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Il consigliere Giuseppe D’Orsi, impegnato nella lotta al randagismo per il comune di Palma di Montechiaro e per tutta la provincia di Agrigento, ha incontrato stamattina l’assessore Regionale alla Sanità, Avv. Ruggero Razza, il Direttore generale capo dei servizi Vetenerinari del Ministero della Salute, Dott. Silvio Borrello, e Giovanni Giacobbe Giacobbe, consulente sul tema specifico del Presidente dell’assemblea Regionale On. Gianfranco Micciché.
In seno ad una discussione più ampia ed articolata tra l’assessore ed il direttore generale dei servizi veterinari del Ministero, come era scontato che accadesse, si è giunti al tema randagismo in Sicilia, affrontato non soltanto attraverso la lettura che abbiamo dall’interno del nostro territorio, ha sviscerato secondo la chiave interpretativa e l’ottica del Ministero, e dunque dell’Italia intera.
Fatto il punto sullo stato delle cose e rimarcato l’azione governativa, volta all’incremento della campagna di sterilizzazioni e microchippature, la Sicilia ha incamerato la disponibilità del Ministero al supporto tecnico.
In questa ed in altre materie, sulla stessa scia, il consulente del Presidente, Giacobbe, ha strutturato una proficua interlocuzione dialogica, con il direttore centrale, per dar vita ad interventi di matrice parlamentare, frutto della medesima collaborazione tecnica tra lo stesso ed il Ministero.
Il consigliere D’Orsi attento a tutta la dissertazione, ha ricordato l’opportunità della centralità dell’aiuto concreto ai comuni in difficoltà per mezzi e risorse. Lo stesso D’Orsi parteciperà a Sciacca, nell’ambito di una riunione-convegno con le associazioni animaliste, alla quale interverrà l’On. Michele Catanzaro, nella sua qualità di componente della commissione parlamentare speciale sul randagismo.

 

O le riforme o tutti a casa”. A lanciare questo ultimatum è il Governatore della Sicilia Nello Musumeci, dopo che oggi l’aula ha deciso di rinviare in Commissione il collegato alla Finanziaria.
    “Prendo atto, con assoluta serenità – commenta Musumeci – della volontà espressa oggi dal parlamento siciliano di rinviare in commissione Bilancio il disegno di legge sul collegato alla Finanziaria. Aspetto fiducioso che il testo torni in Aula per essere serenamente valutato da tutti i gruppi politici, soprattutto negli articoli riguardanti la creazione del Polo per il credito agevolato (fusione Crias-Ircac) e la soppressione dell’Esa, l’ultimo carrozzone della Prima Repubbblica”. “Una cosa è certa – sottolinea il Governatore -: il mio è il governo del cambiamento, per il quale ho chiesto ed ottenuto a novembre il consenso del popolo siciliano. Se sulla strada delle riforme il parlamento dovesse già da ora mettersi di traverso non ci sarebbe più alcuna ragione per restare al mio posto. In questa Regione devastata e saccheggiata dalla più famelica partitocrazia – conclude – non è più tempo per riproporre metodi antichi”.

Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci

Gambiano accusato da sue vittime, indagine Dda Palermo

La corte d’assise di Agrigento ha condannato a dieci anni di carcere per traffico di esseri umani e per le torture inflitte ai profughi prigionieri nel campo libico di Sabrath Janneh Yuspha, gambiano di 21 anni.
    Dalle indagini condotte dal pm della dda di Palermo Gery Ferrara è emerso che l’imputato ha tenuto sotto sequestro e ridotto in schiavitù decine di migranti in procinto di partire per l’Europa. L’africano avrebbe costretto i profughi che venivano tenuti reclusi a Sabrath a lavorare per pagarsi la traversata del Mediterraneo e li ha picchiati e minacciati. L’uomo si è imbarcato per l’Italia coi migranti aiutando gli scafisti e tenendo sotto controllo i profughi durante la traversata del Canale di Sicilia. A denunciarlo sono state le vittime dopo l’arrivo in Italia.
   

Operazioni risalgono a inizio Duemila, allarme Corte conti

La Regione siciliana si prepara a pagare oltre 200 milioni di interessi ereditati dall’avventura finanziaria con i prodotti derivati subordinati contrattualizzati agli inizi del Duemila, al tempo del governo di Totò Cuffaro. Secondo quanto emerge dai documenti consultati dall’ANSA se l’attuale governo non rimodulerà gli onerosi contratti a suo tempo stipulati con le banche d’affari Nomura, Merril Lynch e Deutsche Bank la perdita complessiva supererà i 300 milioni di euro. Il dato si evince anche dal rendiconto della Regione per il 2017, al vaglio della Corte dei Conti che già in passato aveva sollevato il problema lanciando l’allarme.
    Non solo. Sempre secondo quanto appurato dall’ANSA tra i dirigenti regionali che all’epoca parteciparono alla valutazione dei derivati strutturati poi sottoscritti, nessuno avrebbe avuto contezza effettiva dei termini abbastanza complessi contenuti nei contratti e dell’impatto che queste operazioni avrebbero avuto con gli interessi passivi.

L’ex primario di Uroginecologia di Villa Sofia è stato arrestato nel novembre 2017 dopo la denuncia presentata da una paziente, una tunisina di 28 anni dalla quale avrebbe preteso dei favori sessuali

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Il ginecologo Biagio Adile è stato sospeso a tempo indeterminato, non lavora e quindi non può reiterare il reato. E’ questo il motivo per cui la seconda sezione del tribunale, presieduta da Lorenzo Matassa, ha rimesso in libertà il medico finito ai domiciliari con l’accusa di avere abusato di una paziente migrante da lui seguita per alcune gravi patologie.

Adile era primario di Uroginecologia di Villa Sofia. E’ stato arrestato nel novembre 2017 dopo la denuncia presentata da una ragazza tunisina di 28 anni dalla quale avrebbe preteso dei favori sessuali per quanto era riuscito a fare per la sua situazione clinica. Al centro dell’indagine una registrazione che la donna ha fatto con il cellulare e che incastrerebbe lo specialista. La vittima della presunta violenza, arrivata a Palermo e ospite di una casa famiglia della provincia, si era rivolta ad Adile che si è messo a sua disposizione riuscendo finalmente a trovare una cura per risolvere suo problema. Due gli episodi finiti sotto la lente degli investigatori, uno nello studio privato del primario e l’altro nel reparto di Villa Sofia. Adile ha sempre respinto ogni accusa. 

La Procura di Palermo ha riaperto l’inchiesta sul furto della Natività del Caravaggio, celebre quadro rubato la notte del 17 ottobre del 1969 nell’oratorio di San Lorenzo .
    I pm del capoluogo hanno indagato per anni sulla vicenda – l’opera è nella top ten delle più ricercate dall’Fbi – ma l’indagine è stata sempre archiviata. Recentemente nuovi input agli inquirenti sono stati dati dall’attività svolta dalla commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi. Il fascicolo, assegnato all’aggiunto Marzia Sabella e al pm Roberto Tartaglia – sarebbe ancora a carico di ignoti.

 

 

Incontro con l’assessore regionale al territorio Cordaro

Migrants on a rubber dinghy are approached to be rescued by the vessel Responder, run by the Malta-based NGO Migrant Offshore Aid Station (MOAS) and the Italian Red Cross, in the Mediterranean sea, Thursday, Nov. 3, 2016. Accordant to MOAS 147 people, of which 20 women, were rescued. (Francesco Malavolta/MOAS via AP) [CopyrightNotice: Francesco Malavolta]

Le associazioni Centro Pio La Torre, Laboratorio Zen Insieme, Donne di Benin City, l’Arci, il Comitato per la Casa e i sindacati Cigl, Cisl e Uil hanno incontrato questa mattina l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Salvatore Cordaro, per rappresentare la loro posizione contraria alla realizzazione di un hotspot per i migranti nel quartiere palermitano dello Zen.
    Nel corso dell’incontro le associazioni hanno ribadito come le periferie di Palermo vadano risanate a partire dai bisogni delle persone che le abitano, rilanciandone lo sviluppo locale e favorendo l’inclusione sociale. Hanno inoltre proposto che i 47 ettari del fondo San Gabriele sul quale dovrebbe essere realizzato l’hotspot siano trasformati in orti urbani da affidare ai cittadini per renderli fruttuosi e valorizzare l’area dal punto di vista ambientale, culturale e associativo.
    L’assessore ha sottolineato come la sua posizione sia “tendente ad accogliere l’indirizzo del consiglio comunale di Palermo che ha deliberato la contrarietà alla realizzazione dell’hotspot.
    Tuttavia ci sono dei passaggi tecnici da realizzare, tra cui quello fondamentale del Cru (Consiglio regionale dell’urbanistica) che ancora non è stato convocato perché manca la comunicazione ufficiale da parte del Comune della decisione del consiglio e della relativa documentazione a corredo della decisione”. “Va ricordato – ha concluso Cordaro – che il ministero per ragioni particolarmente specifiche può imporre la realizzazione.
    Parlerò con il neo-ministro dell’Interno, Salvini, per capire quale sia l’orientamento del nuovo governo”.

Migranti: Minniti, no a ‘pacchia finita’

L’intervento dell’ ex ministro dell’interno Marco Minniti al seminario. Le nuove frontiere dell’immigrazione.  Verso percorsi di legalità, inclusione e sicurezza,  a Catania, 16 giugno 2018.

Aquarius azzardo politico e umanitario,non c’è emergenza sbarchi

“Non posso dire a minorenne non accompagnato ‘la pacchia è finita’, non capirebbe, perché non ci può essere cosa più drammatica che lasciare la propria famiglia.
    Le migrazioni sono un business? No. Può esserci malaffare? Sì. E tuttavia definire le migrazioni un business significa non aver capito bene quello che abbiamo di fronte. Si può dire, parlando dell’immigrazione, ‘la pacchia è finita?’ No”. Lo ha detto l’ex ministro del Interno Marco Minniti a un convegno su migrazioni a Catania promosso dall’associazione di magistrati Area Dg. Parlando della nave Aquarius di Sos Mediterranee con a bordo personale di medici senza frontiere in viaggio verso Valencia, Minniti ha detto che “considera la vicenda un azzardo politico ed umanitario poiché non c’è una ragione per vietare gli approdi per una questione semplicissima: non c’è una emergenza di sbarchi in questo momento nel nostro Paese”.
   

Migranti:de Raho,no Pg ostacolo indagini

L’intervento del Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho al seminario. Le nuove frontiere dell’immigrazione. Verso percorsi di legalità, inclusione e sicurezza, a Catania, 16 giugno 2018.

‘Disordine’ in interventi rende difficile contrasto trafficanti

 “L’esperienza acquisita nel contrasto al traffico umano è vasta, e le Procure siciliane e del sud Italia sono state in grado di portare avanti indagini particolarmente significative. Quello che rende difficile il contrasto alle organizzazioni che gestiscono il traffico di migranti è il ‘disordine’ negli interventi. Questo determina l’impossibilità di avere appartenenti alla polizia giudiziaria sulle nave che vanno a recuperare i migranti”. Lo ha affermato il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho.
   

Migranti: Crimi, stretta su Ong

Il sottosegretario all’Editoria Vito Crimi 

Sottosegretario, governo sta intervenendo su loro utilizzo

“Anche in queste ore ci sono delle navi italiane che hanno raccolto migranti e che arrivano nei porti. Il governo italiano sta facendo una stretta sull’utilizzo delle Ong, sul modo in cui stanno intervenendo, incrementando le aspettative ed alimentando il traffico di esseri umani. Questo é un meccanismo che ha fatto cambiare completamente la strategia ed è su quello che stiamo intervenendo”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Vito Crimi (M5s), a margine di un convegno a Catania di Area Dg su “Le nuove frontiere dell’immigrazione”.
   “La pacchia è finita per chi specula sui migranti” per quelli che “sui 600 migranti” a bordo dell’Aquarius che vanno a Valencia “avrebbero lucrato 600mila euro al mese chissà per quanto tempo”, ha aggiunto Crimi. C’è un albergatore che non ha potuto accogliere 50 persone per un mese – ha aggiunto – una cooperativa che non ha avuto un appalto. E’ questo che dobbiamo bloccare in Italia. La pacchia è finita per chi ha speculato”. 

Tavoli in loggiato di fronte cappella Palatina, ospiti pagano

Una cena a pagamento con tavoli apparecchiati con tovaglie bianche sono stati allestiti lungo il loggiato davanti agli uffici di alcuni gruppi parlamentari e di fronte alla cappella Palatina, nel piano del Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano. I commensali per l’evento di questa sera, circa 300, sono i soci e gli aderenti ad Anita, l’associazione nazionale imprese trasporti automobilistici di Confindustria, che hanno ottenuto l’ok per una visita riservata nella dimora che fu di Federico II.
    Come da richiesta inoltrata dalla Fondazione “Federico II” alla Presidenza dell’Ars e all’ufficio di questura che hanno dato l’autorizzazione, la cena si sarebbe dovuta svolgere nei giardini reali all’esterno del Palazzo ma a causa del maltempo è stato deciso di sistemare i tavoli nel loggiato. L’evento è stato richiesto per oggi, dalle 18 alle 24.