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Una notizia terribile ha scosso Palermo e il mondo del calcio femminile. Muore a soli 23 anni Vittoria Campo, sino a pochi mesi fa calciatrice del Palermo Femminile con cui aveva vinto lo scorso campionato di Serie C. Vittoria è deceduta per un malore improvviso nel comune di San Martino delle Scale: era stata trasportata d’urgenza in ospedale ma, purtroppo, non c’è stato nulla da fare per lei.
Vittoria Campo aveva perso esattamente due mesi fa il fratello Alessandro, 25 anni, anche lui vittima di un arresto cardiaco improvviso. Il Palermo Femminile dedica un messaggio a lei e alla sua famiglia colpita da questa tragedia: “Nessuna parola potrà mai rappresentare il dolore e lo sgomento per la prematura perdita di una giovane Donna e Calciatrice.

Il pensiero della Società va ai Genitori che devono convivere con questo nuovo e incommensurabile dolore: “Vittoria sei e rimarrai sempre nei nostri cuori. Grazie per le emozioni che ci hai regalato!”

Sono 114 i posti di lavoro disponibili nella Sanità pubblica in Sicilia, e oltre 5mila alla Regione. Nella Sanità il maggior numero di posti sono a concorso al Policlinico di Catania. Sono 40, tutti incarichi di dirigente medico: 14 in ortopedia e traumatologia, 9 in ginecologia e ostetricia, 4 in chirurgia maxillo facciale, 7 neurologia, 6 in neurochirurgia. E le Aziende sanitarie di Palermo e Trapani hanno avviato le selezioni per la formazione di varie graduatorie da cui attingere e assumere con contratti a tempo determinato. Per la Regione, invece, vi sono in ballo 46 posti da Guardie Forestali, 1.100 nei Centri per l’impiego, 300 laureati da assumere per tre anni con l’obiettivo di rafforzare gli uffici tecnici che si occuperanno della gestione dei fondi europei. E poi l’Azienda siciliana trasporti assumerà 150 autisti e qualche dirigente. In più, almeno 3.500 medici del sistema di assistenza domiciliare integrata per disabili, lungodegenti e anziani saranno assunti o stabilizzati. La corsa alla presentazione delle domande scatterà dal momento in cui i bandi saranno pubblicati sulla Gazzetta ufficiale italiana.

A Palermo i Carabinieri della Compagnia San Lorenzo hanno eseguito 58 provvedimenti cautelari, 37 in carcere, 20 ai domiciliari e 1 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emessi dal Tribunale di Palermo. I destinatari sono indagati di associazione finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. L’inchiesta, intitolata “Nemesi” e coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, è stata condotta dai Carabinieri tra febbraio e luglio del 2018. E’ stata smantellata una presunta organizzazione criminale impegnata nel traffico di droga, e operante nel quartiere Sperone, scoprendone struttura, dinamiche e strategie criminali. A gestire le attività illecite sarebbero stati interi nuclei familiari, che avrebbero utilizzato anche minorenni per la cessione degli stupefacenti. I meandri degli edifici, le strette vie del quartiere, le loro abitazioni, e le camerette dei figli minori sarebbero stati utilizzati come magazzini per la lavorazione e per lo spaccio di qualsiasi tipo di stupefacente, dalla cocaina al crack, e che sarebbe avvenuto nei pressi della scuola del quartiere, dove si sarebbero accolti clienti da ogni dove, anche da altre province siciliane. Un ruolo fondamentale è stato riconosciuto alle madri, alle mogli e alle conviventi dei capi, impegnate nei contatti con i fornitori, nella contabilità, e pronte anche a subentrare in caso di arresto di uno dei promotori. Il giro d’affari è stato stimato intorno a 1 milione e 500mila euro all’anno, e i soldi sono serviti anche per sostenere le famiglie dei detenuti e le spese legali. Nel corso dell’inchiesta sono già state arrestate in flagranza di reato 37 persone, segnalate alla locale Prefettura quali acquirenti 56 soggetti, e sequestrati circa 3 chili di stupefacente e oltre 6.000 euro in contanti.

Si è insediato a capo dell’Università di Palermo il nuovo Rettore per i prossimi sei anni, Massimo Midiri, accolto, nel corso di un’apposita cerimonia nell’aula magna dello Steri, dall’ex Rettore, Fabrizio Micari. Midiri, 59 anni, docente ordinario di Radiologia, all’atto dell’insediamento, tra l’altro, ha affermato: “Trasparenza, merito, democrazia, e coinvolgimento impronteranno la mia azione. Condividerò con la Consulta dei pro-rettori decisioni e strategie. Trovo un Ateneo in ottima salute, che ha non solo raccolto ma pure vinto molte sfide: 18 milioni di euro di utile dopo un periodo di pesanti affanni finanziari, 43mila iscritti, e borse di ricerca raddoppiate. Dobbiamo insistere nel creare un Ateneo studente-centrico, fermo restando il forte impegno finanziario e progettuale sulla ricerca. L’Italia è già in coda alle classifiche dei giovani laureati, e la Sicilia è in grave affanno. E’ vero che abbiamo aumentato gli iscritti e abbiamo retto molti colpi anche grazie alle sedi distaccate di Agrigento, Trapani e Caltanissetta, ma dobbiamo essere attrattivi e vicini coniugando la didattica a distanza senza diventare un’anonima università telematica. Solo così attrarremo iscritti e, soprattutto, rallenteremo l’esodo verso le università del centro-nord e del resto d’Europa”.

Incidente stradale mortale lungo la Palermo – Catania, nei pressi dello svincolo per Villabate. Per cause in corso di accertamento, un Furgone Iveco si è ribaltato. E’ morto il conducente: Silvestre Costa, 56 anni, di Palermo. Altre due persone, a bordo del mezzo, hanno subito ferite e sono state soccorso al Policlinico. Non sono in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti Anas, 118 e Polizia Stradale.

Nel corso della riunione della Direzione regionale di Diventerà Bellissima, è stato scelto e approvato il nuovo logo del movimento. Oltre all’ok al nuovo simbolo, è stata proposta la candidatura di Alessandro Aricó a sindaco di Palermo. In un documento diffuso dalla stessa Direzione si legge: “Alla designazione di Aricò arriviamo con la consapevolezza che se è vero che il centrodestra non può (e non deve) dividersi, è altrettanto vero che a quell’appuntamento arriviamo ponendo all’attenzione di tutti la credibilità delle nostre persone migliori. Inizieremo a discuterne venerdì 5 novembre, quando è in programma il vertice del centrodestra a palazzo dei Normanni, e contribuiremo alla discussione, tenuto conto che certamente non potrà che essere la prima di più occasioni. E siamo certi sia anzitutto aperta solo alle forze della coalizione di governo per poi, eventualmente, allargarsi successivamente, col consenso di tutti. Siamo convinti, inoltre, che la scelta del candidato sindaco a Palermo sia un impegno che la coalizione deve assumere come prioritario perché vincere nella quinta città d’Italia e restituirla a un’azione di buongoverno è un messaggio all’Italia intera. Così come è stato e sarà per l’elezione del presidente Musumeci, grazie alla quale dalla Sicilia arriverà un messaggio di unità, legalità e concretezza, come una classe dirigente siciliana che nei diversi partiti può a buona ragione ritenersi un punto di riferimento”.

Un uomo è morto questo pomeriggio in un incidente stradale avvenuto sull’autostrada Palermo–Catania nei pressi di Villabate, in direzione Palermo. L’uomo era alla guida di un furgone che per cause ancora da accertare, si è ribaltato.

Fatale le ferite riportate dal conducente che ha perso la vita. A perdere la vita è stato un uomo di 56 anni, Silvestre Costa. Ferite altre due persone condotte in ospedale. Secondo una prima ricostruzione dell’incidente non ci sarebbero altri mezzi convolti.

Sul posto sono intervenuti due squadre dei vigili del fuoco. Presenti anche gli agenti della polizia stradale, un’ambulanza e l’Anas.

“Nella manovra appena approvata dal Consiglio dei ministri sembrerebbe esserci l’ennesima penalizzazione per comuni siciliani. Il fatto che anziché prevedere specifiche norme che sostengano gli enti siciliani rispetto alle criticità di carattere finanziario e alle gravi carenze di personale,  si prevedano ulteriori svantaggi, appare come una ingiustificabile e prolungata disattenzione del Governo nazionale nei confronti dell’Isola”.

Questo il commento di Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’ANCI Sicilia, che aggiungono: “Ricordiamo che già nella passata legge di bilancio 2021 erano state previste, con riferimento al rafforzamento dei servizi sociali e rispetto alle crisi finanziarie degli enti (comuni in piano di  riequilibrio), risorse finanziarie solo per i comuni delle regioni a statuto ordinario (con esclusione di quelli siciliani). A ciò si aggiunga l’altra paradossale norma che ha previsto risorse finanziarie e deroghe normative per l’assunzione di assistenti sociali laddove vi erano già in numero sufficiente escludendo quei territori che, di contro, presentano tuttora una grave carenza di tali figure”.

“Per queste ragioni il 3 novembre saremo a Roma a manifestare  – spiegano Orlando e Alvano – perché vengano approvate in via d’urgenza norme specifiche che, sia sotto il profilo legislativo sia sotto il profilo finanziario, possano consentire anche al sistema delle autonomie locali siciliano di utilizzare in maniera efficace i tanti investimenti previsti dalla programmazione 2021-2023 e dal PNRR”.

“Ribadiamo ancora una volta – aggiungono presidente  e segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani – i numeri che caratterizzano le gravissime criticità della pubblica amministrazione locale: solamente 152 comuni su 391 hanno approvato il bilancio di previsione 2021-2023; appena 74 comuni hanno approvato il consuntivo 2020 e circa 100 comuni si trovano in dissesto o sotto piano di riequilibrio. Alle questioni finanziarie si sommano le problematiche di carattere organizzativo: sono infatti circa 15 mila i posti vacanti nelle piante organiche. A ciò si aggiunga la prolungata e ormai strutturale difficoltà degli organismi associati in settori strategici, quali il sistema integrato dei rifiuti e delle acque e il sistema socio-sanitario”

“A sostegno delle Società per la Regolamentazione dei Rifiuti (SRR), delle Assemblee territoriali idriche (Ati) e dei distretti socio-sanitari,   – concludono Orlando e Alvano- chiediamo specifici interventi di sostegno che consentano anche su questi settori la realizzazione di interventi infrastrutturali e la rigenerazione del sistema amministrativo al fine di poter erogare servizi efficienti e di qualità in favore di cittadini e imprese”

 

“Dopo avere sentito tutti i partiti della maggioranza
ho convocato per 
venerdì 5 novembre alle 18:00 in Assemblea regionale siciliana, la prima riunione del centrodestra. Si tratta di un primo incontro per capire chi saranno i protagonisti del centrodestra per le prossime elezioni comunali a Palermo. Sarà importante capire quali e quante saranno le liste in appoggio alla candidatura che verrà scelta dal cdx”.

Lo scrive in una nota il coordinatore regionale di Forza Italia e Presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè.

“Si apprende che nella manovra appena approvata dal Consiglio dei Ministri sarebbe stata inserita una norma che prevede risorse finanziarie destinate all’aumento delle indennità di funzione dei sindaci per i soli comuni ubicati nelle regioni a statuto ordinario. Si tratta dell’ennesima norma nazionale che esclude gli amministratori degli enti della Regione Siciliana dai pochissimi benefici previsti negli ultimi anni per chi si assume le delicatissime responsabilità derivanti dalla gestione della cosa pubblica in ambito locale. Tale scelta conferma un quadro normativo che considera i sindaci siciliani di serie B”.

Lo ha detto il segretario generale dell’ANCI Sicilia, Mario Emanuele Alvano, che aggiunge: “Già nel 2019 la norma (art.57 quater del DL 124/2019) che prevedeva risorse destinate all’aumento delle indennità per i sindaci dei comuni fino a tremila abitanti escludeva i tanti comuni siciliani potenzialmente interessati. Una penalizzazione che non ha trovato, d’altro canto, nemmeno una compensazione in ambito regionale. Ricordiamo che in passato, a differenza di ciò che sta avvenendo oggi, quando venne stabilito un taglio delle indennità vi rientrarono anche i comuni siciliani . Siamo di fronte all’ennesimo paradosso che riteniamo possa e debba essere superato solo attraverso lo specifico tavolo di concertazione tra Stato, Regione siciliana ed enti locali. Tale proposta è tra quelle alla base della manifestazione dei sindaci siciliani che si svolgerà a Roma il 3 novembre.