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Legambiente: la nostra gestione della riserva naturale è un modello,
mantenere l’integrità della natura è la prima condizione per un turismo di qualità.

La Regione rafforzi la sua politica in materia di riserve naturali.

Il riconoscimento assegnato oggi da Tripadvisor alla Spiaggia dei Conigli come più bella spiaggia d’Italia, rappresenta la migliore conferma che il modello realizzato da Legambiente di gestione della riserva naturale, dove ricade la spiaggia, è vincente e riconosciuto a livello nazionale.

Nel 1995, all’atto di insediamento di Legambiente, l’area era oggetto di ogni sorta di abuso, le macchine arrivavano sin sulla spiaggia, i chioschi abusivi costituivano uno sfregio per ambiente e legalità, i fenomeni di dissesto idrogeologico stavano portando alla distruzione del sito.

“Il riconoscimento ottenuto, che si aggiunge a quelli degli anni precedenti, è legato alla qualità delle azioni portate avanti in questi anni – dichiara Angelo Dimarca, Coordinatore regionale delle riserve di Legambiente e direttore della riserva di Lampedusa – dagli interventi di rinaturalizzazione ai progetti di conservazione delle specie minacciate, dalla realizzazione dei sentieri alla regolamentazione dell’accesso oggi esclusivamente pedonale”.

In questi anni Legambiente ha dimostrato con successo, e con il sostegno dei visitatori e della comunità locale, che il migliore ed unico strumento per la promozione di un turismo sano e duraturo è rappresentato dal rigore nelle azioni di tutela, rendendo compatibili fruizione e conservazione e garantendo l’integrità del paesaggio, che va preservato dalla realizzazione di strutture che in altri posti sfregiano la bellezza della natura.

Per Legambiente tale riconoscimento dovrebbe costituire monito e stimolo per la Regione e soprattutto per il nuovo Governo Regionale a rafforzare e rilanciare la politica delle riserve naturali che oggi versano in una gravissima condizione di precarietà e crisi a causa dei tagli operati sul bilancio regionale e della mancanza di idonei strumenti di intervento.

 

E’ stata una iniziativa con buonissima affluenza quella di ieri sera organizzata dal circolo Pd di Favara in Piazza Belvedere con in testa il segretario di circolo Pd Carmelo Vitello ed i candidati alla Camera per Civica popolare Giuseppe Sodano e Giuseppe Nobile insieme a Maria Iacono per il partito democratico. I candidati della coalizione di centro sinistra  hanno avuto tempo e tranquillità per presentarsi ai propri elettori, ribadire il valore dell’area politica di appartenenza e tracciare una linea di obiettivi futuri da raggiungere in caso di elezione.

“Qui a Favara, già prima di questa iniziativa pubblica – ha affermato Giuseppe Sodano – sono stato sempre circondato da affetto, ed oggi ne è stata la riprova. Questa città è da sempre laboratorio politico, sociale e culturale con ottime personalità in vista. In prossimità del voto del 4 marzo, credo che l’intera cittadinanza abbia potuto constatare che la coalizione del centrosinistra, che rappresento nel collegio uninominale di Agrigento, sia l’unica che fa proposte serie e di equilibrio guardando la realtà dei fatti. Non ci sono i toni da battaglia, non ci sono i grandi slogan e nemmeno le promesse impossibili da mantenere, ma – continua Giuseppe Sodano – un programma per andare avanti che prende spunto da quanto fatto dallo scorso governo e che non si abbandona a paure e populismi figlie di certe, altre, forze politiche. La nostra è la battaglia del buon senso, della moderatezza e del bene comune. Per Favara e la nazione intera”.     

Il neo collaboratore della Giustizia di Favara, Giuseppe Quaranta, prosegue la sua narrazione alla Procura Antimafia di Palermo, raccontando tutto ciò di cui è a conoscenza dell’ambiente malavitoso in cui ha gravitato fino al 2017.

Quaranta ricorda la sua affiliazione, ad opera di Francesco Fragapane di Santa Elisabetta, e le sue parole, innanzi alla sostituto procuratore della Procura antimafia di Palermo, Alessia Sinatra, sono: “Sa quannu ad un picciliddru c’arrigalanu a bicicletta nova, si senti di chiddi ca … cumannu ii e nuddu cchiù…” E poi: “Francesco Fragapane lo conosco tramite Giuseppe Vella: è lui a portarmi nella masseria di Santa Elisabetta di Fragapane. Fragapane sapeva che io avessi curato insieme a Pasquale Alaimo la latitanza di Maurizio Di Gati e siccome mi ero comportato bene m’arrivicì, e da quel giorno comincia la mia processione”.

E poi Quaranta si sofferma sui rapporti all’interno di Cosa Nostra: “Allora vi spiego una cosa, quando uno è dentro Cosa Nostra che fa le cose … che fa le cose … c’è sempre l’invidioso che cerca di livaricci a terra di sutta pi fallu cadiri … c’è sempre un invidioso, un trageriaturi ca cummina tragedie: chiddru è sbagliatu, fici sta cosa, fici ddra cosa, i soldi un arrivaru … su tutti … tutti cazzati … perché non può lei .. se lei prende soldi, ne prende 2000, e cincucentu mi li mettu ‘nsacchetta e millecincu li dugnu per l’organizzazione, questo si può fare, perché è giustificabile, ma c’è gente ca magari non fa capire … non fa capire che si prende i soldi e se li tiene in tasca. Poi si viene a sapere e questo è male”.

E poi Quaranta, posato, ossia dimesso dalla carica di reggente di Favara nel 2014, racconta il periodo successivo, e le sue parole, che testimoniano anche preoccupazione per le sorti proprie e della famiglia, sono: “Mi volevano uccidere, temevano che potessi collaborare con la giustizia. Ho detto ai miei figli se qualcuno magari cercava di avvicinarli o di portarli di farmi sapere subito, di chiamarmi al telefonino, di dirmi … se voi vedete le mie telefonate ai miei figli, sempre gli domandavo dove sei? con chi sei? La preoccupazione c’è sempre, perchè qualche cretino di turno c’è sempre per fare qualcosa … ma non più di tanto, perché essendo che il discorso è… essendo che uno non si immischia in nessuna parte … anche se veniva qualcuno anche mandato da loro, per ipotesi un’impresa: ‘Sa Pè stu travagghiu fora esternu na stu paisi … chi fa tu no … iu ci diciva iu un pozzu fari nenti, non mi interessa niente, fatti nantra strada … unnipozzu iri? unnu sacciu … dicemu la prova c’era … loro la cercavano se in sottobanco che facevo qualche cosa, siccome non mi interessava più e non mi interessa più ho deciso di tagliare totale, anche a seguire le conseguenze. Però siccome il mio comportamento era neutro, anche che se ci vedevamo ni salutavamu al bar, evitavamo di entrare nello stesso bar … però ero sempre in guardia, sempre stavo a vedere un po’ i movimenti che facevano ma non perchè mi interessava quello che facevano … se vedevo qualche macchina sospetta sempre ero in guardia per capire un po’ se erano poliziotti o se era gente che cercava me, mi segue?”.

A.R. (teleacras)

Al Capo dello Stato le idee per la modernizzazione del Paese
Ordini e Casse di previdenza professionali – in rappresentanza di oltre due milioni di iscritti
– insieme a Roma per dare un contributo alla stabilizzazione della ripresa economica. Fisco, giustizia, sanità, lavoro, edilizia pubblica, infrastrutture le priorità da affrontare per il prossimo Governo. Il manifesto sarà consegnato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Roma, 21 febbraio 2018. Promuovere politiche di inclusione, protezione sociale e sostegno nei confronti delle fasce deboli della popolazione. Ampliare il sistema di aiuto ed assistenza delle persone in condizione di difficoltà (disabilità gravi, povertà, etc). Ma anche incentivare le assunzioni attraverso sgravi fiscali e contributivi e un’ulteriore riduzione del cuneo fiscale. Ancora, razionalizzare la spesa pubblica, identificando nel contempo gli ambiti strategici di intervento pubblico e privato. Sono solo alcune delle “Idee per la modernizzazione del Paese” presentate oggi a Roma nel corso di una conferenza organizzata dal Comitato Unitario delle Professioni e dalla Rete delle Professioni Tecniche riuniti nell’Alleanza “Professionisti per l’Italia”. Idee che spaziano dalla giustizia al fisco alla salute e non trascurano la richiesta di una Pubblica Amministrazione più vicina ai cittadini e di un Governo del Paese attento agli investimenti pubblici e alla formazione dei futuri talenti. Il manifesto discusso dai rappresentanti degli Ordini e dei Collegi professionali, insieme ai vertici delle Casse di previdenza autonome (Adepp), non contiene proposte politiche o rivendicazioni per i professionisti. Ma più semplicemente idee concrete e sostenibili da affidare al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la richiesta di consegnarle alle forze politiche che il 4 marzo 2018 avranno ottenuto dagli italiani il maggior consenso e, quindi, saranno chiamate a guidare il Paese nei prossimi anni.
La conferenza di oggi è stata anche l’occasione per riaffermare la disponibilità delle Categorie a dare un contributo tecnico per facilitare l’attuazione delle idee contenute nel manifesto all’indomani delle elezioni. “L’alleanza”, spiegano gli ideatori della manifestazione, Marina Calderone e Armando Zambrano, “ha ben chiare le criticità del Paese e le sfide da affrontare per migliorare la società di oggi. Il tasso di disoccupazione vicino all’11%, il vasto numero di giovani scoraggiati sia nel cercare lavoro sia nell’intraprendere un percorso formativo, il gap di crescita tra il Nord ed il Sud dell’Italia e tra l’occupazione maschile e femminile, la flessione degli investimenti – che negli ultimi 9 anni ha superato il 20% -, rappresentano solo una parte delle questioni ineludibili verso le quali la società civile, in tutte le sue componenti, deve prendere coscienza e le forze politiche devono esprimersi. A fronte di queste problematiche, siamo consapevoli e certi che il Paese abbia a disposizione competenze, capacità progettuali e risorse in grado di rimettere in moto la ripresa. Le professioni sono anche tutto questo”.
L’Italia che gli oltre due milioni di professionisti rappresentati dall’Alleanza vogliono costruire è, quindi, quella in cui ogni cittadino o impresa si possa confrontare con una Pubblica Amministrazione più rapida ed efficiente, con regole semplici ed efficaci che

consentano di accrescere l’occupazione e orientare il welfare verso una platea più ampia di soggetti, con una politica economica orientata a realizzare infrastrutture materiali e immateriali più moderne e sostenibili.
 

Inps comunica che, conformemente alla deliberazione della Giunta comunale di Agrigento n. 21 del 20/02/2018  che ha posticipato al 26 febbraio 2018 la festività del Santo Patrono della città San Gerlando, gli uffici della Direzione Provinciale INPS di Agrigento siti in via Picone osserveranno la chiusura  per l’intera giornata.

Il Consigliere Comunale e Presidente della terza commissione al Comune di Porto Empedocle Giuseppe Todaro interviene sulla situazione igienico sanitaria in contrada Vincenzella.

 

“Ancora una volta intervengo sulla situazione igienico sanitaria di contrada Vincenzella, dove ormai da diverse settimane sorge una discarica a cielo aperto (vedi foto allegate). Dopo aver ascoltato le tante lamentele di concittadini che abitano in quella zona credo sia giusto mettere in evidenza questo problema che attanaglia i residenti della stessa zona, i quali addirittura lamentano anche l’impraticabilità della strada, ormai invasa dalla spazzatura.

Credo e mi auspico un intervento da parte dell’Amministrazione, non solo per la bonifica della zona, ma suggerisco l’installazione di qualche telecamera visto che il problema in quel punto si ripete periodicamente, tra l’altro essendo un punto di ingresso nella nostra città non è neanche una bel biglietto da visita per i tanti viaggiatori che percorrono l’adiacente ss115.

Purtroppo il problema non sussiste solo nella contrada Vincenzella, ma in tutto il paese la situazione igienico sanitaria non è delle migliori,  un po’ ovunque sorgono discariche e purtroppo chi ci amministra ad oggi non è in grado di affrontare e soprattutto risolvere il problema.

Se questa è la migliore situazione per la nostra città come dichiarato nell’ultimo consiglio comunale dall’assessore all’ecologia non vorrei immaginare come potrebbe essere peggio.”

Lo dichiara il Consigliere Comunale e Presidente della terza commissione Giuseppe Todaro.

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ll deputato 5 stelle Sergio Tancredi: “Le stime del Diste non ci sorprendono. Il governo Musumeci si è dimostrato in continuità con l’esecutivo Crocetta. L’atto firmato a dicembre è incostituzionale e va annullato, altrimenti sarà il disastro”. 

 

“Le stime del Diste illustrate nel report Sicilia ci dicono che ci sono 600 mila poveri in Sicilia? Fa il paio con la recentissima notizia che dice che siamo la regione più povera d’Europa. Non ci meravigliamo, anzi, andrà sempre peggio. L’accordo Stato-Regione Siciliana sull’Iva firmato a dicembre dall’assessore Falcone ci farà perdere ulteriori 800 milioni rispetto all’anno scorso, spingendoci sempre di più verso il baratro. Da Crocetta a Musumeci non è cambiato assolutamente nulla”.

Il Movimento 5 stelle all’Ars alza la voce contro le scelte scellerate dell’esecutivo Musumeci che ‘sono assolutamente da rivedere’, se non si vuole assestare il colpo decisivo alla Sicilia”.

“La modifica del decreto attuativo sulla nostra autonomia finanziaria approvata a dicembre dal consiglio dei ministri determinerà un taglio netto dell’Iva attribuita alla Sicilia di oltre il 65 per cento e ci farà perdere 800 milioni l’anno, una cifra insostenibile per le casse asfittiche della Regione”.

“A nostro avviso, e con noi lo dicono illustri giuristi – afferma il deputato 5stelle Sergio Tancredi, componente della commissione Bilancio – l’accordo è incostituzionale, in quanto va contro lo Statuto siciliano, che è parte integrante della Costituzione. È paradossale, pertanto, che un accordo del genere prevalga sulla Costituzione. Il governo Musumeci deve assolutamente chiedere la nullità di tutti gli atti che vanno contro la Costituzione  e ridiscutere tutto quello che riguarda la materia fiscale nei rapporti tra governo centrale e Regione”.

“Mi stupisce – continua il deputato – che tutto ciò avvenga con un assessore al Bilancio come Armao, da sempre fustigatore di Baccei e che adesso replica pedissequamente la stessa strategia del suo predecessore, a danno della Sicilia. Sarebbe il caso che Musumeci non sottovalutasse la questione delle risorse perdute nei rapporti tra Stato e la Regione. Chieda ad Armao il conto economico dei crediti di spettanza costituzionale vantati dalla Sicilia nei confronti dello Stato: rimarrà allibito. Sono somme che potrebbero salvare la Sicilia”.

 

Il Dr. Nello Hamel, dopo la nomina ad Assessore Comunale all’Ambiente, ha rassegnato le dimissioni da Presidente del Centro Servizi al Cittadino con le seguenti motivazioni: A seguito della mia nomina ad Assessore avverto l’esigenza di dedicarmi a tempo pieno all’attività amministrativa a tutela dell’ambiente e dei cittadini di Agrigento, l’impegno al Comune non mi consente di poter mantenere la responsabilità del Centro Servizi al Cittadino perchè il lavoro di assistenza svolto da questa struttura impegna tempo e risorse che oggi debbo impiegare nelle attività Amministrative.
Ringrazio tutti i collaboratori e i cittadini che hanno avuto fiducia nella mia gestione, rivendico i grandi risultati del Centro Servizi che ha tutelato migliaia di cittadini nella difesa dei loro diritti e sono sicuro che chi mi sostituirà potrà continuare a gestire nel miglior modo questo servizio, volontario e gratuito, che dura ormai da 10 anni.”
Temporaneamente la gestione del Centro Servizi al Cittadino sarà affidata allo staff di avvocati dell’Associazione Uci Zonale.

 

Venerdì, 23 febbraio alle ore 16.30 presso la Casa Sanfilippo, Pierfilippo Spoto, titolare di Val di Kam e Nanni Di Falco, responsabile Sicilia per la Compagnia dei Cammini dialogano con Alessandra Beltrame, giornalista e viandante, autrice del libro “Io cammino da sola” sul turismo dei cammini, un’importante formula di turismo lento che costituisce un modo alternativo e sostenibile di viaggiare e di apprezzare la bellezza dei paesaggi e del patrimonio culturale. Il tema è molto attuale per le scelte del Parco che guarda con attenzione alla valorizzazione dei nuovi percorsi realizzati che permettono di attraversare con lentezza tutte le aree del Parco e di godere dell’imponente patrimonio naturalistico, in perfetta armonia con quello monumentale.

 

Calogero Pisano candidato alla Camera nel collegio uninominale e plurinominale di Agrigento commenta positivamente gli incontri elettorali a Grotte e Racalmuto.

“Ringrazio per gli interessanti incontri gli amici delle comunità del nostro entroterra per aver organizzato delle riunioni seguite e ricche di contenuti.

Nell’incontro di Racalmuto con il portavoce di Fratelli d’Italia Giuseppe Bruccoleri abbiamo affrontato i temi di questa campagna elettorale e della serie di difficoltà delle comunità locali che hanno problemi ormai che non fanno più notizia per i media, in primis lo spopolamento di interi paesi,tant’è vero che la provincia agrigentina ha già perso 34 mila abitanti negli ultimi dieci anni, questo è un dato che non può essere sottovalutato.Ho rimarcato che i giovani sono una risorsa e non si possono lasciare cervelli in fuga senza che le Istituzioni mettano in campo incentivi per creare occupazione e opportunità vere per frenare un fenomeno che si è acuito in maniera esponenziale e preoccupante.

Ci vogliono politiche di governo indirizzate allo sviluppo del territorio e alle start-up di impresa.

Finora le politiche per il Mezzogiorno da parte del governo in carica sono deludenti e non danno possibilità di cambiare passo,per questo ci vuole un governo serio e determinato che dia una scossa precisa a questa provincia e a questi territori e sono fondamentali nel programma del centrodestra.

A Grotte l’incontro è stato utile e propositivo,per questo ringrazio gli organizzatori dai già Sindaci Pilato,Carlisi,Giambra e dal mio fraterno amico Salvatore Di Maggio,perché ci si è confrontati sui temi da sviluppare e portare a termine per questo territorio.Un paese Grotte ricco di individualità,di una imprenditorialità sana ma che ha bisogno di punti di riferimento certi e di buona politica.Ecco perché la programmazione europea va rivista,troppe lungaggini e troppi fondi che ritornano a Bruxelles,questo è un vulnus che va sanato.Si devono snellire le procedure e i troppi passaggi e controlli tra un ente e l’altro che rischiano di portare alla realizzazione di un progetto dopo 18 o 24 mesi,tempi inaccettabili e che bloccano lo sviluppo isolano.

Ecco perché sono certo che la gente voterà centrodestra,perché se ci sono contenuti e progetti che si possono spiegare e realizzare i cittadini faranno scelte oculate e di prospettiva per potere tornare alla crescita economica e del nostri comuni”