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Anche l’emendamento sull’editoria incluso sula Manovra in discussione a Palazzo dei Normanni è stato approvato. Concesso dunque lo stanziamento di 10 milioni di euro da destinare al mondo dell’informazione.

“Era doveroso che si pensasse anche a misure di sostegno per l’editoria giornalistica, la quale è garante delle libertà fondamentali della democrazia. Penso a cosa sarebbe stato questo lungo periodo di restrizione a causa dell’emergenza sanitaria, senza la certezza dell’informazione, senza il lavoro di tanti addetti ai lavori della carta stampata e del mondo digitale che oggi ricevono il giusto riconoscimento per il  lavoro profuso. Tutta la filiera dell’informazione è un bene prezioso, il sale di uno Stato di diritto, che perciò va tutelato”. Lo afferma il Capogruppo di Forza Italia al Parlamento siciliano, on. Tommaso Calderone, che a nome del partito esprime compiacimento per il contributo destinato al mondo dell’editoria e del giornalismo.

“Mentre gli altri riducono le tasse ai loro cittadini dando un aiuto alla comunità, Ad Agrigento il sindaco infierisce contro gli altri, continua a riscuotere l’indennità al massimo consentito e il Consiglio comunale rimane, come al solito, inerme.”

Il grido di protesta lo lancia Giuseppe Di Rosa presidente del Movimento Mani Libere. Di Rosa continua:

Tanti comuni e tra questi Ravanusa e Sambuca di Sicilia hanno già deliberato la riduzione di tasse. Questi due centri dell’Agrigentino, invece di parlare e parlare, hanno ridotto le tasse ai loro cittadini dando un segnale forte alla comunità. Ad Agrigento, invece, il sindaco inveisce contro gli altri, contro il governo regionale, contro quello nazionale. Anche contro chi, come noi, gli ricorda che né lui né il Consiglio comunale stanno facendo qualcosa per i cittadini mentre continuano a riscuotere le indennità nella misura massima consentita. La giunta Firetto è la più costosa della storia del comune di Agrigento. Addirittura ha reagito male in consiglio quando qualcuno glielo ha fatto notare, sostenendo che lui e la sua giunta meritavano quel compenso. Ora neppure una pandemia, un evento che sta mettendo in ginocchio il Mondo e ad Agrigento il tessuto commerciale e sociale, sono riusciti ad ammorbidire le tasche di chi, continua a intascare dal Comune l’indennità, come se nulla fosse.

Di Rosa conclude: “Continua a chiedere alla gente comune, alle imprese, alla Regione, al Governo nazionale. Chiede, chiede, chiede. Ma lui e la sua Giunta non sono stati disponibile a dare nemmeno un piccolo contributo per la sua città e i suoi cittadini”.

“Giù le mani dalle stabilizzazioni dei precari dell’Asp di Agrigento”.
A due giorni dall’annuncio da parte dell’Azienda sanitaria provinciale dell’avvio del percorso di stabilizzazione, è la Cisl Fp attraverso la segretaria generale delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Floriana Russo Introito, e il responsabile del Dipartimento sanità pubblica e privata Giovanni Farruggia, ad intervenire perché questo importante risultato non si trasformi in merce da campagna elettorale.
“Le operazioni – dicono – giungono al termine di un lungo impegno di confronti tra il direttore generale di Alessandro Mazzara, il dirigente Risorse umane Beatrice Salvago e tutte le sigle sindacali firmanti il Ccnl del comparto Sanità. Non comprendiamo quindi quale dovrebbe essere stato il presunto impegno della politica agrigentina, che anzi non ha contribuito, per quanto di propria competenza, al raggiungimento di questo risultato storico che darà finalmente sicurezza e stabilità a 130 lavoratori dopo anni di precariato”.
Ad essere stabilizzati saranno, alla fine, una unità di categoria B, novantacinque unità di categoria C, e dieci unità di categoria D.

Alcune discipline sportive si preparano per ricominciare l’attività. Per il momento naturalmente solo allenamenti individuali e con tante prescrizioni da rispettare.

L’attività sportiva nell’ordinanza della Regione Siciliana viene consentita in forma individuale, ovvero con un accompagnatore per i minori e le persone non autosufficienti, compresa la pesca sportiva, a patto che si mantengano le distanze.

Via libera a circoli, società e associazioni, autorizzati allo sport purché in luoghi aperti. L’ordinanza cita, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alcune discipline: tennis, ciclismo, canoa, canottaggio e vela, equitazione, atletica e golf.

I club dovranno comunicare all’Asp l’inizio delle attività e autocertificare il possesso di alcuni requisiti che verranno fissati da una circolare dell’assessorato alla Salute.

Nessuna penalizzazione sarà applicata nel 2020 per le aziende di trasporto pubbliche e private che stanno subendo una restrizione delle loro attività a causa della pandemia. L’emendamento approvato ieri in commissione all’art. 12, proposto dal Movimento  5 stelle, conferma le previsioni dell’articolo, finalizzate a evitare le penalizzazioni che avrebbero colpito i gestori pubblici e privati. Ciò a seguito di inevitabili riduzioni del servizio avute nella fase iniziale e in particolar modo della limitazione dei movimenti. La norma dispone, per evitare riduzioni dei servizi per i cittadini non legate strettamente al Covid 19 e per evitare incertezze interpretative, che la mancata penalizzazione è giustificata solo se dipendente dal Covid19. Questo a tutela della cittadinanza.

A Lampedusa intendono realizzare, all’interno dello specchio acqueo del suo porto, un ponte per collegare il Porto vecchio con il Porto nuovo, in un’area sottoposta a numerosi vincoli di tipo paesaggistico, ambientale ed anche archeologico.
Tale viadotto, lungo più di 130 metri, verrebbe sostenuto da piloni che dal fondo marino si ergono per reggere un ponte, proprio di fronte un’area di interesse archeologico (Cala Salina).
Giova ricordare che l’isola di Lampedusa è vincolata da un piano paesaggistico giustamente restrittivo che non prevede e non può tollerare un’opera che comporta un tale impatto visivo che andrebbe a modificare definitivamente il paesaggio.
Mareamico si oppone alla realizzazione di tale progetto e ha presentato un esposto alle Autorità Competenti, al fine di accertare eventuali irregolarità.

La seduta dell’Ars dedicata all’esame degli articoli sulla legge di stabilità ieri sera è stata interrotta alle 22.30 ed oggi dovrebbe esserci la votazione definitiva.

Ieri, giornata del primo maggio, l’aula ha approvato ulteriori e importanti norme.

Previsti 150 milioni di euro per contributi a fondo perduto per dare liquidità alle partite iva ed alle micro e piccole imprese siciliane;

40 milioni tramite Crias e Ircac per la ripresa delle imprese artigiane e 25 milioni per la ripresa delle cooperative;

10 milioni di euro per i lavoratori stagionali, discontinui e atipici siciliani con un contributo una tantum;

Cinquanta per cento in più di spazio per tavolini all’aperto ed esenzione dal pagamento della Tassa per l’occupazione del suolo pubblico nel 2020 per favorire l’apertura in sicurezza e sostenere la ripresa delle attività della ristorazione e di tutti i locali che utilizzano spazi esterni, che potranno sfruttare la stagione estiva per recuperare parzialmente i danni economici subiti per la chiusura forzata di queste settimane;

Istituzione di un Fondo Perequativo degli Enti Locali rimpinguato per complessivi 300 milioni di euro. Consentirà ai Comuni di compensare le minori entrate che possono derivare dalla esenzione o riduzione dei tributi locali che gravano sugli operatori economici, compresi ristoranti, bar e attività turistiche. Inoltre affida la possibilità ai Comuni di aumentare la concessione del suolo pubblico per il distanziamento sociale richiesto dall’emergenza Covid 19;

Risorse sotto forma di premi di produttività ed indennità aggiuntive, per la Polizia locale dei Comuni, Protezione Civile ed i servizi sociali comunali impegnati nelle attività legate all’emergenza sanitaria Covid 19;

La Regione si farà carico degli interessi sui mutui fino a 300 mila euro per la ristrutturazione degli immobili. È previsto pure un contributo per il rifacimento delle facciate esteso anche agli interventi di messa in sicurezza dei palazzi e delle unità immobiliari;

200 milioni per prestiti al consumo e per la ripartizione ai Comuni che erogheranno gli aiuti alle famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza Coronavirus per l’acquisto di beni e generi alimentari, prodotti e servizi di prima necessità, per il pagamento di utenze domestiche di luce e gas e dei canoni di locazione. Le somme serviranno anche per l’attivazione di cantieri di servizio da parte delle amministrazioni locali. I fondi potranno servire anche ad aiutare i pensionati non autosufficienti.

Oltre ai 100 milioni già previsti per il “sostegno alimentare e per le utenze”, vi sono adesso altri 100 milioni con i quali si crea un fondo di garanzia per prestiti al consumo fino a 15 mila euro senza interessi, per i nuclei familiari residenti in Sicilia con reddito non superiore a 40 mila euro;

I pagamenti per le concessioni demaniali marittime non sono dovuti per intero nell’anno 2020 e per il 50% nel 2021;

Non sarà dovuta per l’anno 2020 la tassa automobilistica per vetture sino a 53 kw e famiglie con un reddito fino a 15000 euro annui;

I canoni di concessione per i pascoli sono esentati per il 2020;

Il tributo per i canoni in discarica dei rifiuti solidi non sarà dovuto;

Biglietto gratuito sui mezzi di trasporto pubblico per forze dell’ordine e vigili del fuoco;

1000 euro aggiuntivi per gli operatori sanitari Covid in prima linea a combattere contro il virus. Un altro provvedimento prevede di corrispondere un acconto alle strutture sanitarie private, danneggiate dalla grave crisi economica a seguito del Covid;

La Regione pagherà i contributi previdenziali alle imprese siciliane che assumono nuovi dipendenti.
L’impegno di spesa è di 10 milioni di euro;

Sospensione del contributo di costruzione fino al 31 agosto 2020.

È stato approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana l’emendamento presentato dal deputato Lo Giudice insieme al collega Figuccia, che prevede di assegnare 10 milioni di euro per i lavoratori stagionali siciliani.

“Nei giorni scorsi – dichiara l’on. Lo Giudice – con un intervento veemente ho voluto portare questo tema all’attenzione dell’Ars, ritenendo fondamentale poter dare una risposta concreta a questo comparto.”

Già in quinta commissione, tra i destinatari delle misure di sostegno al reddito, erano stati inseriti anche i lavoratori stagionali, discontinui e atipici.

Oggi, proprio nella giornata in cui si celebrano tutti i lavoratori, arriva un risultato concreto mediante la destinazione di 10 milioni di euro come contributo una tantum per questi lavoratori, per altro dimenticati anche dal governo nazionale.”

A fargli eco il collega Figuccia che ha dichiarato “Un risultato importante, per dei lavoratori che a causa del covid hanno subito un duro contraccolpo, e che il prossimo anno avranno anche difficoltà a percepire l’indennità di disoccupazione.”

“Ringrazio il Governo – conclude Lo Giudice – per aver accolto la mia proposta, per altro condivisa da tutti. Mi auguro che adesso nel più breve tempo possibile si possa concretamente far giungere questa risposta a giovani e meno giovani che da anni sono costretti a convivere in condizioni difficoltose e che oggi per la prima volta vengono tenuti in considerazione dal parlamento siciliano.”

All’Arcidiocesi di Agrigento arriva don Alessandro Damiano, il vescovo coadiutore nominato dal Santo Padre.
La notizia è stata annunciata dall’arcivescovo di Agrigento card. Francesco Montenegro.
A nome  di tutta  la  Comunità canicattinese, il sindaco Ettore Di Ventura, dà il benvenuto al nuovo prelato, S.E. don Damiano.

Stop alle quattro zone rosse siciliane. Lo ha stabilito il presidente della Regione, Nello Musumeci, con una propria ordinanza che pone fine alle restrizioni speciali nelle quali sono rimasti, per oltre un mese, gli abitanti di Agira e Troina nell’Ennese, Salemi in provincia di Trapani e Villafrati nel Palermitano.
Si era arrivati alla “chiusura” dopo una preoccupante crescita di contagi e al verificarsi di allarmanti decessi. Una misura drastica, adottata dopo avere sentito i quattro sindaci, che però ha consentito di contenere il contagio, pur causando non poche difficoltà fra la popolazione.
Si riaprono le porte dei quattro centri simbolo di questa grave epidemia anche se il governatore continua ad invitare gli abitanti “a rispettare le distanze interpersonali, a usare le mascherine anche fuori casa e non dimenticare che la battaglia non è vinta”.
Da lunedì 4 maggio, quando entrerà in vigore il provvedimento, le comunità di Agira, Salemi, Troina e Villafrati osserveranno le stesse regole previste per l’emergenza in tutta l’Isola.