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“Troppa libertà nel mercato dei rifiuti e pochi controlli lasciano spazio a infiltrazioni mafiose. Ci vuole una presenza più forte  e massiccia delle istituzioni in un settore che da sempre è stato fonte di enormi guadagni per il  malaffare”.

Lo affermano i deputati della commissione Ambiente del  M5S all’Ars, Giampiero Trizzino, Stefania Campo e Nuccio di Paola, a proposito dell’operazione coordinata dalla procura di Catania che ha portato a diversi arresti nel settore  dei  rifiuti.

“Sulla discarica di Lentini e sui progetti di ampliamento – afferma  Trizzino – oltre che sul gassificatore, abbiamo prodotto numerosi  atti, nei quali contestiamo la troppa libertà che viene concessa alle aziende private nella gestione dei rifiuti. Da tempo denunciamo l’assenza di un piano dei rifiuti che stabilisca paletti e limiti entro i quali i privati possono muoversi con regole certe in questo ambito”.

“La troppa libertà in un settore come quello dei rifiuti – sottolineano i deputati  5 stelle  – nel quale gravitano milioni di euro, in una regione complessa come la Sicilia, rischia di far gola alla criminalità organizzata, producendo gli effetti che purtroppo oggi ci troviamo a subire come cittadini e come istituzioni” .

Operazione antimafia a Palermo. Circa 100 agenti della Squadra Mobile, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito 11 misure cautelari emesse dal Tribunale a carico di altrettanti indagati, a vario titolo, per associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione aggravata, trasferimento fraudolento di valori aggravato ed altro. Nove sono in carcere e due ai domiciliari. Il blitz ha interessato il mandamento della Noce, un quartiere di Palermo da sempre snodo strategico per gli interessi economici di Cosa Nostra. Tra gli 11 arrestati nell’operazione cosiddetta “Padronanza” vi è anche Salvatore Alfano, 64 anni, ritenuto il nuovo boss della Noce. Alfano avrebbe avuto l’investitura direttamente da Settimo Mineo, già arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Nuova Cupola”, con un bacio sulla bocca nella piazza principale del quartiere. Mineo si sarebbe recato spesso ad incontrare Alfano nella concessionaria di famiglia, in piazza Principe di Camporeale.

 Boom di presenze in Sicilia tra l’1 e il 2 giugno all’interno di musei, parchi archeologici e gli altri siti della cultura. Sono 9.791 le persone che, all’insegna dello slogan #Laculturariparte hanno visitato, durante il ponte festivo, i luoghi topici della storia e dell’arte, riaperti al pubblico dopo la lunga pausa determinata dall’emergenza Covid.

Un numero ragguardevole se si considera che la riapertura è soggetta al contingentamento degli ingressi con numeri limitati e ridotti nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie e di protezione previste per il contenimento del Coronavirus e che anche in Sicilia, fino ad oggi, sono stati chiusi gli accessi per contenere il rischio contagio.

Siamo davanti a numeri straordinari tenuto conto – afferma Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana – che si riferiscono ad un turismo esclusivamente regionale. C’è sete di conoscenza e di cultura. La quarantena, cui tutti siamo stati soggetti in questi mesi, ha fatto scattare un forte desiderio di riappropriarci della nostra vita e della nostra storia. I musei, i parchi e i luoghi caratterizzanti della cultura in Sicilia rappresentano il nostro cuore pulsante. Ripartire da questi luoghi vuol dire ricominciare a parlare la lingua dei nostri avi, degli uomini e delle donne che hanno reso grande la nostra Isola. Dobbiamo continuare su questa strada già intrapresa dal Governo regionale – continua l’assessore Samonà – perché solo attraverso la consapevolezza di chi siamo stati possiamo costruire il nostro futuro”.

Un pubblico ordinato e attento che si è avvantaggiato della possibilità di effettuare le prenotazioni on-line al sito https://youline.eu/laculturariparte.html e che, in questo modo, ha consentito di gestire al meglio il flusso di visite riducendo quasi a zero il potenziale rischio di assembramenti e lunghe code. Gli ingressi – che saranno gratuiti fino al 7 giugno – da oggi, grazie panche all’ordinanza n. 22 del presidente della Regione torneranno ad essere aperti anche a un turismo nazionale e internazionale.

Da oggi, come preannunciato nei giorni scorsi, torneranno visitabili altri sei siti: Museo archeologico di Palazzo Varisano di Enna, Museo Archeologico Regionale di Gela, Area archeologica Bagni Greci di Gela, Museo archeologico di Marianopoli, Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta, Complesso Minerario Trabia Tallarita.

Si riporta di seguito, per ciascun sito, il numero di visitatori registrato tra l’1 e il 2 giugno.

Area archeologica di Segesta (662); Area archeologica di Selinunte (1306); Valle dei Templi, Agrigento (1157); Villa Romana del Casale, Piazza Armerina (585), Teatro antico di Taormina (2462), Area archeologica e Museo di Naxos (817), Isolabella (276), Area archeologica della Neapolis, Siracusa (895); Galleria regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa (55); Area archeologica di Morgantina (136); Museo archeologico di Aidone (145); Chiostro di Santa Maria La Nuova – Duomo di Monreale (144); Teatro romano e Odeon, Catania (274); Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari  (20) ; Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo (306); Museo archeologico Antonino Salinas, Palermo (59); Castello della Cuba, Palermo (105); Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo (127); Castello della Zisa, Palermo (35); Museo di arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, Palermo (59); Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide (49), Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (117).

Alitalia riprende da oggi a collegare quotidianamente Milano con Catania e Palermo. I primi voli diretti verso i due aeroporti siciliani sono partiti da Malpensa questa mattina alle ore 8:50 (per Palermo) e alle 9:00 (per Catania).

Dalla Sicilia, il volo Catania-Milano è previsto tutti i giorni alle ore 12:40, mentre il collegamento diretto Palermo-Milano parte alle ore 12:30. Oggi sono ripartiti anche i voli della Continuità Territoriale Milano-Alghero e Milano-Olbia.

Con la ripresa di queste rotte, da oggi diventano 7 le destinazioni servite da Milano con voli diretti Alitalia: Roma, Bari, Catania, Palermo, Cagliari, Alghero e Olbia.

Tutti i collegamenti Alitalia vengono effettuati con capienza degli aerei contingentata, al fine di rispettare le attuali disposizioni di legge sul mantenimento del distanziamento minimo.

“Esprimiamo la nostra solidarietà al sindaco di Lampedusa, Totò Martello per l’oltraggio perpetrato ai danni della Porta D’Europa di Lampedusa dedicata alla memoria di chi ha perso la vita in mare”. Dichiara Leoluca Orlando presidente di AnciSicilia,   apprendendo la notizia relativa allo “sfregio” fatto al monumento simbolo di Lampedusa che la notte scorsa è stato imballato con dei sacchi di plastica fissati simbolicamente con delle catene.

“La Porta d’Europa è il simbolo di Lampedusa a livello internazionale e il gesto vile perpetrato ai suoi danni  non può lasciarci indifferenti. Come rappresentanti delle istituzioni locali – conclude il presidente Orlando – abbiamo il dovere di reagire a tutti i comportamenti violenti, spesso frutto di irrazionale intolleranza,  dimostrando un maggiore spirito di coesione e continuando a garantire  il nostro sostegno umanitario alle tante donne e ai tanti uomini che subiscono violenze indicibili e rischiano la loro stessa incolumità  per  cercare una vita migliore”.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 18 (5, 147, 11);

Catania, 411 (22, 561, 100);

Enna, 12 (1, 384, 29);

Messina, 131 (22, 377, 57);

Palermo, 265 (16, 279, 36);

Ragusa, 11 (0, 79, 7);

Siracusa, 9 (1, 213, 29);

Trapani, 15 (0, 120, 5).

 

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 154.873 (+1.456 rispetto a ieri), su 131.820 persone: di queste sono risultate positive 3.447 (0), mentre attualmente sono ancora contagiate 904 (-58), 2.268 sono guarite (+58) e 275 decedute (0).

Degli attuali 904 positivi, 67 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (-1) – mentre 837 (-56) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus.

La Dia, la Direzione investigativa antimafia, ha eseguito un decreto di sequestro beni per un valore di circa 300mila euro a carico di un imprenditore di Castelvetrano, Carlo Cattaneo, 35 anni, operante nel settore dei giochi e delle scommesse, ritenuto contiguo al boss latitante Matteo Messina Denaro. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, su proposta della Dia e della Procura di Palermo. Ed è il frutto delle indagini nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Anno Zero”, che ha già provocato arresti e sequestri nei confronti di numerosi affiliati a famiglie mafiose del mandamento di Castelvetrano, fra i quali lo stesso Carlo Cattaneo e Rosario Allegra, morto un anno addietro, cognato di Matteo Messina Denaro per averne sposato la sorella Giovanna. Le indagini, suffragate dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, avrebbero confermato l’espansione, nella Sicilia occidentale, delle agenzie di scommesse affiliate a siti di gioco on line sponsorizzati da Cattaneo, favorita proprio alla vicinanza con il boss latitante.

“La morte in fondo è una tragedia solo per chi muore”. Così Roberto Gervaso esprimeva il suo amore per la vita che riusciva a distillare e a restituirci in pillole nei suoi celebri aforismi. “Oggi abbiamo perso un amico, un uomo di cultura e di penna di grande raffinatezza e ironia. Roberto amava profondamente la Sicilia e la sua storia. Aveva portato nella sua casa nel centro di Palermo – dove viveva con la moglie Vittoria – la preziosa biblioteca che voleva regalare alla Sicilia. Quel sorriso che planava sulla vita resterà nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e hanno potuto apprezzare il suo tratto umano, l’entusiasmo, la voglia di partecipare al riscatto della nostra Isola. Lo avevo incontrato alcuni mesi fa e avevamo parlato a lungo di progetti di rinascita, di bellezza, di arte, di storia. Il suo entusiasmo resterà per me un prezioso tesoro da custodire. Alla moglie Vittoria e alla figlia Veronica un forte abbraccio. Ciao Roberto, mancherai alla cultura italiana”. 

Sono le parole di Alberto Samonà, assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, alla notizia della morte di Roberto Gervaso. 

Via libera alla mobilità tra Regioni e stop alla quarantena anche in Sicilia. Lo stabiliscono, appena firmati, un decreto ministeriale e una ordinanza del presidente della Regione Siciliana. Il ministro per le Infrastrutture, di intesa col ministro per la Salute, ha provveduto a regolamentare la mobilità su tutto il territorio nazionale e i controlli sanitari nei porti e aeroporti. Con la sua ordinanza, Musumeci ha confermato la apertura della stagione balneare a partire dal prossimo 6 giugno; ha dato disco verde a tutte le attività già autorizzate, ma soprattutto ha posto fine alla quarantena obbligatoria per quanti fanno rientro in Sicilia a partire da domani (3 giugno), per i quali permarrà la sorveglianza sanitaria e l’obbligo di avvisare il medico di famiglia in caso di insorgenza di sintomi riconducibili al Covid-19.

Sono alcune delle misure più importanti contenute nell’ordinanza del governatore della Sicilia, che di fatto allenta in maniera significativa le restrizioni previste per contenere il Coronavirus, senza tralasciare l’importanza dei controlli e della registrazione sui portali dedicati per tutti coloro che fanno rientro nell’Isola.

“Ci uniformiamo alle direttive nazionali – ha detto Musumeci – non senza rivendicare la specificità di alcune misure regionali. Che sono importanti anzitutto per dare serenità a quanti arrivano nell’Isola. Il sistema sanitario deve essere il motore della ripartenza, ma abbiamo il compito di infondere sicurezza e serenità ai cittadini, senza dimenticare l’epidemia, ma provando a rimettere in moto le attività produttive e turistiche”.

In Sicilia, quindi, il via libera agli spostamenti infra ed interregionali si accompagna a precise regole che saranno contenute nel progetto SiciliaSiCura, che verrà presentato, a Palazzo Orleans, domani alle ore 11.30, dal presidente Musumeci con Guido Bertolaso e alla presenza degli assessori Manlio Messina, Ruggero Razza e Mimmo Turano. Poco prima il governatore incontrerà, nella Sala Alessi, le associazioni di categoria perché, ha chiarito, “la Regione vuole essere un supporto concreto e non un limite. Vogliamo dare competitività al nostro sistema e sicurezza nei comportamenti collettivi e individuali”.

L’ordinanza pubblicata oggi, inoltre, contiene novità per chi lavora in Sicilia e deve muoversi sul territorio nazionale (e viceversa): anche se non è più obbligatoria la quarantena, restano alti i controlli da parte dei dipartimenti di Prevenzione delle Asp territoriali.

Fra le novità, anche il via libera da domani a piscine e strutture termali che erogano i cosiddetti Lea (Livelli essenziali di assistenza). Consentite pure le lezioni pratiche delle autoscuole e per il conseguimento delle patenti nautiche. Confermato anche il riavvio dell’attività di catering, a partire dal prossimo 8 giugno.

Ovviamente, permangono gli obblighi di osservanza delle misure di contenimento del contagio, come ad esempio la disponibilità della mascherina, che ogni cittadino dovrà tenere sempre con sé ed usare quando viene meno il distanziamento interpersonale.

Per quanto riguarda i Centri commerciali e i supermercati, l’apertura nei giorni festivi sarà regolamentata, entro sabato 6 giugno, in base alle indicazioni che organizzazioni datoriali e sindacali, già attivate, forniranno al dipartimento regionale delle Attività produttive.