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Nei giorni scorsi sono ripresi i lavori di costruzione del secondo padiglione del carcere di contrada Petrusa di Agrigento. I lavori, iniziati nel 2011, sono ricominciati dopo quattro anni di fermo (vennero bloccati nel 2013), e prevedono una nuova struttura che dovrebbe essere completata entro 20 mesi. Il secondo padiglione potrà ospitare circa 200 detenuto. Nel carcere di Petrusa, attualmente sono rinchiuse 350 persone, e avrebbe una capienza massima di 200

Con sentenza del 2015 il Tribunale di Agrigento dichiarava il fallimento dell’Impresa De Simone Anna, titolare della quinta sede farmaceutica di Canicattì, nominando curatore il DR. Filippo Lo Franco. Nel corso della procedura concorsuale la società Vaiola snc, con sede in Palma di Montechiaro, presentava una proposta concordataria finalizzata alla definizione del procedimento; la proposta concordataria veniva trasmessa a tutti i creditori e veniva approvata in assenza di voti dissenzienti. Conseguentemente, il Tribunale con apposito decreto omologava il concordato, disponendo per l’effetto il trasferimento dell’azienda farmacia, con tutti i beni strumentali, le merci e le licenze della ditta fallita, nonchè la voltura di tutte le autorizzazioni all’esercizio dell’attività farmaceutica. Avverso il decreto emesso dal Tribunale di Agrigento ha proposto reclamo l’ASP di Agrigento, in persona del Direttore Generale pro tempore Dr. Salvatore Lucio Ficarra . Si è costituita in giudizio la Curatela del Fallimento De Simone Anna, in persona del curatore Dr. Filippo Lo Franco, rappresentato e difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Luca Perricone, eccependo l’inammissibilità, e comunque l’infondatezza del reclamo proposto dall’ASP. Il Tribunale di Agrigento, Presidente la Dr.ssa Luisa Turco, Estensore il DR. Marco Salvatori, condividendo l’eccezione formulata dagli avvocati Rubino e Perricone secondo cui il reclamo avrebbe dovuto essere proposto davanti la Corte d’Appello e non davanti al Tribunale, ha dichiarato inammissibile il reclamo proposto dall’Asp di Agrigento, condannando quest’ultima anche al pagamento delle spese di giudizio. Pertanto, per effetto della pronunzia resa dal Tribunale di Agrigento il decreto di omologa del concordato fallimentare reso dal Tribunale di Agrigento resta valido ed efficace.


Tu qui a Realmonte hai finito di venire…e te lo garantisco io…appena tu vieni…la “piangi” pure capito?…tu la piangi di brutto perchè ti metto sulla sedia a rotelle…”.
Erano di questo tenore le frasi che lo stalker riferiva alla ex compagna.
A seguito di celere attività investigativa, i Carabinieri della Compagnia di Agrigento e della Stazione di Realmonte hanno arrestato C. P. G. 40 enne, agrigentino, poiché resosi responsabile del reato di “atti persecutori”.
I militari dell’Arma, in circa due mesi di indagini, hanno appurato che l’uomo, non avendo accettato la fine della relazione affettiva, aveva esternato pesanti minacce nei confronti della donna, anche di morte, mettendo in atto nei confronti della donna una pressante “azione di controllo”, consistente in continui passaggi a bordo della propria vettura, nei pressi dell’abitazione della vittima, anche con appostamenti, seguendola quasi costantemente durante i suoi spostamenti, tutte attività sfociate in ultimo anche in aggressioni.
Dopo aver ascoltato a lungo la donna, i Carabinieri sviluppavano le relative indagini, sotto il coordinamento del Pubblico Ministero Federico Panichi della locale Procura della Repubblica, ottenendo in breve tempo l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare dal Gip del Tribunale di Agrigento.


Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, hanno effettuato un blitz nell’area di parcheggio dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento contro il fenomeno dei posteggiatori abusivi. Il blitz è stato disposto dal Questore Aurieamma a seguito di diverse lamentele di alcuni cittadini. Fermati e multati due uomini, due parcheggiatori abusivi di Agrigento, che sono stati trovati con un gruzzolo di monetine in tasca. Per loro sono scattate sanzioni che vanno da 1.000 a 3.500 euro.

Gioacchino Nicotra, 40 anni, di Camastra, arrestato nei giorni scorsi in esecuzione di un mandato di cattura europeo per un presunto reato di bancarotta fraudolenta e truffa commesso in Germania, va ai domiciliari. Lo ha deciso il Gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, che ha applicato la misura nei confronti del muratore da anni emigrato nel paese tedesco.

Un vigneto di proprietà di un uomo di Canicattì, è stato danneggiato da ignoti, che hanno agito nelle ore notturne. Il terreno in cui insiste il vigneto si trova tra le campagne di Delia e Caltanissetta e a fare la scoperta del danneggiamento è stato il prporietario dello stesso che ha denunciato la cosa ai Carabinineri. Qualcuno ha tagliato i tiranti di un ampio tendone provocandone la caduta sopra le piante, rendendo invendibile l’uva Italia colpita, e causando un danno stimabile intorno alle 20 mila euro. Indagini sono state avviate dai Carabinieri di Delia che hanno la competenza territoriale. Il canicattinese è stato sentito dai Militari dell’Arma che non escludono alcuna pista, nemmeno quella di un avvertimento.

C’è anche la possibilità del dolo nell’incendio che ha colpito questa notte il cuore di Punta Grande.
A bruciare, è stata un’ampia porzione di terreno, nel sito di Punta Grande, ai danni di due moto di grossa cilindrata di proprietà del consigliere comunale di Realmonte Antonio Sciarrone.
Oltre ai due veicoli, (di proprietà di Sciarrone e del figlio), il fuoco ha investito un’auto nelle vicinanze, e la casa del consigliere comunale.
Preso atto della gravità della situazione e dell’impressionante colonna di fumo che si alzava, si sono mobilitati i soccorsi che sono accorsi in forze. Sul posto sono intervenuti unitamente i vigili del fuoco e i carabinieri, l’abitazione è stata resa inagibile, a causa dei notevoli danni provocati dallo scoppio del pavimento. Si indaga sulle cause dell’accaduto, e non si esclude che si tratti di un gesto malavitoso di chiaro intendo intimidatorio legato all’attività politica dello stesso Sciarrone.

News ore 10.00 31.08.2017
Sentito telefonicamente il consigliere comunale Antonio Sciarrone si dichiara “assai sorpreso dell’accaduto”, poichè la sua condotta in ambito politico è stata sempre lineare e corretta.
Il consigliere risponde: “semmai venisse accertato che l’attentato è davvero legato alla mia attività politica, sappia chi è stato un vile e vano tentativo intimidatorio, e che non è riuscito nell’intento! Di contro continuero’ la mia battaglia politica a favore della trasparenza e della legalità, come ho sempre fatto!

Dramma a Santa Margherita Belice dove un uomo, P.P., di 58 anni è morto dopo essere stato colto da malore mentre era alla guida della sua auto nei pressi del paese agrigentino. L’uomo, nativo di Caltabellotta, stava guidando la sua Fiat Panda ed era di un’altra persona, quando, ad un tratto è stato colto da un infarto. Dopo aver invaso la corsia opposta, il cinquantottenne è tornato sulla sua carreggiata e ha arrestato la corsa accostando sul ciglio della strada, finendo per toccare un muretto adiacente. Il passeggero ha chiamato i soccorsi che sono arrivati sul posto, ma per lo sfortunato automobilista non c’è stato nulla da fare.