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Gli scriventi Consiglieri Comunali Mirotta, Nobile, Sollano e Gibilaro con la presente intendono comunicare agli Agrigentini quanto appreso nel corso della seduta di Question Time del 26.04.2018. 

Più precisamente, il Consigliere Palermo riferiva in Consiglio di una conversazione telefonica intercorsa tra la stessa e il Presidente Catalano. 
Udite, udite,  siamo venuti a conoscenza che i Revisori dei Conti hanno invitato il Presidente Catalano ad invitare i Consiglieri a parlare di meno in aula e ad usare buon senso! 
Preliminarmente riteniamo tale “invito” dei Revisori dei Conti grave e lesivo delle prerogative dello Status dei Consiglieri Comunali. 
Ad adiuvantum vorremmo capire chi in questi anni non ha usato il buon senso negli interventi! 
Riteniamo altresì, grave, la circostanza che tale “invito” sia stato avallato dal Presidente Catalano!  
Ringraziamo infine il Consigliere Palermo per aver comunicato all’intero Consiglio Comunale questo gravissimo tentativo di “Tappare” la bocca ai Consiglieri Comunali nel contempo vogliamo ricordare ai Revisori dei Conti e agli Agrigentini che il Presidente Catalano e  la Giunta vengono retribuiti al massimo delle indennità con risultati non classificabili. 

 

Abbiamo letto con attenzione e con altrettanta preoccupazione l’invito rivolto dalla CISL di Porto Empedocle che richiamando un suo già precedente del 2016, auspica una assemblea cittadina che affronti lo stallo politico amministrativo che vive la città di Porto Empedocle e che possibilmente getti le basi per un governo di salute pubblica che ponga rimedi alla devastante esperienza dell’amministrazione Carmina.

Il PD condivide in pieno la preoccupata analisi della CISL perché non vi è chi non vede una città che ha oltrepassato lo stato comatoso ed è oramai in una situazione di agonia premorte.

Viviamo una città in cui per ben 23 mesi l’unico tema che ha investito l’amministrazione comunale è stata la spazzatura: da quasi due anni non si parla d’altro. Ma la cosa più drammatica è che malgrado se ne sia parlato e si sono spesi milioni di euro non solo il problema persiste ma è anche peggiorato. Assistiamo, quotidianamente a strade piene di spazzatura, invase da insetti, erbacce, indumenti usati, rifiuti speciali, scioperi degli operatori ecologici ed un pingpong di responsabilità tra i gestori della discarica, gli operatori ecologici, le aziende che hanno l’appalto della raccolta e l’amministrazione. Se non fosse per la drammaticità del momento che vive Porto Empedocle si potrebbe dire che ci sono tutti gli ingredienti per una commedia pirandelliana. E in tutto questo ai cittadini giungono cospicui importi di tassa sui rifiuti.

Ma questa situazione di agonia riguarda anche tutto il tema del lavoro poiché assistiamo alla totale inerzia di una amministrazione rispetto ai temi del rigassificatore, della Italcementi, della Italkali, della Moncada Energy, del porto e delle sue aree retroportuali. Una totale incapacità progettuale in tema di turismo pur essendo stato un cavallo di battaglia dell’amministrazione nella campagna elettorale che li ha visti vincenti.

Il PD manifesta altresì tutta la sua preoccupazione anche rispetto alla risposta del Sindaco Carmina che evidenzia una totale incoscienza della situazione reale del paese vivendo la propria esperienza amministrativa in funzione dei selfie e delle canzoni di Patty Pravo pensando di aver già realizzato ciò che forse si trova solo nei suoi sogni. Questa inerzia sta condannando la città ad un declino inesorabile, costringendo tutti ad emigrare e lasciando una città di pensionati. Fermatevi finchè siete in tempo, fermatevi.

Il PD ribadisce, alla CISL, la propria disponibilità in una azione di proposta politica che prescinda dalle individualità, sostiene il sindacato nella necessità di tenere una assemblea cittadina che permetta un serio e approfondito confronto sul futuro di Porto Empedocle e condivide la necessità di un impegno di tutti, consiglio comunale, partiti politici, movimenti, liste civiche, associazioni sindacali, culturali e uomini di buona volontà per rianimare una città morente prendendo coscienza della inerzia di questa amministrazione.

Il Circolo PD di

Porto Empedocle

Realmarina: Porto Empedocle elevate ancora multe e sanzioni
In arrivo le telecamere anti incivili

 

Continua la ”lotta” di amministrazione comunale di Porto Empedocle, Comando dei Vigili Urbani e Realmarina, contro il malcostume, ancora purtroppo molto diffuso, di gettare rifiuti fuori orario o lungo strade e marciapiedi pubblici, creando così discariche abusive sempre più difficili da ripulire.
Grazie al coordinamento del Comandante dei Vigili Calogero Putrone, solo nella giornata del 25 Aprile, sono state sanzionate 11 persone, scoperte a lasciare rifiuti indifferenziati di ogni tipo a Piano Lanterna, in pieno centro empedoclino. Gli uomini del comandante Putrone erano strategicamente appostati e via via che gli “incivili” lasciavano il loro carico di rifiuti, li hanno fermati, identificati, gli hanno contestato l’infrazione e poi multati. Dopo il verbale, hanno anche costretto queste persone a ricaricare le auto dei loro stessi rifiuti. Questi 11 verbali, vanno ad aggiungersi ai circa 15 elevati sono nelle ultime due settimane sempre a Porto Empedocle, dai Vigli urbani che nelle operazioni diurne, vengono spesso affiancati dagli operatori ecologici della Realmarina. “Purtroppo – ha spiegato il Comandante Calogero Putrone – ci troviamo ad affrontare un’emergenza che sembra essere senza fine. Sono tante le zone della città che vengono prese di mira da queste persone senza rispetto per l’ambiente e per il bene comune. Cosa questa, che ci costringe ad impiegare risorse umane ed economiche per provare a fronteggiare il problema”. Nei giorni scorsi diverse multe sono state elevate a pochi metri dall’ingresso dell’isola ecologia nella zona ex Montedison. Anche il quel caso, le persone, sono arrivate con le auto piene di rifiuti di ogni genere e hanno provato, senza riuscirci, a scaricare i propri rifiuti. Il giro di vite messo a punto da Comune e Realmarina, ormai da diversi mesi, ha lo scopo di individuare e sanzionare chi, in barba alle precise disposizioni di legge, continua a lasciare i rifiuti di ogni tipo ai bordi di strade e marciapiedi, in periferia come nel centro cittadino impedendo dunque alla raccolta differenziata di crescere in termini percentuali.
Vigili ed operatori ecologici continueranno inoltre a cercare di individuare, attraverso il contenuto dei sacchetti, elementi che possano ricondurre all’identità del trasgressore e di conseguenza a multarlo. A Porto Empedocle, è stato accertato che ci sono zone più interessate di altre da questo triste fenomeno di inciviltà che per quanto minimo, riesce a sporcare la città fornendo un’immagine falsata di quella che è la partecipazione degli empedoclini alla raccolta differenziata.
Ad essere maggiormente colpite sono le zone dei Grandi Lavori, la via Garibaldi, la strada che da Porto Empedocle conduce ai Lidi, le piazzole di sosta nelle arterie di acceso alla città e laddove, un tempo, c’erano i cassonetti dei rifiuti. La speranza, oltre che nel lavoro incessante dei Vigili urbani e degli operatori ecologici, potrebbe passare anche attraverso un nuovo progetto dell’amministrazione comunale. “A fine maggio, al massimo ai primi di giugno – ha ribadito l’assessore all’ecologia Salvatore Baiamonte – partiremo con il potenziamento estivo delle zone balneari , soprattutto ai Lidi mentre abbiamo acquistato, con le nostre indennità, telecamere di ultima generazione per incrementare i controlli anti incivili in diverse zone del centro e delle periferie”.

 

Favara, un uomo è stato colpito nella notte in pieno centro. 

Quarantacinquenne, coinvolto in una futile lite nel centro storico di Favara tra ragazzi sotto l’effetto dell’alcool.  Salvatore Kessler, il nome dell’aggressore ventinovenne. Terminata la lite grazie prima dell’arrivo dei carabinieri, l’odierno arrestato si mette alla guida della propria auto armato di un coltello, fin quando non incontra la vittima. Senza alcun motivo scende dalla propria auto e colpisce il malcapitato. Kessler sfodera il coltello, e lo colpisce più volte al volto ed al collo. Subito dopo si dà alla fuga e fa perdere le proprie tracce. Tempestivamente sono intervenuti i carabinieri di Agrigento e di Favara che subito hanno identificato l’aggressore e sequestrato il coltello utilizzato. Sono quindi scattate le manette per l’uomo, un 29enne favarese, accusato di lesioni personali aggravate. In attesa dell’udienza il soggetto è agli arresti domiciliari.

Avrebbe ucciso la sera del 16 settembre del 1992 la diciassettenne Simona Floridia, probabilmente al culmine di una lite, il cui corpo non è stato trovato. E’ l’accusa contestata al 45enne Andrea Bellia che, su richiesta del procuratore Giuseppe Verzera, è stato rinviato a giudizio per omicidio volontario premeditato dal Gip di Caltagirone, Ivana Cardillo, a 26 anni dal delitto. La prima udienza del processo si terrà il 13 settembre prossimo davanti la Corte d’assise di Catania. L’imputato, assistito dall’avvocato Fabiana Michela Distefano, che è libero, si è sempre proclamato innocente. “Soddisfazione per la decisione del Gup e l’avvio di un processo che farà luce sull’accaduto rendendo giustizia a Simona” è stato quanto espresso dalla famiglia Floridia, che è parte civile nel processo tramite il suo legale, l’avvocato Giuseppe Fiorito. Tra le prove contro Bellia la sua confessione a un amico (‘sono stato io’), che l’ha poi confermata in sede di incidente probatorio, ma sempre smentita dall’imputato.

Ancora una volta, per ottenere un diritto sancito dalla legge e dalla costituzione i lavoratori sono costretti ad adire a forme di lotta sindacale e giudiziaria.
La tragedia quotidiana questa volta tocca gli ex dipendenti della ditta EDILMAR GROUP SR, esercente attività di commercio per la vendita di materiali per l’edilizia, con sede in Via Carlo Marx n. 9 Sciacca.
In data 16/01/2018, a seguito di continui ritardi sul pagamento degli stipendi, i sopra citati lavoratori si sono presentati presso i nostri uffici per rivendicare il pagamento delle retribuzioni relative alle mensilità di Novembre, Dicembre, 13^ anno 2017 e saldo del mese di Ottobre 2017.
Lo stesso giorno a firma del sottoscritto e dei lavoratori, a mezzo lettera raccomandata A/R è stata inoltrata una diffida con messa in mora per le sopra indicate inadempienze contrattuali.
Passati i giorni messi a disposizione per poter addivenire ad un accordo stragiudiziale, e non avendo ricevuto nessuna notizia sul pagamento delle spettanze arretrate, i predetti lavoratori, hanno inoltrato in data 05 Febbraio 2018, tramite il nostro Patronato, “ dimissioni per giusta causa “ e ai sensi della normativa vigente, hanno fatto richiesta all’Inps per ottenere il pagamento della NASPI ( Indennità di disoccupazione).
Successivamente in data 20 Febbraio e in data 28 Marzo c.a. gli stessi lavoratori tramite i nostri legali, Avv. Salvatore Perruccio ed Avv. Patrizia Manto, hanno ulteriormente diffidato la Ditta Edilmar Srl in persona dell’amministratore giudiziario Dott. Pino Raia, in via preliminare alla consegna delle buste paga relative ai mesi di Gennaio e Febbraio 2018, al pagamento, delle retribuzioni dal mese di Novembre 2017 alla data delle dimissioni, del TFR, ferie, permessi e festività non goduti, lavoro straordinario dal 27 maggio 2015 al 05 Febbraio 2018.
Ad oggi nulla di positivo è sortito, addirittura, il Dott. Pino Raia, tramite il suo legale Avv. Filippo Alessi, contesta la correttezza e la buona fede posta in essere dai lavoratori, nell’esecuzione del rapporto di lavoro, ritenendo l’insussistenza della giusta causa a sostegno delle dimissioni rese dagli stessi, e sostenendo che abbiano provocato gravi danni, disservizi ed oneri a carico dell’azienda e dell’amministrazione giudiziario. Per i lavoratori, “ oltre il danno la beffa ”
A nostro giudizio il comportamento vessatorio posto in essere da parte del Dott. Pino Raia, in barba ad ogni sano principio di morale e di legge, mortifica la dignità dei predetti lavoratori e delle loro famiglie, che costretti dal bisogno economico hanno sopportato per lunghi periodi condizioni difficili.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, a mezzo della presente, si chiede un autorevole e tempestivo intervento da parte degli organi competenti in indirizzo, atte a porre fine alla condotta illegittima del datore di lavoro e porre in essere condizioni di giustizia verso i lavoratori con il pagamento di quanto dovuto.

Parte la linea dura sul controllo dei rifiuti prodotti dalle grandi utenze (enti pubblici, grandi aziende e supermercati). A partire dal 3 maggio prossimo, gli addetti alla raccolta dei rifiuti differenziati, prima di effettuare il ritiro presso i grandi utenti, effettueranno, con l’assistenza della Polizia Locale, il controllo della regolarità del conferimento della frazione secca residua. Nel caso venissero rilevate anomalie, verrà elevata una sanzione amministrativa e lo smaltimento in discarica resterà a carico dei trasgressori.L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, ha già fatto notificare, tramite posta certificata, la diffida ad effettuare la corretta differenziazione dei rifiuti, ricordando ai grandi utenti che l’adempimento non è facoltativo ma è un obbligo di legge.

Sabato ore 11,00 28 aprile 2018, penultimo appuntamento con il Caffè Letterario.

Quarto e ultimo appuntamento con la II edizione primaverile 2017 del Caffè Letterario promosso dalla Questura di Agrigento in collaborazione con l’Associazione “Emanuela Loi”. Enzo Alessi e Maria Giuseppina Terrasi incontrano Attilio Bolzoni, Giornalista di punta del quotidiano “La Repubblica” che presenta “le mafie dopo le stragi”- Melampo editore.
Sinossi: in tempo di guerra si sa come “parlano”: sparano. Ma in tempo di pace, come comunicano le mafie? Quale è il loro vocabolario e come si manifestano?
Il Questore di Agrigento Maurizio Auriemma prestando particolare attenzione agli studenti, future classi dirigenti, ha voluto aprire le porte del lido della Questura per un costruttivo confronto non solo alla cittadinanza ma anche invitando gli studenti dell’Istituto Superiore “N. Gallo” di Agrigento, che accompagnati dal Dirigente Scolastico e dai rispettivi docenti interagiranno proficuamente con l’autore del libro. All’iniziativa socio-culturale hanno aderito Francesco Setticasi che proporrà le sue liriche mentre Nenè Sciortino proporrà “La baronessa di Carini”.
L’ingresso è libero.

I sindaci di Agrigento, Favara e Aragona, questa mattina, riuniti nel Palazzo Comunale di Agrigento hanno sottoscritto la richiesta, all’Assessorato Regionale Autonomie Locali, di indizione della Consultazione Referendaria per la variazione dei confini tra i tre Comuni già deliberata a suo tempo dai rispettivi Consigli Comunali. Alla riunione erano presenti il sindaco di Favara, Anna Alba, il sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino e il vice sindaco di Agrigento, Elisa Virone oltre ai responsabili degli Uffici Tecnici dei tre Comuni.

“ Il procedimento adesso dovrà essere  seguito dagli Uffici della Regione Siciliana – dichiara il vice sindaco Virone. – Gli amministratori ed i dirigenti tecnici dei Comuni interessati, continueranno a seguire questa ultima fase dell’iter, avendo cura di monitorare il suo andamento presso gli uffici regionali per una pronta definizione”.