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Iniziano questo pomeriggio alle 18, i lavori dell’Ottava giornata di Gastroenterologia agrigentina che sarà ospitata nei saloni dell’Hotel della Valle ad Agrigento. Ad aprire il congresso sarà il gastroenterologo agrigentino Maurizio Vinti, che relazionerà sulle malattie acido correlate, quando utilizzare i PPI long term, gli antiacidi o altri dispositivi antireflusso.

Nel corso della stessa sessione di lavori, è previsto l’intervento del dott. Roberto Vassallo che parlerà dello screening del CCR.

Il programma scientifico di domani, sabato 22 febbraio, si aprirà alle 9 con la discussione sulle patologie di interesse quotidiano con i medici Cappello e Giardina, cui seguiranno gli interventi sulle diverticolosi con il dott. Sergio Peralta, sul corretto trattamento della stipsi col dott. Antonino Carlo Privitera e la lettura magistrale su obesità e disordini metabolici e il ruolo dell’endoscopia terapeutica con i medici Guido Costamagna presentato dal dott. Maurizio Vinti. In particolare, il dott. Costamagna farà vedere un intervento idi gastro plastica realizzato per via endoscopica.

La seconda sessione sulla medicina traslazionale verrà discussa con gli interventi su genetica, malattie metaboliche e stili di vita col dott. Fabio Monica, sulla polipectomia col dott. Luigi Maria Nicola Montalbano e sul polipo degenerato in tumore del dott. Maria Traina che mostrerà le immagini di rimozione di un tumore per via endoscopica. Altri interventi saranno curati dal dott. Luigi Pasquale che parlerà di gestione politico – sanitaria seguita dalla discussione sugli argomenti discussi con i medici Giuseppe Leonardi e Domenico Catarella. La terza ed ultima sessione avrà come argomenti di discussione il trattamento della proctite attinica col dott. Renato Cannizzaro, e con una discussione con i medici GiovanniVento e Laura La Mantia.

La Procura della Repubblica di Catania ha chiesto la fissazione dell’udienza preliminare a carico di Matteo Salvini, indagato di sequestro di persona per la ritardata autorizzazione, il 25 luglio del 2019, allo sbarco a Lampedusa dalla nave della Guardia Costiera “Gregoretti” di 135 migranti a bordo. Salvini commenta: “L’ho già dichiarato in aula in Senato, piena fiducia nella magistratura: se devo andare in Tribunale per rispondere di aver difeso i confini, la sicurezza e l’onore e la dignità del mio Paese ci andrò a testa alta perché ritengo non solo di non aver commesso un reato, ma di aver svolto a pieno il mio dovere di fare quello che la Costituzione impone ovvero di difendere la patria”.

Lo scorso 16 gennaio la Cassazione ha respinto il ricorso della Procura di Agrigento contro l’ordinanza della giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, che lo scorso 2 luglio ha annullato gli arresti domiciliari, non convalidandoli, e ha restituito la libertà a Carola Rackete, la comandante tedesca della nave umanitaria “Sea Watch” approdata a Lampedusa forzando il blocco della Guardia di Finanza il 29 giugno precedente. Secondo la tesi della giudice Vella, condivisa dalla Cassazione, la resistenza a pubblico ufficiale è stata scriminata dall’adempimento del dovere di salvare vite umane in mare. Ebbene, adesso la Cassazione ha depositato le motivazioni del provvedimento, e, tra l’altro, ha scritto: “ Correttamente, in base alle disposizioni sul salvataggio in mare, la comandante della Sea Wacht Carola Rackete è entrata nel porto di Lampedusa perché l’obbligo di prestare soccorso non si esaurisce nell’atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro. Inoltre, legittimamente è stata esclusa la natura di nave da guerra della motovedetta della Guardia di Finanza perché al comando non c’era un ufficiale della Marina militare, come prescrivono le norme, ma un maresciallo delle Fiamme Gialle. Dunque Rackete ha agito in maniera giustificata dal rischio di pericolo per le vite dei migranti a bordo della sua nave”.

Al fine di garantire un trattamento efficace sul territorio regionale dei pazienti con patologie di interesse cardiologico, l’assessorato alla Sanità ha istituito in Sicilia la Rete per l’infarto miocardico acuto, che comprende centri d’eccellenza sempre connessi alla centrale operativa del 118. L’assessorato non ha autorizzato l’inserimento in tale rete della struttura “Maria Eleonora Hospital” di Palermo, richiesto dalla Società italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata. Dunque la “Maria Eleonora Hospital” di Palermo, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha impugnato innanzi al Tar il decreto di esclusione. Gli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia hanno eccepito che l’assessorato ha negato l’inserimento della “Maria Eleonora Hospital” senza tenere conto della notevole riduzione, in provincia di Palermo, della percentuale di pazienti con infarto miocardico acuto trattati tempestivamente. E che l’inserimento della stessa clinica sarebbe stato necessario tenuto conto del numero di abitanti dell’area di riferimento e del numero di strutture effettivamente in grado di garantire un intervento tempestivo. Il Tar Sicilia, condividendo le tesi degli avvocati Rubino e Impiduglia, ha ordinato all’assessorato regionale alla Sanità di riesaminare la posizione della “Maria Eleonora Hospital” a fronte delle censure proposte con il ricorso e per l’inserimento nella Rete per l’infarto miocardico acuto.

sindaca di Naro, Maria Grazia Brandara, annuncia che è salva la Sagra del mandorlo in fiore 2020. E afferma: “Ho incontrato alcune associazioni insieme alle scuole della città per tracciare il programma del Mandorlo in Fiore che si svolgerà sabato 21 marzo all’interno del Chiostro del Comune. Considerate le difficoltà legate alla gestione provvisoria, abbiamo deciso di fare ugualmente la Sagra, con l’aiuto di tutti. Siamo stati costretti a spostare la data al 21 marzo, che peraltro coincide con il primo giorno di primavera, per una grande e bella manifestazione a costo zero. Nei prossimi giorni continueremo a incontrare le associazioni e le scuole e, oltre al 21 marzo, vivremo altre due giornate ad aprile e a maggio per raccontare di uomini, donne e luoghi del Mandorlo in Fiore”.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha firmato un accordo operativo con le farmacie convenzionate al fine di potenziare le attività di screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina. Il direttore Alessandro Mazzara spiega: “L’obiettivo è quello di perfezionare una serie di azioni congiunte di grande rilievo nell’incrementare la percentuale di adesione alle diverse campagne di monitoraggio. In particolare, l’Azienda sanitaria, attraverso il Cgs, ovvero il Centro Gestionale Screening, permetterà alle farmacie l’accesso alle agende di prenotazione dello screening. Questa opportunità consentirà di ampliare da subito la possibilità di raggiungere i cittadini, verificare che l’anagrafica degli utenti sia corretta ed aggiornata, valutare che sia stata rispettata la periodicità dei test e procedere quindi, ove necessario, alla prenotazione delle visite gratuite”.

Al pittore agrigentino Gerlando Meli è stato assegnato il primo premio alla 62esima edizione del Premio Zancle nella città di Messina, in occasione del concorso nazionale di pittura, foto e scultura, con il patrocinio del Comune di Messina. Ad assegnare il premio al pittore Meli è stata una giuria qualificata composta da Pietro Fratantaro, critico d’arte di Messina, da Serena Nicosia, della Sovrintendenza ai Beni culturali di Messina, e dalla docente accademica Elisa Laganà. Di recente il pittore Gerlando Meli ha donato una sua opera, intitolata “Pirandello e la sua Valle dei Templi” al cantante Drupi, che ha molto apprezzato le doti umani e artistiche di Gerlando Meli.