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“Un’ eventuale stretta conto i cambiacasacca? Il M5S sarebbe favorevole senza se e senza ma. Questo fenomeno è un vile, vergognoso tradimento agli elettori, e pertanto è inaccettabile, specie se, come spesso avviene, i voltagabbana finiscono per fare da stampella al governo cui gli elettori gli avevano dato mandato di fare ferrea e sana opposizione”.

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Giovanni Di Caro, riferendosi alla proposta di modifica del regolamento dell’Ars avanzata dal Pd.

“Lo abbiamo sempre detto e ripetuto, se qualcuno, per i più disparati motivi, non si ritrova più nei valori e nella condotta della forza politica che rappresenta, può benissimo uscire dal gruppo parlamentare, ma contemporaneamente, per rispetto degli elettori, dovrebbe avere la correttezza di dimettersi, continuando magari a fare politica da semplice cittadino, fuori dalle istituzioni”.

“Vergognoso – continua Di Caro – mantenere anche ruoli nell’ufficio di presidenza, ottenuti col partito cui sono state voltate le spalle. Questo in futuro non dovrebbe essere più tollerato e, soprattutto, permesso”.

“Rispetto alla proposta del Pd – conclude Di Caro – non solo siamo favorevoli, ma saremmo ancora più rigidi, visto che noi, a differenza del Partito democratico, non abbiamo mai contemplato l’eventualità che qualche fuoriuscito da altri partiti potesse entrare a far parte del nostro gruppo”.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA), con sentenza pubblicata in data 8 luglio 2021, ha annullato le due delibere della Regione Sicilia, con le quali venivano aggiornate le tariffe del Servizio Idrico Integrato per il periodo 2016-2019 di Sicilia Acque S.p.a.

La sentenza conferma quanto Federconsumatori Sicilia e Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni ripetono da anni: va soppresso il “sovrambito”, meccanismo tramite cui Siciliacque SpA vende l’acqua all’ingrosso. La sentenza conferma anche che la tariffa applicata in base alla Convenzione con la Regione Siciliana era troppo alta.

Secondo il CGA, poi, le tariffe devono essere stabilite dagli Ambiti Territoriali Ottimali (ora Assemblee Territoriali Idriche – ATI) e non dalla Regione Siciliana. Quindi le tariffe idriche dell’acqua all’ingrosso non possono essere decise né da una Convenzione né dal governo regionale, ma dalle ATI e dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

Federconsumatori Sicilia – spiega il presidente Alfio La Rosa – monitorerà le ATI dei territori interessati dagli effetti della sentenza affinché si attivino nel più breve tempo possibile per richiedere le maggiori somme versate a Siciliacque dal 2016 al 2019”.

La Consulta Giuridica Regionale di Federconsumatori Sicilia, inoltre, sta studiando la possibilità di predisporre eventuali azioni legali al fine di estendere i rimborsi a tutti gli utenti del Servizio Idrico Integrato, in tutto il territorio siciliano.

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato un emendamento che di fatto attiva una sanatoria edilizia per le costruzioni realizzate dove esiste un vincolo di inedificabilità relativa e non assoluta. Il testo ha avuto il via libera con un solo voto di scarto 19 favorevoli e 18 contrari, nonostante una spaccatura nella maggioranza con diversi deputati che non hanno votato e con due voti arrivati dagli ex grillini di Attiva Sicilia Angela Foti e Sergio Tancredi. Mentre Pd, M5s e Claudio Fava hanno votato contro, si sono invece astenuti la presidente della commissione Ambiente, Giusi Savarino di Diventerà bellissima e Danilo Lo Giudice (Gruppo misto). Prima, a Sala d’Ercole erano state votate altre due ‘leggine’: una concede la proroga fino al 30 luglio per la possibilità di chiedere il rinnovo fino al 2033 delle concessioni balneari, l’altra modifica la legge sul gioco d’azzardo

“Abbiamo dato il via libera alle norme che prorogano i termini per le concessioni demaniali dando la possibilità a tanti imprenditori, fortemente penalizzati dalla pandemia, di completare l’iter autorizzativo con maggiore tempo nella definizione delle pratiche amministrative. Inoltre la legge approvata migliora le norme per i corridoi di lancio che servono a fare uscire più agevolmente dai lidi le imbarcazioni – dice la capogruppo Udc Eleonora Lo Curto -. Le nuove norme risolvono anche la problematica relativa alla rimozione dei rifiuti abbandonati in aree demaniali marittime con misure per la messa in sicurezza in capo al Dipartimento Ambiente che potrà avvalersi anche dei Comuni, dell’Arpa. La seconda legge approvata rivede alcune norme della legge regionale 24 del 2020 che contrasta il disturbo da gioco d’azzardo. In pratica, pur confermando le misure che impongono distanze di sicurezza dai luoghi sensibili per l’installazione di apparecchi per le scommesse e il gioco, fa salve le autorizzazioni precedentemente rilasciate anche davanti a cambiamenti contrattuali tra gli esercenti e le agenzie di scommesse”, conclude.

“Oggi si è consumata la pagina peggiore di questa legislatura. Nonostante gli appelli dell’opposizione, il governo Musumeci, in particolare l’assessore Cordaro con il centrodestra e tutte le sue stampelle, è riuscito ad approvare il condono previsto all’articolo 20 del testo. Una vergogna assoluta”. Lo scrive il segretario del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, su Facebook. Sul post anche la foto con l’esito della votazione: 19 a 18 per la coalizione che sostiene il governo regionale.

Sul piede di guerra anche il Movimento cinque stelle: “Il nostro emendamento che bocciava il condono edilizio non è passato per un solo voto, grazie anche ad alcuni nostri ex colleghi, ora di Attiva Sicilia – dice il pentastellato Giampiero Trizzino -. L’aggressione al paesaggio di questa norma, che estende gli effetti del terzo condono, di berlusconiana memoria, alle aree a vincolo relativo, per intenderci quelle tutelate dal paesaggio o quelle a rischio idrogeologico, è inaccettabile. Con questa norma il governo Musumeci, quello degli inceneritori, si conferma sempre di più nemico giurato dell’ambiente. Attendiamo il voto finale dell’aula, nella speranza che i deputati più avveduti capiscano il pericolo insito in questa norma”.

“Inaccettabile oggi l’approvazione dell’articolo 20 relativo alla ‘compatibilità delle costruzioni realizzate in aree sottoposte a vincolo’. Quest’articolo prevede infatti un condono straordinario, cioè l’estensione del condono edilizio del 2003 agli immobili che insistono sulle aree a vincolo relativo, ossia anche nelle aree con vincoli paesaggistici”. Lo afferma Valentina Palmeri, deputata regionale di Attiva Sicilia e portavoce dei Verdi all’Ars. “Una riscrittura inammissibile presentata pochi minuti prima della discussione dell’articolo de quo dopo che la norma è stata oggetto di lunghe discussioni e approfondimenti in commissione – aggiunge -. L’approvazione di questa sanatoria è un brutto segnale politico, in una Sicilia segnata dal problema dell’abusivismo”.
Cordaro, intanto, replica alle accuse: “Non si tratta di sanatoria – dice l’assessore al territorio -. Questa norma ripristina la certezza del diritto assente in Sicilia da oltre 20 anni in tema di edilizia in ragione della mancata attuazione della legge regionale 326 del 2003. Sanatoria è quando l’approvazione di una norma determina l’automatica regolarizzazione, nel caso dell’articolo 20 si tratta di vincoli relativi, e quindi il cittadino per poter sanare la sua situazione deve chiedere e ottenere il parere favorevole degli enti preposti al controllo, siano essi le Soprintendenze, il Corpo forestale, il Genio civile etc…”.
E aggiunge: “Il governo Musumeci, per legge, sta facendo quello che in maniera inappropriata ha fatto il governo Crocetta attraverso due circolari,  prima dell’assessore e vicepresidente Mariella Lo Bello, e poi dell’assessore al Territorio pro tempore Maurizio Croce. Sono fiducioso sul fatto che la legge non verrà impugnata dal Consiglio dei Ministri, ma se ciò dovesse malauguratamente accadere finalmente ‘costringeremo’ la Corte Costituzionale ad esprimersi attraverso principi di diritto definitivi sul punto”.

L’ultimo bollettino diramato ieri in Italia accresce la paura per alcune regioni di ritornare in zona gialla. Fra queste c’è anche la Sicilia in quanto i dati degli ultimi giorni sono tornati a salire in modo preoccupante. Oltre la Sicilia, rischiano anche la Campania, Marche e Abruzzo.

Scenari che – seppure non imminenti – potrebbero affacciarsi nelle future settimane e su cui i tecnici si stanno concentrando. Le ipotesi vanno dalla soglia minima di tamponi da effettuare ogni 100mila abitanti – che alcuni esperti vorrebbero aumentare – al maggiore peso del cosiddetto Rt ospedaliero – vale a dire il tasso occupazione dei posti letto – rispetto a quello sull’incidenza. Tra le questioni poste, infatti, c’è quella di rendere più determinante, nell’ambito del monitoraggio settimanale, la valutazione dei rischi sulla pressione ospedaliera rispetto all’incidenza dei contagi, proprio in vista dell’alleggerimento delle strutture sanitarie dovute al calo dei casi gravi con l’avanzare delle vaccinazioni. Per il governo al momento non c’è il rischio ma si discute ancora di nuovi parametri, da più tamponi a ‘Rt ospedaliero’.

“Altre due leggi arrivano al varo definitivo nella sessione estiva dell’Ars. Abbiamo dato il via libera alle norme che prorogano i termini per le concessioni demaniali dando la possibilità a tanti imprenditori, fortemente penalizzati dalla pandemia, di completare l’iter autorizzativo con maggiore tempo nella definizione delle pratiche amministrative. Inoltre la legge approvata migliora le norme per i corridoi di lancio che servono a fare uscire più agevolmente dai lidi le imbarcazioni. Le nuove norme risolvono anche la problematica relativa alla rimozione dei rifiuti abbandonati in aree demaniali marittime con misure per la messa in sicurezza in capo al Dipartimento Ambiente che potrà avvalersi anche dei Comuni, dell’Arpa e della Sas. La seconda legge approvata rivede alcune norme della legge regionale 24 del 2020 che contrasta il disturbo da gioco d’azzardo. In pratica, pur confermando le misure che impongono distanze di sicurezza dai luoghi sensibili per l’installazione di apparecchi per le scommesse e il gioco, fa salve le autorizzazioni precedentemente rilasciate anche davanti a cambiamenti contrattuali tra gli esercenti e le agenzie di scommesse”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

“Mi dispiace essere stata l’unica a votare contro la modifica della legge regionale contro la ludopatia.
Una modifica che di fatto vanifica del tutto la normativa regionale e che rischia di aggravare la già tragica situazione di migliaia di famiglie rovinate dal gioco d’azzardo e dalla dipendenza dal gioco.
Ormai da anni tutte le autorità sanitarie riconoscono nella dipendenza dai giochi una condizione patologica che è dovere delle istituzioni combattere per le sue conseguenze umane, sanitarie, economiche e sociali.
Mi spiace, ma temo che oggi l’Assemblea Regionale abbia commesso un grave errore di cui pagheranno le conseguenze i soggetti più fragili.”
Lo ha detto Marianna Caronia commentando il voto dell’Ars che, col suo unico voto contrario, ha eliminato per le sale gioco e gli esercenti già autorizzati i limiti che erano stati introdotti con la legge regionale contro la ludopatia del 2020.
I limiti saranno ora validi solo per i nuovi esercenti e le nuove sale giochi e quelle esistenti in prossimità dei luoghi sensibili come scuole e parrocchie potranno proseguire la propria attività.

“Sottrarre gli spazi assegnati al liceo Danilo Dolci è una scelta incomprensibile e miope che contrasta con lo spirito della legge Rognoni-La Torre sui beni sottratti ai boss.

Ho sentito oggi telefonicamente il preside dell’istituto e nei prossimi giorni lo andrò a trovare al liceo di Brancaccio per verificare insieme ogni strumento utile per una soluzione positiva della vertenza.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione Antimafia regionale Claudio Fava.

La giornalista professionista palermitana Marianna La Barbera è la vincitrice della prima edizione del Premio Nazionale di giornalismo “Salvatore Mancuso“. La cerimonia di consegna del riconoscimento si è svolta Caltanissetta alla presenza dei familiari del medico radiologo scomparso nel 2017 cui è stato intitolato il Premio promosso dal SAGI, il sindacato autonomo dei giornalisti italiani.  “Marianna La Barbera – spiega il presidente nazionale del sindacato Nino Randisi –  è una giornalista rigorosa e attenta alle dinamiche sociali, con una particolare inclinazione a trattare argomenti di costume, cultura e spettacolo”.   La giuria ha premiato la professionista per un articolo pubblicato sulla testata web Palermo Live diretta da Michele Sardo  e relativo alla prevenzione del tumore al seno (https://palermolive.it/cancro-seno-bellucci-monica-vita/).  “La collega – si legge tra le motivazioni di assegnazione – ha coniugato efficacemente informazione scientifica e di servizio, spettacolo e moda”.  Menzione particolare anche per altri due articoli pubblicati su testate nazionali e redatti dai giornalisti Daniele Bartocci e Giorgio Mistretta. Il premio è stato patrocinato dal Comune di Caltanissetta.

Accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Daniela Posante e Antonella Arcieri, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Lirio Conti, in ragione dell’affievolimento delle esigenze cautelari, ha revocato l’obbligo di dimora, mantenendo l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, a Giuseppe D’Andrea, 49 anni, poliziotto assistente capo in servizio al Commissariato di Canicattì, già temporaneamente sospeso dal ministero dell’Interno, indagato nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Xydi” per le ipotesi di reato di accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreto di ufficio.

Andavano a fare la spesa o a fare jogging pur risultando presenti al lavoro. Una nuova inchiesta sui “furbetti del cartellino” investe i dipendenti del Comune di Palermo e di alcune società partecipate, in servizio presso i Cantieri culturali alla Zisa.

I finanzieri del comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal gip del capoluogo nei confronti di 28 persone. Per 8 sono scattati gli arresti domiciliari; per altri 14 l’obbligo di dimora e di presentazione alla pg; per 6 solo quest’ultimo. Sono indagati a vario titolo per truffa a danno di un ente pubblico e falsa attestazione.