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Non posso non rimanere basita nel leggere le dichiarazioni rese dal nostro primo cittadino con riferimento alla vicenda del centro di accoglienza per migranti.
Ancora una volta viene fornita ai cittadini una informazione non rispondente al reale accadimento dei fatti.
Non solo il Sindaco era perfettamente a conoscenza che i migranti sarebbero arrivati in città nel giro di pochi giorni, ma non ha fatto nulla – ma proprio nulla – per osteggiare preventivamente l’apertura della struttura in pieno centro.
Nel corso della conferenza capigruppo e del Consiglio comunale, da me convocati per affrontare la problematica, sono state molteplici le richieste formulate sul punto e rimaste totalmente disattese.
Avevamo suggerito un incontro con il Prefetto ed esortato il Sindaco ad instaurare un dialogo con l’Assessorato Regionale preposto al rilascio delle autorizzazioni.
Ma soprattutto, nel corso della conferenza capigruppo, avevamo ammonito il Sindaco dal rilasciare il nullaosta che gli uffici comunali devono trasmettere all’Assessorato Regionale affinché venga emesso il Decreto autorizzativo per l’apertura del centro.
L’intenzione era quella di avere a disposizione più tempo per poter discutere con tecnici su eventuali difformità che legittimassero il diniego del nullaosta.
L’intenzione era quella di avere a disposizione più tempo per poter discutere con tecnici su eventuali difformità che legittimassero il diniego del nullaosta.
Ebbene, nel corso del Consiglio comunale, con nostro stupore, il primo cittadino informava la sottoscritta e tutti i consiglieri che il suddetto provvedimento era stato concesso dal responsabile dell’ufficio a sua insaputa.
Vanificando così il nostro lavoro ed ogni altra iniziativa che avremmo voluto intraprendere.
Alla luce di quanto detto trovo deprecabile e squalificante che il nostro Sindaco, nel tentativo di deresponsabilizzarsi, abbia deciso di indossare la fascia tricolore ed inscenare una protesta a tratti pirandelliana.
A tal proposito, ricordo a me stessa che il Sindaco, nell’esercizio del suo ruolo, è un Pubblico Ufficiale preposto alla sicurezza e alla salute pubblica.
Se avesse ritenuto che in quel momento si stesse arrecando nocumento alla collettività avrebbe potuto concretamente esercitare i poteri di cui dispone.
Il problema mai risolto purtroppo è sempre lo stesso: un modus agendi che palesa una totale incapacità amministrativa ed una mancanza allarmante di dialogo tra il primo cittadino e qualsiasi altra autorità o istituzione.
È veramente sfiancante assistere ad una politica posticcia ed amatoriale che trova, ancora una volta, il suo peggiore campo di espressione nei social network.
Un uso sbagliato e smodato di cui il Sindaco Carmina ha – sin dai primi giorni della sua sindacatura – enormemente abusato.
Esorto il primo cittadino ad elevare il suo modo di fare politica e di intervenire su questa problematica in modo efficace e con iniziative concrete.

I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sciacca hanno arrestato un giovane di 20 anni, originario della provincia di Bari, animatore in un noto villaggio turistico di Sciacca, nella cui stanza d’alloggio, nascosti nei cassetti, sono stati scoperti e sequestrati 120 grammi di hashish, 40 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e un coltello ancora intriso di sostanza stupefacente dello stesso genere. Secondo i Carabinieri l’animatore avrebbe venduto la droga ai vacanzieri, soprattutto giovanissimi. Dopo l’arresto, il ventenne è stato liberato su disposizione del magistrato di turno della Procura di Sciacca.

L’Abba, l’Associazione bed and breakfast di Agrigento, presieduta da Carmelo Cantone, si associa alla soddisfazione appena espressa dal sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, relativamente al primo incasso frutto della tassa di soggiorno. Si tratta di circa 18mila euro affluite nelle casse comunali a seguito delle prime due settimane di applicazione della tassa di soggiorno. Lo stesso Carmelo Cantone afferma: “L’Abba è soprattutto lieta di apprendere che il Sindaco riconosca ‘ottimo il lavoro del popolo dei gestori di un telaio di strutture ricettive di buon valore’ affermando con onestà intellettuale che ‘sulle gambe loro si sta giocando principalmente la crescita dei nostri flussi turistici’. Pertanto l’Associazione dei Bed and brakfast auspica di essere convocata al più presto, insieme ad altre sigle di categoria, per discutere e valutare bene come spendere questi soldi che, come è noto, devono essere reinvestiti dal Comune solo ed esclusivamente nell’ambito turistico”.
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L’operazione “Spiagge pulite 2017” a Siculiana Marina ha sortito ottimi risultati: così annunciano il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella, e l’assessore al turismo, Enzo Zambito, che aggiungono: “La spiaggia di Siculiana Marina, il giorno di Ferragosto, è stata ripulita con estrema semplicità e resa fruibile ai numerosi bagnanti che hanno voluto passare momenti di relax nella meravigliosa spiaggia di Siculiana Marina. E’ stato fatto un ottimo lavoro, ed è per noi una conferma che attraverso la pianificazione e l’azione sinergica di polizia municipale, carabinieri e volontariato, è stato permesso all’incantevole litorale siculianese di rimanere fruibile anche nel giorno di Ferragosto”.

Sulle spiagge di Agrigento, da ovest a Maddalusa fino a est a Punta Bianca, vi sono stati accampamenti in tenda, nonostante fossero stati vietati, e rifiuti in quantità sulla sabbia fino a poco dopo l’alba di martedì 15 agosto, dopo la notte del Ferragosto. Poi, i trattori e le pale meccaniche delle imprese impegnate nel servizio di nettezza urbana sono state a lavoro e hanno ripulito i tre chilometri del litorale che alle ore 9 di martedì si è ripresentato pulito e accogliente ai villeggianti del 15 agosto. “Embè? Che me stai a raccontà?”: la domanda sorge spontanea. Spiego: l’associazione ambientalista “MareAmico” di Agrigento ha registrato un video e ha scattato delle fotografie poco dopo l’alba di martedì 15, immortalando tende e rifiuti ovunque e puntando il dito contro ciò che è accaduto prima dell’alba di martedì 15 e che, secondo riunioni interforze, ordinanze e promesse di controlli, si sarebbe dovuto evitare. Invece l’amministrazione comunale di Agrigento è stata in spiaggia alle ore 9 di martedì 15, constatando che il tutto è stato pulito subito e bene, e ha puntato il dito contro coloro che hanno registrato il video poche ore prima che fosse pulito e lo hanno inviato anche ai telegiornali nazionali. Ecco il perchè della polemica post Ferragosto insorta ad Agrigento. E il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, ha scritto testualmente: “L’arenile di San Leone era già pulito e pronto ad accogliere i bagnanti dalle ore 9. Chi alle prime luci del giorno di ferragosto si è preso la briga di girare un video da inviare al Tg5 prima che passassero i mezzi per la pulizia su oltre tre chilometri di spiaggia ha inteso nuocere alla città e alle migliaia di attività della località balneare di San Leone e a tutte le imprese del sistema turistico agrigentino. Il filo diretto che lega il disinformatore a qualche organo di informazione ha già prodotto tanto di quel danno in passato da non poter passare inosservato ai tanti cittadini che oggi indignati chiedono al Comune di Agrigento di intervenire in difesa della verità. Gli agrigentini sono stanchi di dover difendere la propria città da false notizie che puzzano di fradicio per quanto lontane dal reale. La verità è sotto gli occhi di tutti: le ordinanze per la notte di ferragosto negli ultimi due anni hanno consentito agli automezzi di procedere in poche ore alla pulizia senza impedimenti. Le dorate spiagge agrigentine sono state restituite ai bagnanti per il giorno di festa del 15 agosto. Le misure preventive sono servite a garantire, d’intesa con la prefettura, che la notte procedesse senza grossi problemi di ordine pubblico. In altri telegiornali le spiagge dopo la notte di ferragosto sono state correttamente mostrate dopo le operazioni di ripristino dei luoghi, già pronte ad accogliere i bagnanti. In nessun luogo dopo un concerto o un grande assembramento di persone è pensabile che tutto possa essere a posto. Neanche a casa propria dopo una festa. Semmai è in direzione di un maggiore senso civico e di una buona educazione che ancora vanno compiuti passi avanti perché si impari tutti, cittadini e residenti temporanei, a rispettare le spiagge e le aree pubbliche. Per quanto un’amministrazione possa essere efficace necessita sempre di collaborazione e di buon senso da parte di tutti” – conclude Lillo Firetto…intervista Claudio Lombardo al Vg di Teleacras
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“Dal palco, che sarà allestito in piazza Cavour, Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Giancarlo Cancelleri racconteranno i 5 anni trascorsi all’opposizione, appena trascorsi, e quello che farà il M5S al governo della Regione Siciliana”. Lo scrive il sindaco di Favara, Anna Alba, che proprio al Movimento Cinque Stelle fa capo.
“Chi ha perso il lavoro a 50 anni, chi il lavoro non ce lo ha mai avuto, chi è dovuto scappare, chi a fatica prova a rimanere, chi ha esperienza da vendere, chi vorrebbe mettere in pratica tutto quello che sa e per cui ha studiato. Saranno loro gli interlocutori principali del nuovo governo regionale. Saranno loro a ispirare il programma e il cammino del Movimento 5 Stelle.
Mentre i partiti giocano al gioco della sedia nel disperato tentativo di non perdere le loro poltrone, il Movimento 5 Stelle viaggia spedito verso una nuova straordinaria idea di paese. Un’idea che in questi anni ha dimostrato con i fatti, e con il buon esempio. Come il taglio e le restituzioni delle indennità. In Sicilia, per citarne uno, supera i 3 milioni di euro la somma a cui il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle ha rinunciato. Perché il buon esempio vale più di un quintale di parole”. Questo quanto riportato sulla pagina Facebook della sindaca.

Era andato con la famiglia a Porto Empedocle, su una delle tante belle spiagge della cittadina marinara, per trascorrere la giornata di Ferragosto con la famiglia, originaria del nisseno. Ma quella che doveva essere una festa trascorsa in allegria e spensieratezza si è trasformata in un vero e proprio dramma. Vittima un bambino di appena un anno rimasto ustionato dopo che lo stesso sarabbe finito sui tizzoni ardenti di un falò acceso la notte prima ma ancora ardente. Un attimo di distrazione dei genitori e la tragedia. Il bimbo è stato portato dagli stessi genitori in auto all’ospedale Sant’Elia dove è giunto con ustioni gravissime. Da qui, i medici, viste la situazione molto delicata, hanno deciso il trasporto in elicottero del piccolo al centro Grandi ustionati dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Le condizioni del piccolo nisseno sono gravissime e la prognosi è riservata.


Un turista distratto aveva smarrito una macchina fotografica ma un barista la trova e la restituisce. E’ accaduto l’altro pomeriggio ad Agrigento quando un barista di 40 anni, che lavora in un bar del centro, si è accorto che su un tavolino vi era una macchina fotografica di ultima generazione. L’uomo a quel punto avendo presente chi potesse essere il proprietario ha iniziato le ricerche e ha ritrovato il turista sbadato, un imprenditore argentino che aveva fatto ritorno a Catania dove alloggiava per vacanza. Il turista è ritornato così nella città dei templi a riprendere la macchina fotografica offrendo anche una ricompensa al barista che non ha accettato.

Il Parco Archeologico della Valle dei Templi, in collaborazione con il Piccolo Teatro Città di Raffadali diretto da Mimmo Galletto, in data 18 Agosto 2017 con ingresso a pagamento di Euro 5,00 dalla biglietteria del Tempio di Giunone, verranno presentate alcune tra le scene più significative tratte dalle commedie che Mimmo ha scritto nel corso del tempo. Momenti e sentimenti diversi che vedono sulla scena protagoniste diverse, ma tutte ricchissime di profonda umanità. Le scene che vedremo hanno come protagoniste le donne che stanno, che parlano e vivono con noi. E’ la gente di tutti i giorni colta in un particolare momento della sua esistenza. La gente che fa teatro a sua insaputa sul grande palcoscenico della vita.

Una dozzina di auto e’ stata data alle fiamme ieri sera in una officina meccanica a Belmonte Mezzagno (Pa), in via Mattarella. Qualcuno ha tranciato la rete metallica di recinzione dell’officina e ha dato fuco alle vetture parcheggiate. Trovate tracce di liquido infiammabile. Tre squadre del vigili del fuoco hanno domato le fiamme dopo un intervento durato circa tre ore e protrattosi oltre la mezzanotte. Indagano i carabinieri, coadiuvati dai tecnici dei vigili del fuoco.