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“La campagna elettorale per le amministrative siciliane del 4 e 5 ottobre sta risentendo fortemente delle limitazioni imposte dall’aumento dei contagi da Covid-19. Manca il contatto diretto con gli elettori che, tutti, siamo costretti a raggiungere solo attraverso i social. Mi spiace passare per menagramo, ma avevo insistito, sola contro tutti, sul fatto che le elezioni comunali avrebbero dovuto tenersi a giugno, alla fine del lockdown, quando gran parte dei territori siciliani erano Covid free. Ma si è scelto, governo e parlamento regionali, senza il mio voto, di mantenere in carica per ulteriori sei mesi sindaci e consigli in scadenza e di rinnovare le amministrazioni locali proprio ad ottobre con tutti i rischi, come avevo annunciato, che ora si corrono”.

Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

 

Il governo Musumeci è pronto a sostenere l’imprenditoria siciliana per rimettere in moto l’economia dell’Isola messa a dura prova dall’emergenza Covid. Il Piano messo a punto, dopo l’approvazione della legge di stabilità regionale, prevede una prima tranche di interventi da 278 milioni di euro che provengono dal Po Fesr ed è stato presentato stamane, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Orleans, alla presenza del presidente della Regione Nello Musumeci e degli assessori alle Attività produttive Mimmo Turano, al Turismo Manlio Messina, all’Istruzione Roberto Lagalla, alle Infrastrutture Marco Falcone e all’Economia Gaetano Armao.

«C’è stato – ha sottolineato il governatore – un proficuo lavoro di confronto e di concertazione con tutti i gruppi parlamentari dell’Ars e così è stato possibile individuare una serie di obiettivi in maniera realistica e concreta, tenendo conto delle cose possibili». Queste prime risorse a disposizione saranno ripartite tra: microimprese (con un budget totale di 125 milioni di euro), settore turistico (75 milioni di euro), scuola (38 milioni di euro), editoria (10 milioni di euro), confidi (20 milioni di euro) e servizi di trasporto (10 milioni di euro).

«Un sostegno concreto – ha assicurato il presidente Musumeci – che dovrà arrivare al più presto a destinazione, senza alcuna perdita di tempo. Andremo avanti con altri bandi a seconda della reazione che registreremo su questi primi avvisi. Ho raccomandato che i bandi fossero più snelli possibili, si tratta di un intervento emergenziale, perché le disponibilità finanziarie devono arrivare subito alle imprese, che sono in condizioni cianotiche». Il governatore ha sottolineato che «il Piano è stato frutto di un processo di confronto, di concertazione con tutti i gruppi parlamentari della coalizione di governo e opposizione. Ci siamo incontrati, abbiamo comunicato i nostri obiettivi, dal Parlamento sono arrivate le proposte integrative e la legge di stabilità 2020 è stata varata col proposito prioritario di dare sostegno agli operatori economici. In questi mesi ci sono state inevitabili polemiche sui ritardi, ma davvero siamo serenamente convinti di non avere perso un solo giorno per potere arrivare ad oggi in tempi ragionevolmente brevi. Abbiamo dovuto aspettare il 13 luglio, per sapere se il nostro bilancio fosse stato impugnato o meno dal Consiglio dei ministri,e da allora abbiamo lavorato assieme alla burocrazia per raggiungere questo primo risultato».

Al via, dunque, i bandi che permetteranno di ottenere i contributi e per quanto riguarda le imprese, come ha spiegato l’assessore Turano, si procederà con un click day, attraverso una piattaforma informatica dedicata (https://siciliapei.regione.sicilia.it).

Per il settore turistico, come ha chiarito l’assessore Messina, saranno a disposizione 640 mila voucher validi fino al 2023 e si punterà ad acquisire servizi in tutta la filiera in base ai codici Ateco. Due le fasi previste: nella prima si potranno acquistare i servizi che, in un secondo momento, saranno inseriti all’interno di una piattaforma multimediale alla quale avranno accesso solo operatori siciliani. Sono previsti pernottamenti di almeno tre giorni, ma anche sconti sui biglietti aerei.

L’assessore Lagalla ha annunciato che il governo, al di là di queste prime risorse, è impegnato a destinare alla scuola complessivamente 120 milioni di euro a riprova di una rilevante sensibilità verso questo settore. A beneficiare del sostegno, ha spiegato l’assessore Falcone saranno anche i tassisti, i titolari di noleggio con conducente, ma anche i proprietari di veicoli a trazione animale che hanno subìto perdite durante il periodo del lockdown e nei mesi successivi.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, l’assessore Armao ha annunciato che nel corso della riunione di giunta svoltasi ieri sera è stata inoltre approvata una misura da 70 milioni di euro destinata a professionisti e partite iva siciliane, risorse già disponibili e gli incentivi saranno gestiti attraverso una piattaforma informatica dedicata.

La Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, e l’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Palermo hanno siglato un protocollo per l’avvio di tamponi e test sierologici agli aeroportuali che si sottoporranno agli esami volontariamente.
Nelle prossime ore si comincerà dai tamponi per i dipendenti che operano nei settori più a contatto con il pubblico. Successivamente, i lavoratori potranno effettuare il test sierologici.
“Da diverso tempo collaboriamo con l’Asp di Palermo su molti fronti che riguardano la sicurezza dei dipendenti e dei passeggeri che transitano dall’aeroporto – dice Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – L’aeroporto si è contraddistinto per il tempismo nell’applicare tutti i protocolli di contrasto al Covid. E questo accordo è solo l’ultimo degli interventi di prevenzione”.
All’interno del terminal, passeggeri e visitatori sono guidati dalla segnaletica verso i percorsi obbligatori in entrata e in uscita dallo scalo aereo. In aeroporto è obbligatorio indossare le mascherine. Tutti gli ingressi e le uscite dal terminal sono monitorati da termoscanner per il controllo della temperatura corporea.
“Il contrasto alla diffusione del virus deve essere un impegno costante a salvaguardia di lavoratori e passeggeri – afferma Fabio Giambrone, presidente di GH Palermo, società di servizi di ground handling all’aeroporto di Palermo – Prosegue così il nostro impegno per garantire la necessaria sicurezza nell’ambiente di lavoro”.

Sull’avvio del nuovo anno scolastico interviene il presidente dell’ANCI Sicilia, Leoluca Orlando, invitando il Governo regionale ad individuare una soluzione razionale per gestire al meglio il trasporto e lo smaltimento dei vecchi banchi.

“L’arrivo del nuovo arredo scolastico – spiega Orlando – determinerà la necessità di organizzare al meglio un’operazione imponente che non può essere affidata al singolo comune e che necessita di locali adeguati per poter conservare i vecchi banchi per futuri utilizzi. Avevamo ipotizzato che questa operazione potesse coinvolgere immobili e aree un tempo in uso all’Esercito.  In altre parti d’Italia, grazie alle norme sul federalismo demaniale, tali spazi ed edifici sono stati integrati nel patrimonio degli enti locali, operazione non consentita in Sicilia in considerazione della sua “specialità”.

“In alternativa  – conclude il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani – bisognerebbe valutare un intervento della Protezione civile, avendo per tempo delle indicazioni precise sull’arrivo dei nuovi banchi. Inoltre, le operazioni di smaltimento in discarica di una parte dei vecchi banchi, in considerazione delle quantità significative, dovrebbero essere gestite su scala regionale con operazioni che coinvolgano in maniera uniforme le diverse realtà territoriali anche con l’obiettivo di scongiurare possibili danni ambientali”.

“Il istema Sicilia regge e l’aumento dei casi di Coronavirus registrato, in modo consistente, nelle ultime settimane è gestibile”.

Lo ha voluto chiarire, con una conferenza stampa convocata ad hoc, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. L’esponente del governo Musumeci da un lato ha smentito i timori di stop ai ricoveri ospedalieri dei pazienti non Covid, dall’altro ha voluto tradurre in numeri l’impegno della Regione sul fronte pandemia. Razza ha convocato la stampa in un momento in cui il Covid torna a fare paura. A Palermo, in particolare, sono diversi i casi segnalati nelle ultime ore. Lo stesso assessore parla di un numero “significativo, anche se la gran parte è asintomatica. C’è una situazione di monitoraggio in atto, abbiamo alzato l’asticella dell’attenzione. Al Policlinico ci sono due laboratori che possono processare centinaia di tamponi al giorno”.
Razza ha voluto sottolineare che “non c’è ragione di temere che la rete della nostra regione non sia in condizione di reggere all’epidemia. Non possiamo permetterci di non curare chi non è malato di Covid. Abbiamo ritenuto di allargare la rete Covid su tutta la regione, abbiamo preparato il sistema ad accogliere il numero di pazienti in arrivo con la capacità di ampliarsi in 48 ore e non penalizzare intere strutture ospedaliere – ha osservato Razza – . Non possiamo permetterci un nuovo stop per le attività ambulatoriali”. In Sicilia stanno per arrivare due milioni di tamponi rapidi per lo screening del Coronavirus. “Un primo milione arriverà già giovedì – ha spiegato Razza -. Questo tipo di tamponi ci darà la possibilità di ottenere una azione di screening con una strumentazione testata dall’Istituto superiore di sanità e che in Italia è già stata provata negli aeroporti”. I tamponi saranno stoccati nei depositi della protezione civile di Palermo ed Enna “e saranno distribuiti alle aziende sanitarie – ha spiegato Razza – in base ai fabbisogni della popolazione. Abbiamo fatto questa scelta pensando soprattutto alle scuole, perchè un genitore non può attendere 24 ore per sapere se il proprio figlio è positivo”. Sono seicentomila, secondo quanto ha chiarito Razza, i casi testati nell’Isola finora: “I test sierologici effettuati finora in Sicilia sono stati 170.800: a questi si aggiungono i 402.836 tamponi processati fino ad oggi, per un totale di quasi seicentomila casi testati”.
“Oggi gli ospedalizzati Covid sono meno rispetto a quando il Paese era in lockdown. I numeri sono diversi e, a fronte dei 1800 positivi ospedalizzati, abbiamo complessivamente 136 ricoverati in degenza ordinaria e 16 in terapia intensiva”, ha detto Razza. “Ora – ha aggiunto – si assiste a un impatto molto più basso di ospedalizzazione: vuol dire che è cresciuta la capacità del territorio di evidenziare i caso positivi, anche se asintomatici”. “Ci aspettiamo – ha ammesso Razza – una crescita dei contagi, com’è logico quando si aumenta la mobilità delle persone, e quindi una maggiore necessità di di cure. Senza un vaccino, sarà fondamentale mantenere le buone prassi nei prossimi sei mesi”.

Sei residenti a San Giuseppe Jato sono positivi al Coronavirus. Lo ha comunicato il sindaco Rosario Agostaro. I sei hanno partecipato ad una festa per un diciottesimo compleanno. Tra i positivi i parenti di un bimbo di 28 giorni che è stato ricoverato all’ospedale Cervello. Anche il piccolo è risultato positivo. Tra i positivi anche un dipendente di un locale che si trova tra San Giuseppe Jato e San Cipirello.
Il ristorante è chiuso. “Ho il dovere di comunicarvi che l’Asp mi ha informato che 6 nostri concittadini sono positivi al Covid-19. Allo stato attuale le persone non sono ospedalizzate ma in isolamento domiciliare presso le loro abitazioni – ha detto il sindaco – L’Asp ha attivato tutte le procedure per il tracciamento delle persone che possono essere venute in contatto con i soggetti interessati”.

Dai 100 milioni di i prestiti alle famiglie, ai 300 milioni ai Comuni siciliani, dai 150 milioni di prestiti alle aziende ai 30 milioni previsti per le imprese artigiane, dai 50 milioni per le imprese agricole ai 70 milioni per i bonus alimentari, fino al bonus bollo auto sparito.
I deputati del Movimento 5 stelle all’Ars hanno ricordato oggi con questi ed altri cartelli le tante promesse mancate di questo governo, contenute  in una finanziaria “di cui finora non si è visto un solo euro”.
 “Ci sarebbe  piaciuto – afferma il capogruppo Giorgio Pasqua – potere portare in un dibattito le nostre ragioni e quelle dei siciliani che rappresentiamo, ma il governo ha preferito operare in altro modo, negando una discussione che sarebbe stata sacrosanta. Speriamo che torni sui propri passi e ci permetta in seguito di parlare di questa finanziaria che doveva  essere d’emergenza e che si è invece rivelata un fallimento, come noi avevamo abbondantemente preannunciato, visto che era stata costruita con i soldi del Monopoli”.
“Finora – conclude Pasqua- il governo ha prodotto solo chiacchiere, peccato che di queste, imprese e famiglie non sanno proprio che farsene”
“La Commissione Europea – afferma Luigi Sunseri – attende dal  marzo/aprile (cioè da quando sono stati approvati i regolamenti UE n. 460/2020 e n. 558/2020) una proposta di riprogrammazione post covid-19, peraltro piú volte sollecitata informalmente da Bruxelles. Inoltre, visto che la spesa è ammissibile dal primo di febbraio le misure anti covid-19 potevano già essere lanciate nei mesi scorsi in attesa della successiva notifica alla Commissione della proposta di riprogrammazione. Senza dover far attendere ai siciliani tutti questi mesi. Non occorreva essere dei geni, bastava seguire l’esempio di Puglia, Campania e altre regioni. I bandi e tutte le misure post covid-19 potevano già essere adottati da tempo perché la data di ammissibilità della spesa è retroattiva”.

La Sicilia registra oggi 77 nuovi casi di contagio al Coronavirus su 4.327 tamponi processati (1,7% la percentuale di test positivi). E come ormai avviene da settimane è la provincia di Palermo quella dove si registrano più nuovi casi: oggi sono 37.

Secondo il bollettino diramato dal ministero della Salute i ricoverati in ospedale ci sono cinque persone in più ricoverate rispetto a ieri (da 136 si è passati a 141) più i 17 pazienti gravi che si trovano in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). Nelle ultime 24 ore non ci sono stati guariti. Così come altri decessi. Gli attuali positivi si avvicinano a quota 2 mila (1.919 per la precisione) e di questi 1.761 sono in isolamento domiciliare.

Dopo Palermo resta Catania la provincia più colpita con 20 nuovi casi, quindi Agrigento (8),Trapani e Rag, usa (4) e infine Enna e Messina (2).

 

“Preoccupata legittima apprensione” viene espressa dal Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati Gianluca Rizzo, in merito al sequestro di 18 pescatori siciliani da parte delle forze militari del generale libico Khalifa Belqasim Haftar.

“Gli equipaggi dei pescherecci Antartide e Medinea – afferma Rizzo- sono stati trattenuti illegalmente da parte di queste forze libiche. Non si tratta solo dell’annosa questione sullo sfruttamento dell’acque internazionali in questa zona del Mediterraneo, qui stiamo assistendo a qualcosa di più complesso in una situazione, quella libica, in cui finalmente si stava profilando uno sbocco negoziale della crisi”.

Il Presidente Rizzo invita comunque a “fidarsi del lavoro che stanno facendo la nostra diplomazia e la Farnesina, che, come capita in questi casi, si stanno muovendo senza fare troppo clamore che invece può diventare controproducente”.

Per Rizzo “anche questa vicenda dimostra l’urgenza di una riconciliazione nazionale del popolo libico e di un processo che porti ad un governo pienamente riconosciuto da tutte le parti in causa. Lavoriamo per avere una Libia stabile, in grado di rispettare i diritti umani e quello internazionale, evitando per questa via che episodi come il sequestro dell’ Antartide e Medinea abbiano ancora a ripetersi”.

I deputati del Movimento 5 Stelle Rosalba Cimino e Filippo Perconti, insieme con il candidato sindaco per il comune di Casteltermini, Filippo Pellitteri, hanno incontrato il prefetto di Agrigento per esporre le problematiche che riguardano il Centro d’accoglienza dei migranti di Casteltermini.  «Il termine “emergenza” – dicono – è stato spesso associato in questi anni al fenomeno migratorio, la capacità ricettiva del nostro sistema di accoglienza ha avuto bisogno di tempo per adattarsi al fenomeno, con le conseguenti difficoltà riscontrate soprattutto nelle piccole comunità». Il Centro sorge a pochi metri da una scuola elementare e abbiamo proposto la necessità di una nuova collocazione. «Oggi, dopo il colloquio precedente con il prefetto – rinnoviamo il nostro impegno e attenzione sulla questione, favorendo l’accoglienza di nuclei familiari piuttosto che di singoli, così da evitare uno squilibrio demografico e sociale. Per assicurare una maggiore sicurezza abbiamo ottenuto delle nuove recinzioni e un aumento delle forze dell’ordine a presidio della struttura. In questo clima di populismo strumentale, vogliamo ribadire che Casteltermini si è sempre distinta per la sua solidarietà e accoglienza, sono state tante le iniziative volte ad aiutare e integrare i migranti, come la donazione di abiti e giocattoli». Attualmente nella struttura sono presenti 8 nuclei familiari con bambini minori, 3 somali, 1 camerunense e altri (marocchini, tunisini e un ragazzo egiziano) più una decina di tunisini richiedenti asilo.