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La protesta dei no vax contro il green pass obbligatorio è arrivata anche in Sicilia e non solo sui social che già da tempo sono invase da persone che gridano contro i vaccini e ora contro la certificazione obbligatoria che sarà in vigore in determinate occasioni in tutta Italia.

Centinaia di persone, la maggior parte di queste senza mascherine, ieri pomeriggio hanno protestato a Palermo, prima al Politeama e poi in via Maqueda.

La manifestazione è stata lanciata lanciata con un tam tam sui social ma non era pare autorizzata dalla Questura. Il gruppo esponeva striscioni con la scritta “Basta dittatura”, “No Green Pass” e scandiva cori contro il governo. Analoghe proteste ieri ci sono state in altre città italiane, mentre nei piccoli centro ad oggi i no vax agiscono solo sui social dando vita ad accese polemiche.

 “L’Assemblea regionale siciliana rivolge sentiti auguri di buon compleanno al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un siciliano che ha saputo custodire durante questo settennato i valori fondanti della nostra Costituzione. Grazie sig. Presidente per la guida sicura che ha saputo imprimere all’Italia in questi mesi in cui abbiamo dovuto fare i conti con la pandemia”.

Lo scrive in una nota il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè.

E’ morto ieri pomeriggio la vittima della feroce aggressione di viale Picciotti, a Palermo, la notte del 16 luglio. Neculai Lamba, romeno di 54 anni, era ricoverato in rianimazione al Civico, nel capoluogo siciliano.

La figlia ha autorizzato ieri sera la donazione degli organi del padre, dopo il nulla osta della procura che ha aperto un fascicolo per omicidio. Il magistrato ha autorizzato oggi l’espianto solo degli organi non rilevanti ai fini dell’indagine, già trapiantati. Sabato ci sarà l’autopsia.

“Prendiamo atto che la Corte dei Conti ha nuovamente rifiutato di certificare il Contratto della Dirigenza della Regione 2016/2018, già scaduto, ritenendo inattendibili i costi quantificati e la loro compatibilità – dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del sindacato Siad-Csa-Cisal – La Corte, nel rimarcare il mancato rispetto dell’accordo tra lo Stato e la Regione relativo al ripiano del disavanzo sottoscritto il 14 gennaio 2021, quindi dopo la sottoscrizione del contratto stesso, ha censurato anche la carenza delle condizioni di compatibilità economica della crescita dell’0,48% per il trattamento economico accessorio con gli attuali strumenti di programmazione e bilancio. Adesso il Presidente della Regione e l’Aran Sicilia decidano, così come previsto dalla legge, se sottoscrivere definitivamente il contratto oppure riaprire le trattative con le organizzazioni sindacali. In ogni caso, riteniamo indispensabile e urgente accelerare le procedure anche per il riordino della pubblica amministrazione regionale, per dare risposte concrete al personale dirigente e alla collettività”.

Oggi il Presidente Musumeci ha ricevuto il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, e i vertici di AICA, la nuova Associazione Idrica dei Comuni Agrigentini che a partire dal 3 agosto subentrerà alla gestione commissariale di Girgenti Acque.
Un incontro efficace durante il quale il Presidente Musumeci si è assunto un impegno chiaro nella direzione di un risanamento della grave crisi di liquidità finanziaria palesatasi a seguito del fallimento di Girgenti Acque.
A margine dell’incontro, si è pronunciata in proposito l’on. Giusi Savarino, Presidente della IV Commissione Ambiente e Territorio in ARS.
“Il Presidente Musumeci ha garantito il supporto del Governo regionale per porre rimedio a una situazione emergenziale che rischia di colpire direttamente i cittadini dell’agrigentino.
Per parte mia – prosegue l’onorevole – il mio impegno, in qualità di Presidente della IV Commissione, è massimo: continueremo a seguire il tema, se sarà necessaria una modifica della normativa in materia, la Commissione giocherà un ruolo chiave per addivenire a una soluzione chiara ed efficace in tempi rapidi.
Continuerò a vigilare nell’interesse dei siciliani affinché non ci siano più speculazioni a danno degli agrigentini”.

La conferenza dei capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana ha stabilito che mercoledì prossimo, 28 luglio, l’aula voterà la proposta di referendum sulla giustizia avanzata dal partito radicale e dalla lega. La proposta di referendum è già stata votata dal Consiglio regionale della Lombardia. Se lo stesso testo dovesse essere approvato da cinque consigli regionali, sarà sottoposto alla Corte di Cassazione per valutarne l’ammissibilità.

La Corte d’Appello di Palermo ha confermato tre condanne per rissa aggravata relativa alla morte di Aldo Naro, il giovane medico di San Cataldo assassinato nella discoteca Goa a Palermo la notte del 14 febbraio del 2015. Sono stati confermati due anni di reclusione ciascuno per Giovanni Colombo, Pietro Covello e Mariano Russo, oltre al risarcimento dei danni per le parti civili e al pagamento delle spese processuali. E’ stato assolto Francesco Meschisi. I genitori di Aldo Naro, commentano: “Questa sentenza rappresenta un ulteriore piccolo passo verso la verità. La lentezza dei processi e delle indagini non ci scoraggiano. Continuiamo a pregare e sperare che la giustizia possa trionfare. Una cosa è certa: andremo avanti con la nostra testardaggine e la nostra caparbietà fin quando tutti gli assassini di nostro figlio non saranno condannati”.

Le problematiche vertenti, ormai ben note, vista la costanza degli ultimi anni del sindacato, che in varie occasioni ha espresso le criticità del soccorso tecnico urgente in Sicilia, quali; carenza di personale ( 400 unità in tutta la regione) ritardi nei pagamenti straordinario, ritardi nei pagamenti dei buoni pasto ( 7 mesi) autonomia mezzi di colonna mobile in tutta la regione, vista la peculiarità del territorio, piano assunzioni, Precari ed idonei al concorso pubblico 250 posti, nucleo sommozzatori di Catania sottodimensionato di 14 unità, formazione, un secondo MSL ( modulo supporto logistico per le emergenze) e tantissime altre problematiche esposte in questi anni.
Una delegazione di Usb Vigili del fuoco Sicilia, composta da: Carmelo Barbagallo, coordinatore regionale Usb Vigili del fuoco
Marotta Maurizio, coordinatore provinciale Usb Vigili del fuoco Caltanissetta e termine Massimiliano di Caltanissetta Usb Vigili del fuoco, sono stati ricevuti dal capo di gabinetto del prefetto, dottoressa Spampinato che, ha accolto le richieste e solleciterà il dipartimento ad accogliere tale vertenza.

A Palermo si è costituito il motociclista che, nella tarda serata di sabato scorso, in viale Paolo Orsi, ha investito e ucciso un uomo senza fissa dimora, intento ad attraversare la strada, e poi è fuggito senza prestare soccorso. L’uomo, di 35 anni, si è presentato al palazzo di giustizia ed è stato interrogato dal sostituto, Andrea Palmieri, a cui ha raccontato che è scappato perché terrorizzato da quanto accaduto. Il magistrato ha disposto il sequestro della moto. Non sono state adottate, per il momento, misure cautelari nei suoi confronti. Risulta iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale ma a piede libero.

Dopo i 16 arresti di ieri nel mandamento di Ciaculli – Brancaccio, oggi altro blitz antimafia a Palermo, ancora ad opera dei Carabinieri del Comando provinciale, capitanati dal generale Arturo Guarino. Sette indagati sono stati ristretti in carcere, e uno ai domiciliari, su ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Lorenzo Jannelli. Gli otto sono ritenuti componenti del mandamento mafioso di “Tommaso Natale”, e gli si contestano, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate e danneggiamento seguito da incendio. L’inchiesta, coordinata da un pool di magistrati della Procura antimafia diretto dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, ruota intorno al presunto boss Giulio Caporrimo. I Carabinieri hanno accertato 11 estorsioni e 2 tentativi non conclusi. Solo in due casi le vittime hanno denunciato spontaneamente le pressioni subite. Le pretese estorsive sono state sostenute anche con diverse intimidazioni, soprattutto attentati incendiari, ad esempio a danno di un esercizio commerciale di Sferracavallo. Gli incendi sarebbero stati perpetrati anche contro imprese concorrenti, scalzando così la concorrenza per aggiudicarsi degli appalti. Ad esempio un attentato incendiario è stato compiuto in un cantiere edile per la costruzione della rete fognaria sempre a Sferracavallo. Inoltre, la cosca ha guadagnato anche tramite i cosiddetti “cavalli di ritorno”, ovvero il denaro ottenuto per la restituzione di veicoli rubati.