Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 75)

“Lunedì si parte in Sicilia dai soggetti trapiantati per la terza dose. Tra stasera e domani avremo contezza dell’intera platea dei fragili». Così l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

L’assessore alla Salute spiega poi cosa sta determinando in questi giorni il calo dei contagi e degli ospedalizzati nell’Isola, che non detiene più il triste primato di essere la prima regione in Italia per i dati registrati:  «E’ frutto delle disposizioni del governo nazionale e dei provvedimenti settoriali assunti dal presidente della Regione siciliana: questo mix sta producendo la riduzione dei contagi». «Nessuno pensi che il problema sia stato superato – avverte Razza -. Abbiamo bisogno di consolidare questi risultati, ovviamente attraverso il costante impegno nella campagna vaccinale e mettendo in sicurezza i luoghi di lavoro».

Razza inoltre commenta con l’Ansa l’ipotesi di obbligatorieta del Green pass negli uffici pubblici ma anche nel privato. «Il problema è per quei partiti costretti a dire ora che è bellissimo».Nelle scorse settimane il governo Musumeci aveva adottato un provvedimento che prevedeva l’obbligatorietà del Green pass negli uffici pubblici, anche per l’accesso: tutto si è bloccato per le proteste soprattutto da parte di alcuni alleati come la Lega, ma soprattutto per l’intervento dell’Authority. “Non è la prima volta che disposizioni del governo della Regione siciliana diventano best practice e non per motivi particolari ma semplicemente perché si trattava di misure di buonsenso», conclude Razza.

Condividi

La commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi, ritengo abbia messo la parola fine all’annosa questione dell’inquadramento dei dipendenti dell’ESA (Ente Sviluppo Agricolo).

E’ il commento del presidente della commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi on. Carmelo Pullara.

Questione che si è trascinata per quasi un decennio, – spiega Pullara – per meglio intenderci la delibera di riferimento reca l’anno 2012. Certo, sono servite diverse audizioni, dove sono stati ascoltati i rappresentanti sindacali dei lavoratori, l’assessorato all’agricoltura e i vertici dell’ESA.

La commissione con apposita previsione a verbale ha invitato i vertici dell’ESA a procedere senza indugio a dare attuazione alla delibera della giunta di governo 400/2012.

Siamo certi  – conclude Pullara – che i vertici dell’ESA non vorranno disattendere tale previsione e che il competente assessorato regionale all’agricoltura vigilerà sull’effettivo adempimento. la commissione lo farà sicuramente.

«Esorto tutti gli studenti a credere nello studio, solo lo studio libera il pensiero per avanzare in modo consapevole nel proprio percorso formativo», così dichiara l’assessore regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, Roberto Lagalla, come augurio agli studenti che iniziano un nuovo anno scolastico finalmente in presenza.

Dopo aver portato il saluto del governo Musumeci ai bambini dell’Istituto Principessa Elena di Napoli e al corpo docente della scuola materna Montessori, ieri l’assessore ha continuato il suo giro fra gli istituti del capoluogo siciliano come ospite del Liceo Linguistico Cassarà, per incontrare i ragazzi del quinto anno, e dell’Istituto Regina Margherita, dove ha portato uno speciale augurio agli studenti del primo anno della scuola secondaria di secondo grado.

«Sarà una ripartenza da affrontare con estrema prudenza – dichiara Lagalla – la scuola ha risposto il modo resiliente alla sfida posta dalla pandemia, e ciò ci ha permesso, grazie alla collaborazione dei Dirigenti, del corpo docente e del personale tecnico-amministrativo, di iniziare un nuovo anno finalmente in presenza per tutti gli ordini e gradi. Oggi chiediamo agli studenti e alle famiglie un ulteriore sforzo collaborativo per fare in modo che il percorso scolastico possa procedere serenamente e in sicurezza».

Continua: «L’emergenza sanitaria ci ha ricordato il valore del rapporto interpersonale e del dialogo tra studenti e docenti ma ci ha anche consentito di ripensare al ruolo della tecnologia nelle attività didattiche e nei metodi di insegnamento. Questa è certamente un’opportunità da cogliere, che spero possa ampliare le modalità di apprendimento dei nostri ragazzi offrendo strumenti e metodi innovativi per sviluppare le proprie competenze. L’augurio è quello di perseverare nello studio e nella capacità di alimentare, ogni giorno, l’amore per la conoscenza».

A Palermo, al Comune, con 19 voti a favore e 4 astenuti, il Consiglio comunale ha votato l’avvio della procedura di pre-dissesto dell’Ente, al quale mancano all’appello ben 80 milioni di euro per concludere un bilancio che si aggira intorno ad 1 miliardo e 300 milioni di euro. Anche Italia Viva, il partito che fino ad alcuni mesi addietro è stato nella giunta di Orlando, ha deciso di votare a favore per ricercare una soluzione tecnica alla condizione di grave crisi in cui versa il Comune di Palermo che il sindaco non nasconde. Infatti, Leoluca Orlando spiega: “Palermo, a differenza di altre grandi città del nostro paese, ad esempio Roma, Torino e Napoli, ha sempre tenuto in ordine i propri conti senza alcun sovra-indebitamento. E ha garantito i servizi essenziali nei limiti consentiti dal quadro finanziario. Il Comune di Palermo è, invece, in condizioni di sovra-accreditamento, ovvero non riesce a riscuotere quanto dovuto subendo la fallimentare gestione di Riscossione Sicilia, l’agenzia regionale per le entrate”.

A Bagheria, in provincia di Palermo, sono state arrestate dai Carabinieri tre persone ritenute responsabili di un violento pestaggio subito da un uomo che non avrebbe riconosciuto l’autorità del boss locale. Peraltro, tale avvertimento del pestaggio non sarebbe bastato. Infatti, sarebbe stato pianificato anche l’omicidio del ribelle. Sono stati trasferiti nel carcere Lorusso – Pagliarelli a Palermo Nicolo Cannata, 25 anni, Emanuele D’Apolito, 28 anni, e Ivan Salerno, 30 anni, indagati di lesioni personali aggravate dal metodo mafioso. L’aggressione risale allo scorso agosto. La vittima, il giovane Fabio Tripoli, avrebbe contestato pubblicamente il nuovo capo della famiglia di Bagheria, Massimiliano Ficano. Tripoli, picchiato da persone armate di ‘cazzottiere’, avrebbe manifestato pubblicamente l’intenzione di incendiare un locale appena inaugurato da Massimiliano Ficano, e si sarebbe anche armato di un’accetta.

Anche in Sicilia si sono riaperte le scuole e Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha potenziato i servizi regionali.

Sono oltre 135 mila i posti da oggi a disposizione sui treni regionali per la riapertura delle scuole, per accogliere adeguatamente i flussi di passeggeri nel rispetto del vincolo dell’80% di occupazione dei posti totali omologati (seduti e in piedi), fissato dalle normative vigenti.

Potenziati i servizi di assistenza ai viaggiatori e programmati treni e bus aggiuntivi distribuiti sulle tratte più frequentate, un’offerta che si è rivelata adeguata visto che non si sono registrati casi di sovraffollamento. Questa mattina sono stati circa 8.200 i passeggeri sui treni della nostra regione, con un aumento del +38% rispetto a giovedì 9 settembre.

In particolare a disposizione dei viaggiatori 2 treni aggiuntivi, dal lunedì al sabato, rispetto all’offerta ordinaria tra Palermo Centrale e Termini Imerese, sono stati inoltre istituiti 7 bus suppletivi sulle tratte Palermo – Punta Raisi e Caltanissetta – Agrigento e sono stati predisposti presidi di pronta attivazione di bus di scorta lungo le linee più frequentate.

Implementato anche il servizio di Customer Care Regionale che, in collaborazione con la struttura di Protezione Aziendale, assicura l’assistenza ai viaggiatori nelle stazioni maggiormente frequentate. Restano in vigore tutte le misure informative già messe in atto in tutto il periodo di pandemia, con la conferma delle azioni straordinarie di igienizzazione e sanificazione di treni e autobus, messaggi a bordo treno sulle nuove regole di viaggio sicuro e sull’obbligo dell’uso della mascherina, con conseguente interruzione del servizio in caso di violazione.

Tutte le misure saranno calibrate, d’intesa con la Regione Siciliana, in base all’analisi della domanda di ciascun bacino di mobilità interessato anche dal target degli studenti, così da soddisfare la richiesta potenziale del trasporto regionale.

 

Buone nuove per le circa duemila imprese siciliane della pesca e i quasi cinquemila componenti dei loro equipaggi che attendono i 15 milioni di euro di aiuti dalla Regione per far fronte alla crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19. L’aiuto economico è concesso alle imprese di pesca e ai componenti dei relativi equipaggi delle imbarcazioni le cui imprese armatrici abbiano sede nella Regione Siciliana o che risultino iscritte in uno dei compartimenti marittimi siciliani. Tutti gli aventi diritto non presenti negli elenchi consultabili nel sito web del Dipartimento regionale della pesca e dell’acquacoltura potranno presentare istanza  entro il 27 settembre 2021.
L’assessore dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca mediterranea, Toni Scilla, ufficializza la pubblicazione di domani della graduatoria provvisoria dell’avviso dello scorso mese di novembre a valere sul Fondo di solidarietà della pesca e dell’acquacoltura, istituito dall’attuale governo regionale con l’art. 39 della Legge 20 giugno 2019, n. 9 e rifinanziato attraverso la riprogrammazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014-2020, il cui iter amministrativo nazionale si è completato solo da qualche giorno.
«Si avvia dunque a conclusione – sottolinea Scilla – la fase di acquisizione delle domande di sostegno economico e presto provvederemo all’erogazione degli aiuti a quanti ne hanno fatto richiesta. Il Governo Musumeci porta così a compimento un’altra azione volta al sostegno di un settore ritenuto centrale per l’intera economia regionale».
L’aiuto economico è concesso alle imprese di pesca e ai componenti dei relativi equipaggi delle imbarcazioni le cui imprese armatrici abbiano sede nella Regione Siciliana o che risultino iscritte in uno dei compartimenti marittimi siciliani. Tutti gli aventi diritto non presenti negli elenchi consultabili nel sito web del Dipartimento regionale della pesca e dell’acquacoltura potranno presentare istanza  entro il 27 settembre 2021.

Successo di visitatori nel mese di agosto per i luoghi della cultura della Regione Siciliana, fra parchi archeologici e musei. Le presenze ad agosto sono state, infatti, 546.169 con un incremento di 64.885 rispetto allo stesso mese del 2020, anno in cui erano stati registrati 481.284 ingressi.

Per andare nel dettaglio, il Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento ha registrato 156.122 visitatori rispetto ai 127 mila dello scorso anno, con un incremento di 29 mila presenze; sempre ad Agrigento, al Museo Griffo i visitatori sono stati 4.780 (nel 2020 erano stati 4.082). Al Teatro Antico di Taormina, i visitatori del mese di agosto sono stati 84.890 rispetto ai 76 mila dello stesso mese del 2020.

1.935 i visitatori dell’area archeologica di Naxos (nel 2020 gli ingressi erano stati 1.681), mentre 1.114 le presenze registrate nel mese di agosto al Mu.Me, Museo interdisciplinare di Messina, rispetto alle 1.059 dello scorso anno. Nell’area archeologica di Halaesa Arconidea 605 visitatori contro i 461 dell’agosto del 2020.
Quasi mille visitatori in più nell’area archeologica di Selinunte, dove gli ingressi sono stati 38.749 a fronte dei 37.754 dello scorso anno; incremento considerevole anche nel parco archeologico di Segesta, dove sono stati registrati 37.366 visitatori rispetto i 32.610 del 2020. Aumento anche a Marsala, al Parco Lilibeo, con 4.282 persone (nel 2020 erano 4.186) e al Museo del Satiro di Mazara del Vallo (6.493 rispetto ai 6.438 del 2020). Per quanto riguarda l’area archeologica della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, ad agosto ci sono state 25.157 presenze rispetto alle 23.310 del 2020. 2.046 i visitatori che hanno scelto Palazzo Trigona, inaugurato il 16 agosto di quest’anno dopo un importante intervento di restauro. Ottimo risultato anche al museo archeologico di Centuripe, dove i visitatori sono stati 392 (anche per merito del ritorno del “Ritratto di Augusto”) rispetto alle sole 17 presenze del 2020. In Sicilia centrale lieve flessione solo per i siti del Parco archeologico di Gela, in provincia di Caltanissetta, anche a causa dei lavori di restauro che stanno interessando il museo archeologico.

Numeri in forte aumento a Catania, dove 12.041 persone si sono recate al Teatro Romano e Odeon, rispetto alle 5.906 dello scorso anno; ingressi soddisfacenti anche per Casa Verga (1.092 visitatori), per il Museo della Ceramica di Caltagirone (1.085) e per il Museo di Adrano e le Mura Dionigiane (203 visitatori). Ottimi risultati anche a Palermo: a San Giovanni degli Eremiti 6.814 presenze (l’anno scorso erano state 5.551), 4.388 alla Galleria regionale di Palazzo Abatellis (3.422 nel 2020), mentre 4.884 sono stati i visitatori ad agosto al museo archeologico regionale Salinas (nel 2020 erano stati 2.468); 2.003 sono le persone che si sono recate alla Palazzina Cinese (lo scorso anno nello stesso periodo era rimasta chiusa); 2.584 le presenze al Museo di Palazzo Mirto (nel 2020 era chiuso); 1.293 il numero di visitatori al Museo d’arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, rispetto ai 678 del 2020; 467 persone hanno visitato l’Oratorio dei Bianchi (nel 2020 erano state 111). Tendenza in crescita anche in provincia di Palermo: l’area archeologica di Solunto è stata visitata da 845 persone, rispetto alle 674 dello scorso anno, mentre quella di Himera ha visto 346 visitatori (nel 2020 erano stati 166).

A Siracusa 17.901 persone si sono recate al Castello Maniace (nel 2020 erano state 17.297), 2.029 hanno scelto la Galleria regionale di Palazzo Bellomo (rispetto alle 1.453 dello scorso anno), mentre 2.720 sono stati i visitatori del Museo Paolo Orsi, che lo scorso anno nello aveva riaperto solo a partire dall’ultima settimana di agosto e aveva fatto registrare appena 317 visitatori. In provincia di Ragusa, l’area archeologica di Cava d’Ispica ha registrato 1.134 presenze (nel 2020 erano state 567), mentre il Convento della Croce di Scicli ha visto un’affluenza di 1.007 persone (994 nel 2020).

“Avere dedicato particolare attenzione ai luoghi della cultura genera risultati: il numero di visitatori registrati nello scorso mese di agosto – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – non è casuale, ma frutto di un lavoro metodico che dura da tempo e che è volto alla piena valorizzazione dei nostri beni culturali in chiave strategica. Il governo Musumeci, infatti, sta dando alla cultura l’importanza che merita, secondo una visione di lungo periodo che vuole dare nuova centralità alla Sicilia, proprio a partire dai luoghi e dalle testimonianze che ne raccontano la storia e l’identità”.

Sembra davvero non esserci pace per la regione Sicilia quando si parla di Covid 19. Ieri avevamo provato a sorridere vista la drastica diminuzione dei nuovi positivi dell’altro ieri. Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo che oggi i numeri sono tornati ad essere pesanti: 878 (rispetto ai 471 di ieri) i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 a fronte di 18.682 tamponi processati in Sicilia. L’incidenza sale al 4,7% ieri era al 2,5%. La Sicilia dopo un solo giorno torna di nuovo in testa per nuovi contagi giornalieri. Gli attuali positivi sono 22.720. I guariti sono 1.754 mentre si registrano altre 20 vittime che portano il totale dei decessi a 6.657. La regione Sicilia comunica che i decessi dichiarati in data odierna si riferiscono a giorni precedenti. Sul fronte ospedaliero sono adesso 796 i ricoverati mentre in terapia intensiva sono 99.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 129, Catania 295, Messina 169, Siracusa 107, Ragusa 53, Trapani 53, Caltanissetta 23, Agrigento 29, Enna 20.

“Governo in colpevole ritardo su programmazione ed interventi”. È questo, in sostanza, il filo rosso che ha legato oggi in aula gli interventi dei deputati del M5S Giampiero Trizzino, Gianina Ciancio, Luigi Sunseri e Roberta Schillaci, nel corso del dibattito sugli incendi, chiesto dallo stesso Movimento.

“Non è cambiato nulla da quando Musumeci, da deputato, nel 2017 denunciava inefficienze del governo Crocetta che oggi ci sono ancora”, ha affermato Sunseri, che ha sottolineato “la gestione fallimentare di un governo che non è stato in grado in affrontare degnamente una vicenda che è criminale ma anche di mancata gestione”.

Per Trizzino “Il M5S è disposto a lavorare su un ddl che metta al centro il patrimonio boschivo e allo stesso tempo valorizzi le risorse umane che sono chiamate a proteggerlo. La strada è una sola: ci vuole un corpo forestale di almeno 3000 uomini a disposizione e una classe di operai forestali presenti a tempo pieno sul territorio”.

Schillaci ha sottolineato la mancata tempestività degli interventi di spegnimento per l’assenza di coordinamento. “Va creato – ha detto – un coordinamento di prossimità. È inammissibile che, come è successo nelle Madonie, che il via per gli interventi debba arrivare da Palermo”.

“Dopo 4 estati, dopo 4 emergenze, dopo un’infinità di ettari andati in fiamme – ha detto Ciancio – il governo Musumeci si comporta come se si fosse appena insediato, nonostante le nostre denunce. Un esempio? Nel 2019 ho presentato una mozione per impegnare il governo regionale ad intervenire (con nomina di un commissario) laddove i Comuni non abbiano approvato il cosiddetto catasto dei soprassuoli già percorsi dal fuoco; ma dopo due anni è tutto fermo. La prevenzione è l’unico modo per fronteggiare il problema”.