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La provincia di Agrigento, grazie agli emendamenti -ai quali anche io ho lavorato- in finanziaria, riceverà finanziamenti in base alla percentuale di differenziata prodotta su densità di abitanti.
Di seguito elenco i Comuni dell’agrigentino (con relativa percentuale di differenziata prodotta) che proprio per virtuosità riceveranno i contributi dalla Regione:
Raffadali 68,18
Ribera 74,89
Santa Margherita Belice 68,38
Montevago 65,31
Joppolo jancaxio 73,90
Sambuca di Sicilia 74,82
Calamonaci 66,99
Sant’Angelo Muxaro 75,55.
“La raccolta differenziata è uno degli strumenti di crescita del nostro sistema rifiuti in Sicilia, siamo l’ultima Regione in Italia e abbiamo il dovere di recuperare il tempo perduto” – ha dichiarato Musumeci. Consequenziale dunque la scelta di premiare i Comuni siciliani che rappresentano un modello di riferimento per la raccolta differenziata, anche nella speranza che possa essere da stimolo per tutte le altre amministrazioni che fanno precipitare l’Isola all’ultimo posto in Italia.
Il compito degli amministratori locali deve dunque essere quello di far decollare questo sistema di raccolta, inculcando consapevolezza nella gente che fare la differenziata significa non solo compiere un atto di civiltà, ma anche puntare al risparmio.
Non possiamo permettere che grandi città come Licata, ad esempio, vivano momenti di crisi igienico/sanitaria ed ambientale come quella di questi mesi. La causa? La mancata lungimiranza amministrativa che ha condotto a questo baratro. Dobbiamo garantire una svolta anche economica al nostro territorio: avrei voluto che tutti i Comuni avessero le sovvenzioni come accaduto a quelli sopracitati (dai 60.000 ai 140.000 €) e mi fa rabbia aver perso questo ennesimo treno. Ma ci rifaremo anche con gli altri Comuni, questo è solo l’inizio di un cammino che premia la corretta gestione di servizi essenziali per le comunità come la gestione dei rifiuti solidi urbani. È pertanto ormai essenziale che le amministrazioni comunali in carica e le prossime elette a giugno, lavorino e investano in questa direzione.

L’ospedale Vittorio Emanuele a Gela

Proposta provocatoria gruppo consiliare

Chiudiamo l’ospedale di Gela’. Lo propone, provocatoriamente, il gruppo consiliare del Pd gelese in una sua nota con la quale denuncia la situazione di estrema precarietà in cui versa ormai da anni il nosocomio cittadino che dopo la riforma ospedaliera regionale serve un bacino di 150 mila abitanti assieme ai comuni di Niscemi, Butera, Riesi e Mazzarino. In una nota inviata al commissario dell’Asp di Caltanissetta i consiglieri Pd ricordano che il pronto soccorso (primo reparto d’emergenza del Nisseno con oltre 46 mila prestazioni annue) opera in turni massacranti con soli 4 medici in servizio su 15 in organico; la “chirurgia” lavora con appena 3 medici in servizio; la pianta organica di “anestesia e rianimazione” è ridotta al 50% e si interviene solo nei casi urgenti; l’unità di malattie infettive è chiusa da un anno; la nefrologia e la dialisi sono senza posti letto; la “cardiologia” non garantisce più prestazioni ambulatoriali”, liste di attesa lunghe di mesi e tante altre insufficienze.

Centrata combinazione 5stella

Non si è ancora fatto vivo nessuno, ma spero che questa somma milionaria sia finita nelle tasche di qualcuno che ne abbia bisogno e che la sappia ben spendere”. Lo dice Rosario Antonio Di Girolamo, titolare del punto vendita di via Mazzini, a Castelvetrano, dove ieri sera, nell’ultima estrazione del superenalotto, è stata centrata la combinazione del 5Stella che frutta al fortunato vincitore 2.570.000 euro. Anche stamani, domenica, Di Girolamo ha aperto l’attività e questo pure nella speranza di ricevere un grazie dal o dai fortunati vincitori. Alcuni giorni fa a Caltanissetta erano stati vinti 130 milioni con un 6 su una schedina costata 21 euro.

Intervento dei vigili del fuoco nel Ragusano

Sono stati salvati da un elicottero del Reparto volo dei Vigili del fuoco della Siciliai due turisti rimasti bloccati su uno scoglio antistante la zona di Avola. Il mezzo aereo – giunto dalla base di Fontanarossa – ha recuperato i turisti per mezzo del verricello, calando gli elisoccorritori che hanno imbracato le due persone, poi portate a bordo dell’aeromobile e affidate alle cure dei sanitari del 118.

“Le parole del presidente della Regione Musumeci nel dibattito sulla finanziaria sui disabili gravi…”se non ci fossero i disabili gravissimi avremmo più soldi…” risuonano nell’aula sorda del parlamento siciliano.

Nessuno poteva immaginare che una figura di alto profilo istituzionale come quella del presidente della Regione, che ha giurato sulla Costituzione, potesse pronunciare parole così gravi ed offensive della dignità delle persone disabili, dei cittadini disabili.

Il messaggio contenuto nelle parole del presidente Musumeci è chiaro ed inequivocabile: incolpare le persone disabili di esserci, di esistere, di rivendicare diritti, di essere in troppi e di consumare risorse che altrimenti potrebbero essere impiegate per altre cose!

Ci chiediamo se effettivamente il presidente Musumeci sia il presidente di tutti i siciliani e se pensa che i disabili dell’Isola siano di serie B.

Il presidente dovrebbe vergognarsi!

Chieda scusa ai cittadini disabili e alle loro famiglie e ritiri subito le parole pronunciate; in caso contrario crediamo opportuno che Musumeci non sia degno di rappresentare il popolo siciliano che lo ha votato”.

Così si è pronunciato il responsabile dell’ufficio politiche per le disabilità della Cgil Franco Gangemi.

Il consigliere comunale Gerlando Gibilaro ha inviato una interrogazione all’amministrazione inerente la pulizia e le condizioni igienico sanitarie della città. Alle parole ha anche allegato una vignetta che proponiamo ai nostri lettori.

“Lo scrivente Consigliere Comunale ai sensi dell’Art.32- Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale-,nell’esercizio delle funzioni di sindacato e di controllo che interessano l’attività dell’Ente e la collettività,con la presente, rivolge al Sindaco, richiesta di informazioni , inerente ”la pulizia e le condizioni igienico sanitarie della Città di Agrigento. 

L’Interrogante chiede alla S.V. in modo chiaro e conciso, di conoscere se avete bisogno dell’ ASPIRAPOLVERE  per rendere la città pulita! 
Certo di un Vostro riscontro,l’occasione è gradita per augurare un proficuo e sereno lavoro”. 

Il Pubblico Ministero ha chiesto un incidente probatorio per sentire la ragazzina di appena dieci anni.

La vicenda sembra raccapricciante. E’ stata aperta una inchiesta contro un favarese di 52 anni, denunciato dalla mamma della ragazzina in questione accusato di averla ripetutamente baciata sulla guancia all’interno di un supermercato.

Adesso sarà il Gip a decidere sulla richiesta del pm.

I carabinieri, nel frattempo, hanno acquisito le immagini delle telecamere interne del supermercato che avrebbero confermato la dinamica dei fatti.

Sembrerebbe anche che l’uomo abbia detto alla ragazzina di “girare l’angolo” e di non dire nulla alla mamma. Cosa che invece la giovane non ha fatto, raccontando tutto alla madre.

Da li la denuncia.

 “Se non ci fossero stati i disabili gravissimi, le famiglie non avrebbero avuto un colpo in fronte e noi avremmo potuto disporre di qualche decina di milioni di euro in più, per collocarli in settori attualmente carenti di disponibilità finanziaria”: parole pronunciate dal presidente della Regione Nello Musumeci in Assemblea regionale, dove da due giorni è in corso l’esame della manovra finanziaria.
    Contro il governatore si scagliano M5s e Pd. “Quando ho sentito dire al presidente queste parole mi si è gelato il sangue”, dice il deputato regionale M5s Giorgio Pasqua. Daniela Vella, componente della direzione regionale del Pd, aggiunge: “Mi auguro che il pensiero del presidente Musumeci sui disabili gravissimi non corrisponda alle parole infelici pronunciate in aula”. “Non c’è alcun caso disabili. L’unica cosa è che la Regione in passato spendeva 270 milioni di euro – replica Musumeci -Basta riascoltare la registrazione”.

Presidente, non c’è alcun caso. M5S e Pd, frase infelice

Ieri a Santa Elisabetta, all’Istituto scolastico “Garibaldi e Capuana”, si è svolta una manifestazione intitolata “Pompieropoli” organizzata dalla sezione di Agrigento dell’Associazione nazionale Vigili del fuoco e dal Comando dei Vigili del fuoco di Agrigento, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Santa Elisabetta presieduta dal sindaco Domenico Gueli, e con la dirigente scolastico Silvana Spirio. La stessa Associazione dei Vigili del fuoco afferma: “Scopo della manifestazione è la sensibilizzazione dei bambini sui temi della sicurezza in casa ed a scuola. La manifestazione si è articolata secondo un percorso ad ostacoli e prove con attrezzature antincendio, adatto alla giovane età degli studenti. Hanno partecipato 170 alunni”.

A Campobello di Licata i Carabinieri hanno arrestato i fratelli Giuseppe Melluzza, 30 anni, e Agostino Melluzza, 27 anni, entrambi fruttivendoli. Nei pressi della loro abitazione, i militari dell’Arma si sono accorti di movimenti sospetti. Dopo alcuni appostamenti in borghese, è scattato il blitz. Ai due fratelli Melluzza, nel corso della perquisizione domiciliare, sono stati sequestrati panetti di hashish per un peso complessivo di 500 grammi, 10 grammi di cocaina, il tutto per un valore di mercato di circa 30mila euro, e poi un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento, e 2mila euro in banconote. Risponderanno di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e sono ristretti ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.