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I Carabinieri del Noe di Palermo e del comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta della Procura nei confronti di cinque persone. Sono indagate di traffico illecito di rifiuti, gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, furto aggravato in concorso e occupazione abusiva di edifici pubblici. Si tratta, in particolare, del traffico dei rifiuti ingombranti gestito da persone che a Palermo raccolgono ferro e altro materiale per poi rivenderlo. Gli indagati si sarebbero occupati di sgomberi di appartamenti e di traslochi straordinari. E i rifiuti che avrebbero dovuto smaltire secondo le regolari procedure sarebbero stati invece abbandonati a Partanna Mondello. E, poi, a raccoglierli e a trasferirli nella discarica di Bellolampo sarebbero stati dipendenti compiacenti della Rap, l’azienda che gestisce il servizio della nettezza urbana. Sono state arrestate cinque persone nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Servizio parallelo”. Altre dodici persone sono indagate a piede libero, e tra loro vi sono anche dipendenti Rap e pregiudicati. I Carabinieri hanno inoltre eseguito alcuni sequestri per un valore di circa un milione e mezzo.

Il Comitato europeo delle Regioni ha confermato alla presidenza del gruppo interregionale per l’Insularità il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao. Il nuovo mandato si protrarrà fino al 2025. Il Gruppo interregionale per l’Insularità raccoglie i membri del CdR che provengono da regioni insulari, con l’obiettivo di difendere gli interessi dei circa 17 milioni di abitanti che vivono nelle duemila isole che sono parte di Paesi dell’Unione Europea. Armao afferma: “Non appena si terrà la prossima sessione plenaria convocherò il gruppo interregionale per l’Insularità per definire con tempestività il ruolo che la nuova programmazione deve riconoscere alle Regioni insulari e le compensazioni che vanno ad esse attribuite. Già nelle prossime settimane chiederò un incontro sul punto al Commissario Ue per la Coesione Elisa Ferreira, oltre che un dibattito aperto con il gruppo interregionale omologo del Parlamento Ue. Non si può più rinviare l’adozione delle necessarie forme compensative, a cominciare dalla fiscalità di sviluppo, per i territori insulari per superare gli svantaggi determinati dalla condizione di insularità e per garantire ai cittadini delle isole pari diritti rispetto al resto dei cittadini Ue”.

Apprezzamento per la riconferma del prestigioso incarico ad Armao esprime Giovanni Civiltà, componente dell’Ufficio di Gabinetto del vice presidente della Regione. “Armao – sottolinea Civiltà – ha da sempre testimoniato efficacia e concretezza nella difesa delle prerogative delle regioni insulari”.

“Il Governo continua ad ignorare il grido d’allarme del comparto turistico italiano, una risorsa fondamentale dell’economia del Paese completamente abbandonata da questo esecutivo. I numeri di queste settimane confermano una situazione assai peggiore rispetto a tutte le previsioni, ulteriormente complicata dall’atteggiamento del Governo del tutto incapace di mettere in campo risposte adeguate, a cominciare dal ‘bonus vacanze’, misura inutile se non dannosa, che nulla fa per evitare il tracollo del sistema turistico italiano”.

È quanto afferma l’europarlamentare della Lega Francesca Donato che, assieme al capo delegazione del partito di Salvini, Marco Campomenosi, ha presentato su questo tema un’interrogazione alla Commissione Europea.

“A tutto ciò si aggiunge il grave ritardo sul fronte Alitalia, che avrebbe bisogno di essere pienamente operativa, potenziata e presente su tutti i territori, in particolar modo sulle isole Sicilia e Sardegna, per garantire collegamenti turistici adeguati, mentre ancora non si vede nemmeno lontanamente l’ombra del piano industriale. Con Marco Campomenosi – aggiunge l’europarlamentare – abbiamo presentato un’interrogazione alla Commissione europea su Alitalia, per chiedere quali requisiti specifici debbano essere rispettati dal piano industriale per garantire il rispetto del vigente quadro legislativo europeo in materia di concorrenza e di aiuti di Stato, tutelando al contempo i livelli occupazionali e i diritti dei lavoratori, nonché modalità, condizioni e tempi necessari per la newco a ottenere il rilascio della licenza necessaria. Da Ue e Governo servono risposte concrete, subito”.

 

 

 

 

 

 

 

Il Tribunale di Palermo ha condannato a oltre un secolo di carcere 15 presunti affiliati ai clan di Brancaccio, un tempo capeggiato dai boss stragisti Filippo e Giuseppe Graviano, e di Corso dei Mille. 20 anni di carcere sono stati inflitti a Vincenzo Vella, 18 a Giuseppe Caserta, 17 ciascuno per Claudio D’Amore e Giovanni Lucchese, 16 anni a Cosimo Geloso. Poi le pene minori: Pietro Clemente due anni, Marcello La Cara un anno e otto mesi, Vincenzo Passantino sei mesi come Salvatore Scafidi, Michele Rubino 8 mesi, Francesco Paolo Saladino 2 anni. E poi Maurizio Stassi, Francesco Tarantino e Tiziana Li Causi un anno e 6 mesi ciascuno. Assolti Paola Carini, Stefano Marino, Giovanni Di Pasquale, Paiva Isabel Christine de Oliveira, Filippo Rotolo, Pietro Rovetto, Alfonso Domenico Imperiale, e Antonio Ingo.

Dopo 40 giorni Fratel Biagio Conte, il missionario laico fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo, ha deciso di sospendere il digiuno e di rientrare in una delle sedi della sua organizzazione che assiste oltre un migliaio di indigenti. Fratel Biagio Conte spiega: “Ho sentito nel cuore il buon Dio che mi invita a portare questo messaggio di Pace e di Speranza a questa umanità tanto travagliata, tanto sofferente, ma ho anche sentito nel cuore di riguardarmi il ‘fratello corpo’. Sto rientrando con il cuore pieno di speranza, sento di portarla e donarla a tutti e di continuare a portare a tutti questo messaggio di Pace e di Speranza, affinché questa società possa migliorare”. Fratel Biagio ha trascorso questi 40 giorni in una grotta tra le montagne di Palermo, in preghiera e in digiuno per essere solidale con le famiglie disagiate e le persone più fragili della società. Ha lanciato appelli alle istituzioni, alla Chiesa e a tutte le religioni, ai responsabili dei mezzi di informazione invitandoli ad adoperarsi ciascuno per la propria parte “al fine di – ha ripetuto – cambiare radicalmente questa società in modo da non lasciare nessuno indietro”.

Il procuratore di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, a conclusione della requsitoria, ha chiesto la condanna all’ergastolo a carico del boss palermitano di Brancaccio Giuseppe Graviano e per Rocco Santo Filippone, presunto esponente della cosca Piromalli di Gioia Tauro, imputati nel processo cosiddetto “‘Ndrangheta stragista”. Graviano e Filippone sarebbero i mandanti dell’omicidio dei due carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, uccisi il 18 gennaio del 1994 sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, e dei tentati omicidi a danno di altre due pattuglie dell’Arma tra il 1993 e il 1994.

A Palermo, nel rione dei Danisinni, un violento scontro tra famiglie, culminato in una sparatoria, è stato scatenato da un banale incidente stradale. Sono state arrestate dai Carabinieri tre persone: Antonino Gargano, 42 anni, Davide Gargano, 38 anni, e Gianluca Giordano, 28 anni. All’autorità giudiziaria risponderanno di rissa, lesioni personali, deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da sparo.

In riferimento alle dichiarazioni e dell’Onorevole Pullara, in merito alle vicenda processuale relativa all’Avviso 8, in materia di formazione professionale, l’assessore regionale Roberto Lagalla dichiara:

“Con riferimento alla interrogazione relativa all’avviso 8, vorrei tranquillizzare l’onorevole Pullara in ordine al pieno rispetto, da parte dell’assessorato all’istruzione e formazione professionale, della sentenza recentemente disposta dal CGA Sicilia, in esito ad un lungo contenzioso nato nel 2016 e in nessun modo ascrivibile alla responsabilità di questo Governo. Entro i 60 giorni fissati dal dispositivo, il competente dipartimento dell’assessorato provvederà regolarmente a redigere la nuova graduatoria, sulla base dei criteri fissati dal Giudice amministrativo di appello. Deve infine precisarsi che è destituita da ogni fondamento la sussistenza attuale di ogni e qualsiasi forma di commissariamento, dal momento che quest’ultimo si istaurerebbe solo in caso di inadempimento assessoriale nei previsti 60 giorni. Di certo il Governo provvederà a riscontrare formalmente l’interrogazione dell’onorevole Pullara, con maggiore e più dettagliata descrizione degli eventi e dei contenziosi succedutisi negli anni, così da assicurare all’interrogante una più profonda e matura  conoscenza dei fatti”.

Il gruppo parlamentare del M5S all’Ars esprime solidarietà alla deputata M5S alla Camera,  Azzurra Cancelleri, vittima, a quanto si apprende dalla stampa,  assieme al marito  Santino Lo Porto, di un tentativo di ‘mascariamento’ che sarebbe stato messo in atto dal sindaco di Santa Caterina  di Villarmosa allo scopo di screditare la coppia sui social.

Episodi vigliacchi come questo – afferma il capogruppo Giorgio Pasqua – non fanno altro che confermare come l’attività dei portavoce M5S, sempre al servizio della collettività,  sia spesso una spina nel fianco, da togliere con tutti i mezzi possibili, per chi opera nel torbido.  Ad Azzurra e Santino  vadano la nostra vicinanza e il nostro caloroso abbraccio”.

“Le vicende di Erice legate ad indagini della magistratura per le quali prendo atto delle opportune dimissioni del sindaco, possono aprire inediti scenari sotto il profilo della governance territoriale. Torna di assoluta attualità il tema della unificazione dei due comuni di Erice e Trapani che sono e costituiscono un unicum territoriale ad oggi ancora assurdamente separato. Questa proposta di cui si parla da tanto tempo costituirebbe una ovvia opportunità per dare linearità all’azione amministrativa a favore dei cittadini dei medesimi comuni. Oggi questa idea trova un’ulteriore legittimazione alla luce della possibilità che il comune di Trapani possa essere privato di una vasta porzione di territorio e di una consistente fetta di popolazione se, come sembra, il parlamento regionale darà voto favorevole al ddl che istituisce il comune autonomo di Misiliscemi. Non vorrei tuttavia dare l’impressione che si tratti di una mera compensazione, quanto piuttosto di una necessità da sempre avvertita dai cittadini trapanesi ed ericini. Del resto ad Erice vetta abitano ormai poco più di duecento persone, mentre il resto della popolazione vive di fatto a Trapani. Un accorpamento dei territori in un unico Comune consentirebbe un indubbio vantaggio anche per il miglioramento dei servizi per i cittadini. È incredibile pensare che oggi nessuno nasce a Trapani nonostante vi abiti, poiché l’ospedale si trova nel territorio di Erice. Così come è assurdo che molte abitazioni hanno un doppio ingresso, su due vie di cui una in territorio di Trapani e l’altra in territorio di Erice, con la conseguenza che nascono anche problematiche di origine impositiva, fiscale e di funzionalità ed efficacia dei servizi. Questa assurda situazione che si trascina da anni, deve trovare risoluzione definitiva. Auspico uno scatto di orgoglio della politica affinché si possa giungere alla fusione territoriale e per questo annuncio la presentazione di un disegno di legge già nei prossimi giorni per semplificare il lungo e complesso iter attualmente previsto dalla vigente normativa, lo stesso che ha seguito con successo fino ad oggi il comitato per la costituzione del comune di Misiliscemi”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.