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Un pernottamento gratis per i passeggeri dei voli in arrivo all’aeroporto Falcone Borsellino che soggiorneranno nelle strutture alberghiere di Palermo e provincia per almeno quattro notti.

E’ l’iniziativa per promuovere il turismo nel territorio palermitano messa in campo da Federalberghi Palermo, da Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, e dalla Città Metropolitana di Palermo.

La promozione è stata battezzata “Fly to Palermo, book 4 nights, get 1 night free (Vola a Palermo, prenota 4 notti, una è gratis) ed è destinata ai passeggeri in arrivo all’aeroporto di Palermo con un volo di qualsiasi compagnia aerea.

I viaggiatori potranno così ottenere una notte gratis di un pacchetto di quattro notti, grazie al loro biglietto aereo, che rappresenta il passepartout dell’iniziativa.

Per i turisti che vorranno usufruire dell’offerta basterà collegarsi al sito dell’aeroporto di Palermo e inserire il numero del biglietto aereo. Si aprirà la pagina con le strutture aderenti all’iniziativa, suddivise per stelle, località e tipologia (alberghi, B/B, case vacanza, appartamenti, ostelli). Il viaggiatore dovrà solo scegliere la struttura che più gli piace e cliccare sul link indicato per effettuare la prenotazione. La carta di imbarco dovrà poi essere esibito al personale della struttura ricettiva.

“E’ una grande prova di rete fra istituzioni – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – che hanno come obiettivo lo sviluppo del turismo nella provincia di Palermo e, più in generale, in tutta la Sicilia. L’aeroporto di Palermo e la società di gestione lavorano intensamente per facilitare iniziative che puntano alla crescita economica del territorio”.

La promozione si attiverà con l’ingresso dell’estate, dal 21 giugno, e durerà per tutto il 2020. Inoltre, farà parte di una campagna di comunicazione rivolta ai potenziali turisti di tutte le nazionalità, aperta anche alle agenzie di viaggio e ai loro clienti, visibile graficamente sul web e sui canali social dell’aeroporto di Palermo, diffusa in rete nelle principali città italiane e nelle capitali europee.

“L’iniziativa mira a dare maggiore valore al biglietto aereo con destinazione Palermo, che sarà la ‘chiave’ per accedere alla promozione. Inoltre, si vuole rendere competitivo e conveniente il costo del volo – dice Nicola Farruggio, presidente di Federalberghi Palermo – Oltre alla notte gratis, grazie all’accordo con l’associazione delle guide turistiche, offriremo senza alcuno costo aggiuntivo un ‘Welcome Tour’, che si svolgerà alle 18 del giorno di arrivo, a coloro che aderiranno alla promozione. L’obiettivo – conclude Farruggio – è quello di contribuire ad abbattere i costi e spingere ulteriormente la domanda turistica in questo periodo di ripresa”.

Per coloro che sbarcheranno a Palermo, nella sala arrivi del terminal sarà data ampia visibilità all’iniziativa attraverso immagini nel videowall che forniranno indicazioni ai turisti. I delegati di Federalberghi, inoltre, contribuiranno a dare informazioni sulla modalità di adesione alla promozione dal Welcome Desk installato in area arrivi.

“L’attrattività internazionale che abbiamo costruito e promosso negli ultimi anni trova adesso un ulteriore punto di forza nella qualità dell’accoglienza dell’aeroporto Falcone e Borsellino e degli operatori delle strutture alberghiere, che si mettono insieme al servizio delle bellezze della nostra realtà, in piena sicurezza – dice Leoluca Orlando, sindaco della Città Metropolitana di Palermo – Palermo ha tenuto e intende mantenere un rigoroso rispetto della salute, che ha evitato che subissimo i gravi picchi di contagi che hanno colpito altre comunità in Italia e nel mondo. Exciting and safe è ancora una volta il nostro messaggio”.

La stagione estiva al Falcone Borsellino può contare su 70 destinazioni, con il ritorno delle compagnie Air France e British Airways. Diciannove i collegamenti domestici: Ancona (Volotea), Napoli (Volotea, EasyJet), Bari (Volotea), Olbia (Volotea), Cagliari (Volotea), Pescara (Volotea), Roma Fiumicino (Alitalia, Ryanair), Firenze (Vueling, Air Dolomiti), Pisa (Ryanair), Genova (Volotea), Bologna (Ryanair), Venezia (Volotea), Verona e Torino (Volotea e Ryanair), Milano Malpensa (Alitalia, EasyJet, Ryanair, Neos), Bergamo (Ryanair), Trieste (Volotea), Pantelleria e Lampedusa (DAT).

12 rotte con la Francia: Parigi Charles de Gaulle (Air France, Enter Air, Travel Service) – Parigi Orly (EasyJet, Transavia), Lione (EasyJet, Transavia, Travel service), Tolosa (Ryanair, Travel service), Parigi Beauvais (Ryanair), Bordeaux (Ryanair, Enter Air), Marsiglia (Ryanair, Enter Air), Deauville (Enter Air), Nantes (Transavia, Enter Air, Travel Service), Mulhouse (Travel Service), Montpellier (Transavia), Lille (Travel Service);

10 rotte per la Germania:  Colonia (Ryanair, Enter Air, Eurowings), Stoccarda (Ryanair, Enter Air, Eurowings), Francoforte (Lufthansa), Monaco (Lufthansa), Dusseldorf (Ryanair/Lauda), Norimberga (Ryanair), Berlino Schoenefeld (Ryanair), Memmingen (Ryanair), Francoforte Hahn (Ryanair), Dusseldorf Weeze (Ryanair);

7 rotte fra Gran Bretagna e Irlanda: Londra Heathrow (British Airways), Londra Stansted (Ryanair), Londra Gatwick (EasyJet), Londra Luton (EasyJet), Liverpool (EasyJet), Manchester (Ryanair), Dublino (Ryanair);

6 rotte per Polonia, Romania, Ungheria: Cracovia (Ryanair, Enter Air), Wroclaw (Ryanair, Enter Air), Katowice (Enter Air), Varsavia (Enter Air), Bucarest Otopeni (Ryanair), Budapest (Ryanair);

4 rotte per la Spagna: Madrid (Ryanair, Air Nostrum-Iberia), Valencia (Ryanair), Siviglia (Ryanair), Barcellona (Vueling);

4 rotte per Belgio, Olanda e Lussemburgo: Bruxelles (Brussels, Travel Service), Charleroi (Ryanair), Rotterdam (Transavia), Lussemburgo (Luxair);

3 rotte fra Svizzera e Austria:  Ginevra (EasyJet), Zurigo (Swiss), Vienna (Austrian, Ryanair/Lauda);

3 rotte per Norvegia, Svezia e Danimarca: Oslo (Scandinavian), Stoccolma (Scandinavian, Norwegian), Copenhagen (Scandinavian);

Tunisia:  Tunisi (Tunisair Express)

Malta:  Malta (Air Malta).

Non è il primo di aprile e nemmeno la festa di carnevale. E’ il dato drammatico che è emerso dopo che la piattaforma informatica istituita dalla Regione Siciliana per sfornare i numeri giornalieri sui casi Covid 19 dall’inizio della pandemia ha sempre cozzato con i numeri forniti dell’Istituto Superiore della Sanità.

Si passa così dagli 805 casi segnalati in Sicilia ad un più veritiero 185; l’incremento impercettibile è “solo” del 500%.

Scoperto l’inverosimile errore una nota di Palazzo d’Orleans recita testualmente: “Dall’inizio dell’emergenza la Sicilia, attenendosi scrupolosamente alle linee guida ministeriali, oltre a trasmettere alla Protezione civile i dati provenienti dai laboratori, dagli ospedali e dai dipartimenti delle Asp, ha caricato i record su una piattaforma informatica predisposta dall’Istituto Superiore di Sanità. Adesso i due database sono stati incrociati e ne sono venute fuori “le progressive guarigioni cliniche di cittadini che sono stati singolarmente ricontrollati e dei tamponi. Il nuovo dato sarà trasmesso a Roma domani”.

Immediate le reazioni politiche contro il Governo Musumeci e l’assessorato regionale alla Sanità.

I deputati Lupo e Gucciardi del PD affermano che “a causa del conteggio sbagliato si è determinato un allarme evidentemente sovradimensionato che ha portato alla paralisi delle attività commerciali con provvedimenti drastici di chiusura che in Sicilia sono andati anche al di là di quelli indicati dal governo nazionale. Ma cosa ancora più grave è che l’intero sistema sanitario regionale è stato ‘tarato’ sull’emergenza Covid più di quanto fosse necessario: questo ha spostato intere strutture e risorse sanitarie sulla cura al Coronavirus, rinviando o congelando gli interventi ‘ordinari’ per patologie anche gravi. Così oggi ci troviamo con malati ‘non-Covid’ che non sono stati curati nel modo adeguato, con esami rinviati, diagnosi tardive, ospedali ‘dedicati’ e non ancora ‘riconvertiti’ con enorme dispendio di fondi pubblici, liste d’attesa ingolfate, e ci vorranno mesi per un ritorno alla normalità”.

Sulla vicenda è intervenuto il deputato regionale dei 5Stelle Giovanni Di caro che ha dichiarato: “Non vorrei si trattasse di un’operazione pianificata solo per alimentare paure e ottenere i “pieni poteri”.
Durante il lockdown in Sicilia abbiamo assistito ad una gara tra finti sceriffi. Tutto enfatizzato solo per riconquistare una credibilità perduta.
Oggi scopriamo che i dati dei contagiati erano gonfiati del 500%. Queste menzogne hanno giustificato qualsiasi cosa: riaperture di alcune attività in ritardo, chiusura domenicale degli esercizi commerciali, blocco della vendita a domicilio nei giorni festivi, centinaia di persone in attesa per traghettare in Sicilia e tanti altri abusi.
Ci sono stati siciliani che hanno perso il lavoro, che hanno chiuso definitivamente le loro attività e altre vicende ancora più gravi e disperate. Occorre una grande operazione verità su ciò che é accaduto durante i giorni di massima emergenza Covid. Musumeci e Razza vengano a riferire in ARS”!

 

Un incontro sulle criticità delle società sportive in seguito all’emergenza Covid-19 che, promosso dall’ANCI Sicilia e coordinato dal Segretario generale dell’Associazione, Mario Emanuele Alvano, ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore allo Sport del comune di Palermo, Paolo Petralia Camassa.

Durante la videoconferenza si è focalizzata l’attenzione sulle enormi difficoltà delle società sportive, anche dilettantistiche, che svolgono da sempre attività fondamentali per i giovani. Gli effetti del lockdown sono stati, infatti, disastrosi per un settore che già da prima faticava a sostenersi.

Per questi motivi è stata fatta un’attenta analisi circa le possibili richieste da inoltrare alle istituzioni e su cosa potranno fare i comuni nell’immediato futuro anche per consentire l’utilizzo degli impianti sportivi  affrontando i costi legati alla sanificazione.

Il gruppo di lavoro tornerà a riunirsi nelle prossime settimane anche con il coinvolgimento dei comuni che ne faranno richiesta.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri: il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, e gli assessori allo Sport dei comuni di Ragusa, Trapani, Marsala, Acireale e Catania.

   

Dolce & Gabbana rilanciano la Sicilia attraverso una manifestazione che si svolgerà a Palermo. Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno incontrato l’assessore alle attività produttive Mimmo Turano e il presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Miccichè. Sia Turano che Miccichè hanno accompagnato i due stilisti in visita nel Palazzo dei Normanni e nella cappella Palatina. E’ in cantiere un evento capace di rilanciare le sorti turistiche dell’Isola, impantanata economicamente a causa dell’epidemia del coronavirus.

Secondo un sondaggio EMG Acqua presentato ad Agorà , il programma condotto da Serena Bortone su Raitre, se si votasse oggi alle elezioni Politiche la Lega sarebbe il primo partito con il 26,6%, seguito dal Partito Democratico al 19,9% e dal Movimento 5 Stelle al 16,4%. Poi Fratelli D’Italia al 14%, Forza Italia al 6,7%. Italia Viva al 4,9%, Azione (di Calenda) al 3,4%, La Sinistra 2,3%, Europa Verde al 1,8%, Più Europa al 1,5%.

La Sicilia è ad un passo dall’essere territorio Covid free, ovvero territorio a zero contagi. Così emerge a conclusione della procedura di riallineamento tra i dati dell’assessorato regionale alla Sanità e le Aziende sanitaria provinciali. Dunque, ad oggi i soggetti attualmente positivi sono in totale 153, tra pazienti ospedalizzati e in isolamento domiciliare, e non 637 come riportato dal bollettino nazionale e fino a mercoledì scorso anche dai dati regionali.

“Apprendiamo dalla stampa di una lettera che il presidente Musumeci avrebbe scritto all’assessore alle Autonomie
locali, Bernardette Grasso, per chiedere l’immediato rientro in ufficio di almeno il 50% dei dipendenti della Regione siciliana, a causa di ‘disservizi e ritardi intollerabili’. Una richiesta condivisibile, ma solo se prima saranno garantite le misure necessarie a tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini in tutti gli uffici, da quelli centrali ai più periferici: guanti, mascherine, gel, sanificazioni, barriere, distanze fra postazioni e sistemi di prenotazione per l’utenza, oltre alla pulizia dei sistemi di climatizzazione. Attendiamo anche che l’Aran Sicilia si decida finalmente a regolare lo smart working, così come sta facendo l’Aran nazionale”.

Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del sindacato Siad-Cisal. “Ricordiamo a tutti – dicono Badagliacca e Lo Curto – che il ricorso allo smart working non è stato il capriccio di qualche direttore generale, ma un obbligo imposto dal Governo nazionale per preservare la salute di tutti gli italiani nel bel mezzo di una pandemia che ha provocato migliaia di vittime. Il rientro alla normalità è doveroso, ma ancor prima lo sono il rispetto delle regole e la tutela della salute: ci auguriamo che Musumeci abbia la certezza che in tutti gli uffici regionali, dai più grandi ai più piccoli, siano state eseguite le sanificazioni e distribuiti i dispositivi di protezione individuale, perché a noi invece non risulta. Per non parlare del fatto che le distanze sociali hanno ridotto gli spazi: gli assessorati hanno stanze così grandi da accogliere tutti i dipendenti e non solo il 50%?”.
“Le norme nazionali prevedono inoltre garanzie precise per disabili, fasce deboli e genitori – concludono i due sindacalisti – Chiediamo all’assessore Grasso la convocazione di un incontro per studiare un protocollo ad hoc che garantisca non solo le percentuali, ma anche ilrispetto delle leggi di garanzia vigenti”.

Il Tribunale del riesame di Catania ha annullato il sequestro cautelativo della casa di riposo Don Bosco di Caltagirone in cui erano stati registrati quattro decessi di ospiti con Covid-19 e 41 casi di persone positive, compresi operatori. Nell’inchiesta per epidemia colposa sono indagate cinque persone: il legale rappresentante della struttura, due componenti il Consiglio di amministrazione, la dipendente ‘zero’, che l’azienda aveva messo in ‘quarantena’ a casa dopo avere saputo da lei che il marito era risultato positivo al Covid-19, e un amministrativo dalla Rsa. Per fare luce sui decessi la magistratura ha disposto l’autopsia su 15 ospiti ospiti della casa di riposo, le cui salme sono nell’obitorio dell’ospedale San Marco di Catania. “Siamo convinti – afferma l’avvocato Dario Riccioli che assiste tre dei vertici della Rsa – che la motivazione dissequestro poggerà certamente sulla insussistenza del reato di epidemia colposa, incidendo inevitabilmente anche sull’inchiesta giudiziaria”.

Da Palermo a Milano per commettere rapine. Cinque persone sono state arrestate a Palermo a conclusione di un’indagine condotta dalla Polizia su quattro colpi, tre riusciti e uno tentato, avvenuti a Milano, ai danni di agenzie di Ubi Banca, tra i mesi di maggio e agosto 2019. Le rapine hanno fruttato complessivamente 298mila euro. La banda dei rapinatori in trasferta è stata individuata e bloccata dalla Squadra Mobile di Milano in collaborazione con la Mobile di Palermo, entrambe coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano.

La precarietà infrastrutturale che caratterizza, purtroppo,  la nostra Isola è se possibile ancora più evidente dopo la soppressione delle rotte estive da e per Roma e Milano dall’aeroporto “Vincenzo Florio” da parte di Alitalia  Esprimiamo tutto il nostro sostegno ai tanti sindaci della provincia di Trapani, ai rappresentanti istituzionali, agli operatori turistici e ai cittadini che stamattina hanno partecipato al  flash mob ‘Birgi vuole volare’  e condividiamo tutta la loro preoccupazione per le gravi conseguenze economiche che, se non troverà una soluzione immediata, si abbatteranno sugli operatori economici e sui tanti cittadini che saranno costretti ad affrontare disagi enormi  e a pagare tariffe esorbitanti per raggiungere scali cruciali come Roma e Milano.