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Ecco tutti i dati sulle principali misure per il lavoro e il sostegno al reddito
 
Oggi in Sicilia beneficiano del Reddito di cittadinanza 214.471 famiglie siciliane, ovverosia 549.240 persone. Ma la riforma Rdc prevede un’importante implementazione del personale dei Centri per l’Impiego, che nella sola Sicilia porterà entro il prossimo anno all’assunzione di 1.246 nuovi operatori che saranno a disposizione di tutti i cittadini dell’Isola, non solo dei percettori di Reddito. Ad oggi, secondo i dati dell’ANPAL, con 14.984 occupati la nostra è la prima Regione per percettori di Reddito di Cittadinanza che hanno trovato un lavoro”.
Lo ha detto la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo lunedì scorso nel corso della tappa siciliana di “Riparte l’Italia”, il tour virtuale del MoVimento 5 Stelle in diretta sui canali social.
“Sempre restando sui dati che riguardano l’isola – ha aggiunto la ministra – ad oggi sono stati pagati 331.560 bonus da 600 euro per autonomi, professionisti e stagionali, sono state accolte 26.500 domande di bonus babysitter, in 58 mila hanno fatto richiesta all’Inps per il Reddito di Emergenza e sono 243 mila i beneficiari dei diversi ammortizzatori sociali disponibili. In Sicilia attraverso il Fondo di Garanzia sono stati già garantiti prestiti per oltre 2,1 miliardi di euro con le province di Catania (511 milioni di euro) e Palermo (453 milioni) in testa seguite da Messina (263 milioni) e Ragusa (249 milioni)” – conclude Catalfo.
“Con il DL semplificazioni – ha spiegato il vice ministro ai trasporti e infrastrutture Giancarlo Cancelleri – abbiamo messo il turbo alla realizzazione delle infrastrutture. I contratti di programma di ANAS e RFI potranno essere realizzati in tempi veloci simili a quelli del ponte di Genova. Ci sono 16 miliardi di euro da spendere che serviranno a realizzare, l’alta velocità Messina Catania e ancora Caltanissetta Palermo e la linea ferrata Palermo Trapani. Poi la velocizzazione della Palermo Agrigento e della Catania Siracusa e ancora tantissime altre opere. Abbiamo trovato 750 milioni per la Ragusa Catania, strada che i siciliani aspettano da 30 anni e che abbiamo sbloccato grazie a Danilo Toninelli e Barbara Lezzi. Poi ancora la tangenziale di Gela e quella di Agrigento. A breve convocheremo al Ministero una conferenza dei servizi per la Castelvetrano Agrigento. Anche la stessa Palermo Catania al momento ha avuto un investimento di 600 milioni di euro per la messa in sicurezza”.

“Sono ancora al Senato ed ho appena appreso dell’eccezionale ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la città di Palermo. Dai video che girano sul web emerge una situazione gravissima con strade completamente allagate, macchine sommerse e forze dell’ordine che tentano di raggiungere a nuoto gli automobilisti rimasti intrappolati nelle proprie autovetture, purtroppo per due di loro non c’è stato nulla da fare. Mi stringo al dolore delle loro famiglie e prego che non ci siano altre vittime o feriti”. Lo scrive su Facebook la senatrice del M5S Antonella Campagna.

M5S all’Ars: “Cordoglio per le vittime dell’ assurda tragedia di oggi a Palermo”
ll gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars esprime  profondo cordoglio per le vittime dell’assurda tragedia di oggi,  seguita al  nubifragio abbattutosi su Palermo, e si stringe attorno ai familiari dei due morti. “Trovare la morte  per un temporale in città, ancorché violento  – dicono i parlamentari- è veramente  assurdo. Un forte abbraccio  vada pure ai  due  bimbi ricoverati e ai loro familiari, assieme ai migliori auguri di una prontissima guarigione”.

Nubifragio Palermo:Campagna(M5S), dolore per vittime, vicina a famiglie

Roma, 15 luglio 2020 – “Sono ancora al Senato ed ho appena appreso dell’eccezionale ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la città di Palermo. Dai video che girano sul web emerge una situazione gravissima con strade completamente allagate, macchine sommerse e forze dell’ordine che tentano di raggiungere a nuoto gli automobilisti rimasti intrappolati nelle proprie autovetture, purtroppo per due di loro non c’è stato nulla da fare. Mi stringo al dolore delle loro famiglie e prego che non ci siano altre vittime o feriti”. Lo scrive su Facebook la senatrice del M5S Antonella Campagna.

tragedia di Palermo, cordoglio di Gianluca Rizzo (M5S)

“Esprimo il mio profondo cordoglio per  le vittime del nubifragio di oggi a Palermo e sono vicino ai loro familiari, violentemente colpiti da questa immane e assurda tragedia. Un forte  abbraccio va anche ai chi ha riportato conseguenze fisiche o danni economici”.
Lo afferma il presidente della commissione Difesa della Camera, Gianluca Rizzo.

 RETE SOCIALE ATTIVA Sinalp e i temporali a Palermo,

eccezionalità dell’evento o cattiva gestione della città?

Purtoppo ancora una volta bastano appena 20 minuti di pioggia un po’ più intensa del solito e Palermo affonda nella sua atavica dannazione dell’emergenza anche nella normalità.

Apprendiamo dai mezzi di informazione che a causa dell’allagamento delle strade due persone sono morte annegate in vl Regione Siciliana, tragedia evitabilissima se chi ha progettato la viabilità della città avesse previsto che anche a Palermo, pur essendo una città del sud, “ogni tanto” piove.

Come Associazione Consumatori ci uniamo all’immenso dolore delle famiglie che si sono visti rubare dal loro affetto i loro cari per un semplice acquazzone e per una mala gestione del territorio.

L’intera Città è affondata nell’acqua completando l’opera di istruzione già ben avviata dall’emergenza pandemia e dalla crisi economica della città che ci portiamo dietro dalla fine degli anni novanta del secolo scorso.

Da tempo si sa che ad ogni acquazzone l’unico asse viario che, riempendoci la bocca, chiamiamo Circonvallazione diventa un fiume in piena con annesse cascate d’acqua. Fin dalla sua progettazione abbiamo scoperto di questa caratteristica sicuramente non positiva.

Da allora nessun Sindaco ha mai ritenuto opportuno intervenire per risolvere il problema, ma anzi con l’innesto della rete tramviaria dedicata si è aggravato il fenomeno allagamento.

Da cittadini ci poniamo alcune domande:

Dalla realizzazione dell’asse di Via Regione Siciliana il politico con il maggior numero di sindacature alle spatte ed attuale rappresentante della città è il Prof. Orlando, come mai, consapevole dei tanti allegamenti che ogni anno colpiscono Palermo, non ha mai ritenuto prioritario intervenire per risolvere il problema?

Chi ha progettato la rete Tramviaria perché non ha evidenziato il problema già esistente degli allagamenti cittadini lavorando alla realizzazione di una rete con soluzioni in grado di non far allagare alle prime piogge la città?

Chi progetta la manutenzione, anche straordinaria, dei marciapiedi della città, ha consapevolezza che esiste la regola aurea della giusta pendenza affinchè non vengano allagati i negozi e le botteghe dei lavoratori mettendo in ginocchio fino al fallimento chi investe con grandi sacrifici su suo lavoro?

Chi gestisce la manutenzione dei caditoi e della rete fognaria svolge regolarmente la sua pulizia affinchè vengano eliminate le possibili ostruzioni causate dalla mancata raccolta dei rifiuti e dalla mancata pulizia delle strade che fanno tracimare i liquami per le strade insinuandosi nelle abitazioni e nei negozzi dei Palermitani ch pagano come beffa finale anche la TARI?

Chi ha deciso di aumentare la TARI  fino a portarla ben sopra la media nazionale ma non ha mai programmato una vera e propria azione di pulizia continua e regolare della città?

Ci permettiamo sommessamente di ricordare al nostro Sindaco che Palermo non è solo Via Maqueda, C.so Vitt. Emanuele e Piazza Verdi, ma una grande città che non merita l’abbandono in cui si trova.

Probabilmente possiamo affermare che l’unico fattore positivo di questo acquazzone è che ha ripulito le strade della città dalla monnezza accumulata dopo anni di incuria e mancata pulizia del sistema viario palermitano.

Infine come associazione consumatori invitiamo i cittadini a recarsi presso i nostri uffici, in via Giacomo Serpotta 53 Palermo tel. 091333195, per dare vita ad una azione risarcitoria dei danni subiti a causa della mancata manutenzione delle strade e della negligenza amministrativa della Giunta Comunale nella messa in sicurezza del territorio.

Cara Santuzza Rusulia,
avi ru anni ca ni manni l’acqua pisula pisula pà to festa.
L’annu passatu nà nuttata, stannu nà iurnata
Tu, ca si na vera ambientalista, ogni cosa a fai pi la natura
Tinnisti ri lu voscu di la Quisquina assicutata r’un malacarni
Attraverso voschi e ciumani, vadduna e mpirimenti
Arrivasti a lu Piddirinu dunni arristasti fino a la to morti
Ora ca tu ri dda’ ncapu viri comu è riddutta la to Sicilia e la to Palermu
T’abbruciaru puru la to’ sacra muntagna sti devoti…
Manni signali ca nuddu ascucia

Setti anni fa a notti ru 14 a Munneddu facisti ammarari na tartaruca
ca ci misi l’ova nnà sabbia
Stanotti ri 14 a Arcamu lu facisti fari arreri…
E avi ru anni ca ni’ ecchi l’acqua rincapu senza funnu…
oggi, pi stu Fistinu rumila e binti, la to muntagna la facisti ammucciari ru malutempu
Ma nuatri ambientalisti u sapemu chi vo riri
Ti priamu Santuzza pi grapiri i cirivedda a tutti i nostri cittarini
Ca la Natura è a cosa chiù bedda c’avemu,
li voschi, li ciuma, lu mari e li vadduna, l’aceddi, li serpi e li vurpuna
e semu tutti nnà stu paraddisu ca n’ama spartiri ca si chiama Terra…
Rusalia grazi pì l’acqua ca nni manni pi la to festa…
Mannala sempi chiù forti ti raccumannu,
accussì forsi li to stimati devoti u capiscinu u picchì si siddiata…
Speramu ca unnè troppu tardu però
E semu ancora ntempu pi sarvari stu paraddisu…
Rusalia pinsaci Tu
ca la Natura la canusci megghiu ri tutti nuatri misi nsemmula

15/07/2020 Giorgio De Simone, consigliere WWF Sicilia Nord Occidentale
Ambientalista e devoto di Santa Rosalia

Il Forum Siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni, da sempre motivato all’iniziativa politica che coniughi l’acqua come paradigma dei beni comuni per una compiuta partecipazione democratica, lancia una prima iniziativa informativa, venerdì 17 luglio 2020 alle ore 18,00 in diretta FB e sulla piattaforma streamyard sul tema del prossimo referendum costituzionale relativo al taglio del Parlamento che si terrà, probabilmente, tra il 20 e 21 settembre, salvo l’esito dei ricorsi pendenti sull’election day presentato dall’avvocato Besostri per conto del Comitato referendario per il No alla riforma costituzionale, riforma introdotta  con legge lo scorso ottobre 2019 che comporterebbe la modifica degli articoli 56 – 57 – 59 della Costituzione sulla riduzione dei parlamentari se confermata dal referendum esperito ai sensi dell’art. 138 della Costituzione.

Abbiamo chiesto al quotidiano regionale on line MeridioNews di moderare un dibattito informativo e politico insieme, con due prestigiosi costituzionalisti,  la Prof.ssa Ordinaria Diritto Costituzionale Comparato UniBa, Marina Calamo Specchia ( per il No), e il Prof. Ordinario Diritto Costituzionale UniCT, Agatino Cariola (per il Sì), insieme al Senatore del Gruppo Misto, Onorevole Gregorio De Falco (NO), e al Deputato questore alla Camera per il M5S, Onorevole Francesco D’Uva (Sì) .

Natya Migliori dell’associazione culturale Dahlia è la componente del Forum ABC siciliano che introdurrà il dibattito moderato dal giornalista  Simone Olivelli per MeridioNews.

“A nome mio e del Gruppo parlamentare di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, esprimiamo la massima solidarietà al senatore Renato Schifani e al Presidente Silvio Berlusconi per la lettera minatoria a loro indirizzata. Quando si ricorre a tali deplorevoli gesti, arrivando persino ad augurare la morte di altre persone, vuol dire che si è toccato il fondo: siamo dinanzi a dei vigliacchi criminali. Confido nella magistratura affinché faccia il suo corso, rintracciando i colpevoli di tale codarda minaccia e li consegni alla giustizia”. 

Lo afferma il Capogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Tommaso Calderone.

“La stessa sera dell’annuncio ho telefonato al governatore Nello Musumeci per esprimere il mio dissenso e dirgli che non posso accettare la scelta di una persona che non ha mai rinnegato sia il nazismo che il fascismo.

E la Giunta comunale non siederà mai accanto all’assessore ai beni culturali e all’identità siciliana Alberto Samonà della Lega in occasione delle conferenze stampa”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando, oggi, a Palazzo delle Aquile, durante la presentazione del neo assessore comunale alle Culture Mario Zito al quale un giornalista aveva chiesto quali saranno i rapporti con tra il suo assessorato e quello regioanale guidato da Samonà. “Con la Regione Siciliana e con il presidente Musumeci – ha detto Orlando – ci sono sempre rapporti istituzionali, ma quella scelta non la possiamo condividere, ovviamente Musumeci è un presidente democraticamente eletto dai cittadini e risponde delle sue scelte davanti all’Assemblea regionale siciliana”.

Migranti da Fava polemica pretestuosa
“Instillare paura non è nello stile di un uomo delle istituzioni come il Presidente Musumeci” dichiara l’on. Giusi Savarino deputato di #Db, “Fava non parlerebbe così se solo avesse visto come ha fatto Musumeci a Lampedusa, il disastro dell’abbandono all’ammasso dei migranti, o il timore dei cittadini della nostra costa sud che si vedono sbarcare e sparire nel nostro entroterra senza alcun controllo, clandestini arrivati con imbarcazioni di fortuna, se solo Fava parlasse coi tanti operatori del turismo che si vedono cancellate le prenotazioni ogniqualvolta i Prefetti allochino nelle loro città migranti per la quarantena, che poi regolarmente scappano dagli hotspot, e se ancora Fava incontrasse i Sindaci che si vedono scaricare sulle loro spalle responsabilità che non gli competono, o i nostri dirigenti ed operatori sanitari che temono di riportare in covid i loro reparti piano piano tornati alla normalità di una Sicilia covid free. Ebbene se solo Fava sentisse e ascoltasse i siciliani come fa Musumeci ogni giorno, certamente non si perderebbe in polemiche sterili e pretestuose. Ma questo spiega perché Musumeci, sale nel gradimento, vince le elezioni e oggi governa trovando soluzioni ai problemi dei siciliani.”

“Come insegna la migliore tradizione della peggior destra, il presidente della Regione Musumeci instilla la paura verso i migranti per nascondere ritardi e inefficienze del suo Governo.”
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava, commentando i dati sui controlli anti Covid19 in Sicilia e la recente ordinanza del Presidente della Regione.
Per Fava, “non c’è alcun controllo sui turisti in arrivo, nessuna strategia di prevenzione, pochissimi tamponi… Paradossalmente sono proprio i migranti gli unici ad essere correttamente e tempestivamente monitorati e sottoposti a test. Eppure sono presentati come gli untori mentre niente sappiamo di chi sta arrivando in Sicilia da zone d’Italia e d’Europa con alti indici di contagio.”
Per Fava, si tratta di “una strategia imbarazzante almeno quanto i risultati (quali? dove? quando?) dello sbandierato superconsulente Bertolaso.”

Pronto ed approvato all’unanimità il documento redatto dalla task-force regionale per la pianificazione delle attività educative, in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico e formativo 2020-2021. Il testo, disponibile sul sito dell’Assessorato da giovedì 16 luglio, sarà distribuito a tutte le istituzioni scolastiche e formative della Regione Siciliana nonché a Comuni, Liberi Consorzi e Città Metropolitane. A darne comunicazione è l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla che, su impulso del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha promosso l’istituzione della task-force, coadiuvata dal professore Elio Cardinale.

«Ovviamente il documento ricalca le linee-guida dettate a livello ministeriale – dichiara l’assessore regionale all’istruzione, Roberto Lagalla – e si sforza di modulare queste ultime in relazione alle specifiche e differenziate realtà della scuola siciliana, proponendo diversi scenari operativi e fornendo conseguenti indicazioni. L’obiettivo è quello di garantire agli studenti un regolare rientro in aula, per recuperare la preziosa dimensione relazionale della scuola, interrotta dalla pandemia e non pienamente surrogata dalla didattica a distanza. Occorrerà grande collaborazione e partecipazione da parte di tutti, delle famiglie in particolare, perché non dovranno in alcun modo essere trascurate le opportune misure di contenimento del rischio da contagio e di prevenzione sanitaria, da considerare fondamentali per la salvaguardia della salute degli studenti e del personale scolastico. Alla luce di questo, sono certo che, anche grazie al determinante intervento degli Enti locali e dell’Ufficio Scolastico Regionale, insieme alla presenza vigile della Regione Siciliana, sarà possibile gestire adeguatamente il rientro a scuola dei nostri studenti».

Premettendo l’inalterata validità del principio dell’autonomia scolastica che affida ai singoli istituti scolastici, d’intesa con gli enti territoriali e sulla base delle indicazioni operative dell’USR, la scelta del più idoneo modello operativo da adottare, coerentemente con le linee guida nazionali, la task-force regionale fornisce alcune indicazioni utili sia in tema di prevenzione e contenimento del rischio sanitario sia nel merito della riorganizzazione delle attività didattiche e formative.

Per quanto riguarda la gestione del rischio sanitario, l’organizzazione scolastica dovrà favorire condizioni in grado di limitare occasioni di eccessivo avvicinamento tra le persone, attraverso i previsti distanziamenti e l’adozione di banchi singoli. Nelle scuole dell’infanzia e per il primo biennio della scuola primaria, dove tali misure incontrano oggettive difficoltà di attuazione, si consiglia di accogliere i bambini in piccoli gruppi per ogni aula, prevenendo occasioni di più ampia aggregazione e quindi favorendo lo svolgimento di tutte le attività, compreso il consumo dei pasti, all’interno dello stesso spazio. In generale, dovranno essere adottate specifiche misure per la fruizione della ricreazione, dei laboratori, degli spazi collettivi, privilegiando l’utilizzo di luoghi aperti e regolando l’afflusso degli alunni. Similmente, l’ingresso e l’uscita dall’istituto scolastico dovrà essere gestito attraverso percorsi in grado di limitare occasioni di assembramento.

L’uso della mascherina e dei guanti monouso rimane obbligatorio per tutti gli operatori scolastici addetti alla sanificazione degli ambienti, alla gestione dei pasti e all’utilizzo degli spazi comuni. I docenti e gli studenti dovranno essere muniti di un personale dispositivo di protezione individuale, limitandone eventualmente l’uso durante le ore di presenza in aula e mantenendole obbligatoriamente durante le attività collegiali, lo stazionamento negli spazi comuni, le operazioni di entrate ed uscita dalla scuola. Fanno eccezione gli alunni delle scuole per l’infanzia, 0-6 anni, ed i portatori di disabilità che, in relazione alla specifica condizione personale, non sono tenuti ad indossare i dispositivi individuali di sicurezza, fermo restando l’obbligo per gli insegnanti e per gli assistenti.

Inoltre, sempre a tutela della salute in ambito scolastico, si ricorda che gli studenti potranno partecipare alle attività didattiche solo con una temperatura corporea non superiore ai 37.5° C, dichiarando di non essere stati in quarantena domiciliare negli ultimi 14 giorni o in contatto con persone positive al Covid-19 o, ancora, se non presentano sintomi riconducibili a difficoltà respiratorie insorte negli ultimi 3 giorni. A riguardo, si suggerisce di interloquire con le famiglie e prevedere la sottoscrizione di un apposito modulo, con il quale i genitori si impegnano a mantenere a casa i minori, in presenza di una delle condizioni sopra citate. In virtù del protocollo sottoscritto tra l’Assessorato regionale all’Istruzione e Ordini dei Medici delle province siciliane, gli istituti scolastici potranno usufruire di un ulteriore apporto sanitario, oltre quello dell’ASP di appartenenza.

Infine, si ribadisce l’importanza di un’attenta sanificazione degli ambienti, degli oggetti e della presenza di adeguati prodotti detergenti per la disinfezione delle mani all’interno degli ambienti scolastici e all’ingresso; a tal riguardo potrà rivelarsi utile la realizzazione di campagne di promozione sull’uso consapevole delle misure di igiene personale e ambientale. Sono altresì regolamentati gli accessi esterni alla scuola da parte di eventuali visitatori.

Per quanto riguarda la rimodulazione delle attività scolastiche, è fondamentale il rispetto del distanziamento interpersonale e, in funzione di questo, andranno riorganizzati gli spazi della didattica. Nel caso in cui la scuola ne abbia disponibilità, per le ore di didattica potranno essere utilizzati ambienti originariamente destinati a funzioni diverse, come palestre, uffici o laboratori, oppure potranno essere realizzate aule più ampie, attraverso interventi di “edilizia leggera” o la realizzazione di strutture coperte, mantenendo quindi invariata la composizione delle classi.

Nel caso in cui tutto questo non fosse possibile, bisognerà intervenire adeguatamente sull’orario scolastico disponendo turni differenziati, ovvero riducendo la durata delle lezioni. Inoltre, se fosse necessario, grazie al supporto dei Sindaci e dei Commissari dei Liberi Consorzi, potranno essere resi disponibili, sulla base del fabbisogno indicato dal Dirigente scolastico, edifici esterni idonei all’accoglienza degli studenti. In ogni caso, emerge con evidenza la necessità di potenziare il numero dei docenti e del personale ATA.

In vista della ripresa delle attività scolastiche, il documento riserva particolare attenzione agli alunni disabili, con riferimento ai quali le Amministrazioni locali, d’intesa con l’USR e con le dirigenze scolastiche, provvederanno a garantire la pianificazione dei servizi a loro dedicati, assicurandone continuità nel tempo.

In aggiunta, per far fronte all’esigenza di una più larga disponibilità di mezzi di trasporto per gli studenti, si attende la conclusione dei lavori del tavolo tecnico, istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche su sollecitazione della Regione Siciliana.

Permane un ruolo per la didattica a distanza, complementare ed integrativa alle attività della didattica tradizionale e di particolare supporto nel caso di mutate condizioni epidemiologiche. Pertanto, con  l’intento di favorire un migliore uso delle metodologie di insegnamento e di apprendimento digitale, si provvederà a integrare ulteriormente, rispetto a quanto già fatto negli ultimi mesi, la dotazione tecnologica degli istituti, l’infrastrutturazione digitale degli ambienti ed a proporre specifici corsi di aggiornamento per il personale docente. A riguardo, è già disponibile il percorso di formazione online: “Didattica a distanza: video tutorial per orientarsi fra app e piattaforme”, realizzato da Fastweb su impulso di Regione Siciliana, per i docenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, sul sito di Fastweb Digital Academy (www.fastwebdigital.academy).

Le linee-guida varate nella giornata di ieri si applicano, in Sicilia, anche al settore della formazione professionale.

Il documento, approvato all’unanimità dalla task-force, costituirà da adesso un punto di riferimento importante per quanti, dirigenti scolastici ed enti locali, dovranno provvedere all’adeguamento dei siti scolastici e formativi in vista del nuovo anno.

Secondo una ricerca di Airbnb, nel 2020 la percentuale di quanti passeranno le vacanze in Italia è aumentata del 49 per cento rispetto all’anno scorso. Con la Sicilia destinazione più ambita per gli 8 italiani su 10 che stanno pianificando le ferie. A spiegare il motivo di questa scelta è una ricerca di “Ipsos Future4tourism”. Sembra che molti vacanzieri abbiano preso ispirazione dalla guida dei siti dell’Unesco tra cui figura anche l’Etna. Un altro studio, stavolta del sito Casa.it, rivela che nell’estate del distanziamento sociale in Sicilia è quadruplicata la ricerca di case vacanze, specie se vicino al mare.
E mentre la stampa internazionale ha scelto la Sicilia per rilanciare il turismo straniero in Italia, mettendo l’isola al centro di reportage pubblicati in tutto il mondo, uno studio Doxa-Birra Messina rivela che la nostra regione gode tanto del cosiddetto “turismo autoctono”: 6 siciliani su 10 scelgono abitualmente – e a maggior ragione quest’anno – di passare le vacanze estive in Sicilia. Tra i siciliani stanziali o fuori casa, come i lavoratori o gli studenti fuori sede, la maggioranza ha dichiarato che coglierà l’occasione per scoprire luoghi nascosti della propria terra (39 per cento), mentre il 22 per cento degli intervistati ha confessato che resterà vicino casa, convinti che sia “il posto più bello del mondo”.
Raccontando i luoghi del cuore per i siciliani e per i non siciliani (tra arte, natura, feste tradizionali e luoghi nascosti), la ricerca mette a fuoco analogie e differenze tra la vacanza dei turisti e quella dei locali. I primi cercano soprattutto cultura e bellezze naturali; i siciliani, forti di un rapporto più intimo, si riconoscono in una Sicilia più sensoriale e da scoprire, fatta di sapori, profumi ed esperienze autentiche.
Tra gli italiani, chi prepara le valigie per andare in Sicilia lo fa soprattutto per l’offerta culturale (63 per cento), per feste popolari e le tradizioni artigiane (41 per cento), per l’Etna (39 per cento), per l’entroterra meno conosciuto (38 per cento) e per le piccole trattorie dove mangiare i piatti semplici di una volta (33 per cento).
Monumenti, castelli, teatri, templi, palazzi nobiliari: i segni tangibili della storia millenaria dell’isola sono al primo posto tra i luoghi del cuore anche per i siciliani. Al secondo posto l’Etna, ma con valori molto più alti rispetto al campione nazionale e al terzo posto i tre mari della Sicilia e i suoi colori, le aree naturali protette in zone impervie e i piccoli paesini poco abitati dove raramente si vedono i turisti.
La ricerca spiega perché questa regione sembra avere una marcia in più, anche in questo momento, attraverso il concetto di “sicilitudine”, parola che racchiude tutti gli aspetti che i siciliani (e i non-siciliani) amano di quest’isola: sui caratteri identitari dell’Isola e dei suoi abitanti c’è perfetta aderenza tra auto-percezione e percezione degli italiani. Generosità, accoglienza e ricchezza d’animo sono i tratti caratteristici in cui si riconoscono i siciliani e che attribuiscono loro anche il resto degli italiani, con valori sempre superiori al 90 per cento e con punte del 98 per cento.
“Questo dato conferma che la nostra Isola, oltre che splendida è anche sicura. Abbiamo affrontato, tutti insieme, cittadini e istituzioni, con grande rigore e senso di responsabilità la fase della pandemia contenendo un fenomeno senza precedenti – commenta il governatore Nello Musumeci – oggi l’immagine della Sicilia è quella più vera e lusinghiera, ovvero una terra ospitale e piena di fascino. Un fascino antico dato dalla sua storia ultramillenaria, dalle sue incomparabili bellezze naturali ma anche dalla sua gente, ospitale e generosa”.