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L’ex calciatore del Palermo Fabrizio Miccoli dovrà scontare 3 anni e 6 mesi di carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Lo hanno stabilito i giudici della seconda sezione penale della Cassazione, confermando la sentenza decisa nel gennaio 2020 dalla Corte di Appello di Palermo.

Secondo quanto pubblicano oggi alcuni organi di stampa, per Miccoli non sarebbero previste misure alternative alla detenzione.

Miccoli era accusato di avere commissionato a Mauro Lauricella, figlio del boss della Kalsa Antonino detto “u scintilluni” – che sta già scontando in carcere una pena di 7 anni – il compito di recuperare 12mila euro dall’imprenditore Andrea Graffagnini, titolare della discoteca Paparazzi, per conto dell’ex fisioterapista del Palermo Giorgio Gasparini, il quale si sarebbe rivolto proprio a Miccoli. Quest’ultimo, aveva coinvolto Lauricella con il quale era in rapporti d’amicizia quando indossava la maglia del Palermo.
Agli atti dell’inchiesta anche alcune intercettazioni tra Miccoli e il figlio del boss della Kalsa: il giocatore definì Giovanni Falcone “quel fango” mentre stava aspettando  l’amico in via Notarbartolo, nei pressi della casa dove abitava il magistrato. Per queste parole, Miccoli si scusò pubblicamente tra le lacrime.

«Un’ottima notizia ci giunge oggi da Bruxelles. La Commissione europea ha approvato la modifica del Programma di sviluppo rurale della Regione, così come proposto dal governo Musumeci: in Sicilia avremo a disposizione altri settecento milioni di euro relativi agli anni 2021 e 2022».

Ad annunciarlo l’assessore regionale allo Sviluppo rurale, Toni Scilla.

La modifica al Psr così come approvata allunga sostanzialmente il ciclo di riferimento 2014-2020 di altri due anni e si traduce per l’Isola con l’arrivo di un ulteriore sostegno economico dall’Europa per complessivi 727,8 milioni , da impegnare entro il 31 dicembre 2022 e spendere entro il 31 dicembre 2025.

«Dopo l’incontro annuale tenutosi lo scorso 16 novembre tra l’Autorità di gestione del Psr e i servizi della Commissione europea e gli apprezzamenti ricevuti in quella circostanza per la gestione da parte nostra dei Fondi comunitari – aggiunge l’assessore Scilla – oggi abbiamo ufficialmente la conferma che stiamo andando verso la direzione giusta. Saranno attivate quelle misure che consentiranno all’agricoltura siciliana di migliorare in qualità e di rafforzarsi in competitività. La giusta attenzione che il governo del presidente Musumeci sta ponendo nei confronti dell’agricoltura siciliana consentirà di ridisegnare l’immagine dell’intero settore che così si riapproprierà di un ruolo fondamentale rispetto alla crescita economica della nostra Isola».

Il Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana questa mattina ha indicato alla Soprintendenza dei Beni culturali di Caltanissetta, di dare avvio alle nuove procedure per l’apposizione del vincolo di bene di interesse culturale dell’antenna RAI di Caltanissetta, ritenuta dalla comunità locale e dalle organizzazioni del territorio un elemento fortemente identitario e dal profondo valore storico e culturale.

“L’indicazione fornita dal Dipartimento Beni culturali alla Soprintendenza di Caltanissetta – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – esprime la volontà del Governo regionale di dare adeguata accoglienza al sentimento di forte identificazione che la comunità nissena ha con l’antenna RAI, ritenuta un bene culturale dal forte valore storico e identitario del territorio”.

Il trasmettitore, che fa parte di una stazione radio della RAI ormai dismessa, con i suoi 286 metri di altezza sulla collina Sant’Anna è una tra le strutture più alte del suo genere in Italia.

Riguardo alla volontà espressa dal Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè, di non demolire l’antenna, l’assessore Samonà si dice lieto della condivisione di interessi mostrata. “Apprezzo – spiega l’assessore Samonà – l’orientamento espresso dal presidente Miccichè a nome dell’intero Parlamento siciliano e sono certo che l’Ars darà massima collaborazione al Governo regionale nel trovare adeguata copertura per le spese necessarie a garantire il mantenimento dell’antenna e la manutenzione necessaria a tutelare la pubblica incolumità”.

Per affrontare esigenze improvvise di cassa o investimenti urgenti, come ad esempio la partecipazione ai veloci bandi del Pnrr, può essere utile, in aggiunta alla banca tradizionale, ricorrere a intermediari autorizzati capaci di concedere credito in 24 ore. Negli ultimi anni è esploso il mercato degli intermediari finanziari FinTech, specializzati nel dare queste risposte alle imprese. Il confronto con uno di questi, Opyn, ha inaugurato oggi a Palermo la serie dei “Caffè finanziari” che Sicindustria, con la sezione Credito e Finanza di Sicindustria Palermo presieduta da Dario Costanzo, dedica alla conoscenza del mercato FinTech.

“L’esigenza di credito in Sicilia è forte. Il centro studi Srm – ha spiegato Dario Costanzo – rileva che l’89% delle imprese manifatturiere siciliane è ottimista circa la possibilità di trarre vantaggi dagli interventi del Pnrr verso la transizione ecologica e digitale. Il 70% di queste imprese ha deciso di effettuare un investimento nei prossimi due anni puntando sia su digitale e innovazione sostenibile sia sulla ricerca in sinergia con enti pubblici e privati, con l’obiettivo di incrementare del 39% le vendite nel Paese e del 30% quelle all’estero”.

“Gli intermediari finanziari FinTech – ha proseguito Costanzo – raccolgono soldi da investitori istituzionali in Italia e in Europa e li mettono subito a disposizione delle imprese attraverso piattaforme online e algoritmi che valutano in maniera obiettiva e completa l’affidabilità dell’azienda. ItaliaFintech, l’associazione che riunisce le più innovative realtà del settore, operanti in Italia e all’estero, ha comunicato che è più che raddoppiato il valore dei finanziamenti erogati alle pmi attraverso le piattaforme FinTech. Nei primi nove mesi del 2021 sono stati erogati oltre 2,3 miliardi di euro rispetto a 1 miliardo dei primi nove mesi del 2020”.

“Bankitalia – ha sottolineato il presidente della sezione Credito e Finanza di Sicindustria Palermo – ha confermato che l’erogazione del credito è in aumento anche in Sicilia. Le banche tradizionali sono fortemente impegnate in investimenti FinTech, pur scontando ancora problemi come i tassi troppo bassi e gli esuberi di personale. Le tecnologie FinTech rappresentano un complemento da non sottovalutare: Bankitalia ha calcolato che gli intermediari FinTech specializzati nell’erogazione del credito rapido in due anni sono cresciuti da 77 a 96, che entro il 2023 investiranno in nuove tecnologie quasi un miliardo, mentre 28 intermediari FinTech hanno investito 204 milioni sotto forma di partecipazione diretta nel capitale delle imprese”.

“La vera sfida – ha concluso Costanzo – è comprendere in anticipo cosa accadrà quando il sistema della garanzia statale, rimodulata con le misure emergenziali di contrasto alla pandemia, verrà meno. Il sistema bancario, affiancato dai nuovi intermediari finanziari FinTech, dovrà essere ancora capace di finanziare le Pmi in assenza dell’ombrello della garanzia pubblica e tornare a investire sul credito più rischioso, quello senza garanzie che una volta era normale, ma che da tempo viene escluso”.

“L’antenna Rai di Caltanissetta è un simbolo della Sicilia che non può e non deve essere abbattuto. Per decenni ha irradiato i programmi della radio, nazionali e regionali, raggiungendo le località più remote della nostra Isola.
La scorgiamo da ogni parte della Sicilia, perfino dagli aerei di linea; dall’alto dei suoi 288 metri e’ anche un riferimento geografico oltre ad essere un simbolo identitario dei nisseni e un manufatto tecnico di rara bellezza e imponenza. L’Antenna Rai di Caltanissetta rischia di essere rimossa perché i proprietari di Rayway la considerano un costo, un peso insostenibile. L’Assemblea Regionale Siciliana, al contrario la considera una risorsa e un simbolo a cui i siciliani non possono rinunciare. Sarebbe come se nel 1889 a conclusione della Esposizione universale di Parigi, avessero smontato la Torre Eiffel. Intraprenderemo ogni azione non soltanto per il mantenimento, ma anche per la sua valorizzazione sperando che ognuno faccia la sua parte a partire dall’amministrazione comunale di Caltanissetta che deve in ogni modo bloccare qualsiasi azione di dismissione. Invito l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, ad occuparsi del problema”.

Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha commentato il rischio della demolizione dell’antenna Rai di Caltanissetta.

514 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia a fronte di 13.927 tamponi processati. L’incidenza sale al 3,7% ieri era al 2,5%. L’isola è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 10.778 con un aumento di 393 casi. I guariti sono 118 mentre. Sul fronte ospedaliero sono adesso 393 ricoverati, in terapia intensiva sono 41.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 175 casi, Catania 174, Messina 55, Siracusa 32, Ragusa 24, Trapani 7, Caltanissetta 12, Agrigento 25, Enna, 10.

È in via di pubblicazione la graduatoria definitiva dei contributi per il “Sostegno agli investimenti nelle aziende agricole” (misura 4.1). La misura gode di una dotazione finanziaria complessiva di 80 milioni di euro; all’originaria disponibilità del bando, pari a 40 milioni, sono stati aggiunti altri 40 milioni con la riprogrammazione del PSR 2014-22. L’intervento prevede un sostegno per le imprese agricole che realizzano investimenti materiali e/o immateriali volti alla ristrutturazione e all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo ed agroalimentare. I progetti sono stati selezionati dando priorità al ruolo sociale dell’azienda sul territorio, alle produzioni di qualità certificate (BIO, DOP, IGP e QS – Qualità Sicura garantita dalla Regione Siciliana di neo introduzione) e agli investimenti mirati alle strategie di adattamento al cambiamento climatico.
«Si tratta di un’importante risorsa che il governo Musumeci va a destinare alle nostre aziende agricole per agevolarne l’ammodernamento con l’obiettivo di migliorarne la competitività – dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale, Toni Scilla – Il bando, nonostante oggettive difficoltà legate al difficile momento socio economico che stiamo attraversando, registra una grande vivacità imprenditoriale nell’agricoltura siciliana e una voglia di investire in qualità, sicurezza, tracciabilità e sostenibilità. – aggiunge Scilla – Successivamente alla pubblicazione della graduatoria definitiva verranno emanati i decreti di pagamento, che immetteranno nel settore la liquidità e, quindi, la fiducia di cui oggi c’è bisogno per ripartire. Altro elemento importante riguarda l’ammissione di tutti i progetti delle Isole minori (Pantelleria, Eolie, Egadi, Ustica, Lampedusa-Linosa), finora sempre escluse, grazie ad una specifica riserva finanziaria di 2 milioni di euro».
I progetti ammessi prevedono la creazione di nuovi impianti arborei e/o riconversione varietale di quelli esistenti, miglioramenti fondiari e sistemazioni idraulico-agrarie (spietramenti, terrazzamenti, recinzioni, viabilità aziendale ed elettrificazione), serre e tunnel per colture protette e florovivaismo, realizzazione e/o ristrutturazione di allevamenti (stalle, ricoveri, recinzioni) e miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali, macchine, attrezzi agricoli e attrezzature per trasformazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti (olio, formaggio, etc.), punti vendita aziendali e sale degustazione, e realizzazione di laghetti collinari.

A Siracusa la Polizia ha arrestato ai domiciliari un uomo di 33 anni, e ne ha denunciato un altro di 38 anni, per avere concorso nel reato di detenzione di droga a fine di spaccio. Nel corso di una perquisizione, il 33enne è stato sorpreso all’interno di un box in via Santi Amato, in possesso di 32 dosi di cocaina e 33 dosi di crack, già pronte per essere vendute. E poi di una dose di hashish e 315 euro in contanti. Il 38enne è stato denunciato perché ha segnalato al 33enne nel box l’arrivo della Polizia, e i poliziotti se ne sono accorti.

A Palermo in via Autonomia Siciliana un vile furto è stato commesso nell’area intitolata al “Valore delle donne contro ogni forma di violenza”, poco distante da via D’Amelio. Una mano ignota ha rubato una pomelia, una pianta seminata in memoria di Emanuela Loi, la poliziotta sarda della scorta di Paolo Borsellino vittima anche lei della strage del 19 luglio 1992. Il furto è stato scoperto dal componente dell’associazione Democratica Palermo, nonché ideatore dell’area verde, Emilio Corrao, insieme al vice presidente dell’ottava circoscrizione Marcello Longo, e al presidente della Diocesi di Palermo dell’Azione cattolica Giuseppe Bellanti. I tre sono stati in sopralluogo sul posto in prossimità di una manifestazione in programma il 28 novembre.

«Stasera abbiamo sciolto l’incantesimo, il presidente della  regione sta lavorando a preparare le liste delle prossime regionali, vorrò vincere per me e per i partiti della mia coalizione», ha aggiunto.

Rivolgendosi ai dirigenti e ai militanti del suo movimento DiventeràBellissima che hanno riempito la sala delle Ciminiere a Catania, Musumeci ha detto: «Dovete resistere alla caccia che fanno gli amici alleati, c’è qualcuno che invece di andare a caccia nell’opposizione va a caccia nel nostro recinto. Se dobbiamo andare a caccia, facciamolo fra gli indecisi, facciamolo in quel 45% che non va a votare».

“Da quando è scoppiata la pandemia – ha aggiunto – io ho capito che non avrei potuto più fare in cinque anni quello che speravo ed ero certo di potere fare perché conosco i miei limiti, ma anche qualche potenzialità”.