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La madre di Ariele, la bambina di 11 anni vittima della variante Delta del covid a Palermo, è intervenuta nel merito di quanto accaduto. Ed ha affermato: “Noi non siamo no vax. Sul vaccino abbiamo perso tempo perchè volevamo capire meglio, dopo le notizie contraddittorie su AstraZeneca. La bambina era stata male, come accadeva spesso, e avevamo posticipato per assisterla. Ci stavamo organizzando per vaccinarci tutti. Le altre mie figlie più grandi, del resto, hanno sempre fatto i vaccini pediatrici consigliati. Lei non poteva a causa della sua patologia. Per un anno e mezzo siamo stati barricati a casa, per salvaguardarla. Le mie figlie sono risultate tutte positive, io e mio marito siamo stati sempre negativi. Dovete vaccinarvi per salvare i bambini e le persone fragili come lei che non possono farlo. E chi non si vaccina per ideologia, abbia almeno la decenza di chiudersi a casa e non mettere a rischio gli altri. Aspettare mi è costato caro. Ho già chiamato il medico di base per prenotare la prima dose. Non voglio rischiare che le mie figlie rimangano orfane”.

Massimo Midiri è il nuovo rettore dall’Università di Palermo, l’assessore regionale all’istruzione, Roberto Lagalla, dichiara: “Esprimo particolare soddisfazione per l’elezione alla carica di Rettore dell’Università di Palermo il professore Massimo Midiri, del quale, anche a ragione della lunga collaborazione professionale e scientifica, mi sono note le doti di competenza, saggezza ed equilibrio.

Si è trattato di un’affermazione  indiscutibile, maturata sulla scorta di una larga partecipazione al voto da parte della comunità accademica, segno di grande attaccamento all’istituzione universitaria e di diffusa volontà di cambiamento e rinnovamento dell’Ateneo. 

Sono certo che il dialogo con il governo regionale ne risulterà ulteriormente rafforzato e del tutto libero da ogni interferenza politica, nell’interesse reale della Sicilia e della crescita delle giovani generazioni. 

Al professore Vitale, valido concorrente nella leale sfida per il rettorato, confermo sentimenti di stima e di personale considerazione, sicuro che non mancherà alla nuova amministrazione, e sullo scenario regionale, il suo contributo ideale e progettuale”.

Più di 19mila casi registrati nell’ultima settimana. Dopo 15 settimane di discesa, i nuovi positivi al Covid in Italia “hanno ripreso a salire sempre più rapidamente, certificando di fatto l’avvio della quarta ondata: da 5.306 nella settimana 23-29 giugno sino a 19.390 nella settimana 14-20 luglio”.

Così il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, che, dopo gli ultimi dati pubblicati, fa il punto della situazione. “Con l’avvio della quarta ondata – spiega Cartabellotta – la gestione della pandemia e la comunicazione pubblica devono tenere conto di vari aspetti: dinamiche della circolazione del Sars-CoV-2, potenziale impatto della Covid-19 sugli ospedali, efficacia dei vaccini, criticità di fornitura e somministrazione, estensione degli utilizzi del Green pass e nuovi parametri per assegnare i colori alle Regioni”.

In particolare, evidenzia, “la progressiva diffusione della variante Delta sta determinando, come già avvenuto in altri Paesi europei, un’impennata del numero dei contagi, la cui entità è verosimilmente sottostimata dall’insufficiente attività di testing & tracing”.

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La protesta dei no vax contro il green pass obbligatorio è arrivata anche in Sicilia e non solo sui social che già da tempo sono invase da persone che gridano contro i vaccini e ora contro la certificazione obbligatoria che sarà in vigore in determinate occasioni in tutta Italia.

Centinaia di persone, la maggior parte di queste senza mascherine, ieri pomeriggio hanno protestato a Palermo, prima al Politeama e poi in via Maqueda.

La manifestazione è stata lanciata lanciata con un tam tam sui social ma non era pare autorizzata dalla Questura. Il gruppo esponeva striscioni con la scritta “Basta dittatura”, “No Green Pass” e scandiva cori contro il governo. Analoghe proteste ieri ci sono state in altre città italiane, mentre nei piccoli centro ad oggi i no vax agiscono solo sui social dando vita ad accese polemiche.

 “L’Assemblea regionale siciliana rivolge sentiti auguri di buon compleanno al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un siciliano che ha saputo custodire durante questo settennato i valori fondanti della nostra Costituzione. Grazie sig. Presidente per la guida sicura che ha saputo imprimere all’Italia in questi mesi in cui abbiamo dovuto fare i conti con la pandemia”.

Lo scrive in una nota il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè.

E’ morto ieri pomeriggio la vittima della feroce aggressione di viale Picciotti, a Palermo, la notte del 16 luglio. Neculai Lamba, romeno di 54 anni, era ricoverato in rianimazione al Civico, nel capoluogo siciliano.

La figlia ha autorizzato ieri sera la donazione degli organi del padre, dopo il nulla osta della procura che ha aperto un fascicolo per omicidio. Il magistrato ha autorizzato oggi l’espianto solo degli organi non rilevanti ai fini dell’indagine, già trapiantati. Sabato ci sarà l’autopsia.

“Prendiamo atto che la Corte dei Conti ha nuovamente rifiutato di certificare il Contratto della Dirigenza della Regione 2016/2018, già scaduto, ritenendo inattendibili i costi quantificati e la loro compatibilità – dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del sindacato Siad-Csa-Cisal – La Corte, nel rimarcare il mancato rispetto dell’accordo tra lo Stato e la Regione relativo al ripiano del disavanzo sottoscritto il 14 gennaio 2021, quindi dopo la sottoscrizione del contratto stesso, ha censurato anche la carenza delle condizioni di compatibilità economica della crescita dell’0,48% per il trattamento economico accessorio con gli attuali strumenti di programmazione e bilancio. Adesso il Presidente della Regione e l’Aran Sicilia decidano, così come previsto dalla legge, se sottoscrivere definitivamente il contratto oppure riaprire le trattative con le organizzazioni sindacali. In ogni caso, riteniamo indispensabile e urgente accelerare le procedure anche per il riordino della pubblica amministrazione regionale, per dare risposte concrete al personale dirigente e alla collettività”.

Oggi il Presidente Musumeci ha ricevuto il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, e i vertici di AICA, la nuova Associazione Idrica dei Comuni Agrigentini che a partire dal 3 agosto subentrerà alla gestione commissariale di Girgenti Acque.
Un incontro efficace durante il quale il Presidente Musumeci si è assunto un impegno chiaro nella direzione di un risanamento della grave crisi di liquidità finanziaria palesatasi a seguito del fallimento di Girgenti Acque.
A margine dell’incontro, si è pronunciata in proposito l’on. Giusi Savarino, Presidente della IV Commissione Ambiente e Territorio in ARS.
“Il Presidente Musumeci ha garantito il supporto del Governo regionale per porre rimedio a una situazione emergenziale che rischia di colpire direttamente i cittadini dell’agrigentino.
Per parte mia – prosegue l’onorevole – il mio impegno, in qualità di Presidente della IV Commissione, è massimo: continueremo a seguire il tema, se sarà necessaria una modifica della normativa in materia, la Commissione giocherà un ruolo chiave per addivenire a una soluzione chiara ed efficace in tempi rapidi.
Continuerò a vigilare nell’interesse dei siciliani affinché non ci siano più speculazioni a danno degli agrigentini”.

La conferenza dei capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana ha stabilito che mercoledì prossimo, 28 luglio, l’aula voterà la proposta di referendum sulla giustizia avanzata dal partito radicale e dalla lega. La proposta di referendum è già stata votata dal Consiglio regionale della Lombardia. Se lo stesso testo dovesse essere approvato da cinque consigli regionali, sarà sottoposto alla Corte di Cassazione per valutarne l’ammissibilità.

La Corte d’Appello di Palermo ha confermato tre condanne per rissa aggravata relativa alla morte di Aldo Naro, il giovane medico di San Cataldo assassinato nella discoteca Goa a Palermo la notte del 14 febbraio del 2015. Sono stati confermati due anni di reclusione ciascuno per Giovanni Colombo, Pietro Covello e Mariano Russo, oltre al risarcimento dei danni per le parti civili e al pagamento delle spese processuali. E’ stato assolto Francesco Meschisi. I genitori di Aldo Naro, commentano: “Questa sentenza rappresenta un ulteriore piccolo passo verso la verità. La lentezza dei processi e delle indagini non ci scoraggiano. Continuiamo a pregare e sperare che la giustizia possa trionfare. Una cosa è certa: andremo avanti con la nostra testardaggine e la nostra caparbietà fin quando tutti gli assassini di nostro figlio non saranno condannati”.