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Da Palermo a Milano per commettere rapine. Cinque persone sono state arrestate a Palermo a conclusione di un’indagine condotta dalla Polizia su quattro colpi, tre riusciti e uno tentato, avvenuti a Milano, ai danni di agenzie di Ubi Banca, tra i mesi di maggio e agosto 2019. Le rapine hanno fruttato complessivamente 298mila euro. La banda dei rapinatori in trasferta è stata individuata e bloccata dalla Squadra Mobile di Milano in collaborazione con la Mobile di Palermo, entrambe coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano.

La precarietà infrastrutturale che caratterizza, purtroppo,  la nostra Isola è se possibile ancora più evidente dopo la soppressione delle rotte estive da e per Roma e Milano dall’aeroporto “Vincenzo Florio” da parte di Alitalia  Esprimiamo tutto il nostro sostegno ai tanti sindaci della provincia di Trapani, ai rappresentanti istituzionali, agli operatori turistici e ai cittadini che stamattina hanno partecipato al  flash mob ‘Birgi vuole volare’  e condividiamo tutta la loro preoccupazione per le gravi conseguenze economiche che, se non troverà una soluzione immediata, si abbatteranno sugli operatori economici e sui tanti cittadini che saranno costretti ad affrontare disagi enormi  e a pagare tariffe esorbitanti per raggiungere scali cruciali come Roma e Milano.

“Grazie alle nostre sollecitazioni l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha preso l’impegno di sospendere la chiusura dell’ospedale di Ribera. Abbiamo condotto una battaglia di civiltà che ha dato voce ai cittadini, ai sindaci e alle istituzioni non solo per scongiurare la chiusura dell’ospedale di Ribera ma soprattutto per potenziarlo facendolo diventare un centro COVID. Siamo felicissimi del risultato, ma adesso vigileremo sugli impegni dell’assessore sino a quando il termine di chiusura del pronto soccorso, così come stabilito dalla rete ospedaliera vigente, non verrà sospeso o addirittura cancellato del tutto”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Di Caro che con i sindaci i cittadini e i comitati, ha incalzato l’assessore regionale alla salute Ruggero Razza a scongiurare la chiusura del pronto soccorso dell’Ospedale Fratelli Parlapiano e ad attivare il reparto COVID utile per tutto il territorio agrigentino. “Il dato macroscopico e più assurdo – spiega Giovanni Di Caro – è che sino ad oggi il reparto malattie infettive non fosse mai stato operativo in provincia di Agrigento. Dopo 15 anni finalmente la Unità Operativa Complessa viene attivata e sarà avviata proprio a Ribera dentro un sistema che lo renderebbe polo di riferimento per le malattie infettive in generale”- conclude Di Caro.

“Sicilia: your happy Island”, un nuovo logo a colori per rilanciare l’isola nel panorama turistico internazionale e per attrarre i visitatori nel segno dei colori che sono simbolici di tutto il territorio. Il logo ha i colori del giallo come il sole che scalda la Sicilia, blu come le sue acque profonde, arancione (due toni, uno più scuro e l’altro più chiaro) che richiamano i suoi agrumi più famosi ed apprezzati, verde come le chiome dei suoi alberi carichi di leggenda, azzurra come il cielo terso che la incorona, rossa come il magma che ne rispecchia la potenza ancestrale. Lettere colorate, per scrivere Sicilia, congiunte graficamente per non interrompere il flusso di sensazioni e restare unite in eterno, innamorate del loro risultato. Ma anche un video per rilanciare le immagini più suggestive della Trinacria. Sono stati presentati stamani nel Villino Florio all’Olivuzza, dall’assessore regionale del Turismo Manlio Messina, alla presenza dell’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana Alberto Samonà. Il logo è stato realizzato da “World 2.0 Srl” di Catania, mentre le immagini del video sono di Paolo Barone. “La Sicilia è stata fortemente penalizzata dal lockdown di tre mesi che se da un lato hanno cambiato il mondo dall’altro hanno azzerato la nostra economia che da sempre vive di turismo e dell’indotto ad esso legato – ha detto l’assessore Manlio Messina -. Gli imprenditori siciliani e tutta la filiera del turismo, alberghi, tour operators e agenzie di viaggio, guide turistiche, ristoratori, artigiani sono quelli che hanno pagato il prezzo più alto da quando è scoppiata la pandemia Covid-19. Oggi, come governo Musumeci, vogliamo dire al mondo – ha aggiunto- che la Sicilia è un’isola felice e che desideriamo condividerla, perché abbiamo imparato a condividerla, con orgoglio e piacere, che sono poi i tratti caratteristici della nostra accoglienza”.

“Ieri come gruppo abbiamo partecipato come già attivamente fatto in sede di predisposizione nella competente commissione alla approvazione della norma sulla semplificazione amministrativa in Sicilia detta anche “sburocratizzazione”.

Ad affermarlo sono i deputati del gruppo Autonomisti l’On. Pullara Carmelo, l’On. Di Mauro Roberto e l’On. Compagnone Giuseppe.

“Certo una buona norma piena di contenuti,-  spiegano i 3 parlamentari-  che potrà dare nuova linfa ed impulso in questo particolare momento di avvio dopo il lockdown determinato dal Coronavirus. Non possiamo però negare che l’approvazione dell’emendamento voluto dal governo, a nostro avviso di dubbia costituzionalità, in ordine alle deroghe di norma in caso di emergenza cui il Presidente della Regione può applicare ha in noi fatto nascere più di una perplessità. Abbiamo ciò non di meno lealmente come sempre dato il nostro supporto a questa volontà del governo onestamente non concordata preventivamente con la coalizione ma fatta planare direttamente nell’agone parlamentare. Il buon senso e lo spirito di coalizione ci ha fatto determinare per un atteggiamento ancora un volta disponibile, ma come parlamentari ma anche come alleati non possiamo pensare sempre di abdicare con generosità e per spirito di lealtà.

Conseguentemente ci aspettiamo,- concludono i deputati – ma forse non solo noi, un maggiore coinvolgimento della coalizione nelle scelte strategiche di indirizzo politico a partire dalla norma da noi presentata sull’identità siciliana, quella sulla riforma sui rifiuti e/o quella sull’urbanistica ed altre senza fare mancare lo sguardo a quella sui beni culturali in questi giorni in discussione nella competente commissione ma che vede il governo assente”.

“Settore matrimoni al collasso, migliaia di coppie in angoscia e la Regione che fa? Dorme!”. Lo affermano i deputati del m5s all’Ars, Valentina Zafarana e Nuccio di Paola, dopo il rinvio a data da destinare dell’audizione in programma oggi a palazzo dei Normanni con gli operatori del settore e i vertici regionali per definire i dettagli della ripartenza.

“Assurdo – affermano i due deputati – in altre regioni sono già arrivate precise indicazioni per il settore dei ricevimenti nella fase post lockdown, mentre qui  è ancora buio fitto, con l’intero settore che annaspa e migliaia di coppie in angoscia perché non sanno come e quando pianificare il giorno che hanno aspettato per una vita. E la Regione che fa? Dorme! Oggi l’audizione è stata rinviata a data da destinare per l’assenza dell’assessore alle attività produttive, Turano, che, a quanto pare, sarebbe stato impegnato in una videoconferenza con i wedding-planner, snobbando così tutti gli altri operatori e, soprattutto, i rappresentanti dei cittadini”.

 “Musumeci e la sua giunta – dicono Zafarana e Di Paola – hanno totalmente snobbato il settore del wedding,  sia nella fase emergenziale che in quella della ripartenza da Covid-19.  La settimana scorsa abbiamo incontrato gli operatori del settore che ci hanno manifestato la loro totale delusione per l’assenza di attenzione della Regione Siciliana verso un comparto che ogni anno in Sicilia produce un sostanzioso fatturato. Migliaia di giovani coppie che avevano programmato le nozze per questa primavera, estate e autunno oggi brancolano nel buio, così come non sanno niente gli operatori del settore. Pensiamo alle sale ricevimenti, ai fotografi, ai video maker, ai fiorai, ai produttori e venditori di abiti da cerimonia  e a  tutto l’indotto che ogni anno fa lavorare migliaia di siciliani, regalando vere ed uniche emozioni”.

“Formuliamo il nostro apprezzamento nei confronti dell’impegno di Guardia di Finanza e Procura nissena volto a individuare dipendenti infedeli dell’Urega di Caltanissetta/Enna. Avevamo visto bene quando, nei mesi scorsi, il Governo Musumeci aveva avviato la riorganizzazione degli uffici proprio per evitare i bivacchi nei corridoi. Preso atto infatti di un numero sovrabbondante di dipendenti negli Urega, abbiamo ridotto del 30 per cento gli organici in tutte le province attirandoci persino le contestazioni e il malumore dei sindacati. Tre dei dipendenti che oggi risultano indagati, peraltro, erano già stati trasferiti. Anche gli altri saranno sottoposti a dei provvedimenti, in attesa che la giustizia faccia il suo corso e chiarisca le responsabilità”.

Lo afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito dell’operazione “Ghost” condotta da Procura e Guardia di Finanza di Caltanissetta. 

“Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione in merito alle ultime dichiarazioni, apprese dalla stampa, secondo le quali il Governo nazionale non sarebbe in grado di assicurare i  termoscanner nei 25 aeroporti nazionali che tornano, da oggi, ad essere operativi a seguito del decreto firmato, in queste ore, dalla ministra dei Trasporti Paola De Micheli e dal ministro della salute Roberto Speranza e chiediamo che vengano invece assicurati tutti i controlli necessari con il coinvolgimento del personale degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF)”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“Un’applicazione scrupolosa e attenta dei protocolli sanitari,  finalizzata al contenimento della diffusione del Covid-19, nella fasi di check-in, imbarco e controllo passaporti  – continua Orlando –  è oggi più che mai indispensabile e va semmai implementata   per evitare e scongiurare la tanto paventata seconda ondata di diffusione del virus”.

“Sollecitiamo pertanto – conclude il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani- l’intervento urgente dei ministri dei Trasporti, della Salute, per il Sud e il MISE perchè  vengano assicurati i necessari screening sanitari  su passeggeri e personale aeroportuale e affinchè il trasporto aereo possa tornare alla sua piena operatività in totale sicurezza”.

Mettere subito gli ambulatori specialistici territoriali della Sicilia in condizione di riaprire e riprendere la loro normale attività di presa in carico di pazienti cronici e di attività diagnostica, anche attraverso un aumento delle ore degli specialisti convenzionati interni del territorio. Questo l’appello lanciato dalle società scientifiche e dalle organizzazioni sindacali di medici riunite nell’Advisory Board di Senior Italia FederAnziani che ha promosso la tavola rotonda virtuale “Il problema delle cronicità al tempo del COVID -19 nella Regione Sicilia” nella quale medici e pazienti hanno presentato le proprie criticità a Francesco Paolo La Placa – Direttore del Servizio Programmazione Territoriale della Regione Sicilia.

«Anche in Sicilia come nelle altre regioni in questo periodo di lockdown si è accumulato un importante ritardo nelle visite di controllo delle persone affette da patologie croniche, negli screening e nelle nuove diagnosi, un ritardo che ora va colmato facendo subito ripartire la macchina della sanità  – dichiara il Presidente di Senior Italia FederAnziani Roberto Messina riassumendo i risultati dell’incontro – I ritardi nelle diagnosi fanno sì che le patologie saranno intercettate a uno stadio più avanzato con rischi di salute per i cittadini e ulteriori costi per il servizio sanitario nazionale. Tra le altre criticità riscontrate in Sicilia in questo periodo anche un calo importante dell’aderenza alla terapia, con molti pazienti che hanno autosospeso i farmaci ad esempio in ambito cardiologico. Bisogna riattivare l’attività ambulatoriale in maniera massiccia, ricontattare i pazienti, far capire loro che non bisogna sospendere i farmaci. I centri che avevano in carico i pazienti per valvulopatie devono richiamarli per riprendere le sostituzioni valvolari, specialmente quelle transcatetere che sono quelle maggiormente rimaste indietro.»

Oggi in tutta Italia a livello ambulatoriale sono rimaste sospese 11 milioni di prestazioni specialisiche, che vanno recuperate.

«Il Covid ha accentuato un problema che in parte esisteva da prima. Le liste d’attesa erano già il denominatore comune delle varie regioni – dichiara il Segretario Generale di Sumai Assoprof Antonio Magi – È il momento buono per cominciare a investire seriamente per agevolare la presenza degli specialisti. Gli specialisti che servono li abbiamo, sono già in servizio, se riuscissimo a portarli da 20 a 38 ore avremmo già raddoppiato l’offerta della regione. Ma lo specialista va messo anche in un ambito di equipe in cui le varie figure facciano rete. Solo così il paziente può essere preso in carico in modo efficiente. Una volta uscito dall’ospedale deve trovare sul territorio una rete importante che lo possa seguire.»

Diversi i suggerimenti emersi dall’incontro: nella fase 2 e nelle successive privilegiare l’assistenza al paziente cronico attraverso percorsi dedicati e integrati, quali i PDTA come quelli già esistenti per cardioncologia, scompenso, malattie rare, nei quali deve essere presente personale con adeguate competenze specifiche; ripristinare al più presto le attività degli ambulatori dedicati all’Ipertensione arteriosa e di quelli diabetici, concentrare la gestione dei malati COVID in ospedali specificamente dedicati e strutturalmente separati dalle altre realtà ospedaliere.

Si ritorna sempre di più alla normalità in Sicilia. Visto l’andamento della situazione epidemiologica, il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato una nuova ordinanza che, a partire da lunedì, consentirà il riavvio, nell’Isola, di numerose attività economiche e sociali.

In particolare, potranno riaprire: sale giochi, sale scommesse e sale bingo; sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, nonché le fiere e i congressi; centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza che sono erogate nel rispetto della vigente normativa), centri culturali e centri sociali; comprensori sciistici; servizi ristorazione; attività dei servizi alla persona; stabilimenti balneari e spiagge di libero accesso.

E ancora: commercio al dettaglio; attività ricettive; commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti); uffici aperti al pubblico; piscine; palestre; manutenzione del verde; musei, archivi e biblioteche; strutture ricettive all’aperto (campeggi); rifugi alpini; attività fisica all’aperto; noleggio veicoli e altre attrezzature; informatori scientifici del farmaco; aree giochi per bambini; circoli culturali e ricreativi; formazione professionale; cinema e spettacoli dal vivo; Parchi tematici e di divertimento; sagre e fiere locali; professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche.

Riguardo ai servizi per l’infanzia e per l’adolescenza, l’attività sarà consentita a decorrere dal 22 giugno, previo decreto attuativo dell’assessore regionale delle Politiche sociali, d’intesa con quello della Salute, da emanarsi entro domenica 21. Tutte le attività consentite, per prevenire il rischio di contagio, devono svolgersi secondo le modalità disciplinate della Linee guida.

Lo svolgimento degli sport di contatto potrà ripartire da sabato 20 giugno, nel rispetto delle disposizioni di prevenzione del contagio previste nell’ultimo decreto del presidente del Consiglio dell’11 giugno, e previo decreto attuativo dell’assessore regionale dello Sport, d’intesa con quello della Salute, da emanarsi entro giovedì prossimo.

Restano invariate le disposizioni precedenti in materia di prolungamento dell’orario di apertura e rinuncia al giorno di chiusura, mobilità e trasporti, prevenzione sanitaria.