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La movida e le misure anti-contagio da coronavirus. A Palermo il sindaco Leoluca Orlando ha emesso un’ordinanza secondo cui dopo le ore 20 si potranno vendere e consumare alcolici solo all’interno di locali, bar e pub o negli spazi esterni di loro pertinenza. Dunque, non sarà più consentito girare per le strade della città bevendo birra, vino e superalcolici. Quindi, è vietata la vendita per asporto. Inoltre, l’ordinanza impone l’obbligo di chiusura al pubblico alle ore 01:30 per pub e locali. In caso di violazione delle regole imposte dall’ordinanza sono previste sanzioni amministrative fino a 5mila euro.

Scegliendo di volare su aeroporti minori, come Trapani e Comiso, grazie ad accordi di co-marketing, le compagnie aeree low-cost hanno contribuito a sviluppare una cultura d’impresa legata alla valorizzazione del territorio. È una realtà che non si può sottacere e alla quale la Sicilia non può e non intende rinunciare”.

E’ quanto ha dichiarato l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Alberto Samonà raccogliendo il grido di allarme lanciato dal collega Manlio Messina, che per la Sicilia ha la delega al Turismo, e rispondendo in questo modo all’esigenza di rimuovere con immediatezza, le misure discriminatorie nei confronti delle compagnie aeree minori attuate con gli articoli il decreto cura Italia.

Il permanere degli articoli 198 e 203 del decreto “cura Italia”, con cui il governo Conte chiede alle compagnie aeree di adottare il contratto nazionale collettivo di Alitalia per accedere agli aiuti del Fondo di ristoro del settore aereo, creerebbe una forte discriminazione e sarebbe fortemente penalizzante per la Sicilia. Studi di settore – precisa l’assessore Samonà – evidenziano, infatti, come ogni milione di passeggeri ha la capacità di generare mille posti di lavoro nell’indotto. Ed è innegabile che una provincia come Trapani, fino a qualche anno fa fuori dai circuiti turistici, è solo grazie alle compagnie low-cost che ha avuto l’opportunità di esplorare le proprie potenzialità e costruire una cultura imprenditoriale basata sulla valorizzazione del patrimonio ambientale, archeologico e monumentale, sulla feste tradizionali, sulla cucina, sui festival. La Sicilia è un’isola; ovvio che il primo problema sia quello legato alla connettività, ai collegamenti, soprattutto quelli aerei. Qualsiasi politica che favorisse una contrazione dei voli – legata all’aumento dei prezzi o alla riduzione delle tratte volate – finirebbe per rappresentare una chiara volontà di compromettere irrimediabilmente lo sviluppo economico della Sicilia”.

Se dovessero passare gli articoli 198 e 203 del Decreto Rilancio, la Sicilia, come altre regioni italiane, rischiano di avere un danno incalcolabile nell’economia legata al turismo. Quegli articoli infatti danneggiano le compagnie aeree ‘low cost’ che da anni portano avanti, anche se con difficoltà, una politica che punta sulle tratte aeree da e verso la Sicilia”. Lo afferma l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina in un videomessaggio pubblicato nella sua pagina Facebook. “Abbiamo come siciliani già subito un primo danno con la cancellazione di due tratte fondamentali da parte di Alitalia, il Trapani-Roma e il Trapani-Milano – aggiunge Messina – e questo è solo l’inizio di un continuo danno che si perpetuerà ancora ai danni della Sicilia. E’ inaccettabile che il governo nazionale voglia e possa equiparare le altre compagnie aeree alle stesse condizioni di Alitalia, è una vergogna che non possiamo accettare. Stiamo parlando – attacca Messina – di una compagnia aerea fallita, che ha ricevuto 3 miliardi dai soldi dei contribuenti che cancella voli fondamentali per i cittadini siciliani e per lo sviluppo economico-turistico e territoriale della Sicilia. E’ una vergogna che non accettiamo. Non solo Alitalia riceve soldi dallo Stato, quindi dai cittadini, per pagare una compagnia che sta in piedi ma che dovrebbe essere fallita, ma chiediano anche alle altre compagnie di adeguarsi a una compagnia fallita. Quegli articoli 198 e 203 del Decreto Rilancio – sottolinea l’assessore Messina – devono essere cancellati se no si rischia la fine dei voli low cost da e per la Sicilia. E’ già assurdo che un biglietto aereo Alitalia da e per la Sicilia costi anche 900 euro, una vergogna 7 volte più del costo normale. Il governo Conte, che non vuole il Ponte sullo Stretto, e costringe i siciliani a usare l’aereo, si ravveda in tempi brevi perché faremo le barricate con i nostri parlamentari, sto inviando una nota molto forte al premier e al governo.  E’ inaccettabile e vergognoso che ancora una volta venga penalizzata la Sicilia con questi provvedimenti. Le compagnie low cost a queste condizioni rischiano di fallire e hanno già annunciato tagli qualora dovessero passare gli articoli. Faccio appello a tutti alla mobilitazione”, conclude Manlio Messina.

La Procura di Palermo, competente per materia, ha chiesto 27 condanne, tra i 6 e i 12 anni di reclusione, a carico di un presunto gruppo criminale, compresi degli italiani, che avrebbe gestito il flusso, tra Egitto e Italia, di immigrati egiziani, iracheni e palestinesi, approdati anche nell’Agrigentino, a Palma di Montechiaro e a Ribera. Le indagini si sono avvalse del contributo investigativo dei Carabinieri del reparto operativo di Agrigento

Un giovane di 26 anni, Carmelo Lopes, è morto lo scorso 8 giugno dopo un intervento di ernia all’ospedale Villa Sofia di Palermo. La famiglia, assistita dall’avvocato Giovanni Carta, ha presentato una denuncia ai carabinieri.
Il padre, la madre e il fratello del giovane chiedono di sapere cosa sia successo dopo l’intervento. Nella denuncia i familiari ipotizzano l’omicidio colposo e un caso di malasanità. Sarebbero state già sequestrate le cartelle cliniche ed è probabile che nelle prossime ore venga disposta l’autopsia.

«I medici hanno fornito ai familiari diverse ipotesi sulla morte del giovane – spiega l’avvocato Carta – per questo è stata presentata la denuncia». La vittima era affetta da leucemia ed era seguito all’ospedale Vincenzo Cervello. Le sue condizioni erano buone. Da maggio più volte è andato al pronto soccorso del Cervello per un dolore alla schiena. Qui dopo un antidolorifico era stato rimandato a casa. I medici avrebbero escluso ogni correlazione con la leucemia. Il 3 giugno è stato operato.
«Pare che il giorno prima dell’intervento il paziente avesse la febbre – aggiunge l’avvocato – e forse anche prima dell’intervento che sembrava essere andato bene, ma la sera del 4 il giovane ha accusato un forte dolore alla gamba destra. Dopo una crisi respiratoria, sabato scorso, Lopes è stato in Rianimazione in coma farmacologico e non si è più ripreso: ha smesso di respirare intorno alle 17 di lunedì».

Cresce il numero dei voli Alitalia sulla Sicilia e sulla Sardegna. Da domani, 11 giugno, la Compagnia aumenterà i servizi aerei della Continuità Territoriale da Milano a Cagliari, mentre dal 13 giugno raddoppierà il numero dei collegamenti da Milano verso Catania e Palermo. Dal 15 giugno saranno aggiunti ulteriori voli fra Roma e i due aeroporti siciliani e verrà anche incrementato il numero dei collegamenti Roma-Cagliari in Continuità Territoriale.

Sulla Milano-Catania e sulla Milano-Palermo i voli Alitalia passeranno da 2 a 4 al giorno, mentre i collegamenti Roma-Catania e Roma-Palermo cresceranno da 8 a 10 al giorno per ciascuno dei due aeroporti siciliani serviti. I servizi della Continuità Territoriale fra Milano e Cagliari saliranno da 4 a 6 al giorno e i voli fra Roma e Cagliari aumenteranno da 6 a 8 al giorno.

 Sulle tratte fra Milano e la Sicilia, Alitalia aggiungerà ai collegamenti già operativi un volo per Catania che partirà alle ore 17:00 e uno per Palermo (anche questo previsto per le 17:00), mentre i collegamenti addizionali per Milano decolleranno da Catania alle ore 20:50 e da Palermo alle 20:40. I servizi aggiuntivi da Roma alla Sicilia partiranno alle ore 9:50 (per Catania) e alle 8:40 (per Palermo). I voli addizionali per Roma decolleranno alle ore 11:55 (da Catania) e alle 10:30 (da Palermo). Le tariffe per i collegamenti dalla Sicilia partono da 30€ (a tratta, tasse aeroportuali e bagaglio a mano inclusi).

I voli addizionali per Cagliari partiranno da Milano alle ore 8:15 e da Roma alle 18:30. Da Cagliari i collegamenti aggiuntivi decolleranno alle ore 11:40 (per Milano) e alle 20:20 (per Roma). Le tariffe dei voli in Continuità Territoriale, stabilite dal relativo Bando, come già in corso seguono nel periodo dal 15 giugno al 15 settembre due diversi schemi, uno per i residenti e l’altro per i non residenti nell’isola. Dal 16 settembre al 24 ottobre sarà in vigore un’unica tariffa per i residenti e per i non residenti in Sardegna.

Tutti i collegamenti Alitalia vengono effettuati con capienza degli aerei contingentata, al fine di rispettare le attuali disposizioni di legge sul mantenimento del distanziamento minimo. Gli aeromobili della Compagnia vengono sanificati ogni giorno con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo è pura al 99,7%, come in una sala sterile.

“La cancellazione delle rotte Alitalia sullo scalo di Trapani Birgi, giustificata dalla compagnia con il drammatico calo di redditività per la riduzione del traffico a seguito degli effetti del Covid-19, che la gestione dell’aeroporto non ha ritenuto di compensare tramite un contributo finanziario, scarica sul territorio siciliano il peso delle mancate scelte e interventi adeguati del governo nazionale sui trasporti interregionali.
La controversia in questione va urgentemente affrontata e ricomposta con la convocazione di un tavolo fra le parti interessate e l’intervento dei rappresentanti del governo nazionale e della regione, al fine di predisporre una volta per tutte un piano organico dei collegamenti fra la Sicilia e il resto d’Italia. Lo sviluppo dell’isola da troppo tempo attende l’attenzione e l’impegno necessari per garantire che tutti gli strumenti utili al conseguimento di tale obiettivo vengano predisposti ed utilizzati in modo efficiente e coordinato fra i vari livelli istituzionali. La Lega chiede pertanto al Presidente Musumeci di attivarsi senza ritardo per convocare questo tavolo e coordinare le iniziative opportune, a partire dalla soluzione della crisi tra Alitalia e Airgest sullo scalo di Birgi.
I Siciliani sono pronti a ripartire dopo   Il lockdown ma hanno bisogno di essere messi nelle condizioni di lavorare allo stesso modo degli Italiani residenti in terraferma, quindi con collegamenti frequenti e sicuri.”
Lo dichiarano i parlamentari della Lega Stefano Candiani (segretario regionale per la Sicilia), Francesca Donato (eurodeputata) e Antonio Catalfamo (deputato regionale e capogruppo della Lega in Assemblea Regionale Siciliana).

Anche l’ospedale di Ribera tra i Covid Hospital siciliani. E’ arrivato oggi in commissione il piano dell’assessore Razza che premia le richieste in tal senso del M5S all’Ars, che in questa direzione aveva presentato una mozione a prima firma di Giovanni Di Caro.

Esprimiamo soddisfazione per questo – affermano i deputati 5stelle componenti della commissione Salute, Francesco Cappello, Giorgio Pasqua, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca – anche se per la sua attivazione si dovranno attendere i tempi tecnici, i relativi interventi strutturali per l’incremento dei posti di terapia intensiva e di degenza ordinario e l’eventuale esaurimento dei posti letto nel presidio di Sant’Elia per il bacino Agrigento-Caltanissetta. A questo punto, però, si rende necessario l’intervento del governo affinché sospenda le determinazioni della rete ospedaliera attualmente vigente al fine di scongiurare la chiusura a tappe del presidio di Ribera, prevista per fine anno. Si intervenga subito o altrimenti saranno state ancora una volta promesse a vuoto. Vogliamo un presidio funzionante e non una cattedrale nel deserto”.

Il riconoscimento dell’ospedale di Ribera come Covid hospital – dice Di Caro – premia una battaglia del Movimento che da gennaio scorso pressa per scongiurare la chiusura del pronto soccorso e fare dell’ospedale dell’Agrigentino un centro d’eccellenza per le malattie infettive Per questo ho presentato una risoluzione ed una mozione cui hanno contribuito i cittadini e gli attivisti per difendere una struttura che riveste grande importanza, anche per la sua posizione geografica”

A Palermo ha imperversato al primo mattino di oggi un’operazione antidroga dei Carabinieri battezzata “Tornado”. Un centinaio di militari dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Tribunale, su richiesta della Procura, a carico di 13 persone: 8 ai domiciliari e 5 sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte dalla Stazione di Palermo Brancaccio nel periodo aprile – giugno 2019, hanno consentito di acquisire elementi di prova nei confronti di un clan criminale attivo nel quartiere “Sperone” di Palermo, una delle più importanti piazze di spaccio della Sicilia occidentale. L’organizzazione avrebbe contato su una schiera di “pusher” e “vedette”, nell’ambito di un vero e proprio “market” all’aperto, dove sarebbe stato possibile acquistare droga a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Lo dicono i deputati del M5S all’Ars, componenti della commissione Cultura, Giovanni Di Caro, Roberta Schillaci, Nuccio Di Paola e Ketty Damante, assieme a Valentina Zafarana, prima firmataria di un emendamento  approvato oggi, che ha cancellato il controverso e contestato titolo VI, che depotenziava le Soprintendenze.

“Anche senza l’inaccettabile titolo VI – affermano i deputati M5S –  Il ddl Sammartino rimane sempre  irricevibile, tant’è che siamo l’unica forza politica a non averlo firmato. Men che mai, però, saremo disposti a prendere in considerazione un testo alternativo fatto dall’assessore leghista Samonà e da Musumeci. Su questo siamo tassativi, il ddl deve essere fatto dalla commissione e integrato dalle tante richieste che ci sono arrivate da chi ha a cuore i beni culturali siciliani. La riforma deve essere un’opportunità da cogliere per rilanciare i Beni culturali, vero volano della economia regionale”.