Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 98)

A Palermo è accaduto che un ex suocero di 63 anni è stato arrestato in carcere, insieme al figlio di 33 anni ai domiciliari, perché hanno tentato di uccidere l’ex genero, allorchè lui non avrebbe pagato gli alimenti alla figlia dopo la separazione. I due hanno affrontato la vittima sotto casa nella zona di via Oreto. Armati di coltello e bastone, hanno più volte colpito l’ex congiunto con alcuni fendenti che lo hanno raggiunto al torace e ai polmoni. L’ex genero è riuscito a scappare e a raggiungere il pronto soccorso dell’ospedale Civico. Nel parcheggio dell’ospedale, ancora padre e figlio hanno picchiato anche due parenti della vittima, andati in ospedale a trovare il ferito. Il padre risponde di tentato omicidio e lesioni aggravate in concorso, e il figlio di lesioni aggravate. Oltre agli alimenti l’aggressione sarebbe stata scatenata anche per la restituzione dei regali delle nozze. Le indagini sono state condotte dalla sezione omicidi della Squadra mobile. L’ex genero ha una prognosi di 40 giorni, e i congiunti picchiati nel parcheggio dell’ospedale 15 e 20 giorni.

Sono disponibili in Sicilia i primi 25 milioni di euro per le piccole e medie imprese, e per i liberi professionisti, titolari di partita Iva, danneggiati dalla pandemia coronavirus. Sono oltre un migliaio le richieste presentate, dal 22 luglio al 9 settembre, per ottenere finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto grazie alle risorse rese a disposizione dal governo Musumeci per sostenere il sistema produttivo dell’Isola. L’Irfis, ovvero l’Istituto finanziario della Regione, provvederà alle verifiche ed alla liquidazione. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “Conclusa questa prima fase, provvederemo a riaprire i termini per le richieste, modificando i criteri per consentire anche ad altre aziende e professionisti di poter accedere alle agevolazioni. E’ un’altra opportunità per creare liquidità a sostegno delle imprese siciliane pesantemente danneggiate a causa del covid. A disposizione vi sono ancora una cinquantina di milioni di euro, provenienti dalla rimodulazione dell’agenda europea 2014/2020 deliberata dalla Giunta regionale” – conclude. Per ogni domanda si può richiedere un contributo a fondo perduto fino a 5mila euro per spese di sanificazione e adeguamento dei luoghi di lavoro.

Un omicidio di mafia è stato sventato grazie all’operazione Persefone dei carabinieri che ha smantellato il clan di Bagheria, da sempre roccaforte di Cosa Nostra.
Un uomo, nonostante gli “avvertimenti”, aveva continuato a sfidare i vertici mafiosi.

Così i militari del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 8 indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e vendita di armi clandestine, estorsione, lesioni aggravate, maltrattamenti, reati aggravati dalle modalità mafiose.
(ANSA)

Arrestati padre e figlio, di 63 e 33 anni, residenti nei quartieri Oreto e Falsomiele. Il provvedimento cautelare emesso dispone il carcere per il padre per l’ipotesi dei reati di tentato omicidio e lesioni aggravate in concorso. Ai domiciliari è finito il figlio accusato di lesioni aggravate.

La spedizione punitiva trova origine in rivalità familiare frutto dalla separazione in atto tra il genero, nonché cognato degli aggressori, e la figlia/sorella. Il tutto è nato dopo le rivendicazioni economiche delle parti in causa quali la restituzione delle regalie nuziali o il pagamento degli alimenti.

Nel parcheggio dell’ospedale padre e figlio hanno picchiato anche due parenti della vittima che erano andati in ospedale a trovare il ferito. In questo caso, le prognosi per le vittime sarebbero state di 15 e 20 giorni.

I Carabinieri della Stazione di Augusta hanno eseguito una ordinanza applicativa della misura cautelare della sospensione dall’esercizio della professione emessa dal GIP del Tribunale di Siracusa su richiesta della locale Procura della Repubblica – Sost. Proc. Marco Dragonetti, nei confronti di una insegnante della scuola dell’infanzia ritenuta autrice di continue e gratuite aggressioni perpetrate nei confronti degli alunni di un asilo megarese, a lei affidati lo scorso anno scolastico.
Le indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Augusta sono state avviate a seguito della denuncia di alcune mamme preoccupate per il comportamento anomalo dei loro bambini ritenuto riconducibile, a loro dire, all’atteggiamento violento della maestra.
Grazie alle telecamere occultate all’interno della classe dai militari dell’Arma e alle intercettazioni ambientali audio e video disposte dalla Procura di Siracusa, in poco tempo è stato possibile riscontrare, giorno dopo giorno, i sospetti dei genitori che avevano sporto denuncia per via del comportamento dell’insegnante.
Le immagini e le intercettazioni ambientali hanno infatti permesso di accertare che la donna quasi quotidianamente si rivolgeva ai bimbi con frasi denigratorie, li intimoriva ricorrendo in più occasioni a violenze fisiche e verbali gratuite, mortificando i più piccoli persino quando “sporcavano” il pannolino.
Le immagini raccolte durante le indagini hanno evidenziato soprattutto che l’insegnante compiva atti di violenza ai danni dei bambini in modo del tutto avulso da finalità educative, ma in esecuzione di veri e propri scatti d’ira e di stizza del tutto ingiustificati, che a volte facevano scoppiare in lacrime i bambini indifesi.
Sulla scorta di tali risultanze investigative raccolte dai Carabinieri della Stazione di Augusta, la Procura della Repubblica di Siracusa ha richiesto ed ottenuto l’applicazione della misura cautelare personale per un periodo di 10 mesi, così impedendo all’insegnante di continuare a svolgere l’attività didattica ed avere ulteriori contatti con gli alunni.

Grazie all’aiuto del “cash dog” “HAIRA” della Guardia di Finanza, è stato possibile rinvenire all’interno dei bagagli personali dei due viaggiatori 17.200 euro al passeggero canadese e ulteriori 16.2400 euro al viaggiatore statunitense.

La normativa nazionale in materia di circolazione transfrontaliera di valuta (D. Lgs.n.195/2008) impone uno specifico obbligo di dichiarazione in capo alle persone che attraversano a qualsiasi titolo i confini dello Stato e che abbiano al seguito denaro o valori di ammontare pari o superiore ai 10.000 euro. Pertanto, i responsabili delle violazioni sono stati sanzionati amministrativamente ai sensi dell’art. 9 del D. Lgs. 195/2008 ed ammessi al pagamento della sanzione con oblazione immediata, per effetto dell’art. 7 del predetto Decreto.

L’attività di servizio – tesa ad assicurare il presidio della trasparente circolazione dei flussi finanziari transnazionali – si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo economico del territorio della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane a contrasto dei traffici illeciti che, attraverso gli spazi doganali, interessano il territorio nazionale.

La Commissione speciale di indagine di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi, che presiedo, ha trattato, prima della pausa estiva, il tema  sugli obblighi di pubblicità e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, comuni, province e aziende, solo per citare qualche esempio, previsto dall’articolo 34 della legge regionale 21 maggio 2019, n. 7.

In tale audizione si è costata la mancata applicazione dell’articolo 34 della legge regionale 21 maggio 2019 sugli obblighi di pubblicità e trasparenza di enti regionali ed enti locali”, dichiara l’on. Carmelo Pullara, Presidente della Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi. Pertanto, la commissione vista la gravità della non applicazione della normativa nonché le possibili ricadute, che tante vicende giudiziarie hanno portato alla ribalta, si è determinato nel segnalare tale inadempienza al Presidente dell’assemblea regionale on. Gianfranco Miccichè ed alla  Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia, presieduta dall’on. Claudio Fava.

Nella sostanza – spiega Pullara- la legge 7/2019 obbliga enti regionali, enti locali, aziende sanitarie etc. a pubblicare l’elenco aggiornato di tutte le ditte/società erogatrici di beni e servizi presso l’ente medesimo, elenco che deve riportare il numero, i nominativi, le mansioni e la tipologia contrattuale del personale assunto da ciascuna ditta/società, anche partecipata.

In particolare la commissione da me presieduta – conclude Pullara- ha ritenuto che tale omessa attuazione, tra l’altro possa avere gravi conseguenze nella delicatissima materia delle società preposte alla gestione dei rifiuti, sottoposta all’attenzione della Commissione  d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione.

“Sono sgomento per la tragedia che si è abbattuta ieri sera sull’isola di Pantelleria ed esprimo il mio cordoglio e quello dell’intera Assemblea regionale siciliana a tutta la cittadinanza. Siamo vicini ai familiari delle vittime e dei feriti che hanno avuto la sventura di trovarsi al centro di questa calamità”.

Lo dichiara Gianfranco Miccichè, Presidente dell’Assemblea regionale siciliana.

Anche l’Anci si associa al cordoglio attraverso il presidente Leoluca Orlando: Esprimo, anche a nome dell’ANCI Sicilia, il mio cordoglio e la vicinanza alle famiglie e agli abitanti di Pantelleria.  Ringraziamo tutti coloro che in queste ore si sono prodigati per prestare soccorso e che stanno ancora affrontando le conseguenze di una tragedia che, sempre più, ci mette di fronte alla furia di eventi naturali imprevedibili e alla necessità di affrontare a livello globale la questione ambientale”.

Allerta della Protezione civile regionale per oggi e domani, sabato 11 settembre, sulla Sicilia. Il Dipartimento regionale della Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana ha diffuso un avviso per il rischio meteo idrogeologico e idraulico per temporali, valido fino alle 24 di domani.

Per oggi il livello di allerta, su tutta la Sicilia, è di colore giallo; nella giornata di domani invece il rischio passerà ad arancione per le aree nord orientali dell’isola.

È stata prorogata fino a martedì 14 settembre (compreso) la “zona arancione” a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Lo prevede un’ordinanza firmata nella serata di ieri, 09/09/2021, del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Nel Comune viene consentita la ristorazione e la somministrazione di alimenti e bevande mantenendo, però, sempre il limite di quattro persone al tavolo (ad eccezione dei conviventi).