Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 1012)

La presidente della Fipe Federazione Pubblici esercizi Confcommercio Agrigento, Gabriella Cucchiara, interviene a seguito di quanto pubblicato dalla guida turistica Easy Rough Guide su Agrigento, e afferma: “Il fatto che la città di Agrigento venga indicata come una delle città più povere d’Italia non autorizza nessuno a scrivere che qui da noi gli atteggiamenti mafiosi sono ben radicati e soprattutto a far passare il messaggio a dir poco fuorviante che i ristoratori agrigentini tendono a truffare i turisti. Gli operatori del settore sono rimasti indignati dalle accuse a loro rivolte. E’ grave etichettare in malo modo un’intera classe di ristoratori la cui stragrande maggioranza, facendo di tutto per soddisfare turisti e visitatori, eccelle nel proprio lavoro raccogliendo migliaia di commenti positivi. Le accuse di truffa risultano quindi ingannevoli e, oltre a recare danno per l’immagine di tutta la città, offrono al lettore un servizio pessimo. Semmai, la guida dovrebbe indicare, citando anche la fonte, quali e quando i ristoranti hanno ingannato i turisti. Certi di una grave svista, in rappresentanza di tutti i ristoratori agrigentini, chiediamo ai responsabili della guida in questione una formale smentita e le dovute scuse alla città intera”.

L’Istituto superiore di sanità ha pubblicato il bollettino sulla sorveglianza morbillo e rosolia, ed ha sottolineato una particolare incidenza del morbillo soprattutto in Sicilia, compresa la provincia di Agrigento. Infatti, nei primi 8 mesi del 2018 si sono registrati due morti di adulti, uno di 29 anni in provincia di Agrigento e l’altro di 51 anni in provincia di Caltanissetta. E ciò tra i mesi di aprile e maggio. Nella relazione, tra l’altro, si legge: “Entrambi i soggetti, la cui morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio non erano vaccinati e presentavano, al momento dell’infezione, alcune patologie di base che ne compromettevano il sistema immunitario. I casi sono stati resi noti adesso poiché, nonostante la sorveglianza preveda l’aggiornamento degli esiti a distanza di 30 giorni dalla segnalazione, a volte l’accertamento della causa di morte può richiedere tempi più lunghi”. La Sicilia risulta essere la prima tra le Regioni in cui la presenza del morbillo è in aumento. Se i casi accertati in tutto il territorio nazionale, dall’1 gennaio al 31 agosto 2018, sono in totale 2.248, la Sicilia con i suoi 1.116 casi ha l’incidenza più elevata (333 casi per milione di abitanti).

Ha passato 28 anni dietro una griglia, ininterrottamente senza mai fermarsi un attimo.

Ha reso famoso il Comune di Joppolo Giancaxio ed ha contribuito notevolmente a dare uno slancio all’economia locale.

Nella trattoria “da Carmelo” sono venuti tutti, non solo dalla provincia agrigentina ma da ogni parte dell’Isola. Ormai Joppolo viene identificata come quel luogo dove c’è la trattoria di Carmelo, dove si mangia il “macco” meraviglioso, dove le “stigliole” fanno sentire il proprio profumo fino a Raffadali, dove la carne (di ogni tipo) cotta a misura del cliente ti fa sentire per un attimo di essere in Trentino.

E poi, la trippa, siciliana e spagnola, la cotenna ripiena, i ceci, i giri, le lumache, il coniglio. Ogni alimento uno più buono dell’altro, preparato e cucinato alla perfezione e gradito anche da palati molto esigenti.

A conduzione familiare (l’anima principale è stata anche la moglie, micidiale quando prepara ogni cibo) la trattoria ha aperto i battenti circa 30 anni addietro. Instancabili anche i figli, con quell’andirivieni hanno fatto migliaia e migliaia di chilometri per essere sempre pronti, presenti e soprattutto gentili dinnanzi ai clienti.

Da dieci anni c’è Janette, una giovane donna che nel corso degli anni è stata istruita alla perfezione da Carmelo e moglie; Janette non ha perso tempo ad imparare le “lezioni” ed oggi rappresenta l’unico punto di prosecuzione verso il traghettamento da un gestore ad un altro.

Dal primo ottobre siamo certi che anche il nuovo proprietario della trattoria (che non cambierà nome) continuerà la strada intrapresa da Carmelo e famiglia per continuare una tradizione ormai riconosciuta in ogni parte della Sicilia.

Ieri sera i ragazzi del Parco Natura hanno voluto festeggiare Carmelo (visibilmente emozionato) con quella che è stata definita “l’ultima cena” (della gestione Carmelo, ovviamente. Fate pure gli scongiuri, siete autorizzati…).

Tutti presenti per omaggiare un grande personaggio che certamente per propri meriti è riuscito ad entrare nella storia del piccolo Comune Agrigentino.


Il blocco dei fondi per il bando periferie rappresenta un vero e proprio scippo, perché se è vero che questi fondi sono stati spostati verso un’altra voce di bilancio, con cui il governo intende finanziare un intervento che consentirà ai comuni di utilizzare gli avanzi di bilancio bloccati dal “patto di stabilità, riteniamo non ammissibile che alcune voci siano finanziate, sottraendo fondi ad altri interventi importanti quali quelle delle aree periferiche.
E’ un atto che oltre ad avere il sapore dell’incostituzionalità, fa sì che le periferie non possano più fare affidamento su risorse per le quali i sindaci dei comuni hanno già sottoscritto anni fa convenzioni con il governo.
Non è possibile che su questo a difendere la Città sia solo il Sindaco e che la Deputazione “Governativa” piuttosto che protestare contro il Governo scelga sterilmente di polemizzare col Sindaco: su temi come questi la Città deve restare unita e difendere con le unghia e coi denti i finanziamenti promessi!
Ricordiamo che a beneficiare del bando periferie erano 96 tra comuni e città metropolitane , per 1625 interventi da realizzare sul territori di 326 comuni, nei quali risiedono quasi venti milioni di italiani.
Agrigento col suo progetto «Girgenti» – il programma di riqualificazione del centro storico della città dei Templi – era pronto a partire. L’obiettivo generale è la riqualificazione di parti di un centro storico degradato. All’interno del progetto trovano posto gli interventi di riqualificazione del tessuto urbano nelle zone di via Duomo e aree comprese tra la via De Castro e la via Sant’Alfonso, nella zona delle vie Saponara, Santa Maria dei Greci, salita Sant’Antonio, vie Serroy e Santa Sofia e nel percorso tra la piazzetta antistante il palazzo Tommasi e la via Atenea.
La CGIL su questo punto è disposta a sostenere ogni iniziativa utile a ripristinare il maltolto e si augura che analoga iniziativa venga promossa dall’insieme delle forze politiche e sociali di Agrigento.

 

 

“Negli ultimi due anni – dichiara il vice sindaco di Agrigento, Elisa Virone – con impegno e tanti sacrifici, si è  lavorato affinchè Agrigento potesse accedere ai finanziamenti per il rilancio delle periferie. Conosco il lavoro messo in campo dalla nostra Amministrazione, teso in questo programma a conquistare spazi migliori in cui far crescere i propri figli.

Siamo risultati tra i destinatari dei finanziamenti e con grande orgoglio abbiamo immaginato di poter vedere finalmente rinascere Agrigento, finché non é intervenuta una vera e propria mannaia politica noncurante del danno che arrecava ai cittadini.

Constatare oggi che un giovane deputato agrigentino si schieri apertamente contro la propria Città – continua Elisa Virone – mi ha fatto pensare a tutti i miei concittadini che con il loro voto, hanno coltivato e coltivano il desiderio e la speranza di sapere che i loro rappresentanti lavorino nel loro esclusivo interesse.

Chi invoca ripetutamente la novità politica che ritiene di rappresentare – conclude il vice sindaco – non dovrebbe accondiscendere ad una mera e inaccettabile difesa d’ ufficio”.

Il blocco dei fondi per il bando periferie rappresenta un vero e proprio scippo,  perché se è vero che questi fondi sono stati spostati verso un’altra voce di bilancio, con cui il governo intende finanziare un intervento che consentirà ai comuni di utilizzare gli avanzi di bilancio bloccati dal “patto di stabilità, riteniamo non ammissibile  che alcune voci siano finanziate, sottraendo fondi ad altri interventi importanti quali quelle delle aree periferiche.

E’ un atto che oltre ad avere il sapore dell’incostituzionalità, fa  sì che le periferie non possano più fare affidamento  su risorse per le quali i sindaci dei comuni hanno già sottoscritto anni fa convenzioni con il governo.

Non è possibile che  su questo a difendere la Città sia solo il Sindaco e che la Deputazione “Governativa” piuttosto che protestare contro il Governo scelga sterilmente di polemizzare col Sindaco: su temi come questi la Città deve restare unita e difendere con le unghia e coi denti i finanziamenti promessi!

Ricordiamo che a beneficiare del bando periferie erano 96 tra comuni e città metropolitane , per 1625 interventi  da realizzare sul territori di 326 comuni, nei quali risiedono quasi venti milioni di italiani.

Agrigento col suo progetto  «Girgenti» – il programma di riqualificazione del centro storico della città dei Templi – era pronto a partire. L’obiettivo generale è la riqualificazione di parti di un centro storico degradato. All’interno del progetto trovano posto gli interventi di riqualificazione del tessuto urbano nelle zone di via Duomo e aree comprese tra la via De Castro e la via Sant’Alfonso, nella zona delle vie Saponara, Santa Maria dei Greci, salita Sant’Antonio, vie Serroy e Santa Sofia e nel percorso tra la piazzetta antistante il palazzo Tommasi e la via Atenea.

La CGIL su questo punto è disposta a sostenere ogni iniziativa utile a ripristinare il maltolto e si augura che analoga iniziativa venga promossa dall’insieme delle forze politiche e sociali di Agrigento.

 

Tecnologia interattiva per contrastare il tabagismo. In arrivo nelle piazze di Agrigento e Sciacca due totem multimediali per dialogare con i cittadini.

 

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento decide di avvalersi anche della moderna tecnologia e dell’interattività multimediale per prevenire e contrastare al massimo il fenomeno del tabagismo. Sono infatti in arrivo nelle piazze centrali di Agrigento e Sciacca due innovativi totem digitali, dotati di sensori ottici, sonori e di rilevatori di fumo, in grado di dialogare ed interagire con i passanti fornendo anche informazioni sui danni provocati dal tabagismo e sulle strategie per uscire dalla dipendenza. La tecnologia dei dispositivi permette non solo di “intercettare” coloro che fumano in prossimità della zona di collocazione dei totem ma anche di scansionare le sagome dei passanti riconoscendo anche la presenza di sigarette non accese tenute tra le dita. Il messaggio sarà dunque mirato e prevederà anche la proiezione di un video di forte impatto emotivo. Con un investimento di circa 23.000 euro, aggiudicato alla ditta Techlab Works di Mascalucia, che andrà a gravare sul cosiddetto PAP, ossia il piano aziendale di prevenzione redatto in linea con quanto disposto dall’Assessorato Regionale alla Salute, l’Asp può fregiarsi di essere la prima azienda sanitaria in Italia a utilizzare la tecnologia interattiva dei totem per informare ed educare la popolazione al fine di prevenire i danni derivanti dalla piaga della dipendenza dal tabacco. L’intento della direzione strategica è anche quello di consolidare un primato virtuoso grazie al quale ad Agrigento si fuma meno che in tutte le altre provincie siciliane. In provincia di Agrigento si registra infatti una percentuale di fumatori decisamente inferiore rispetto alla media siciliana. Il dato secondo cui “solo” a 21 agrigentini su cento piacciono “le bionde” si discosta nettamente dal valore medio isolano del 28% e ancor di più dal valore massimo del 34% registrato in provincia di Caltanissetta. La statistica emerge dall’ultimo piano regionale della prevenzione elaborato dall’Assessorato Regionale alla Salute. Il risultato, estremamente positivo per il nostro territorio, è certamente da mettere anche in correlazione alla vasta gamma di azioni di prevenzione e sensibilizzazione promosse nel tempo dall’Asp ed in particolare dall’Unità operativa di promozione ed educazione alla salute, ma anche alla sensibilità e maturità dimostrata dai cittadini della provincia e induce a voler raggiungere ulteriori importanti traguardi. Già dal 2001 è attivo, gratuitamente, il Centro di prevenzione del tabagismo e svariate sono le campagne antifumo realizzate sia negli istituti scolastici (“scuola libera dal fumo”, “smoke free class competition”, “liberi di scegliere” e “club dei vincenti” sono alcuni dei titoli dei progetti) che presso vari enti pubblici e spazi collettivi.
Il tabacco uccide su scala planetaria oltre sei milioni di persone ogni anno. In Italia si stima che le morti collegate al fumo arrivino ad ottantatremila in un solo anno (circa 30 mila a livello polmonare). Inoltre la dipendenza dal fumo è causa certa di circa trenta malattie tra cui le broncopneumopatie croniche, diverse forme tumorali, cardiopatie e vasculopatie. Per questo le azioni dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sono mirate a contrastare il tabagismo con ogni forza nell’intento di diminuire ancor di più la percentuale di fumatori nel territorio a beneficio dei singoli cittadini e della società.

programma opi agrigento settembre 2018Si terrà oggi e domani, 28 e 29 settembre, il convegno organizzato dall’Opi di Agrigento sul tema “Legge n° 3/2018: Nuovi scenari e Nuove aspettative per la professione infermieristica”.

Ciascuna sessione di lavoro dell’evento, ospitato nei locali dell’hotel “Dioscuri” sul lungomare “Falcone-Borsellino” a San Leone, vedrà come relatori figure di spicco della professione infermieristica operanti a livello nazionale.

Dopo i saluti di rito del presidente OPI Agrigento, Salvatore Occhipinti, molteplici saranno gli interventi previsti nel corso delle due giornate. Tra i relatori, l’avvocato Francesca Nappi del foro di Roma, i presidenti OPI Regione Sicilia ed i Revisori dei Conti FNOPI, Sandro Arnofi e Cristina Magnocavallo oltre a Geraldo Alongi, componente tavolo tecnico C.P. assessorato Salute.

Tra gli interventi calendarizzati, anche quelli della vicepresidente e di vari esponenti dell’organismo nazionale, rispettivamente Lia Pulimeno e Cosimo Cicia, Giancarlo Cicolini, Barbara Mangiacavalli, Beatrice Mazzoleni, Nicola Draoli e Pierpaolo Pateri.

Tra gli invitati attesi, anche l’assessore alla Salute Ruggero Razza, il presidente della VI Commissione Salute Servizi sociali e Sanitari Ars Margherita La Rocca Ruvolo, il vice presidente della VI Commissione Salute Servizi sociali e Sanitari Ars Carmelo Pullara, il commissario Asp 1 Gervasio Venuti ed il direttore sanitario Asp 1 Silvio Lo Bosco.