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Lo dicono i deputati regionali del PD Giuseppe Lupo, Michele Catanzaro ed Antonello Cracolici a conclusione dell’incontro con i rappresentanti sindacali dei lavoratori forestali che si è svolto ieri all’Ars.

La Fp Cgil Sicilia bollava pochi giorni fa come “scellerata la soluzione” trovata dal governo per sopperire al gap numerico esistente tra il personale in divisa in servizio e gli 800 agenti previsti in pianta organica.

“Ci faremo carico anche delle loro istanze, visto che chi di dovere, ancora una volta – dicono gli esponenti PD – non mantiene gli impegni assunti”.

«Sono profondamente rattristato per la scomparsa di Salvatore Laudani, volontario del Soccorso alpino e speleologico siciliano, morto la notte scorsa al termine di un intervento di salvataggio sull’Etna. Le fasi difficilissime del soccorso ad un escursionista, mentre sul vulcano infuriava la tempesta, la volontà tenace di portare a termine l’intervento a dispetto del pericolo, gli sforzi – e pare che purtroppo, stavolta, gli siano stati fatali – sono l’ennesima testimonianza dell’impegno e della abnegazione con cui i volontari che operano sul territorio siciliano lavorano ogni giorno. Alla famiglia di Laudani, ai colleghi del Soccorso alpino, a tutte le donne e gli uomini impegnati quotidianamente nella Protezione civile regionale, il cordoglio mio e del governo regionale». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Oltre 4.400 progetti finanziati, tre miliardi e quattrocento milioni di euro di impegni di spesa, dei quali due miliardi e trecento milioni già pagati e un miliardo e seicento milioni certificati a Bruxelles, con previsioni che superano il target previsto per il 2021. Sono alcuni tra i dati emersi al Comitato di sorveglianza del Po Fesr Sicilia 2014-2020, che si è tenuto a Palermo al Real Albergo delle Povere. «I dati ci dicono – ha sottolineato il capo di gabinetto vicario della presidenza della Regione, Eugenio Ceglia – che gli obiettivi di spesa di dicembre sono a portata di mano, ma siamo consapevoli che per la chiusura prevista nel 2023 sarà necessaria un’ulteriore attività di riprogrammazione e stiamo lavorando per non perdere neanche un euro. Nel frattempo – ha continuato – siamo impegnati anche nella nuova programmazione dei fondi Ue 2021-2027, che metterà a disposizione 7,4 miliardi di euro di risorse per il Fesr e 1,9 miliardi per il Fse». L’Autorità di coordinamento dell’Autorità di gestione del Po Fesr, Federico Lasco, ha quindi illustrato ai partecipanti lo stato di attuazione del Programma operativo. Per fine anno si prevede di certificare gli ultimi 93,5 milioni di euro per raggiungere il target di spesa prevista al 31 dicembre 2021. «Abbiamo piena coscienza dello sforzo che ci troviamo davanti – ha sottolineato Lasco -. Per fine anno i dati ci dicono che andremo oltre i target previsti, ma la vera sfida oggi è la chiusura al 2023». Si è poi passati alla rimodulazione delle risorse già proposta alla giunta regionale, per un importo complessivo di oltre 154,5 milioni di euro. L’Autorità di gestione sta inoltre predisponendo una più ampia riprogrammazione in previsione della chiusura del Programma. «Con il monitoraggio rafforzato verificheremo ogni due, tre mesi le singole linee di intervento», ha detto Willibrordus Sluijters, della Commissione europea. Secondo Riccardo Monaco, dell’Agenzia di Coesione, «la Regione sta facendo uno sforzo incredibile per spendere tutte le risorse a disposizione, e faremo di tutto per stare accanto agli uffici siciliani».

«È con vero rammarico che apprendo la notizia dell’esclusione della Fondazione The Brass Group dal Fondo unico per lo spettacolo del ministero della Cultura. Il Brass Group è indubbiamente una delle maggiori eccellenze della nostra Isola che da mezzo secolo opera per la produzione e la divulgazione della musica jazz principalmente attraverso la sua Orchestra Jazz Siciliana, voluta dal Parlamento regionale, a partecipazione pubblica grazie alla legge 5 del 2006». Lo dichiara l’assessore regionale allo Spettacolo, Manlio Messina.
«Non dobbiamo dimenticare – aggiunge l’assessore – che la Fondazione The Brass Group vanta innumerevoli produzioni con artisti internazionali ad alto valore culturale, vanto per la nostra terra. Un’istituzione di tale prestigio non può e non deve subire una mortificazione come questa. Pertanto, lancio un appello come rappresentante del governo Musumeci affinché l’Orchestra Jazz Siciliana–The Brass Group sia riconosciuta dallo Stato al pari delle altre eccellenze musicali siciliane, affermazione delle nostre secolari tradizioni culturali».

La Cappella Santa Venera, all’interno della Cattedrale di Acireale, tornerà presto all’antico splendore. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha consegnato stamane alla ditta aggiudicataria i lavori di restauro degli stucchi finanziati dalla Regione. L’intervento sarà realizzato dalla ditta Calvagna Restauri di San Gregorio di Catania e prevede la pulitura, la rimozione delle ridipinture, il consolidamento delle lesioni, l’integrazione delle lacune e la reintegrazione cromatica delle stuccature e delle dorature. I lavori dureranno cinque mesi, la conclusione è prevista per la metà di aprile. Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco Stefano Alì, il vescovo di Acireale Antonino Raspanti, la soprintendente per i Beni culturali, Donatella Aprile e la presidente della Real Cappella Santa Venera, Simona Postiglione. «È uno dei tanti interventi – ha sottolineato Musumeci – per il recupero di beni culturali in generale e del patrimonio ecclesiastico in particolare. Acireale può vantare una condizione privilegiata non solo per la bellezza straordinaria delle sue chiese e del tesoro che esse conservano. Ma anche perché qui si può seguire il segmento del turismo culturale e quello del turismo balneare, con un’ottima cucina ancora legata alla migliore tradizione. Io credo che Acireale e tutto l’Acese possano giocare tutte le chances possibili perché, superata la pandemia, si possa guardare al futuro con rinnovato ottimismo. La Regione è accanto alle comunità che hanno concrete potenzialità turistiche. Avevo assunto l’impegno, durante una visita qui ad Acireale, con la presidente della Real Cappella che saremmo intervenuti per il recupero e lo abbiamo fatto, come siamo abituati a fare». «Con il restauro della Cappella di Santa Venera, l’amministrazione regionale – sottolinea l’assessore dei Beni culturali, Alberto Samonà – restituisce il decoro, la sicurezza e il pieno godimento di un prezioso bene monumentale della Sicilia orientale. Le opere di recupero, oltre a mantenere il nostro patrimonio culturale, rappresentano un momento di grande attenzione verso la comunità acese che nella preziosa Cappella si riconosce devozionalmente». «In un contesto così ricco in cui oggi risplendono le pitture della volta appena restaurate – precisa la soprintendente Donatella Aprile – disturbava lo stato di conservazione degli stucchi, anneriti e appesantiti dalle vernici sovrapposte nel tempo. L’intervento restituirà oltre che sicurezza, anche la propria bellezza e integrità all’intero manufatto». I lavori saranno seguiti dalla soprintendenza dei Beni Culturali di Catania attraverso il responsabile unico del procedimento Giuseppe Marano, la direttrice dei lavori e storica dell’arte Roberta Carchiolo, l’assistente alla direzione Carmela Maria Di Blasi e i tecnici Carlo Catalano e Sebastiano Costanzo. CENNI STORICI SULLA CAPPELLA La Cappella dedicata a Santa Venera venne realizzata tra il 1683 e il 1721 nel fastoso contesto della Cattedrale. I suoi affreschi e gli stucchi la rendono uno degli esempi più interessanti di quello straordinario linguaggio artistico che si formò nella Sicilia orientale negli anni a ridosso del sisma del 1693, linguaggio che sarà la cifra stilistica del Barocco nella Val di Noto. La vivace decorazione si deve ad artisti come lo scultore romano Girolamo Baragioli, autore degli stucchi delle pareti laterali (1697), e a siciliani come Giuseppe D’Amico che nel 1729 modellò le statue di Santa Tecla e di Santa Rosalia, parte dell’altare monumentale che custodisce il Busto reliquiario di Santa Venera opera dell’argentiere messinese Mario D’Angelo (1654). Del pittore messinese Antonio Filocamo sono, invece, gli affreschi delle pareti che raffigurano la Predicazione e il Martirio di Santa Venera e la Gloria di Santa Venera tra angeli musicanti (1712) che decora la volta.

Screening gratuiti sull’Hiv e le malattie sessualmente trasmissibili in tutte le province. Questa mattina al PalaRegione di Catania, l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza ha presentato le numerose iniziative che le Aziende sanitarie provinciali e le Aziende ospedaliere metteranno in campo su tutto il territorio della Sicilia mercoledì primo dicembre, in occasione della “Giornata mondiale contro l’Aids”. 
Per accedere ai test gratuiti non occorrerà prenotarsi né presentare una ricetta medica. Sono previste inoltre attività informative in presenza e on line nelle scuole, camper e gazebo nelle piazze e nelle università e incontri nelle case circondariali. Si tratta di alcune delle tante iniziative di educazione alla salute e screening di popolazione programmate in tutta l’Isola (in allegato link con le attività nelle singole province) .
«Con un grande impegno corale – ha sottolineato l’assessore – tutte le diciotto strutture sanitarie e ospedaliere della nostra Regione, in collaborazione con l’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, hanno predisposto un nutrito calendario di attività per sensibilizzare i siciliani sulle malattie sessualmente trasmissibili e sull’importanza di sottoporsi ad accertamenti preventivi. La Sindrome di immunodeficienza acquisita, come altre malattie quali la sifilide, non è scomparsa: prevenzione e conoscenza rimangono sempre le armi più efficaci per evitarne la diffusione. Saranno giornate intense, durante le quali chiunque vorrà, a titolo assolutamente gratuito, potrà andare a sottoporsi a un test, verificare la presenza di eventuali malattie, essere assistito psicologicamente, ricevere formazione, soprattutto per i più giovani».
Razza, dopo avere effettuato un sopralluogo, ha anche reso noto che «dal prossimo 9 dicembre entrerà in funzione il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale San Marco, che servirà la zona sud e parte dell’hinterland di Catania, una vastissima area che attendeva da tempo un punto di primo intervento. La nuova struttura di emergenza/urgenza è la quarta della città, e si aggiungerà alle altre tre già attive nella zona nord (Policlinico Rodolico), centro (Garibaldi) ed est (Cannizzaro). Il governo Musumeci porta così a compimento il progetto del polo sanitario del San marco che al nostro insediamento rischiava di rimanere un’incompiuta».

“Esprimo un grande plauso al maggiore Gianluigi Marmora e al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri della Sicilia per l’attività investigativa che ha riportato a casa 11 mila reperti archeologici, illecitamente detenuti. Si tratta di un’importante azione nata dall’attività di vigilanza e controllo che trova origine nella collaborazione attiva con le Soprintendenze dei Beni culturali della Sicilia. Iniziative come questa sono particolarmente importanti per garantire la tutela del patrimonio e far comprendere che l’appropriazione di beni provenienti da scavi o l’acquisto degli stessi sul mercato illecito arreca un danno inferto a tutta la comunità. Ho già parlato – ha sottolineato l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto SAMONÀ – con la Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Messina per garantire la fruizione di parte di questi reperti nei luoghi da cui provengono”

“Apprendiamo con stupore di dichiarazioni di esponenti politici tendenti a prendersi i meriti del risultato ottenuto con la presentazione, in Commissione finanze del Senato, dell’emendamento, condiviso dal Governo, con il quale si attribuiscono 150 milioni ai comuni siciliani. Sottolineiamo che tale intervento finanziario è il risultato di una azione portata avanti dall’ANCI Sicilia e dai tantissimi sindaci che si sono impegnati sin dal 25 maggio in una mobilitazione che ha visto, tra l’altro, l’approvazione di delibere di giunta, la manifestazione a Roma del 3 novembre e, da ultimo, gli incontri di delegazioni di sindaci con tutti i prefetti dell’Isola. A ciò si aggiunga l’incessante attività di confronto istituzionale e tecnico che ha registrato anche numerosi incontri e contatti con rappresentanti del Governo, della Presidenza del Senato, della Camera e con i presidenti delle Commissioni competenti”.

Lo hanno dichiarato Luca Cannata, Antonio Rini, Giovanni Burtone, rispettivamente  vice presidente vicario, vice presidente e componente del direttivo dell’Associazione dei comuni siciliani, e Roberto Gambino, sindaco di Caltanissetta, che aggiungono: “L’emendamento in favore dei comuni dell’Isola, che ci auguriamo possa essere approvato con il sostegno di tutte le forze politiche, rappresenta un primo importante passo al quale dovranno farne seguito altri al fine di garantire l’inevitabile copertura finanziaria per l’intero triennio 2021-2023 e per sostenere molti altri comuni che non beneficiano di questo intervento ma che faticano ogni anno per garantire un adeguato livello di servizi ai cittadini”.

 

“La soppressione dell’edizione della mezzanotte del Tgr è un gravissimo errore. Si rischia di cancellare un presidio del servizio pubblico sul territorio. Una scelta che non possiamo condividere e che va immediatamente rivista.
Non vorremmo assistere ad una ennesima progressiva opera di ridimensionamento dell’informazione pubblica nei territori: in una fase di profonda debolezza del sistema regionale dell’informazione ogni spazio di informazione sottratto rappresenta una perdita che non possiamo permetterci”
Così il presidente della commissione regionale antimafia dell’ars Claudio Fava.

Con 25 itinerari turistici sommersi, 14 Parchi archeologici molti dei quali autentici punti di riferimento internazionale, con molti siti che offrono testimonianze di tutte le epoche storiche a partire dalla protostoria, con 75 campagne di scavo appena concluse o in corso, con le numerose convenzioni sottoscritte con Università e organizzazioni internazionali, con i musei distribuiti su tutto il territorio regionale che custodiscono testimonianze preziosissime, la Sicilia rappresenta una tra le realtà più importanti del Mediterraneo per quanto riguarda il turismo archeologico.

Questi i numeri che fanno della nostra Isola un luogo di eccellenza nazionale per il turismo archeologico. E delle opportunità dell’Archeologia per il nostro paese si parla in questi giorni, alla presenza dell‘assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, alla Borsa Mediterranea del Turismo archeologico di Paestum che, fino al 28 novembre, affronterà le tematiche di valorizzazione dell’offerta turistica di questo specifico e prezioso segmento.

“Il Governo regionale sta valorizzando il grande patrimonio archeologico siciliano, perché la nostra Isola si confermi come meta culturale fra le principali d’Europa. È proprio per questo – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – che stiamo dando grande impulso agli investimenti per l’ammodernamento e la competitività dei Parchi archeologici e dei musei siciliani. Il rilancio della Sicilia parte dalla valorizzazione del patrimonio culturale che rappresenta il vero punto qualificante di un’offerta che non ha eguali al mondo. E del resto, il numero alto di ingressi nei Parchi archeologici e nei musei regionali, registrato quest’estate anche in assenza del turismo organizzato di gruppo, è emblematico dell’interesse che la Sicilia desta a livello internazionale. Ci presentiamo alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum con tutte le carte in regola per rappresentare una vera e propria eccellenza nel panorama internazionale”.

La Sicilia è presente alla BMTA con un proprio stand e con numerosi e qualificati interventi che rientrano nella programmazione. Inoltre proprio la Sicilia, attraverso la Soprintendenza del Mare per la Regione Siciliana, è protagonista del 1° Premio internazionale “Sebastiano Tusa” che verrà riconosciuto a personalità di livello internazionale che si sono distinte nell’ambito dell’archeologia e della promozione dei beni culturali.