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Dopo 57 giorni dall’approvazione dell’ultimo disegno di legge (la finanziaria, varata lo scorso 30 aprile) l’Ars torna a esaminare e una legge, anzi due. Oggi l’aula ha infatti approvato il ddl “Norme per la valorizzazione del patrimonio storico culturale dei siti legati alla Seconda Guerra Mondiale in Sicilia nel 75esimo anniversario dell’Operazione Husky, ed il ddl “Interventi per i soggetti con problemi specifici di apprendimento”. Il primo ha ottenuti 47 voti, il secondo 45.
    Durante la seduta è stata inoltre votata la decisione di considerare “urgente” la trattazione del disegno di legge sui rifiuti, su richiesta di Giampiero Trizzino (M5S). L’aula si riunirà di nuovo domani alle 16.
  

 

E’ stata approvata oggi dall’Assemblea regionale siciliana la nuova legge sugli “interventi a sostegno dei soggetti con disturbi  specifici di apprendimento” a prima firma del presidente della commissione Salute Margherita La Rocca Ruvolo.

“Abbiamo così dato risposte concrete a famiglie e ad associazioni che avevano chiesto di prestare particolare attenzione a un problema che molto spesso si sottovaluta. L’obiettivo  – ha detto Margherita La Rocca Ruvolo illustrando il ddl in aula – è quello di garantire ai dislessici pari opportunità di apprendimento e di successo formativo, rendendo effettivo il loro diritto allo studio e non pregiudicando il loro futuro inserimento sociale e professionale. La legge prevede interventi sia sul piano sociale che scolastico, fornisce risorse specifiche per la scuola e le famiglie creando un apposito capitolo di bilancio. Tutti segnali forti per dare così un sostegno reale a chi, giornalmente, si adopera per contrastare la dislessia”.

“E’ previsto inoltre – ha aggiunto – che la Regione adotti ogni misura necessaria per adeguare i propri servizi sanitari alle problematiche relative alle difficoltà specifiche di apprendimento, fornendo le strutture di neuropsichiatria infantile di appropriati strumenti riabilitativi e di personale qualificato e, in particolare, di neuropsichiatri infantili, psicologi con formazione specifica in valutazione neuropsicologica delle difficoltà di apprendimento, logopedisti, educatori professionali”.

“Altro compito della Regione – ha proseguito la presidente della sesta commissione dell’Ars – sarà quello di predisporre una campagna di screening e monitoraggio su tutto il territorio regionale. L’individuazione delle strutture sanitarie pubbliche e private specializzate accreditate, preposte ad effettuare la diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento e le ulteriori iniziative volte ad assicurare l’identificazione precoce dei soggetti che ne sono affetti, dovrà avvenire applicando il piano socio sanitario regionale. La nuova legge prevede anche l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico sui disturbi specifici dell’apprendimento con scopo formativo del personale scolastico dirigente e docente, degli operatori della formazione e degli operatori sociosanitari, e funzione di promozione di screening, oltre che di documentazione, coordinamento e raccordo degli interventi”.

“Il demanio marittimo deve essere occasione di sviluppo per la Sicilia, inammissibile questa situazione di stallo che si è creata.” – a parlare è l’On. Giusi Savarino presidente della IV Commissione Territorio Ambiente e Mobilità durante l’audizione congiunta con la III Commissione attività produttive, avente ad oggetto le concessioni demaniali marittime e l’applicazione della direttiva Bolkestein. – “Serve un quadro normativo chiaro e procedure snelle per l’adozione dei PUDM. Innanzitutto va eliminato l’equivoco sull’applicabilità al settore della Bolkestein” – prosegue la presidente Savarino- “in verità gli stabilimenti balneari non svolgono un servizio pubblico, ma bensì un servizio privato su un bene pubblico e pertanto dovrebbero essere esonerati dall’applicazione della direttiva. Ma è indubbio che alcuni principi comunitari dovranno essere recepiti nella normativa, quali trasparenza, pubblicità, pluralismo e libera concorrenza.”
Al termine della commissione congiunta, i Presidenti On. Savarino e On. Ragusa si dichiarano soddisfatti per il lavoro svolto e assumono degli impegni. “Abbiamo deciso di portare in aula una mozione che impegni il Governo Nazionale a varare una celere riforma della normativa sul demanio, tenendo conto delle nostre indicazioni e delle sollecitazioni venute dal settore, oltre 3000 aziende siciliane” 
E ancora: “Contemporaneamente lavoreremo per modificare la nostra normativa regionale e snellire le procedure.”
L’on. Ragusa dichiara “Saremo a fianco delle imprese che vogliono investire, aprendo a tutti e facendo delle nostre spiagge volano di sviluppo e lavoro.”
La Savarino aggiunge “È nostro obiettivo quello di garantire la trasparenza ed il pluralismo nell’affidamento delle concessioni, evitando il crearsi o il perpetuarsi di qualsiasi forma di monopolio. Meglio dare più concessioni da massimo 3000 mq a più soggetti che intere spiagge ad un solo che poi le sub concede ad altri. La libera concorrenza migliora i servizi. Il nostro lavoro continuerà nelle prossime settimane occupandoci specificamente anche dei porti.”
Nel corso dell’audizione e’ anche emerso l’ipotesi di ammanchi nell’ultimo quinquennio che ammonterebbero a centinaia di milioni di euro frutto di canoni non riscossi. “Abbiamo chiesto un report sui canoni inevasi. Incalzeremo gli uffici competenti affinché’ si attivino ad incassare e recuperare celermente queste somme che costituirebbero un grave danno per una regione in crisi economica come la nostra.”

Nel 2017 aumentano del 6% i poveri in Sicilia rispetto all’anno precedente. Lo rivela il report dell’Istat sulla povertà in Italia. Le famiglie che vivono in condizioni di povertà relativa sono il 29% (erano il 22,8% nel 2016), in pratica il doppio della media nazionale (12,3%), il 5,3% in più rispetto alla media del Mezzogiorno (24,7).
    L’Isola è al secondo posto della graduatoria nazionale per numero di nuclei familiari indigenti, peggio fa solo dalla Calabria, dove il 35,4% delle famiglie è in povertà. Seguono Campania (24,4%), Puglia (21,6%), Basilicata (21,8) e Sardegna (17,3).

In Italia peggio dell’Isola soltanto la Calabria

Autorizzato da Viminale approdo del cargo da giorni in rada

(ANSA) – POZZALLO (RAGUSA), 26 GIU – E’ attraccata nel porto di Pozzallo, poco dopo la mezzanotte, la nave portacontainer danese Alexander Maersk, ferma da venerdì scorso davanti alle coste ragusane con 108 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo.(ANSA).

E’ attraccata nel porto di Pozzallo, poco dopo la mezzanotte, la nave portacontainer danese Alexander Maersk, ferma da venerdì scorso davanti alle coste ragusane con 108 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo.

Il comandante della nave ha chiesto l’aiuto di un rimorchiatore e di un pilota a bordo per le operazioni di attracco. La portacontainer ha infatti una lunghezza di 113 metri e le operazioni di attracco sono particolarmente complesse, soprattutto per un equipaggio che non conosce lo scalo. Dalla nave è sceso per primo il medico marittimo Vincenzo Morello, che ha verificato la situazione sanitaria dei migranti ed ha assicurato che tutto è “sotto controllo”. Subito dopo cominceranno le operazioni di sbarco dei migranti che verranno successivamente trasferiti in un hot spot per la loro identificazione.

Dal ministero dell’Interno era arrivata l’autorizzazione al cargo Alexander Maersk, fermo da giorni davanti a Pozzallo, di poter attraccare al porto del Ragusano. Lo rende noto il sindaco Roberto Ammatuna sottolineando che “finisce così l’incubo per 110 migranti che ospita a bordo che potranno essere accolti ed assistiti nel migliore dei modi”. 

Sulla banchina del porto di Pozzallo è pronta la macchina per accogliere i migranti a bordo della nave cargo battente bandiera danese dopo il via libera del ministero dell’Interno. Una motovedetta della Guardia Costiera ha accompagnato i medici a bordo della nave che si trova nella rada per il monitoraggio sanitario dei migranti prima di procedere allo sbarco. Anche un rimorchiatore si è mosso per favorire l’ingresso del mercantile nel porto considerata la sua enorme stazza.  

“Non posso non manifestare la mia soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda – afferma il sindaco di Pozzallo – perché si è avverato l’auspicio contenuto nel mio appello”. “Era una decisione attesa non solo da parte mia ma anche da tutta la città – continua Roberto Ammatuna – che ha vissuto con apprensione l’evolversi della situazione”.

Ammatuna “ringrazia il ministro Salvini per aver accettato la richiesta umanitaria che ho inoltrato e sono sicuro che la decisione assunta sia quella giusta”. “La macchina organizzativa è già attivata – sottolinea il sindaco di Pozzallo – ed accoglieremo con l’umanità di sempre queste persone che hanno sofferto, cercando di dare loro la dovuta assistenza e restituirgli il sorriso. Un ringraziamento va alla Prefettura, alle forze dell’ordine, alla Capitaneria di Porto ed ai volontari per l’impegno profuso; un ringraziamento particolare va inoltre al comandante e all’equipaggio della nave Alexander Maersk per l’umanità dimostrata”. “Oggi – conclude Ammatuna – è un giorno importante, perché oltre alla lieta conclusione della vicenda è stato dimostrato che la solidarietà è ancora un sentimento diffuso”.

Dalle prime ore di stamane la Dia di Messina, supportata dal centro operativo di Catania, sta apponendo i sigilli al patrimonio nella disponibilità di un imprenditore della ristorazione ritenuto appartenente alla famiglia mafiosa dei cosiddetti barcellonesi. Il sequestro, tuttora in corso, che interessa il capitale sociale di imprese, immobili e conti, anche intestati a terze persone, è stato eseguito su disposizione della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Messina, su proposta del procuratore della Dda Maurizio De Lucia e del direttore della Dia Giuseppe Governale.
    Una conferenza stampa è prevista alle 10.30 nella la sede della Dia di Messina alla presenza di De Lucia e dell’aggiunto Vito Di Giorgio.

S’è azionata durante pulizia. Donna romena rischia perdere arto

Una romena di 27 anni, impiegata in un un negozio di pasta fresca a San Vito Lo Capo, rischia di perdere il braccio, rimasto incastrato in una macchina per la lavorazione dell’impasto. Le pale si sono azionate mentre la donna stava pulendo l’attrezzo. Per liberare la romena è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
    La lavoratrice è stata portata in elisoccorso al reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale Civico di Palermo.
    L’incidente è avvenuto intorno alle 13 nel negozio “A Busiata”, al civico 10 di via Farini, nella località turistica del Trapanese. 

Indagati Zamparini, il presidente Giammarva e altre 7 persone

La Procura di Palermo ha chiesto e ottenuto il sequestro di un milione di euro nei confronti della società Palermo calcio nell’ambito dell’indagine per falso in bilancio, reati tributari, autoriciclaggio, riciclaggio sui conti del Palermo negli anni 2013-2016. Tra gli indagati, oltre al patron della squadra Maurizio Zamparini, anche il figlio, la segretaria e altri cinque professionisti legati all’imprenditore friulano. Adesso la Procura ha iscritto anche l’attuale presidente della società Giovanni Giammarva: l’accusa è quella dell’articolo 2638 del codice civile e cioè l’ostacolo all’esercizio delle funzioni dell’autorità pubblica di vigilanza. Questo reato è contestato anche a Zamparini. I militari della guardia di finanza stanno eseguendo in questo momento il provvedimento.
    Nelle scorse settimane il gip Fabrizio Anfuso aveva respinto la richiesta della Procura di mettere agli arresti domiciliari Zamparini.

A Palermo al palazzo di giustizia il Tribunale ha inflitto 25 condanne nell’ambito di un’inchiesta sulla presunta truffa da parte di alcuni gestori di distributori di carburante palermitani che sarebbero stati “taroccati”. Le indagini della Guardia di Finanza hanno svelato le attività di una presunta banda, composta da diversi gestori di pompe di benzina e da dipendenti delle società di manutenzione incaricate dalle compagnie petrolifere di verifiche anti frode. La pena più severa, 5 anni e 10 mesi di carcere, è stata inflitta a Nicolò Bargione, Sono stati invece assolti Fabio Albano, Luciano Composto, Pietro D’Angelo, Vincenzo Di Stefano, Giuseppe Dieli, Erasmo Drago, Giuseppe Matranga, Davide Montagna, Giovanni Razete, Andrea Virzì e Giovanna Zampardi.

A causa di correnti relativamente fresche che continueranno ad affluire sulla nostra Penisola l’inizio della settimana caratterizzato da condizioni di tempo variabile con fasi piovose intervallate da fasi più stabili e temperature quasi ovunque sotto la media con punte massime che resteranno al di sotto dei 26-27 gradi in gran parte del territorio fino almeno a giovedì. Questa situazione è causata dalla persistente assenza di una solida area anticiclonica capace di assicurare un lungo periodo di tempo stabile e caldo.Previsioni meteo per lunedì. Oggi alternanza tra sole e momenti nuvolosi in tutte le regioni, con spiccata instabilità nelle ore centrali del giorno. In mattinata rovesci e locali temporalial Nord-Est, nord delle Marche e tra Calabria e Sicilia.
Nel pomeriggio possibili temporali sulle Alpi, nelle regioni centrali, eccetto coste adriatiche e toscane, in Emilia-Romagna, Calabria, Isole Maggiori. Temperature massime in leggero calo al Centro e sulle Isole: valori quasi ovunque inferiori alla norma e non oltre i 26-27 gradi. Ancora leggermente ventilato. 

La Protezione Civile ha emesso l’allerta gialla sulle seguenti regioni:

– ordinaria criticità per rischio idraulico su Sardegna (Campidano, Bacino del Tirso, Bacini Montevecchio – Pischilappiu), Sicilia (Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto);
– – ordinaria criticità per rischio temporali su Calabria (Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale), Lazio (Aniene, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Appennino di Rieti, Roma, Bacino Medio Tevere, Bacini Costieri Nord), Marche (Marc-2, Marc-1), Puglia (Salento), Sicilia (Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto), Umbria (Medio Tevere, Chiani – Paglia, Nera – Corno)
– ordinaria criticità per rischio idrogeologico su Abruzzo (Marsica, Bacino dell’Aterno), Calabria (Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale), Puglia (Salento) e Veneto (Alto Piave). L’ordinaria criticità (allerta gialla) per rischio idrogeologico nella zona Vene-A è limitata al comune di Perarolo di Cadore (BL). 

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