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“L’impugnativa della sanatoria da parte del Governo nazionale boccia per l’ennesima volta il merito e il metodo dell’azione del Governo Musumeci e della sua maggioranza.
Viene posto uno stop a norme che già era palesemente ingiusta e incostituzionale.
L’impugnativa delle leggi 17, 18 e 19 non possono passare per un semplice incidente di percorso, stante che notevoli perplessità su diversi punti di tali leggi erano state sollevati da me ed altri deputati, e che spesso gli stessi pareri degli uffici avevano evidenziato tali criticità. Inviterei il Presidente Miccichè a volere prevedere meccanismi migliori per l’esame delle obiezioni di costituzionalità sollevate in aula.”
Lo dichiara Valentina Palmeri, deputata regionale dei Verdi – Europa Verde

“Sull’abusivismo edilizio, come direbbe Brian De Palma, Musumeci è tutto chiacchiere e distintivo: è contrario solo a parole”.
Claudio Fava de I cento passi commenta così la bocciatura da parte del Governo nazionale della norma regionale “che autorizzava una vera e propria sanatoria”.
“Il Consiglio dei Ministri – prosegue il Presidente dell’antimafia – salva la Sicilia dall’aggressione al paesaggio e al territorio, ma non possiamo sperare che sia sempre Roma a intervenire stoppando i tentativi del governo Musumeci di sanatorie sotto falso nome”.
“Nei giorni scorsi, insieme alle altre opposizioni e a molte associazioni ambientaliste avevamo chiesto un intervento al governo nazionale. Oggi possiamo dire che avevamo ragione.”

“La morte di Ninni Vaccarella, il miglior pilota siciliano, è intrinsecamente legata alla storia dell’automobilismo e in particolare, della Targa Florio, di cui fu protagonista assoluto e amato. È nel rispetto di grandi siciliani come Vaccarella che rappresentano la memoria storica della nostra Isola che, da assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, ho voluto proteggere il Brand della Targa, facendovi apporre il vincolo di bene di interesse storico-culturale. Ninni Vaccarella è stato un grande che resterà per sempre nella memoria di noi siciliani e nella storia dell’automobilismo”.
Lo dichiara l’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, commentando la notizia della morte del pilota Ninni Vaccarella

Incidente stradale mortale in via Belgio a Palermo. Un motociclista, Antonino Campagna, 62 anni, residente a Cruillas, è morto nei pressi dello svincolo che conduce verso l’autostrada Palermo – Mazara del Vallo. L’uomo, alla guida di un ciclomotore Xenta, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un camion, un Renault Trucks. Campagna è morto sul colpo. I sanitari del 118 ne hanno constatato il decesso. I rilievi di rito sono stati eseguiti dalla Polizia municipale.

Il deputato Francesco Scoma, 60 anni, di Palermo, transita dal gruppo di Italia Viva alla Lega. E’ l’ennesimo ingresso nel partito di Salvini che solo ieri ha accolto 200 amministratori locali tra cui due consiglieri regionali lombardi in uscita da Forza Italia, ovvero il Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi e Mauro Piazza. A Scoma rivolgono il benvenuto il coordinatore siciliano della Lega Nino Minardo, il capogruppo Riccardo Molinari e Salvini, che commenta: “Porte aperte a donne e uomini capaci e volenterosi, che condividono le battaglie di buonsenso della Lega al fianco dei siciliani e del resto degli italiani. I prossimi mesi saranno impegnativi e ci vedranno in prima linea anche per difendere il diritto alla pensione contro chi sogna il ritorno alla Fornero, per bloccare nuove tasse e tagliare le bollette”.

La Procura generale di Palermo, al termine della requisitoria, aveva chiesto alla corte d’assise d’appello di confermare le condanne inflitte in primo grado a boss, ex carabinieri e politici imputati di minaccia a Corpo politico dello Stato. In primo grado il boss Leoluca Bagarella fu condannato a 28 anni di carcere, gli ex ufficiali del Ros Mario Mori e Antonio Subranni, l’ex senatore di Fi Marcello Dell’Utri e l’ex medico fedelissimo di Toto’ Riina, Antonino Cinà furono condannati a 12 anni. Otto anni la pena inflitta all’ex capitano del Ros Giuseppe De Donno.

La Corte, in primo grado, aveva dichiarato il ”non doversi procedere” nei confronti del collaboratore di giustizia Giovanni Brusca per intervenuta prescrizione visto il riconoscimento delle attenuanti previste per i collaboratori di giustizia. Brusca ha partecipato al processo in collegamento da una località riservata, dopo essere stato scarcerato per fine pena, tra le polemiche, la settimana scorsa, dopo 25 anni di detenzione. Anche Massimo Ciancimino era stato condannato a 8 anni per calunnia e concorso esterno ma poi, nel secondo grado, la sua posizione è stata stralciata perché il reato è andato prescritto.

(Adnkronos)

Arriva una boccata di ossigeno per le aziende agricole siciliane alle prese con la realizzazione di progetti finanziati dal Psr Sicilia 2014-2020. Il Dipartimento regionale per l’Agricoltura ha, infatti, emanato un decreto che proroga di 12 mesi il completamento degli interventi per quanto riguarda le misure di sviluppo rurale non connesse alla superficie o agli animali. Con la possibilità di un’ulteriore proroga straordinaria di altri 12 mesi.

Le aziende che hanno ricevuto già un’anticipazione dovranno però estendere la polizza fidejussoria che viene stipulata a protezione del progetto finanziato.

“La proroga – afferma Angela Foti, vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia – è anche il risultato di varie interlocuzioni che ho avuto con il dirigente del Dipartimento regionale dell’Agricoltura, Dario Cartabellotta, al quale ho evidenziato le difficoltà delle imprese beneficiarie delle misure del Psr Sicilia a completare i progetti a causa dei ritardi determinati dalla pandemia. In questo senso sono state tante le sollecitazioni pervenute sia dalle associazioni di categoria che dal mondo bancario: quest’ultimo ha sottolineato il rischio di sofferenza creditizia alle quali sarebbero andate incontro le imprese in assenza di una proroga. Il dirigente Cartabellotta ha mostrato sensibilità sul tema e ha riconosciuto il concreto rischio che le misure perdessero efficacia”.

La pandemia, oltre a provocare ritardi nei lavori, ha causato anche un eccessivo e incontrollato aumento dei prezzi delle materie prime, specialmente di quelle utilizzate nel settore delle costruzioni. Come ha evidenziato l’Ance, il prezzo di ferro e acciaio è aumentato del 117%, quello del polietilene del 45%, il rame +17% e il petrolio con i suoi derivati ha registrato un aumento del 34%. “Aumenti – spiega Foti – che hanno ancora di più aggravato la situazione dei cantieri già avviati”.

“Non ci sono più scuse, il servizio di assistenza specialistica agli alunni disabili può e deve ripartire subito”.

Lo afferma la deputata M5S, Roberta Schillaci a conclusione dell’audizione tenuta oggi in seduta congiunta nelle commissioni V e VI dell’Ars per chiarire le reali motivazioni che hanno impedito al servizio di assistenza specialistica di partire soprattutto nelle province di Palermo e Trapani.

“Tutto – afferma la deputata – è nato a causa di un fraintendimento tra la Regione e qualche ente locale. Alcuni di questi, infatti, nonostante una circolare emessa dal dipartimento alla Famiglia, hanno ritenuto indispensabile la produzione da parte del disabile della certificazione Uvm, che in effetti poteva essere benissimo sostituita da altra documentazione comprovante la sussistenza della patologia che dà diritto al servizio. Per sgomberare il campo da ogni equivoco le commissioni congiunte hanno chiesto che la Regione emani una nuova circolare. Nel frattempo abbiamo anche chiesto che gli enti locali in ritardo diano corso al servizio, basandosi sulla semplice certificazione che attesti che l’alunno è in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 3 comma 3 della legge 104”.

“È inammissibile – continua Schillaci – che un servizio fondamentale come questo resti bloccato, causando disagi enormi alle famiglie. E questo proprio nell’anno in cui in bilancio, grazie ad un emendamento del M5S e di altre forze politiche, per questo servizio sono stati stanziati 4 milioni di euro”.

Per mettere ordine nel settore dell’assistenza specialistica agli alunni disabili, Schillaci nei giorni scorsi ha presentato un ddl all’Ars, che ha suscitato polemiche da parte di un’associazione.

“Il disegno di legge a mia firma – dice Schillaci – certamente migliorabile, non è assolutamente un punto di arrivo, ma di partenza e tutti i contributi che arriveranno per ottimizzarlo saranno i benvenuti. A tal proposito, a breve, faremo altri incontri. C’è assolutamente bisogno di una legge che riordini il settore, che non va per niente bene, come testimoniano le proteste delle famiglie degli alunni, cui spessissimo siamo costretti ad assistere”.

Oggi, il Sottosegretario al Mims On. Cancelleri era presente alla demolizione, con esplosione controllata, degli impalcati dalla pila 17 alla pila 37 del vecchio Viadotto Salso sulla SS 640 “Strada degli Scrittori”. Ad accompagnare il Sottosegretario, il Sindaco di Caltanissetta Gambino, il Prefetto Armenia, dall’Assessore regionale Falcone, il Commissario straordinario Celia e l’Amministratore delegato della CMC Paoletti.

“Dopo tante controversie e problematiche che hanno rallentato o bloccato i lavori su questa strada, con tanti sforzi, ricominciamo a vedere lavori completarsi da consegnare al territorio. Sapete bene che questo cantiere era letteralmente fermo, abbandonato e che rischiavamo di lasciare incompiuta un’importante opera per il territorio! I lavori, invece, procedono e da mesi ormai l’avanzamento del cantiere è sotto gli occhi di tutti” dichiara il Sottosegretario delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Giancarlo Cancelleri.
“Procediamo con la programmazione di tutto quello che resta da fare in questo cantiere, l’obiettivo continua ad essere quello di consegnare l’opera completa entro la fine del 2022” ribadisce compiaciuto e soddisfatto Cancelleri.
Sono fiducioso che il general contractor possa continuare a rispettare i termini contrattuali programmati. Caltanissetta ha subito per troppi anni l’isolamento e le difficoltà di un cantiere infinito e a tratti morto – conclude il Sottosegretario – per questo non si potranno più permettere stop o rallentamenti. Al più presto voglio vedere tutta la SS640 finita e aperta ai cittadini”.

La Polizia ha arrestato 13 persone e ne ha denunciate altre 21 al termine di una indagine sullo sfruttamento sessuale dei minori online. Gli indagati rispondono di divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico.

Gli inquirenti hanno ricostruito i collegamenti tra diversi cittadini italiani e stranieri che detenevano e scambiavano su internet foto e video con atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini e a volte anche immagini pedopornografiche di neonati.

In totale sono stati sequestrati più di duecentocinquantamila files. L’inchiesta, durata un anno e mezzo, e’ stata condotta, sotto la direzione della Procura di Palermo, dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia occidentale con il coordinamento del Servizio Centrale presso il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia on-line.
L’indagine prende le mosse dall’attivita’ di monitoraggio svolta da tutti i compartimenti italiani tanto sui canali di file sharing, quanto su piattaforme di chat e nel dark web, luoghi virtuali in cui gli investigatori si sono avvalsi di agenti infiltrati. Nell’ottobre 2019, la Procura di Palermo ha autorizzato a svolgere attivita’ sotto copertura che prevedono il coordinamento nazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Gli operatori, che si sono infiltrati in canali specifici di scambio del materiale illecito, considerati dagli indagati affidabili grazie all’anonimato garantito dalla rete, sono riusciti a individuare le utenze attraverso le quali avvenivano le connessioni risalendo a persone residente in 13 diverse regioni italiane. I risultati del lavoro sotto copertura insieme alle indagini informatiche, i sopralluoghi, i pedinamenti hanno portato l’autorita’ giudiziaria a disporre perquisizioni in tutta Italia. Nelle abitazioni degli indagati sono stati sequestrati dagli investigatori della Postale numerosissimi dispositivi informatici utilizzati anche per la conservazione dei file, spesso nascosti in contenitori come provette e confezioni per farmaci. A 13 persone e’ stata trovata una grande quantita’ di file pedopornografici: per loro e’ stato disposto l’arresto. Altri 21 sono stati denunciati.

(ANSA).