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I Carabinieri della stazione di Erice e della Compagnia di Trapani hanno arrestato ai domiciliari un uomo di 24 anni, C S sono le iniziali del nome, indagato di detenzione di droga a fine di spaccio. Lui, con precedenti di Polizia, è stato sottoposto a perquisizione personale e veicolare durante un controllo alla circolazione stradale. Addosso a lui sono stati rinvenuti circa 6 grammi di cocaina. Poi, a casa sua, all’interno del vano motore di un camper, grazie al fiuto di un cane antidroga sono stati trovati altri 16 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. Il tutto è stato sequestrato.

Su delega della Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, i Finanzieri del locale Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo nei confronti di 9 soggetti indagati a vario titolo per spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione “Africo”, condotta dagli specialisti della Sezione Antidroga del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle di Palermo tra l’inizio del 2018 e la metà del 2019, ha permesso di far luce su uno strutturato e proficuo commercio di diverse tipologie di sostanza stupefacente nel comprensorio di Carini e nel quartiere “Zen 2” di Palermo. Nel corso delle investigazioni, svolte con l’ausilio di video riprese, intercettazioni telefoniche e ambientali, è stato possibile ricostruire l’operatività criminale degli indagati, che si sarebbero riforniti di cocaina, hashish e marijuana nel noto quartiere palermitano “ZEN 2”, per poi smistarla quotidianamente nella cittadina carinese.

Nel corso delle indagini sono stati eseguiti numerosi interventi repressivi che hanno portato al sequestro di circa 30 kg di droga e all’arresto in flagranza di reato di 8 persone, fra cui un ex addetto alla raccolta di rifiuti all’epoca in servizio presso l’azienda municipalizzata palermitana RAP (poi licenziato per giusta causa), intercettato dai militari mentre consegnava a domicilio le dosi di stupefacente durante il lavoro. Come desumibile dalle complessive risultanze ottenute nel corso delle attività, è emerso che gli spacciatori avrebbero venduto fino a 100 “dosi” al giorno di stupefacenti, sviluppando un “fatturato” annuo stimabile in almeno 1,5 milioni di euro. Due degli arrestati, peraltro, hanno proprio nelle scorse settimane ottenuto il reddito di cittadinanza per un ammontare di 800 euro mensili.

Un beneficio che, per effetto del provvedimento cautelare, verrà sospeso, così come previsto dalla normativa in vigore. I finanzieri hanno poi proceduto a valorizzare in chiave patrimoniale – secondo una procedura operativa attuata in tutti i settori di servizio volta a disarticolare in maniera radicale le organizzazioni delinquenziali – gli elementi acquisiti nel corso delle indagini, attraverso l’esame, il confronto e l’incrocio di informazioni estratte dalle diverse banche dati in uso al Corpo, dalle quali emergeva l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità degli indagati e la capacità reddituale dichiarata, richiedendo l’applicazione di misure cautelari patrimoniali.

Con il medesimo provvedimento il G.I.P. ha quindi disposto il sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati per un valore complessivo pari a circa 200.000 euro. L’operazione di servizio si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo economico del territorio e di contrasto patrimoniale ai sodalizi illeciti, mantenendo alta la guardia sul fenomeno del traffico di stupefacenti, primaria fonte di finanziamento anche delle locali organizzazioni criminali.

Torna il “BonuSicilia – Fiorai 2”, la misura di sostegno voluta dal governo Musumeci e rivolta alle imprese di commercio di piante e fiori. L’assessorato regionale delle Attività produttive ha pubblicato un nuovo avviso con una dotazione finanziaria di  circa 2,7 milioni per riproporre il sostegno alle attività commerciali di fiori e piante colpite dall’emergenza sanitaria da Covid 19. Lo scorso luglio, per il primo bando, sono state 644 le imprese che hanno ricevuto il contributo di 3.500 euro.
«Abbiamo deciso di venire incontro a quanti a luglio non erano ancora pronti per presentare le istanze pubblicando un nuovo bando che consentirà di inoltrare online le domande da domani 14 settembre per sfruttare gli oltre due milioni e mezzo di euro ancora disponibili», spiega l’assessore Mimmo Turano.
A beneficiare della seconda edizione del “BonuSicilia – Fiorai 2” saranno sempre le piccole e medie imprese che operano nel commercio dei fiori all’ingrosso e dettaglio, con sede legale e/o operativa nel territorio della Regione Siciliana. L’agevolazione, fino a un massimo di 3.500 euro, verrà concessa con procedura semplificata su piattaforma informatica per ciascuna impresa richiedente.

La Guardia di Finanza di Palermo, nell’ambito di un’inchiesta antidroga intitolata “Africo”, coordinata dalla Procura, ha eseguito 9 arresti. Si tratta dei presunti componenti di un gruppo criminale che avrebbe gestito lo spaccio di droga tra il quartiere palermitano Zen 2 fino a Carini, in provincia. Sono stati trasferiti in carcere Khemais Lausgi, 33 anni, Salvatore Lo Franco, 42 anni, Antonio Lo Franco, 23 anni, Francesco Alamia, 28 anni, Maurizio Sciortino, 41 anni, e Maurizio Di Stefano, 44 anni. Ai domiciliari sono stati ristretti Antonino Giuffré, 27 anni, Francesco Gelfo, 31 anni, e Antonino Velardi, 32 anni. Gli arresti eseguiti in flagranza di reato sono stati 8, con circa 30 chili di droga sequestrati. Le indagini si sono protratte tra la fine del 2018 e il 2019 attraverso riprese e intercettazioni: gli indagati si sarebbero riforniti di cocaina, hashish e marijuana nel quartiere Zen 2, nella periferia di Palermo, per poi smistarla a Carini. Gli investigatori sostengono che gli spacciatori abbiano venduto anche fino 100 dosi al giorno, e stimano un “fatturato” annuo di 1 milione e 500mila euro. Il Tribunale di Palermo ha ordinato anche il sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati per complessivi 200mila euro, e ciò perché sarebbe emersa una sproporzione tra beni nella disponibilità degli indagati e la capacità reddituale dichiarata. Due degli arrestati nelle scorse settimane hanno anche ottenuto il reddito di cittadinanza. Il beneficio sarà adesso sospeso.

Si prega prendere nota che mercoledì 15 settembre alle ore 11 presso la sala stampa dell’Assemblea Regionale Siciliana a Palermo Danilo Lo Giudice e Cateno De Luca presenteranno l’Assemblea degli amministratori locali di Sicilia Vera, il movimento politico fondato dal sindaco di Messina.
Nel corso dell’incontro, all’insegna del detto “Megghiu suli ca mali accumpagnati?”, saranno affrontati diversi temi legati alla politica regionale e ai suoi sviluppi in vista dell’ultimo anno della legislatura.

La Sicilia rimane “gialla” per altre due settimane. Lo prevede la nuova ordinanza “Misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria nella Regione Sicilia” del ministero della Salute.

L’ordinanza recita testualmente: “Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus SARS-Cov-2, fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, per la Regione Sicilia l’ordinanza del Ministro della salute 27 agosto 2021, citata in premessa, è rinnovata per ulteriori quindici giorni, fermo restando la possibilità di una nuova classificazione”.

A Palermo è accaduto che un ex suocero di 63 anni è stato arrestato in carcere, insieme al figlio di 33 anni ai domiciliari, perché hanno tentato di uccidere l’ex genero, allorchè lui non avrebbe pagato gli alimenti alla figlia dopo la separazione. I due hanno affrontato la vittima sotto casa nella zona di via Oreto. Armati di coltello e bastone, hanno più volte colpito l’ex congiunto con alcuni fendenti che lo hanno raggiunto al torace e ai polmoni. L’ex genero è riuscito a scappare e a raggiungere il pronto soccorso dell’ospedale Civico. Nel parcheggio dell’ospedale, ancora padre e figlio hanno picchiato anche due parenti della vittima, andati in ospedale a trovare il ferito. Il padre risponde di tentato omicidio e lesioni aggravate in concorso, e il figlio di lesioni aggravate. Oltre agli alimenti l’aggressione sarebbe stata scatenata anche per la restituzione dei regali delle nozze. Le indagini sono state condotte dalla sezione omicidi della Squadra mobile. L’ex genero ha una prognosi di 40 giorni, e i congiunti picchiati nel parcheggio dell’ospedale 15 e 20 giorni.

Sono disponibili in Sicilia i primi 25 milioni di euro per le piccole e medie imprese, e per i liberi professionisti, titolari di partita Iva, danneggiati dalla pandemia coronavirus. Sono oltre un migliaio le richieste presentate, dal 22 luglio al 9 settembre, per ottenere finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto grazie alle risorse rese a disposizione dal governo Musumeci per sostenere il sistema produttivo dell’Isola. L’Irfis, ovvero l’Istituto finanziario della Regione, provvederà alle verifiche ed alla liquidazione. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “Conclusa questa prima fase, provvederemo a riaprire i termini per le richieste, modificando i criteri per consentire anche ad altre aziende e professionisti di poter accedere alle agevolazioni. E’ un’altra opportunità per creare liquidità a sostegno delle imprese siciliane pesantemente danneggiate a causa del covid. A disposizione vi sono ancora una cinquantina di milioni di euro, provenienti dalla rimodulazione dell’agenda europea 2014/2020 deliberata dalla Giunta regionale” – conclude. Per ogni domanda si può richiedere un contributo a fondo perduto fino a 5mila euro per spese di sanificazione e adeguamento dei luoghi di lavoro.

Un omicidio di mafia è stato sventato grazie all’operazione Persefone dei carabinieri che ha smantellato il clan di Bagheria, da sempre roccaforte di Cosa Nostra.
Un uomo, nonostante gli “avvertimenti”, aveva continuato a sfidare i vertici mafiosi.

Così i militari del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 8 indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e vendita di armi clandestine, estorsione, lesioni aggravate, maltrattamenti, reati aggravati dalle modalità mafiose.
(ANSA)

Arrestati padre e figlio, di 63 e 33 anni, residenti nei quartieri Oreto e Falsomiele. Il provvedimento cautelare emesso dispone il carcere per il padre per l’ipotesi dei reati di tentato omicidio e lesioni aggravate in concorso. Ai domiciliari è finito il figlio accusato di lesioni aggravate.

La spedizione punitiva trova origine in rivalità familiare frutto dalla separazione in atto tra il genero, nonché cognato degli aggressori, e la figlia/sorella. Il tutto è nato dopo le rivendicazioni economiche delle parti in causa quali la restituzione delle regalie nuziali o il pagamento degli alimenti.

Nel parcheggio dell’ospedale padre e figlio hanno picchiato anche due parenti della vittima che erano andati in ospedale a trovare il ferito. In questo caso, le prognosi per le vittime sarebbero state di 15 e 20 giorni.