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Il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a Palermo, ha auspicato che il prossimo candidato presidente della Regione, alle elezioni nell’autunno del 2022, sia della Lega. Salvini ha affermato: “L’ambizione che sia la Sicilia ad essere la prima grande regione del Sud ad avere un candidato, uomo o donna, governatore espresso dalla Lega, l’ho fatta in passato e la ribadisco a maggior ragione oggi. Non chiedetemi nomi che ancora manca un anno e mezzo e noi ci stiamo preparando ad essere pronti. Nel frattempo puntiamo a lavorare bene. Siamo in maggioranza e vogliamo fare ancora di più. Se aumenterà il peso della Lega nel parlamento regionale sarà anche più facile pesare di più”. Salvini ha incontrato deputati europei, nazionali e regionali, il coordinatore regionale Nino Minardo e i dirigenti siciliani del partito. E poi ha accolto due nuovi ingressi: la senatrice Valeria Sudano e il deputato regionale Luca Sammartino, già di Italia Viva.

Si è spento a Palermo Raffaello Rubino. Era nato in provincia di Bolzano nel 1928, medico chirurgo ed esponente della Democrazia Cristiana, è stato deputato regionale all’Assemblea Regionale Siciliana per due legislature, e parlamentare alla Camera dei Deputati nella ottava e nona legislatura. Nell’ultima è subentrato al posto del deputato Luigi Giglia morto nel 1983. Ufficiale medico di complemento. Già delegato provinciale, Consigliere regionale e nazionale del Movimento giovanile D.C. Già Presidente del Consiglio d’Ateneo del F.U.C.I. di Palermo. Primo Presidente dell’O.R.U.P. di Palermo e Consigliere nazionale dell’U.N.U.R.I. Già Consigliere nazionale e Componente della Direzionale Italiana della Gioventù Europea. Segretario provinciale della D.C. di Agrigento dal 1956 al 1960. Vice Segretario regionale della D.C. Sindaco di Cammarata.

Così lo ricorda il nipote avvocato Girolamo Rubino: “Era un punto di riferimento. Spesso lo andavo a prendere per passare con lui ore indimenticabili che sapeva riempire con preziose riflessioni. Mi mancherà.”

A Palermo è stato arrestato per tentato omicidio Giuseppe Napoli, l’uomo di 49 anni che ieri ha sparato contro una donna e il cugino di lei in un residence in via dell’Airone, nel quartiere Falsomiele. Napoli è già sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio. I bossoli sono stati recuperati dalla scientifica. Le indagini della Squadra Mobile proseguono. Sia la donna che il cugino hanno dichiarato di non conoscere l’uomo. Napoli, durante la sparatoria, è stato colpito con diversi oggetti dai residenti che poi lo hanno picchiato. Lui, a terra privo di sensi, è stato trasportato all’ospedale Civico, dove è piantonato, e non ha risposto a nessuna domanda degli investigatori. La donna e il cugino sono stati soccorsi al Policlinico con ferite alle gambe.

“Credo sia una pessima idea quella di proporre aperitivi in alcuni locali per incentivare la vaccinazione dei giovani in Sicilia. A mio avviso, così passa un messaggio assolutamente sbagliato che rischia di favorire l’uso insensato di alcol che rappresenta uno dei problemi più gravi che colpisce i giovani, anche minorenni.  Ho già espresso il mio disappunto per le iniziative del genere promosse prima a Messina, poi a Palermo e lo esprimo anche adesso in vista di una nuova iniziativa che, a quanto pare, si sta organizzando nel Trapanese. Ben vengano, invece, iniziative come quelle promosse da Edizioni La Zisa di Palermo che regala un libro ad ogni neo vaccinato. L’auspicio è che vengano annullate tutte le iniziative che propongono alcol per incoraggiare i giovani i a immunizzarsi contro il Covid-19. Fare il vaccino è un atto di responsabilità a tutela della propria salute e di quella della comunità”.

Lo scrive in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo esprimendo il proprio disappunto per diversi iniziative “AperiVax” che si stanno promuovendo in Sicilia.

In una circolare dell’assessorato regionale all’Istruzione le indicazioni operative per il prossimo anno. L’assessore: “Il contrasto alla pandemia passa solo attraverso il processo di immunizzazione e, ad oggi, si registra che l’81,4% del personale docente e non docente ha già ricevuto almeno una dose del vaccino anti Covid-19, così come oltre il 40% degli studenti tra i 12 e i 19 anni”

Scuola in presenza per tutti gli ordini, distanziamento e mascherine in classe, ma anche completamento dell’immunizzazione del personale scolastico e massima estensione dei vaccini tra gli studenti: queste le indicazioni del governo Musumeci per la riapertura delle scuole, divulgate oggi da una circolare dell’assessorato regionale all’Istruzione, al termine della riunione della task force regionale, finalizzata a formulare preliminari indicazioni operative alle istituzioni scolastiche e formative della Regione.

Nonostante la contrazione dell’emergenza sanitaria da Covid 19, in vista della ripresa del nuovo anno scolastico, gli attuali dati dell’epidemia impongono il mantenimento di un’adeguata strategia di contenimento del rischio infettivo, tenendo conto di quanto previsto dal “Piano Scuola 2021-22” del ministero dell’Istruzione. “Gli studenti potranno finalmente tornare in classe svolgendo attività in presenza, ma rimane fondamentale il mantenimento delle obbligatorie misure di sicurezza sanitaria negli ambienti scolastici anche per i prossimi mesi – spiega l’assessore all’Istruzione, Roberto Lagalla – prevedendo l’uso di mascherine in classe, laddove non fosse possibile garantire le previste misure di distanziamento interpersonale. È altrettanto chiaro che il contrasto alla pandemia passa solo attraverso il processo di immunizzazione e, ad oggi, si registra che l’81,4% del personale docente e non docente ha già ricevuto almeno una dose del vaccino anti Covid-19, così come oltre il 40% degli studenti tra i 12 e i 19 anni di età. Pertanto, dati i soddisfacenti risultati raggiunti anche rispetto alle altre regioni del Paese, il governo Musumeci intende proseguire con la campagna vaccinale in atto e procedere continuando a garantire, nei vari siti vaccinali, un accesso riservato a personale scolastico e studenti, non trascurando il monitoraggio sanitario”.

Sicurezza

Nel dettaglio la circolare, sostanzialmente conforme a quanto stabilito dal governo nazionale, stabilisce che, fino all’adozione di eventuali e diverse disposizioni operative da parte del governo nazionale, devono intendersi confermati, per le scuole di ogni ordine e grado e per le attività formative in obbligo scolastico, nonché per gli Its operanti in Sicilia, gli indirizzi formulati nel “Piano Scuola 2021-2022” in materia di classificazione delle aree territoriali di rischio, modalità di fruizione dei locali didattici (incluse le procedure di accesso e deflusso), impiego dei dispositivi di protezione individuale, distanziamento interpersonale, igiene e sanificazione degli ambienti scolastici, refezione, uso palestre e laboratori. Riguardo all’utilizzo delle mascherine, il Cts ne raccomanda l’uso (di tipologia chirurgica) laddove non possano essere garantite le obbligatorie misure di distanziamento interpersonale (un metro tra i banchi e due metri dalla cattedra). Al fine, poi, di poter garantire il massimale svolgimento delle attività didattiche in presenza, è opportuno che le amministrazioni territoriali verifichino, d’intesa con Anci e con i dirigenti scolastici interessati, l’eventuale fabbisogno di spazi aggiuntivi.

trasporti

Riguardo all’ottimizzazione della rete dei trasporti urbani ed extra-urbani, l’attuale accessibilità ai mezzi pubblici è, ad oggi, consentita fino all’80% della capienza massima, salvo ulteriori esigenze rilevate dai tavoli tecnici istituiti presso le Prefetture dell’Isola.

Vaccini

L’incremento del tasso di immunizzazione della popolazione scolastica mediante vaccinazione rimane poi obiettivo primario del governo regionale. Nell’immediato, continuerà ad essere assicurato, in tutti i siti vaccinali predisposti sul territorio regionale, un accesso riservato a personale scolastico e studenti, avendo cura di fornire preventivamente agli istituti scolastici, da parte delle Asp territorialmente competenti, le date e gli orari di apertura al pubblico dei predetti siti vaccinali, soprattutto di quelli attivati episodicamente (vaccinazione di prossimità). In una fase successiva, a partire da settembre, potranno essere previsti, su richiesta del dirigente scolastico o per iniziativa concordata con le Asp, accessi sanitari all’interno dei plessi scolastici per completare la vaccinazione della popolazione scolastica.

Sono 262 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su un totale di 7.718 tamponi processati. L’indice di positività è al 3.39%. Le vittime sono 3 mentre i guairti/dimessi 129. Attualmente in Sicilia ci sono 11.349 persone positive al virus, 130 in più di ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 75; Caltanissetta 72; Catania 40; Siracusa 35; Enna 20; Trapani 13; Messina 6; Agrigento 1; Ragusa 0

“Ancora una volta gli incendi devastano la Sicilia. Messina, Piana degli Albanesi, il trapanese, le Madonie, Catania… hanno subito danni gravissimi a causa della mano delinquenziale dei piromani ed anche dell’incapacità del governo regionale di fare prevenzione con i forestali, con la protezione civile e con le tante associazioni che sono iscritte all’albo regionale e fanno anti-incendio. Se si lavorasse a partire da Aprile di ogni anno, realizzando le linee taglia-fuoco, attuando interventi selvicolturali e adottando tutte le misure necessarie, gli incendi sarebbero più facilmente circoscritti. Tutto ciò comporta il costo di milioni di euro per affittare i Canadair oltre ai danni ambientali enormi di cui soffre tutto il territorio.
Il presidente Musumeci, invece di finanziare i cavalli con qualche milione di euro, avrebbe dovuto usare questi soldi in maniera più intelligente, ma comprendiamo che ciò non porta voti”.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, si è impegnato a riassegnare le Usca nei distretti in cui erano prima della decisione del commissario per l’emergenza Covid, Renato Costa, di centralizzarle all’Hub della Fiera del Mediterraneo di Palermo. Lo rende noto il segretario aziendale della Cisl Fp Palermo Trapani all’Asp di Palermo, Gaetano Mazzola, che aveva pesantemente stigmatizzato la disposizione di Costa, ritenendola rischiosa in un momento di ripresa dei contagi da Covid19”. “L’assessore Razza, nella seduta della VI commissione all’Ars, svoltasi lo scorso 28 luglio – aggiunge Mazzola – ha archiviato una scelta presa unilateralmente dal commissario Costa, dando di fatto ragione a quanto noi avevamo detto”. Abbiamo sempre sostenuto che il modo più efficace per contrastare l’evoluzione pandemica – continua Mazzola – sia quello di fornire assistenza immediata sul territorio e che a questo devono essere deputate le Usca, fondamentale presidio nei distretti. Con l’impegno dell’assessore Razza, oggi finalmente viene superata un’anomalia solo palermitana”. 

“Gli incendi stanno distruggendo la Sicilia e la Regione non si muove”. La deputata del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino interviene dopo la settimana di fiamme che hanno colpito le province di Catania, Palermo, Enna e Caltanissetta, devastando il territorio. “Ogni anno la situazione è la stessa, e la Regione addossa le colpe anche ai cittadini ma sappiamo che dietro agli incendi di questi giorni ci sono altri interessi, come pensa la commissione regionale Antimafia, che parla di un piano criminale sul quale aleggia l’ombra degli impianti fotovoltaici. La campagna di prevenzione è durata fino a giugno – ha aggiunto Rosalba Cimino – dei 134 milioni sono stati spesi circa metà dei soldi e adesso è di nuovo emergenza”. Il deputato del Movimento 5 Stelle auspica un intervento deciso da parte della Regione: “Bisogna pensare a trovare una soluzione piuttosto che addossare la colpa ai cittadini, bisogna comprendere e scovare gli interessi dietro questi incendi. Se si guarda ai cittadini bisogna intervenire con campagne di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti, sul cambiamento climatico e in generale su quei comportamenti che possono arrecare dei danni all’ambiente.

La storia è sempre la stessa, ogni anno – conclude Cimino – è impensabile farsi trovare impreparati”.

Una sparatoria in un residence di via dell’Airone, nel quartiere di Falsomiele, alla periferia di Palermo, ha provocato il ferimento di due persone. Una terza persona è stata ferita in una rissa che è seguita alla sparatoria. I tre feriti – che non sarebbero in pericolo di vita – sono stati trasportati nei reparti di pronto soccorso dell’ospedale Civico e del Policlinico. Ancora da accertare la dinamica esatta della sparatoria, che si è verificata poco dopo le 20. Sul posto sono accorse le volanti della questura e i sanitari del 118.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, un uomo di cinquant’anni ha sparato diversi colpi a una donna e al cugino di lei per un tentato femminicidio: in passato la donna avrebbe avuto una relazione con lui. In difesa della donna è intervenuto il cugino, che è stato colpito a sua volta.

L’uomo che ha sparato è in prognosi riservata dopo essere stato aggredito da diverse persone che si sono presentate sul posto dopo avere sentito gli spari. L’uomo è piantonato al Civico, dove il dispositivo della polizia è stato rafforzato per evitare spedizioni punitive.