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“L’impresa siciliana continua a mostrare vitalità e capacità di fare sistema per riuscire a competere con sempre maggiore energia”. Così il presidente di Confindustria Sicilia, Alessandro Albanese, commenta il riconoscimento dei dieci nuovi distretti produttivi che, sommati ai 13 rinnovati e riconosciuti nel luglio del 2020, fanno salire a 23 i distretti ufficialmente riconosciuti dalla Regione siciliana.

“Sostenere i distretti industriali e potenziarne la capacità di creare ricchezza e innovazione – continua Abanese – significa trasmettere nuova linfa a un modello di sviluppo locale che ha tutte le caratteristiche per affrontare e vincere la sfida del mercato globale. Non a caso, come Confindustria, abbiamo promosso sia il Distretto del marmo di Sicilia con sede a Custonaci che il Distretto Luxury hospitality per la filiera turistica, consapevoli che il futuro passa dalla sinergia tra impresa e istituzioni e che i distretti produttivi rappresentano il motore per crescere e per competere. La strada intrapresa è quella giusta e non possiamo che dare atto all’assessorato regionale delle Attività produttive di essere riuscito in breve tempo a portare a compimento le pratiche di riconoscimento. Ciò che è fondamentale adesso è non rallentare”.

Avrebbe narcotizzato l’uomo col quale intratteneva una relazione per impossessarsi di 2.500 euro in contanti. I carabinieri della stazione Altarello di Baida hanno eseguito un fermo emesso dalla procura di Palermo, nei confronti di una 20enne, accusata di rapina aggravata.

I militari nel corso delle indagini avrebbero accertato che la giovane, mentre era a casa dell’amante, l’avrebbe derubato dopo averlo addormentato versando in una bibita diverse gocce di un sedativo. È stata la figlia della vittima a presentare la denuncia.
I carabinieri hanno sentito testimoni e acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza della farmacia dove era stato comprato il farmaco. Nel corso della perquisizione in casa hanno ritrovato la confezione del farmaco che potrebbe essere stato usato. Il provvedimento di fermo è stato convalidato dal Gip, che ha disposto per la giovane gli arresti domiciliari.

“Non mancherà certamente il supporto mio, in commissione Bilancio, e quello dell’Udc in Aula all’emendamento che stanzia due milioni di euro per i comuni che non riescono a far fronte con proprie risorse ai servizi di assistenza per gli alunni disabili. Al collega capogruppo Pd Giuseppe Lupo che ha portato come esempio la grave situazione venutasi a determinare a Monreale, voglio dire che occorre guardare anche all’ineffabile situazione che vive Trapani, dove un sindaco “sinistro” qual è Giacomo Tranchida, peraltro del Pd, da febbraio scorso ha lasciato nello sconcerto le famiglie con figli disabili ai quali nega il diritto all’assistenza sostenendo assurdamente che non spetti al comune assicurarlo.
Davanti a tanta protervia sarebbe il caso che nel Pd qualcuno muovesse un dito per dire che Tranchina sbaglia gravemente ed impedisce al contempo il diritto allo studio ai disabili. Nella sua totale arroganza, il sindaco Tranchida si è spinto a dire che i servizi di assistenza personale agli studenti disabili devono essere garantiti dalle istituzioni scolastiche, affermando il falso e smentendo persino una nota ufficiale dell’Ufficio scolastico provinciale a firma della dottoressa Catenazzo, che ribadiva come tali servizi specialistici fossero a carico dei comuni che provvedono con personale adeguatamente formato. Tranchida si trincera invece dietro un parere non vincolante nè obbligatorio del Cga che non ha alcun valore rispetto agli atti ministeriali con i quali si definisce in modo inequivocabile la competenza in materia. Ogni tanto Lupo, che peraltro è sempre presente in Aula e certamente avrà sentito le mie rimostranze sui “fattacci” di Trapani che lasciano al palo gli studenti disabili, dovrebbe quantomeno alzare il telefono o la voce e redarguire un sindaco come Tranchida che mostra la sua totale inadeguatezza”.
Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

Il vice presidente della Regione, e assessore all’Economia, Gaetano Armao, intervenendo ad un incontro nella sede di Sicindustria a Palermo, ha espresso delle riserve nel merito dell’impiego dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza in Sicilia. E ha affermato: “Sono 50 i miliardi di euro a disposizione della Sicilia, ma a decidere sarà una cabina di regia nazionale che al momento non si è mai riunita. E’ normale che la Sicilia sappia cosa si finanzia col Pnrr leggendolo in alcuni fogli? Sono molto preoccupato per l’efficienza della spesa. Nel Documento di economia e finanza regionale ho calcolato che per la Sicilia saranno disponibili 50 miliardi di investimenti aggiuntivi rispetto a quelli ordinari di bilancio. E’ una massa finanziaria senza precedenti”.

l’Art. 36 e la stabilizzazione dei lavoratori ASU ormai si stà trasformando nell’araba fenice di irraggiungibile e mitologica speranza.

Oggi l’Assessore al lavoro della Regione Siciliana Dr. Scavone ha convocato per l’ennesima volta il tavolo tecnico permanente composto dalle OO.SS. rappresentative dei lavoratori ASU.

Anche in questa occasione abbiamo ascoltato le diverse posizioni, espresse in ordine sparso, che rappresentano la variegata condizione di questi lavoratori, che non permetteranno certamente il raggiungimento dell’agognata stabilizzazione.

Per chi non è a conoscenza della tragedia Asu, ricordiamo che il Governo Musumeci, finalmente dopo tanti Governi che hanno di fatto letteralmente ignorato il “lavoratore ASU”, ha avuto il coraggio e la dignità morale di voler affrontare la loro stabilizzazione.

Questo coraggio è stato offeso e calpestato da una decisione vergognosa del Governo Nazionale che ha impugnato l’art. 36 della legge di stabilità Siciliana.

Questa impugnativa non è ancora stata risolta e da quanto appreso riteniamo che il Governo Nazionale continui a non volersi confrontare sulla soluzione degli ASU Siciliani e non comprendiamo il perchè di questa volontà distruttiva.

L’Assessore Scavone ha comunicato alle OO.SS. che la Sicilia sta ancora attendendo di potersi confrontare con il Ministro del Lavoro Orlando affinchè si possano esporre le buone ragioni in difesa del diritto alla stabilizzazione di questi lavoratori.

Il Segretario Sinalp Sicilia Dr. Andrea Monteleone con la Dirigente Sindacale Mirella Di Piazza hanno volutamente evidenziato questo atteggiamento negativo del Governo Nazionale, offensivo verso tutti i Siciliani.

Considerare l’intero popolo siciliano non meritevole di attenzione vanifica 150 anni di unità e certifica la pervicace volontà dell’Italia a voler considerare la Sicilia come una colonia non meritevole di alcuna attenzione.

Il Segretario Sinalp Monteleone invita l’Assessore ad avere il coraggio e la volontà di denunciare questo atteggiamento del Governo Nazionale ed in questo caso il Sinalp sarà al suo fianco.

Pur di richiamare il Governo Nazionale alle sue responsabilità il Sinalp è disponibile a sottoscrivere la nota di denuncia di questo atteggiamento, offensivo dell’intera Sicilia, che l’Assessore vorrà indirizzare al Governo Nazionale e siamo certi che anche le altre OO.SS. saranno altrettanto disponibili a sottoscriverla per il bene ed il rispetto di 4.571 lavoratori che da 24 anni subiscono una violenza sociale, giuridica e professionale inaudita.

Dalle parole dobbiamo passare ai fatti, se veramente siamo parte integrante di questa Italia non è ammissibile, non è accettabile essere offesi e vilipesi in questo modo dall’attuale Governo Nazionale.

In merito all’utilizzo dei fondi accantonati per il primo anno di stabilizzazione, si è discusso sull’opportunità di utilizzarli per pagare una integrazione oraria a tutti gli ASU; a tale proposito Monteleone con la Dirigente Sinalp Mirella Di Piazza hanno precisato che tale soluzione potrà essere accettata solo se il Governo Musumeci confermi che tale scelta non andrà ad inficiare successivamente la stabilizzazione ASU per mancanza di copertura economica.

Su questa opzione si ragionerà a breve con l’Assessore Scavone affinchè non si trasformi in un boomerang contro gli stessi lavoratori.

A termine dell’incontro il Segretario Andrea Monteleone e la Dirigente Regionale Mirella Di Piazza hanno invitato l’Assessore a produrre una nota, condivisa da tutte le OO.SS. presenti, per imporre al Governo Nazionale una risposta sulla stabilizzazione degli ASU e se necessario il Sinalp con i propri iscritti sarà in prima linea davanti al Ministero del Lavoro affinchè si chiuda definitivamente questa bruttissima pagina della nostra storia con l’ottenimento della ormai agognata stabilizzazione.

“Oggi si conclude il passaggio formale di Riscossione Sicilia ad Agenzia delle Entrate. Se ciò è avvenuto è stato grazie al governo Conte e al M5S”
Lo afferma il deputato del regionale del M5S, Luigi Sunseri, membro della commissione Bilancio dell’Ars.
“Riscossione – dice Sunseri – era ormai ala canna del gas, non era in grado di effettuare una programmazione finanziaria o di far fronte agli impegni con i creditori, e con i dipendenti, operanti nei nove sportelli dell’isola, abbandonati senza risorse, mezzi e strumenti. Assieme ai miei colleghi e a tanti lavoratori, sin dall’inizio di legislatura, ho portato avanti la battaglia per salvarla, senza mai stancarmi, guidato sempre dalla volontà di tutelare il lavoro e la dignità di 700 persone e consegnare alla collettività un servizio pubblico di riscossione che fosse adeguato, ma soprattutto equiparabile – per qualità ed efficacia – a quello delle altre regioni italiane”.

“Tutto questo – continua Sunseri – è stato possibile grazie al coordinamento e all’impegno del precedente governo nazionale, a guida di Giuseppe Conte, che, nel Decreto Sostegni-bis, ha stanziato ben 300 milioni per il passaggio ad Agenzia delle Entrate. Parliamo di 300 milioni di euro di contributo in conto capitale da utilizzare anche a copertura di eventuali rettifiche di valore dei saldi patrimoniali della società da utilizzare nell’anno 2021. La norma ha consentito di salvare la società da un dissesto assicurato”.
“Il Movimento 5 Stelle – conclude il deputato -non ha mai perso di vista l’obiettivo finale e così, dopo mesi di immobilismo del governo regionale, l’Ars. ha approvato un emendamento (a mia firma) che ha permesso a Riscossione di posticipare i versamenti all’ente creditore delle entrate tributarie riscosse, garantendo alla società di respirare e pagare gli stipendi dovuti ai dipendenti.
Sono fiero di quanto è stato fatto fino ad oggi, perché questo esprime un modello di politica che si pone in ascolto dei bisogni di cittadini, lavoratori e persone comuni”.

“La fallimentare e prolungata gestione dell’ente regionale Riscossione Sicilia ha già messo in ginocchio tutti i comuni siciliani. Adesso la situazione non potrà che migliorare”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“Abbiamo chiesto anche con denunce formali che siano accertate le responsabilità di Riscossione Sicilia – continua Orlando – e chiediamo che siano risarciti tutti i Comuni siciliani che si sono trovati a dover accantonare in danno di servizi essenziali risorse per il cd Fondo crediti di dubbia esigibilità.

Esprimiamo fiducia nella Agenzia delle Entrate  e al suo Direttore che siamo certi libererà i comuni dal “ pizzo “ che sono stati costretti a subire per la scellerata gestione dell’ente regionale Riscossione Sicilia”.

Prorogare la scadenza dei termini per la realizzazione degli interventi per l’internalizzazione dei prodotti prevista dall’azione 3.4.2 del PO Fesr 14-20 (Incentivi all’acquisto di servizi di supporto all’internalizzazione) e porre in essere ogni iniziativa utile al fine di consentire alle imprese di modificare il processo di internalizzazione previsto da questa misura.
E’ questo in sostanza il cuore di una mozione presentata dal M5S all’Ars, primi firmatari i deputati Ketty Damante e Giorgio Pasqua.
“Il governo – dicono i due deputati – non può fare orecchie da mercante, lasciando cadere nel vuoto le richieste avanzate in tal senso dagli imprenditori e che il M5S aveva portato all’attenzione dell’esecutivo nel corso di un’audizione tenuta in commissione all’Ars a metà giugno. Da allora nulla è stato fatto, ma l’esecutivo non può restare sordo alle esigenze che vengono dal mondo produttivo, messo in ginocchio dalla pandemia che ha frenato i progetti”.
“La pandemia – dicono Damante e Pasqua – ha stravolto ogni tipo di pianificazione, portando l’amministrazione regionale a prevedere l’impossibile realizzazione di parecchi eventi on line: una follia, specie per i prodotti agroalimentari. Musumeci e soci ci spieghino, e spieghino ai siciliani, come si possa degustare un caciocavallo o un olio tramite il web. Noi non ci arriviamo. Rimediare a questi errori, con una sospensione e proroga dei termini per la realizzazione degli interventi è il minimo che l’esecutivo Musumeci possa fare”.

L’assessore regionale a Istruzione e Formazione, Roberto Lagalla, già leader del movimento politico “Idea”, aderisce all’Udc. Probabilmente Lagalla sarà candidato sindaco a Palermo all’ombra dello scudo crociato in occasione delle elezioni Amministrative nella primavera del 2022. E a sostenere Lagalla potrebbero essere anche i renziani di Italia Viva, con le Amministrative di Palermo che assurgerebbero a banco di prova per il nuovo centro ipotizzato da tanti, anche se limitato a due partiti almeno per il momento. A tale progetto, infatti, non aderirebbe, ad esempio, il Cantiere Popolare di Saverio Romano e dell’assessore regionale Toto Cordaro, che si manterrebbero nel centrodestra.