno che il sostenitore di tale sistema non intendesse riferirsi ai centri per l’impiego, che offrono servizi finalizzati all’orientamento lavorativo, cercando di favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Questo scopo può essere perseguito attraverso lo svolgimento di una attività di preselezione in favore delle imprese, promuovendo politiche attive come ad esempio formazione e orientamento professionale. Ma le imprese private non sono obbligate a rivolgersi ai centri per l’impiego e possono fare da sole. Quindi nessun obbligo per le imprese private ed il paragone che vorrebbe giustificare il transito nel pubblico non tiene proprio.

Invece il problema è proprio quello del passaggio di tutti i dipendenti dalle società private al soggetto pubblico alle stesse condizioni precedentemente applicate, senza soluzione di continuità. Questo è il problema dei problemi.

Nella Pubblica amministrazione, in qualunque forma essa decida di strutturarsi, e nella specie siamo in presenza di una società consortile tra Comuni e perciò di un organismo di diritto pubblico, una assunzione diretta, sia pure mediata da un accordo sindacale, viola il principio del pubblico concorso, ossia quello della legalità dell’azione amministrativa e quello di buona amministrazione, considerato che in questo modo si realizza una forma di assunzione riservata ad alcune categorie di soggetti senza alcuna predeterminazione di criteri selettivi di tipo concorsuale. Il divieto di assunzione senza concorso pubblico, essendo un divieto di natura costituzionale, comporta conseguentemente la nullità del rapporto di lavoro instaurato senza l’osservanza delle procedure prescritte dalle norme.

E’ prevista quindi un’espressa sanzione di nullità per l’irregolarità nella costituzione di rapporti di lavoro di personale degli enti locali e dei loro consorzi, in qualsiasi forma costituiti. Infatti la nullità per le assunzioni contrastanti con le norme di rango costituzionale, è una invalidità assoluta, che non può produrre effetti giuridici; gli esperti dicono infatti che è imprescrittibile, insanabile e rilevabile in qualunque momento. Non è quindi un vizio di violazione di legge che porta alla annullabilità degli atti illegittimi ma una nullità assoluta.

Ma oltre a questo c’è anche una responsabilità per il soggetto pubblico che procede ad assunzioni senza concorso. E’ recente in Sicilia il caso della SEUS in cui la Corte dei Conti ha condannato il direttore, i componenti del consiglio di gestione e del consiglio di sorveglianza della SEUS, la società che gestisce il 118 in Sicilia, al risarcimento del danno erariale per oltre 350 mila euro; in questo caso si trattava di promozioni ma nella sostanza è la medesima cosa, dato che si è consentito l’accesso ad impieghi, in quel caso di livello superiore, senza concorso. Per la Procura siciliana della Corte dei Conti le promozioni effettuate in questo modo, ed anche in violazione del divieto legale di assunzione previsto dalla normativa regionale per il contenimento della spesa pubblica, hanno determinato una responsabilità risarcitoria in capo a chi ha gestito la vicenda.

Ma al di là delle dichiarazioni autoreferenziali del tipo “l’erogazione di un servizio pubblico che possa in futuro rappresentare anche un esempio per altre realtà del territorio italiano” e delle altre contentezze qualcuno si è posto questo problema? E se lo ha affrontato come lo ha risolto?

Ecco sono queste le domande alle quali vorremmo che l’AICA rispondesse, direttamente, senza alcun dibattito su Facebook. Del resto sembra che le grandi professionalità per rispondere in AICA ci siano.

Noi siamo qui e aspettiamo ed abbiamo comunque deciso di seguire passo passo questa vicenda.

 

A Sciacca, in via Amendola, ad una donna alla guida è sfuggito il controllo della propria automobile, che si è schiantata contro un muro dopo avere sbandato. Lei e un’altra donna hanno subito lievi ferite e sono state soccorse in ospedale.

Ad Agrigento, tra San Leone e Cannatello, lungo una traversa tra via dei Fiumi e via Cavaleri Magazzeni, una donna alla guida di uno scooter Piaggio Liberty si è scontrata, per cause da accertare, contro un’automobile Fiat Panda condotta da un’agrigentina di 40 anni. Le due donne in sella, una di 31 e un’altra di 25 anni, sono state trasportate dal 118 in ospedale per traumi ed escoriazioni.

Ad Agrigento, lungo la strada statale 640, nei pressi del bivio per contrada Mosella, si sono scontrati un camion e un’automobile, che sarebbe stata investita dal tir in prossimità dello stop all’incrocio, sbalzando fuoristrada. Nessuna grave conseguenza.

A Licata, intorno alla rotatoria tra Corso Umberto e corso Serrovia, uno scooter si è scontrato con un’automobile. Il centauro è stato sbalzato sul parabrezza dell’auto. E’ stato soccorso in ospedale.

Ad Agrigento, a San Leone, lungo il viale dei Pini, si sono azzuffati alcuni giovanotti, tra schiaffi, calci e pugni, innanzi a tanti passanti e residenti. Sul posto, allarmati da una telefonata al 112, sono giunti i poliziotti della Squadra Volanti che hanno subito ripristinato l’ordine pubblico raffreddando soprattutto un immigrato partecipante allo scontro piuttosto accaldato ed esagitato. Poco più tardi un agrigentino si è recato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” per diversi traumi. Ha riferito di essere stato aggredito.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà tre raccolte mobili, sabato 07 agosto ad Aragona presso la Parrocchia B.M.V di Pompei. Domenica 08 agosto, a Santa Elisabetta presso la Chiesa Madre, in fine a Porto Empedocle in
via Marconi Presso la sede dell’associazione ADES, tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Realmonte è uno dei comuni scelti da Poste Italiane in provincia di Agrigento per presentare ai cittadini i temi della filatelia e della scrittura legati alle tradizioni e al patrimonio culturale della comunità. Per l’evento, che si svolgerà domani 7 agosto in occasione del 340° Anniversario della Licendia Fabricandi e Populandi presso la sede del Comune in via Roma 17, sono stati realizzati un annullo filatelico e una cartolina.

L’iniziativa di domani a Realmonte è parte del programma dei nuovi impegni per i Comuni italiani con meno di 5mila abitanti, promosso dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante in occasione della seconda edizione “Sindaci d’Italia”, ed è coerente con la presenza capillare di Poste Italiane sul territorio e con l’attenzione che da sempre l’Azienda riserva alle comunità locali e alle aree meno densamente popolate.

La realizzazione di tali impegni è consultabile sul sito web www.posteitaliane.it/piccoli-comuni.

L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

 

Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Vincenzo Raffo, su proposta del Segretario Generale Pietro Amorosia, ha approvato con un’apposita determinazione il Piano Esecutivo di gestione (P.E.G.) e il  Piano della Performance (P.D.O.) 2021/2023. Confermata, sostanzialmente, la struttura organizzativa dell’Ente.

Centralità nel P.D.O., quale obiettivo strategico dell’Amministrazione, è stata data al controllo del livello di rischio di corruzione all’interno della struttura amministrativa dell’Ente per la realizzazione del pubblico interesse, tramite la determinazione degli atti di pianificazione in materia di anticorruzione e trasparenza.

Con l’approvazione del PEG e del Piano della Performance 2021/2023, ha dichiarato il Commissario Straordinario Vincenzo Raffo, l’Ente è in grado di operare immediatamente, a livello economico, in favore del territorio provinciale rendendo disponibili le risorse previste nel Bilancio di Previsione 2021. Si tratta di uno strumento indispensabile per la gestione economico-finanziaria del Libero Consorzio, per il raggiungimento dei risultati che l’Ente ha già individuato nel bilancio appena approvato.

Per il Segretario Generale Pietro Amorosia si tratta di un atto fondamentale che consente all’Ente di operare una programmazione e pianificazione delle risorse mediante il raggiungimento di obiettivi a medio e lungo termine che permetterà alla struttura dell’Ente di mantenere i livelli di performance già raggiunti.