Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 1017)

Il gip del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, ha revocato l’obbligo di firma per tre volte alla settimana che era stato imposto a Veronica Sutera Sardo, 30 anni, originaria della Città dei Templi. Il giudice ha accolto le istanze del difensore della donna, l’avv. Salvatore Pennica: “I chiarimenti forniti nel corso dell’interrogatorio e i documenti forniti relativi fanno venire meno le esigenze cautelari”. Veronica Sutera Sardo era finita nell’inchiesta sulle presunte estorsioni ai danni della cooperativa Suami di Licata che secondo le accuse sarebbero stati costretti a restituire parte del proprio stipendio per conservare il loro posto di lavoro.

La Corte di Appello di Palermo ha condannato, per omicidio colposo in concorso, Andrea Sanfilippo, 34 anni, di Licata, alla pena di 2 anni e 4 mesi. Sanfilippo era stato coinvolto in una inchiesta sulla morte avvenuta otto anni fa di una donna di 81 anni, Alessandra Di Simone, deceduta a causa del fumo respirato, fumo che si sprigionò da un incendio di una vettura parcheggiata in via Gioberti, nella cittadina licatese, andata a fuoco dopo che Sanfilippo, con un complice, lanciò contro di essa una bottiglia molotov. La donna che dormiva nella propria camera da letto fu trovata agonizzante e soccorsa. Portata prima all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, poi al Giovanni Paolo II di Sciacca, spirò a causa di una grave insufficienza respiratoria provocata dai fumi tossici.

La Repubblica Italiana compie 71 anni. Ad Agrigento la cerimonia dell’anniversario in piazza Vittorio Emanuele, tra le Forze Armate e di Polizia.

E’ l’occasione per per ricordare un passaggio storico per il nostro Paese: il referendum del 1946, con il quale gli italiani scelsero la Repubblica e votato i deputati che avrebbero preso parte all’Assemblea costituente.

Oggi e’ la Festa della Repubblica italiana. Il due giugno e’ infatti l’occasione per rinnovare il senso di un passaggio storico per il nostro Paese, ossia il referendum del 2 giugno 1946, con il quale gli italiani chiusero la pagina della monarchia e aprirono alla Repubblica, oltre a votare i deputati che avrebbero preso poi parte all’Assemblea costituente.
La Repubblica vinse con il sostegno di 12.717.923 voti contro i 10.719.284 voti monarchici, ma fu un voto che vide un paese sostanzialmente spaccato, con il Sud a premiare il regno e il Nord ad ambire alla repubblica. Non mancarono, come da prassi, polemiche e sospetti. Il 18 giugno 1946, la Corte di Cassazione proclamò la nascita della Repubblica italiana, ma il re Umberto II si era già risolto per l’esilio, malgrado il ricorso e l’attesa di un verdetto definitivo.
Il 2 giugno e’ una data storica anche per un altro motivo, assolutamente primario: fu la prima partecipazione delle donne al voto, in ritardo rispetto ad altre realtà europee e non solo.
Una tradizione, quella della Festa, partita nel 1948, che è stata ristabilita in questa data come giorno di festa nazionale con annesse celebrazioni dal secondo governo Amato con la legge 336 del 20 novembre 2000.
Buon 2 Giugno a tutti, dalla redazione di sicilia24h.it

Il 14 settembre del 2016 la Cassazione ha annullato con rinvio ad altro giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catania la sentenza di “non luogo a procedere” emessa il 21 dicembre del 2015 dalla giudice delle udienze preliminari Gaetana Bernabò Distefano a favore dell’editore de “La Sicilia” Mario Ciancio Sanfilippo, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. Contro il proscioglimento di Ciancio hanno presentato ricorso la Procura di Catania e i due fratelli del commissario di polizia, Beppe Montana, ucciso dalla mafia, Dario e Gerlando. Pertanto si è svolto un secondo procedimento innanzi alla Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catania, Loredana Pezzino, che, adesso, ha rinviato a giudizio Ciancio, iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno alla mafia dal novembre del 2010, sulla base di alcuni episodi che iniziano negli anni ’70 e si protraggono nel tempo fino ad anni recenti, con la presunta partecipazione ad iniziative imprenditoriali nelle quali risulterebbero coinvolti interessi riconducibili all’organizzazione Cosa Nostra. Lui, Ciancio, ritenuto il più potente editore del sud Italia, commenta così il rinvio a giudizio: “E’ un rinvio a giudizio che non mi stupisce. La mia assoluta estraneità ai fatti che mi vengono contestati è nelle indagini dei carabinieri del Ros. Sarebbe bastato leggerle per decidere diversamente. Non posso però fare a meno di dire che provoca in me un moto di indignazione il fatto che una ricostruzione fantasiosa e ricca di errori e di equivoci, che ha deformato 50 anni della mia storia umana, professionale e imprenditoriale, alterando fatti, circostanze ed episodi, sostituendo la verità con il sospetto, sia stata adottata quale impermeabile capo di accusa per attivare un processo contro di me. Ho sempre piena fiducia nell’operato della magistratura e non ho dubbi che sarò assolto da ogni addebito. Sono pronto a difendermi con determinazione, continuerò serenamente a lavorare mentre i miei legali riproporranno con pazienza tutte le innumerevoli argomentazioni a sostegno della mia innocenza. Anche se i tempi si dilateranno riuscirò a dimostrare chiaramente il grave errore consumato con questo rinvio a giudizio”.
Fonte Teleacras

Joppolo Giancaxio, il presente è sempre più green: oggi venerdì alle ore 18:00, nell’ambito di “Mangia e Passìa” si procederà all’inaugurazione della “Casa dell’Acqua” che entrerà in funzione presso la Villetta dedicata a Papa Giovanni Paolo II°.


Dopo la raccolta differenziata porta-a-porta dei rifiuti, avviata a settembre dello scorso anno e che a breve verrà ulteriormente ottimizzata divenendo raccolta puntuale in osservanza delle direttive europee e di quelle nazionali che le recepiscono, il piccolo comune di Joppolo Giancaxio fa un ulteriore passo avanti per regalare ai suoi abitanti un presente ed un futuro sempre più rispettoso dell’ambiente: domani pomeriggio, infatti, alle ore 18:00, durante lo svolgimento del piccolo festival del cibo di strada intitolato “Mangia e Passìa”, il sindaco Angelo Giuseppe Portella inaugurerà la cosiddetta “Casa dell’Acqua” alla quale chiunque vorrà potrà approvvigionarsi con una spesa veramente irrisoria e di grande efficacia in termini di risparmio economico per le famiglie e di lotta alla produzione dei rifiuti.
“Abbiamo voluto adeguarci alle indicazioni che vengono dalle normative in vigore ma soprattutto abbiamo voluto dare un segnale concreto in direzione della sostenibilità ambientale e dell’attenzione verso i costi del consumo del bene primario ed essenziale per eccellenza quale è l’acqua” afferma il Primo Cittadino di Joppolo Giancaxio che continua: “A seguito di un apposito bando  pubblico la ditta Mannella di Casteltermini è risultata aggiudicataria ed ha quindi provveduto prontamente ad installare l’apparato necessitante presso la villetta comunale intitolata a Giovanni Paolo II°, nei pressi del Calvario. L’acqua, potabile al cento per cento, si potrà riempire sia naturale che frizzante: nel primo caso il costo al litro è di appena 5 centesimi, nel secondo caso è di 6 centesimi. La mia amministrazione ha puntato sin dall’inizio sulla realizzazione di politiche che mettessero al centro la persona e l’ambiente ed in questa direzione personalmente intendo proseguire fino alla scadenza del mio mandato. Proprio per questo nei giorni scorsi  abbiamo approvato un project financing per l’efficientamento energetico degli edifici e dei servizi che fanno capo al Comune che, come primo obiettivo, si propone la realizzazione dell’impianto pubblico di illuminazione a led. Tutto questo – conclude il sindaco Portella – nell’ottica di risparmiare fondi per stornarli verso attività idonee a migliorare la qualità della vita nel nostro territorio”.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, annuncia che sono stati stanziati 11 milioni di euro per le infrastrutture di piccola scala nelle aree rurali, nell’ambito del Psr, il Piano di sviluppo rurale. Il termine per presentare le istanze di partecipazione ai relativi bandi scade il 17 ottobre. Si tratta di interventi di ripristino di opere viarie, fognarie e idriche, oltre alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e di riqualificazione del patrimonio storico e rurale. Lo stesso Cracolici commenta: “In meno di un anno abbiamo messo a bando più di un miliardo di euro di risorse comunitarie per lo sviluppo del comparto agricolo. In questi mesi abbiamo lavorato per promuovere nuovi investimenti in campo agricolo ed agroalimentare e per favorire la creazione di nuove infrastrutture nei comuni a vocazione agricola.”

A Palermo, a palazzo d’Orleans, nella sala Alessi, è stato firmato il protocollo d’Intesa per l’applicazione delle norme in materia di accreditamento, lavoro, previdenza ed assistenza sociale da parte degli Enti di formazione, tra il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro e gli Assessorati regionali a Lavoro e Formazione. Iniziano dunque i controlli a tappeto negli Enti di formazione in Sicilia al fine di riscontrare che quanto dichiarato dagli stessi Enti per ottenere i finanziamenti corrisponda a verità. Per partecipare al bando da 136 milioni, il cosiddetto Avviso 8, gli Enti di Formazione hanno presentato delle auto – dichiarazioni su sedi, numero di corsi, dipendenti e strutture possedute. Adesso una cinquantina di militari dell’Arma, specializzati in tale tipo di controlli, verificheranno il rispetto della normativa lavorando a supporto degli uffici provinciali del Lavoro, tra il rispetto dei contratti, la presenza degli studenti nei corsi, e che le lezioni siano effettivamente svolte. L’assessore regionale Bruno Marziano afferma: “La firma di questo protocollo d’intesa, che abbiamo fortemente voluto, rappresenta uno strumento a tutela dei lavoratori del settore della Formazione professionale, dei giovani che frequenteranno i corsi, ma anche degli Enti di Formazione che operano nel pieno rispetto dalle regole. L’accordo con il comando dei Carabinieri preposti a tali controlli è a garanzia di tutti, proprio perché serve a prevenire ogni mancato rispetto delle norme e favorire il massimo della trasparenza in ogni fase. Abbiamo sempre cercato il confronto tra tutte le parti interessate, dagli enti ai sindacati, proprio perché convinti che, per risanare e rilanciare il settore della formazione professionale in Sicilia, ciascuno deve svolgere positivamente e correttamente il proprio ruolo ed i controlli sono indispensabili a far sì che nessuno possa operare utilizzando scorciatoie a svantaggio degli altri.”

A Palermo una bambina di 18 mesi ha infilato il piede nell’attrezzo dove la madre è stata impegnata nella pratica sportiva dello spinning, e ha subito il trancio di tre dita del piede che poi all’ospedale Villa Sofia i medici le hanno ricucito. La bimba è stata operata d’urgenza nel reparto di Chirurgia plastica. L’intervento di ricucitura delle tre dita è stato eseguito dalla dottoressa Daniela Bagnasco. Il coordinatore dello stesso reparto, Dario Sajeva, afferma: “E’ stato un intervento complesso. La vitalità dei segmenti reimpiantati è soggetta a variabili complesse che possono mortificare le possibilità di successo terapeutico indipendentemente dalla bontà dell’atto chirurgico.”