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Personale del Commissariato P.S. di Palma di Montechiaro, lo scorso 02 maggio, in servizio di controllo del territorio procedevano al controllo di un giovane, in atto sottoposto alla misura coercitiva degli arresti domiciliari.

Il giovane, affacciatosi alla finestra, notava la presenza degli operatori di Polizia, e provvedeva ad aprire il portone.

Poiché l’abitazione presso la quale risiede il giovane si affaccia in due diverse strade, gli operatori, dopo aver chiamato in ausilio altra pattuglia, decidevano di effettuare un controllo accurato.

Gli agenti, entrati in casa, avvertivano uno strano odore di fumo e, all’interno dell’abitazione su un mobile, rinvenivano uno spinello parzialmente consumato e da poco spento. Davanti all’evidenza dei fatti, il giovane dichiarava di averne fatto uso poco prima.

Nel frattempo, dal balcone dell’appartamento, gli agenti di un secondo equipaggio notavano un individuo che scavalcava la ringhiera, si metteva in piedi sul motore di un climatizzatore e cercava di guadagnarsi la fuga, lanciandosi dal primo piano. Il soggetto, pluripregiudicato, veniva tempestivamente bloccato, identificato e sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di una dose di sostanza stupefacente, della quale dichiarava farne uso personale e di aver consumato poco prima uno spinello con l’amico.

Il giovane sottoposto agli arresti domiciliari veniva deferito alla competente A.G. per la violazione delle prescrizioni imposte con l’applicazione della misura degli arresti domiciliari.

Il giovane fuggitivo veniva sanzionato in quanto trovato fuori dalla sua abitazione, senza giustificato motivo.

Entrambi venivano segnalati alla Prefettura, ai sensi dell’art. 75 del DPR 309/90, quali consumatori di sostanza stupefacente.

In riferimento al Bando pubblico regionale di cui in oggetto, si porta a conoscenza la cittadinanza che, riguardo alla modalita’ di presentazione delle istanze di partecipazione, oltre alla PEC al seguente indirizzo: servizi.sociali@pec.comune.agrigento.it ,gia’ indicata nel predetto bando, e’ possibile inoltrare domanda al seguente indirizzo email: servizio.protocollo@comune.agrigento.it.

Tale precisazione è contenuta in un avviso integrativo a firma del Dirigente del Settore dei Servizi Sociali, Avv. Insalaco, che fa chiarezza sulla modalità di invio della relativa domanda di partecipazione per richiedere il contributo integrativo per l’anno 2018. Tale avviso integrativo, insieme a tutte le altre informazioni relative, sonopubblicati nella Home page del Sito del Comune di Agrigento.

Si ricorda che le domande devono essere presentate entro il 15/5/2020.

E’ stato attivato al Comune di Agrigento, nell’ambito delle attività dei Servizi sociali, lo sportello di ascolto psicologico, un aiuto per mantenere l’equilibrio emotivo e fronteggiare le condizioni di particolare stress causate dalla situazione legata alla pandemia da Covid-19.

Lo sportello sarà attivo nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 11,00 alle ore 13,00 e il giovedì dalle 15,00 alle 17,00.
Risponderà agli Utenti la psicologa del Comune di Agrigento, Teresa Urso al n. di telefono 0922 590110. Per coloro che richiederanno il servizio, sarà garantita la privacy , nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni di legge.

Tutte le informazioni relative a questo servizio sono pubblicate nella Home page del Sito Istituzionale del Comune di Agrigento.

“Chiediamo al Presidente Musumeci che si avviino adeguate misure per garantire la sicurezza sanitaria a tutti i volontari che stanno lavorando senza sosta da mesi e a tutti i soggetti più esposti al contagio, tra cui vigili e addetti ai servizi sociali. Riteniamo sia necessario estendere l’esecuzione dei tamponi rino-faringei a tutte le categorie a rischio”.

Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, che aggiunge: “A queste persone va il nostro ringraziamento per l’impegno costante che mettono in campo ogni giorno nella lotta all’emergenza sanitaria, stando in prima linea. Per la loro sicurezza e per quella di chi viene a contatto con loro, riteniamo sia opportuno verificare periodicamente le condizioni di salute attraverso un attento screening”.

L’atteso via libera è arrivato: dal 4 maggio anche le attività di restauro sono consentite. Il chiarimento è arrivato dal Governo Italiano nella sezione dedicata alle Faq dopo che CNA, raccogliendo il grido d’allarme degli operatori del settore, aveva posto il quesito. Così dopo la delusione e lo sconforto, frutto di una esclusione ritenuta incomprensibile per l’accostamento del relativo codice ateco a quello riconducibile a profili ricreativi o artistici,  si è materializzata la soddisfazione per la riapertura immediata  delle botteghe.  “Non possiamo che accogliere con entusiasmo questa importante novità – afferma il presidente di CNA Artistico e Tradizionale della Sicilia, Angelo Scalzo – la mobilitazione,  tempestiva ed efficace, è culminata con il traguardo auspicato, ma adesso abbiamo il compito di proiettarci al dopo, operando responsabilmente e nel rispetto dei protocolli di sicurezza in modo che questa seconda fase dell’emergenza non subisca contraccolpi. Il primo, importante passo è stato compiuto – conclude Scalzo – ci auguriamo che i governi, nazionale e regionale, non facciano mancare il loro concreto sostegno all’intero sistema produttivo che è ormai al collasso. Per quanto ci riguarda  – conclude Scalzo – manifestiamo la  volontà alla piena collaborazione con le Istituzioni, nell’ottica di un rapporto propositivo e di progettualità finalizzato a rilanciare il mondo del restauro siciliano”.

Il primo giorno di libertà -seppure non totale- fa registrare al portale Incontri-ExtraConiugali.com oltre 900 nuove iscrizioni in un solo giorno. Il primo portale 100% italiano per le scappatelle osserva inoltre come nei primi 4 mesi dell’anno, con il Coronavirus, sono morte 15 mila persone in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando non c’era l’emergenza sanitaria. I numeri sono stati elaborati basandosi per il 2019 sui dati del Bilancio Demografico dell’«Istat» e per il 2020 sul dato «Italia Ora» aggiornato al 30 aprile.

In Italia il lockdown è durato 55 giorni, quasi 2 mesi, ed anche di più in molte città del Nord Italia dove la quarantena è iniziata il 21 febbraio 2020. Un periodo di confinamento forzato durante il quale -osservano gli analisti di Incontri-ExtraConiugali.com, il portale più sicuro dove cercare un’avventura in totale discrezione e anonimato- si è verificato un paradossale aumento dell’infedeltà coniugale, soprattutto quella virtuale.

«Dal momento che non si poteva uscire da casa, nonostante la presenza del partner, la propensione degli italiani a tradire è salita esponenzialmente negli ultimi mesi. In molti casi è stato solo un tradimento virtuale che si è consumato su siti di incontri come il nostro, ma ora -dopo la quarantena- ci sarà modo di incontrare nella vita reale la persona che ci ha aiutato a superare questo momento di stress» spiega Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

Il portale ha infatti registrato durante il lockdown una media di circa 600 nuovi iscritti al giorno, il doppio rispetto alla media di circa 300 iscrizioni giornaliere relativa all’anno precedente.

Il primo giorno di libertà -seppure non totale- ha poi generato un ulteriore e molto più incisivo aumento delle registrazioni sul portale. «Il dato più eclatante è che ieri, 4 maggio 2020, con la fine del lockdown, questo numero si è addirittura triplicato, superando i 900 contatti in un solo giorno» puntualizza il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

Ma è proprio vero che fino ad ora il tradimento degli italiani si è limitato ad essere virtuale? «Qualche sospetto che le cose non stiano proprio così lo abbiamo, anche perché molte categorie avevano fin dall’inizio l’autorizzazione a circolare e poi sono state autorizzate diverse imprese ed altre ancora si sono auto-autorizzate con la deroga del silenzio assenso» risponde Alex Fantini.

D’altra parte durante il lockdown sono stati multati oltre 200 mila italiani e ne sono stati controllati oltre 3 milioni. Evidentemente sono stati in tanti ad uscire di casa e probabilmente molti di loro sono usciti anche per andare ad incontrare l’amante.

I casi più eclatanti sono finiti sui giornali, come ad esempio sull’edizione online del quotidiano “Leggo” che ha titolato “Sesso in auto nonostante il lockdown: amanti violano la quarantena, sorpresi e multati dai vigili”, ottenendo un consenso di ben 1.200 share.

Insomma l’argomento è senz’altro un “tema caldo” ed è stato proprio il Corona Virus a far crescere la voglia di evadere. Ma ora dobbiamo guardare in faccia una realtà che suggerisce che il lockdown non esiste più: troppe sono le deroghe che consentono di trovare ormai facilmente un pretesto per organizzare un incontro con l’amante.

«Basta ormai anche solo dichiarare che si sta andando a trovare un parente, senza neanche essere obbligati ad indicarne il nominativo» sottolinea il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com che già a febbraio, con il diffondersi della psicosi da Corona Virus, aveva raggiunto il fatidico numero di un milione di iscritti al suo portale.

«Da parte nostra invitiamo alla prudenza ed esortiamo al rispetto dei decreti del governo» conclude Alex Fantini. Ma è anche vero che -secondo gli analisti di Incontri-ExtraConiugali.com- la situazione non è affatto disperante: nel primo quadrimestre di quest’anno -includendo le vittime del Coronavirus- sono morte 15.005 persone in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

I numeri sono stati elaborati da Incontri-ExtraConiugali.com basandosi per il 2019 sui dati del Bilancio Demografico dell’«Istat» (www.demo.istat.it/bilmens2019gen/index.html) e per il 2020 sul dato di «Italia Ora» (https://www.italiaora.org) aggiornato al 30 aprile.

Esaminando questi dati, Incontri-ExtraConiugali.com mette quindi in evidenza che in Italia quest’anno dal primo gennaio al 30 aprile i decessi di sono stati 222.989, mentre erano stati 237.994 nell’analogo periodo dell’anno precedente: 68.209 a gennaio 2019, 59.876 a febbraio 2019, 57.882 a marzo 2019 e 52.027 a aprile 2019, secondo l’Istat.

 Con riferimento alle prestazioni previste dal D.L. 18/2020 “Cura Italia” e, in particolare, alla Cassa integrazione guadagni in deroga, si comunicano i dati riguardanti la Sicilia, aggiornati alle ore 20 di oggi:

Cassa Integrazione Guadagni in deroga

Decreti pervenuti dalla Regione siciliana                    n. 4.022

Decreti autorizzati dall’INPS                                         n. 3.778

Decreti in fase di verifica                                             n.    224

Lavoratori interessati                                                  n. 9.666

Ore di CIGD autorizzate                                             n. 2.113.737

Somme impegnate                                                     € 17.121.269,70

Tre approdi di migranti si sono susseguiti a Lampedusa nel corso di poche ore. Un gruppo di 44 nordafricani, poi 67 persone dopo il soccorso, a circa 12 miglia dalla costa, di un barcone in avaria, da parte delle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, e poi un barchino con a bordo 9 tunisini è approdato direttamente in spiaggia autonomamente. Una parte dei migranti sarà trasferita con la nave di linea a Porto Empedocle e raggiungerà poi una struttura d’accoglienza a Ragusa. Poi saranno trasferiti anche gli altri.

Senso di abbandono, solitudine, stress, paura di ammalarsi, incertezza del futuro. Sono tutti fattori connessi alla sfera emotiva dell’emergenza Coronavirus che rischiano di avere un impatto devastante sulla società pari a quello sanitario ed economico. Questi aspetti possono rappresentare il dopo di una fase difficile che può rendere complicata la vita di alcuni cittadini. Una recente ricerca, condotta dall’Istituto Pepoli per il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, evidenzia che il 62% della popolazione necessiterà di un supporto psicologico.

l dato rivela il perdurare dello stato di emergenza del quale si deve tenere conto nella “Fase 2”. CISL Sicilia ne è ben consapevole e, con collaborazione delle Associazioni Antesa ed Anolf, ha varato “Spazio Amico” che ha l’obiettivo di essere un alto punto di riferimento delle fragilità. Lo sportello telefonico è centro di ascolto per quei cittadini afflitti da problematiche connesse al mondo del lavoro, a quello economico, del sociale e della salute. Il Servizio sarà attivo anche nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, zone caratterizzati da forte e crescente disagio. Proprio questa constatazione ha portato la CISL di questi tre territori a moltiplicare lo sforzo affiancando a “Spazio Amico” anche “#NonCISLeghiamo”, partito con la “Fase 2”.  Saranno le psicologhe Lorella Maria Rizza, Concetta Scicolone, Irene Grado, Mariangela Tandurella a mettere ad ascoltare telefonicamente i cittadini nelle di Lunedì, Mercoledì e Venerdì nelle seguenti fasce orarie: 8.00 – 11.00, 14.30 – 18.00.

“#NonCISLeghiamo” è un’iniziativa della UST CISL di Agirgento, Caltanissetta, Enna, coordinata dal Segretario generale Emanuele Gallo e dai i Segretari territoriali Carmela Petralia ed Emmanuele Piranio.

“Con questo altro servizio vogliamo contribuire ad alleviare le complicazioni del sociale generate dal prolungato isolamento, dall’impossibilità di coltivare consuete relazioni affettive, familiari e professionali. Ci prepariamo – dicono Gallo, Petralia e Piranio – alla ripartenza della nostra vita quotidiana ma anche ad accogliere il disagio del mondo economico e produttivo. Sullo sfondo rimane la perenne difficoltà dei pensionati ma anche quella incipiente di tanti operatori a reddito zero che rischiano una ripresa priva del posto di lavoro, a prescindere che siano imprenditori o dipendenti. Non esiste forma di aiuto senza la creazione di una forte rete territoriale. Non c’è soluzione, senza ascolto. La CISL Agirgento, Caltanissetta, Enna c’è e ti sostiene”.

Agrigento in bici? Si può, anche in tempi di coronavirus.

Si chiama ARCS, Agrigento Rete Ciclabile Strategica, il programma progettato dal Comune di Agrigento e finanziato attraverso Agenda Urbana. Tra le idee innovative portanti del PUMS, il Piano Urbano di Mobilità Strategica adottato nel gennaio del 2017, la Rete ciclabile oggi s’impone, più che nel periodo ante-coronavirus, quale utile strumento per ripensare il nostro modo di vivere la città. In effetti, le regole del distanziamento sociale e la speranza della ripartenza sembrano propendere per un uso più frequente della bicicletta, fin da ora.  Inoltre, le restrizioni attuali imposte dai DPCM, se da un lato hanno prodotto danni ingenti alla nostra economia, dall’altro hanno determinato indubbi benefici  al nostro ambiente, al punto da indurci a ripensare stili di vita e, in particolare, il nostro modo di vivere la città in una dimensione più “green”.

L’investimento di 3 milioni 550 mila euro è stato tra gli interventi richiesti alla Regione Siciliana in Agenda Urbana circa un anno fa, in un progetto complessivo di sostenibilità, che attinge a fondi europei che dovevano essere destinati alla mobilità. Sono somme che vengono confermate, nonostante l’attuale crisi, poiché spendibili solo con questa finalità.  La novità di queste ore è che il Ministero delle Infrastrutture prevede di concedere un buono per la mobilità alternativa pari a 200 euro per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, o altri veicoli quali segway, hoverboard e monopattini. Tale provvedimento dovrebbe essere destinato alle aree metropolitane e esteso ai capoluoghi di provincia. Incentivare l’utilizzo di questi mezzi di trasporto soft e anche il ricorso a servizi di mobilità individuale condivisa, come il bike sharing, diventa  fondamentale sin dall’avvio della fase2 e tenuto conto che anche i mezzi di trasporto pubblico dovranno far osservare misure di prevenzione con un numero contingentato di utenti per contenere il diffondersi del contagio.  Ci auguriamo che la proposta ministeriale sia confermata e che anche la Regione Siciliana possa prevedere un ulteriore contributo come incentivo all’uso di biciclette e di bici a pedalata assistita o di altri mezzi elettrici che consentono di contribuire a cambiare radicalmente la mobilità in città come Agrigento morfologicamente varia e con vaste aree non pianeggianti. La Rete ciclabile si snoderà da San Leone, lungo un tracciato già esistente; dalla foce del Fiume Akragas risalirà attraverso un percorso naturalistico di grande interesse connesso all’area del Parco archeologico e Paesaggistico, e, da un lato, giungerà fino al Parco dell’Addolorata, passando sotto il ponte Morandi, e dall’altro percorrendo a valle la città e risalendo fino al futuro parcheggio di interscambio nei pressi di piazza Ugo La Malfa.  Sono percorsi di bellezza e libertà che in momenti come quelli che stiamo vivendo assumono maggior rilievo. Il programma della Strategia di Agenda Urbana, in corso di definitiva riapprovazione da parte della Autorità Regionale, consentirà di mettere a bando la realizzazione del progetto della Rete ciclabile strategica entro il prossimo autunno.