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“La migrazione è un diritto universalmente riconosciuto”. E’ il pensiero di Luigi Patronaggio, procuratore della Repubblica di Agrigento, condiviso dai presenti ieri, 1 giugno, nel foyer del Teatro Pirandello, alla tavola rotonda sul tema: “Migranti e rifugiati fra speranza, paure ed egoismi”, uno degli appuntamenti della tappa agrigentina del Festival della Strada degli Scrittori. Ha introdotto i lavori Felice Cavallaro, giornalista del Corriere della Sera, presidente dell’Associazione Strada degli Scrittori e ideatore del Festival: “La Strada degli Scrittori è anche la strada in cui sono morti il maresciallo Guazzelli e il giudice Livatino. Non può quindi esserci Strada degli Scrittori senza riflessione sui temi della legalità, così come sul fenomeno dell’immigrazione, della sofferenza, dell’accoglienza, con uno sguardo anche ai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto le Organizzazioni non governative internazionali”.
Una riflessione ricca di contenuti che ha preso avvio con la proiezione del reportage delle “Iene” realizzato dal giornalista Gaetano Pecoraro. Il racconto di una notte trascorsa a bordo di una motovedetta della guardia costiera, con gli undici membri dell’equipaggio della CP322 durante una missione Frontex. Il ritrovamento di un uomo in mare miracolosamente ancora vivo, di un cadavere con le gambe legate come da esecuzione mafiosa e il salvataggio di un gommone con intere famiglie a bordo; donne, bambini, anche di pochi giorni e mesi. La vita e la morte nel mare dei migranti; quel mare, la cui legge non guarda alla provenienza.
E’ un Gaetano Pecoraro commosso quello che è intervenuto: “Da anni salviamo vite umane senza l’aiuto dell’Europa. Che sia un procuratore della Repubblica a dover fare una denuncia è un atto gravissimo. La politica ha creato un vuoto abbandonando questo fenomeno inarrestabile che ha portata epocale”, dice commentando lo scandalo che ha coinvolto alcune Ong.
Sugli stessi fatti interviene anche Luigi Patronaggio, procuratore della Repubblica di Agrigento: “Occorrerebbe far salire sulle navi di soccorso, come infiltrati, ufficiali di polizia giudiziaria e gestire i fatti delittuosi che si verificano nel Canale di Sicilia come crimini contro l’umanità, dinnanzi al Tribunale internazionale. Bisognerebbe creare un corridoio umano”, ha detto definendo i rifugiati “deportati per mare”.
Al suo fianco, il Questore di Agrigento, Mario Finocchiaro, intervenuto sul ruolo della Polizia di Stato.
Ad affrontare la delicata questione del trattamento dei minori non accompagnati, ci ha pensato il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto: “Accoglienza significa dare a questi giovani un progetto per il futuro, ponendoci il problema di gestire chi non ha interesse per questo progetto, chi non vuole integrarsi” – ha detto, facendo riferimento alle difficoltà per le amministrazioni comunali legate ai costi del loro sostentamento, ai problemi di ordine pubblico, alla necessità di non dimenticare che il territorio governato debba crescere anche da un punto di vista turistico.
Ha condiviso la sua esperienza diretta sul tema della fuga dei minori non accompagnati e delle loro necessità d’interazione pari a quella di qualsiasi altro giovane, Maria Volpe, Ufficiale al merito della Repubblica.
Gli ha fatto seguito Mariella Guidotti, che in qualità di rappresentante dell’Ufficio Migrantes Diocesi di Agrigento, ha parlato della necessità di sostenere la persona nel suo insieme, sottolineando come nei casi dei minori non accompagnati bisogni tener conto dei momenti terribili che hanno alle spalle; di come sia necessario per loro avere progettualità. “Per quest’estate li impegneremo in laboratori, corsi di computer”.
Il prefetto Nicola Diomede, dopo aver ricordato la tragedia del mare del 3 ottobre 2013, ha lanciato un appello, tramite la piattaforma streaming della pagina facebook de “L’amico del Popolo” che seguiva in diretta la tavola rotonda: “Invito i comuni della provincia di Agrigento a fare ciascuno la propria parte – ha detto in riferimento ai progetti di accoglienza diffusa -; che siano adulti o minori non accompagnati, il problema è dare loro, una volta giunti, dignità, attraverso possibilità d’interazione”. Ha voluto sottolineare come la presenza dei ragazzi provenienti da Beirut al concorso Uno, Nessuno, Centomila abbia costituito a suo avviso l’esempio più concreto d’integrazione: “Se l’arte, la creatività e l’intelletto si occupassero più spesso di questi temi compiremmo il grande passo in avanti, creando vere occasioni d‘integrazione”.
Presente il poeta pakistano Umeed Ali, invitato dal primo cittadino di Agrigento a far dono di una sua poesia da scolpire in una colonnina di marmo da esporre in centro cittadino.
Dopo la lettura di due poesie (la prima l’ha letta il prefetto, la seconda Ali) sono state le parole del poeta a terminare l’incontro: “quando finiscono le lontananze siamo tutte uguali – ha detto – bisogna essere altruisti come gli alberi, che soffrono sotto il sole per fare ombra agli altri”.

A Sciacca, il 16 agosto del 2006, lungo il Viale delle Terme, a causa di due segnali stradali posizionati in modo irregolare nel centro della carreggiata, un’automobile si ribaltò e l’incidente ha provocato la morte di Ignazio Marino, 23 anni, dipendente di un oleificio. Ebbene, i giudici in sentenza hanno riconosciuto il concorso di colpa del Comune di Sciacca e lo hanno condannato a risarcire il danno alla famiglia Marino. In proposito, il consiglio comunale ha approvato un relativo debito fuori bilancio di 461mila euro, a tanto ammonta la liquidazione del danno.

Amica Strada”, il progetto di educazione stradale patrocinato dal comune di Delia e organizzato dall’Istituto scolastico comprensivo “Nino Di Maria” di Sommatino-Delia, si è conclusa ieri con il sorteggio, tra gli alunni presenti, di cinque biciclette e cinque caschi per bici acquistati con il contributo del comune.
La manifestazione conclusiva si è tenuta ieri mattina presso la scuola primaria “Giovanni XXIII” di Delia, alla presenza del sindaco Gianfilippo Bancheri, della presidente del consiglio d’istituto Maria Cristina Sferrazza, dell’assessora all’Istruzione Piera Alaimo e degli assessori comunali, della responsabile del progetto Gabriella Di Caro e del comandante della polizia municipale Francesco Gianforcaro.
Presenti anche i genitori membri del consiglio d’istituto, il vicario dell’istituto Cosimo Salvatore Fonti, la Dsga Maria Puccio, le docenti responsabili del plesso, Pia Giarrusso e Giuseppa Strazzeri e gli agenti di Pm Giovanni Riccobene e Antonella Caruso.
<domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani i suoi frutti. Un ringraziamento e un apprezzamento va al Comando di polizia municipale artefice insieme ai docenti e agli stessi alunni della realizzazione di “Amica Strada”. Un obiettivo raggiunto con impegno e professionalità>>.
<<Ieri mattina – ha detto da parte sua l’assessora Piera Alaimo – ho visto tanto entusiasmo tra i vari attori del progetto: alunni, docenti, genitori e agenti di polizia municipale. Tutti hanno avuto una parte di rilievo nelle varie fasi formative. Si tratta di un’iniziativa utile e importante, che fa riflettere e promuove la legalità, la crescita civile e il rispetto delle regole. Da parte nostra è un’esperienza che va ripetuta anche il prossimo anno>>.
<<Noi crediamo – ha detto il comandante della Pm Francesco Gianforcaro – che la formazione, specialmente nel campo della circolazione stradale sia fondamentale specie se rivolta ai giovani. Concetti come prudenza, codice, regole, sicurezza stradale, se acquisiti in questo periodo della loro vita, vengono compresi e familiarizzati meglio e diventa quindi più facile il loro rispetto successivamente>>.
Durante il corso gli alunni hanno appreso le regole del Codice della strada e fatto delle esperienze pratiche affiancando i vigili nello svolgimento di alcune attività quotidiane. Hanno assistito a delle lezioni frontali sulla sicurezza stradale e sulla segnaletica e partecipato ad alcune uscite nel territorio e attività pratiche realizzate su percorsi in cui sono state simulate situazioni che gli utenti della strada devono saper affrontare.

A Joppolo Giancaxio, oggi, venerdì 2 giugno, in occasione dell’evento “Mangia e passìa”, il festival del cibo di strada in corso dalle ore 17 fino a sera, alle ore 18 sarà inaugurata la “Casa dell’Acqua”, che sarà in funzione nella villetta comunale Papa Giovanni Paolo secondo. Il sindaco, Angelo Giuseppe Portella, afferma: “Dopo la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti, avviata a settembre dello scorso anno, il Comune di Joppolo Giancaxio regala ai suoi abitanti la “Casa dell’Acqua” dove tutti potranno approvvigionarsi con una spesa veramente irrisoria e di grande efficacia in termini di risparmio economico per le famiglie e di lotta alla produzione dei rifiuti.”


Italia Nostra, Legambiente e SiciliAntica per la prima volta unite in un impegno comune
Messina, 2 giugno 2017 – Un tavolo tecnico-operativo aperto al pubblico per fronteggiare concretamente le emergenze dei beni culturali del territorio siciliano. È quanto verrà inaugurato martedì 6 giugno alle ore 16.00 al “Salone delle Bandiere” del Comune di Messina tra Italia Nostra, Legambiente e SiciliAntica, per la prima volta riunite in un impegno comune.
L’iniziativa, promossa dalla storica dell’arte e giornalista de “Il Giornale dell’Arte” Silvia Mazza, vuole integrare le competenze dei tre attori e la forza del volontariato, con l’obiettivo finale della sigla di un protocollo d’intesa tra le tre associazioni e l’Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana, sul modello dell’accordo già raggiunto tra quest’ultimo e il CNR-IBAM per l’Anfiteatro romano di Catania.
“Un evento senza precedenti – hanno dichiarato Leandro Janni, Gianfranco Zanna e Simona Modeo, Presidenti Regionali delle tre Associazioni – “Italia Nostra, Legambiente e SiciliAntica per la prima volta fanno fronte comune per rispondere unite alle emergenze del patrimonio culturale siciliano,  perché soltanto una fattiva e concreta  collaborazione tra Istituzioni e Associazioni di volontariato può rendere realmente efficace qualsiasi azione di tutela e di valorizzazione delle straordinarie testimonianze del nostro passato”.
Organizzato in due sessioni, l’incontro prevede, oltre alla presentazione dell’accordo, anche degli approfondimenti legati a temi quali la prevenzione del rischio sismico, area di intervento nella quale la Sicilia ha avuto un ruolo di leadership in passato. Su questo punto si parlerà, in particolare, del recupero di progetti in cantiere come la Carta del Rischio del Patrimonio, chiuso nel 2010. Il progetto, sviluppato su macro scala con la Carta del Rischio del Mediterraneo, si proponeva di condividere e promuovere una tutela partecipata del territorio insieme agli altri paesi del bacino del Mediterraneo, oltre ad auspicare la costituzione di un Gruppo di Intervento Permanente Internazionale attivo anche nelle fasi di prevenzione, monitoraggio e indagine.
Gli esiti della Carta del Rischio siciliana e le prospettive per consentirne la riattivazione saranno illustrate dall’allora titolare del progetto, l’arch. Roberto Garufi (già dirigente del Crpr). Per illustrare la pianificazione della gestione degli interventi di salvaguardia e tutela dei Beni Culturali nel messinese interverrà l’ing. Antonio Rizzo. Per un approfondimento sullo scenario nazionale è previsto, invece, l’intervento del dott. Carlo Cacace dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma, in quanto referente della Carta del rischio nazionale e di Vincoli in rete. La dott.ssa Silvia Mazza illustrerà il sub progetto Carta del Rischio del Mediterraneo, col quale la Sicilia era allora riuscita a ritagliarsi un ruolo di leadership nell’area Euro-Mediterranea.

“Rosario Crocetta dovrebbe avvertire il dovere di rassegnare le dimissioni immediatamente e l’armata Brancaleone che lo sostiene di staccargli la spina”. Così il deputato Angelo Attaguile, segretario nazionale di ‘Noi con Salvini’, commenta i particolari che emergono dalle intercettazioni rilanciate dalla stampa e acquisite nell’ambito dell’inchiesta ‘Mare Mostrum’ curata dalla Procura della Repubblica di Trapani che vede il governatore indagato per concorso in corruzione.
“Siamo di fronte a fatti di una gravità inaudita – riprende l’on. Angelo Attaguile-. Gli atti giudiziari di cui la stampa è venuta in possesso parlano senza dubbio alcuno di un governatore invaghito che utilizza le risorse economiche di una Regione in grandissima difficoltà, indebitata come non mai, per raggiungere Filicudi con l’intento di coltivare il suo amore. Un capriccio personale che ci è costato circa duecentoventimila euro come sostiene lo stesso assessorato regionale. A tanto ammonta il danno prodotto all’erario per prorogare il collegamento marittimo tra Palermo e le Eolie di ulteriori cinque giorni. Una spreco inutile come hanno ammesso i sindaci dei territori coinvolti, i dipendenti dell’assessorato regionale e addirittura lo stesso armatore Ettore Morace, finito ai domiciliari, che di quella somma ha beneficiato”.
E Attaguile si lascia andare ad una considerazione finale: “Da subito ho intuito che Crocetta non poteva essersi ritrovato coinvolto nell’inchiesta ‘Mare Monstrum’ per un misero contributo al suo movimento, dietro ci doveva essere dell’altro, qualcosa che ha fatto battere forte il cuore al governatore. Però adesso –conclude Attaguile- a Crocetta non resta che dimettersi e subito, con duecentoventimila euro avremmo potuto aiutare tanti precari in difficoltà o quei disabili di cui il suo governo si è puntualmente dimenticato nel corso della legislatura”.

La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio, per la sola rideterminazione della pena, la condanna a 4 anni e 8 mesi inflitta dalla Corte d’Appello di Palermo all’ex presidente della Camera di Commercio e vice presidente della società aeroportuale Gesap, Roberto Helg. Helg, imputato di estorsione e concussione, è stato arrestato sorpreso ad intascare una tangente da 100mila euro chiesta all’imprenditore Santi Palazzolo per rinnovargli la concessione, senza aumenti di canone, di uno spazio commerciale all’aeroporto di Punta Raisi in cui Palazzolo ha gestito una pasticceria. La Cassazione ha escluso l’aggravante contestata all’imputato, non riconoscendogli la qualità di incaricato di pubblico servizio. Pertanto, una nuova sezione della Corte d’Appello di Palermo dovrà ricalcolare la pena in ragione dell’esclusione dell’aggravante.

“Ordini di scuderia e tutti allineati e coperti. E, così facendo, c’è chi è stato costretto a smentire se stesso”. Il gruppo “Uniti per la Città” si dice deluso dall’atteggiamento dei consiglieri alfaniani che, in Aula, hanno bocciato una mozione di cui erano anche loro promotori. “La proposta riguardava l’utilizzo della terrazza panoramica del parcheggio pluripiano di via Empedocle – affermano i consiglieri Giuseppe Picone, Marco Vullo, Angelo Vaccarello e Gerlando Gibilaro – attraverso quella mozione, che avevamo presentato congiuntamente, si voleva salvaguardare un interesse generale, escludendo la realizzazione di qualsiasi tipo di struttura precaria sulla terrazza. A distanza di un mese e mezzo, però, la compagine di “Alernativa Popolare” ha incredibilmente cambiato idea. Una retromarcia incomprensibile – proseguono –  dettata verosimilmente da dinamiche di obbedienza all’amministrazione Firetto, le cui truppe si sono mobilitate, svegliando dal torpore anche uomini e donne in precedenza mai visti in prima linea. Crediamo che la loro volontà sia quella di privatizzare questo manufatto, rimasto ad oggi uno dei pochi punti da cui godere liberamente una vista mozzafiato. C’è da aggiungere inoltre che incombono i vincoli da parte della Soprintendenza. E sempre nella stessa seduta d’aula – evidenzia il gruppo “Uniti per la Città” – abbiamo assistito ad un atteggiamento di irresponsabilità politica da parte della maggioranza, la quale, una volta portata a termine la missione di fermare la nostra mozione, ha deciso di abbandonare in massa i banchi, facendo cadere il numero legale. Sarebbe opportuno, per non mortificare ancora l’istituzione Consiglio e per non mortificare e danneggiare ulteriormente la città, – concludono i 4 consiglieri – che questa esperienza amministrativa finisse qui”.

Il Tribunale di Palermo, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 8 mesi di carcere e 800 euro di multa per corruzione elettorale Salvatore Ingrassia e Antonio Fiorentino. Per lo stesso reato è stato condannato a 6 mesi e 600 euro di multa il deputato regionale siciliano Roberto Clemente. E’ stato assolto dall’accusa di peculato Marcello Macchiano, presidente del Banco opere di carità. Il processo è tranche di un procedimento penale su presunti casi di corruzione elettorale che, nel 2015, sfociò in diversi arresti. Alcuni indagati hanno patteggiato la pena, altri sono a processo con rito ordinario. L’indagine, cosiddetta Agorà, è stata coordinata dalle pubblico ministero Amelia Luise e Anna Maria Picozzi.

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Porto Empedocle, Salvatore Ersini e Morena Cortelli, appresa la notizia dell’imminente attivazione di un Centro di accoglienza per migranti a ridosso della via Roma, esprimono sostegno a tutti i commercianti del centro storico, i quali hanno manifestato le loro perplessità in merito a tale iniziativa. Ersini e Cortelli affermano: “Noi consiglieri seppur lontani da qualsiasi logica razzista o di chiusura culturale, ci rendiamo conto che in una città come Porto Empedocle, martoriata da un punto di vista economico e che vive attualmente di turismo, che incrementa vertiginosamente solo nel periodo estivo, la convivenza tra commercio, sviluppo turistico e immigrazione deve assolutamente seguire delle linee logiche. Ovvero Porto Empedocle può e deve accogliere una quota di migranti, ma in numero tale da permettere l’integrazione e non, invece, costituire pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Noi consiglieri del Movimento 5 Stelle vogliamo che l’accoglienza non rappresenti per qualcuno un business su cui lucrare. Facciamo presente pertanto alle Istituzioni che una comunità alloggio con all’interno più di 70 persone porterebbe nella città marinara una tensione sociale altissima, difficile da gestire per le esigue unità di forza pubblica sul territorio.”