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“Le discariche sono piene, al presidente Musumeci non resta che ammettere il fallimento e dichiarare lo stato di emergenza”: lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Giampiero Trizzino, Stefania Campo e Stefano Zito (componenti della commissione Ambiente e Territorio) insieme ai colleghi Nuccio di Paola e Ketty Damante. I deputati sottolineano come “l’unica strategia del governo regionale è quella di portare i rifiuti all’estero, dopo aver trascorso quattro anni senza programmi, senza progetti e senza aver costruito nuovi impianti per lo smaltimento. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e a pagarne le spese sono i territori, con montagne di rifiuti che restano abbandonate nelle città. Critica la situazione in alcune discariche pubbliche, già sature, che non possono sobbarcarsi il carico aggiuntivo delle altre province. Tra queste Enna o peggio ancora Gela: qui, in contrada Timpazzo, sono già stati superati i livelli di contaminazione. Lo ha certificato l’Arpa, che ha anche inviato gli atti alla magistratura. In questo scenario – proseguono i deputati – il presidente della Regione chiede ai gestori delle discariche ulteriori sforzi per ricevere i rifiuti, ma sa benissimo che l’unica soluzione rimasta è spedirli all’estero, con costi aggiuntivi per le casse pubbliche. Intanto, in questo modo il problema non si risolve mai, piuttosto si aggrava e le soluzioni vengono ancora una volta rinviate al futuro. È il frutto di una politica che ha abbandonato i palazzi degli assessorati. La gestione dei rifiuti, così come altre, viene governata dai dirigenti, costretti a gestire l’emergenza, in mancanza di alcuna visione politica”, concludono i deputati.

I sindaci sono ancora sul piede di guerra al fine di risolvere gli ostacoli finanziari che impediscono la conclusione dei bilanci e le carenze di personale. Il governo della Regione condivide le istanze dell’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni. Il presidente, Nello Musumeci, afferma: “Il governo della Regione fa sua la protesta dell’Anci Sicilia di fronte a una paventata crisi istituzionale che rischia di condannare i Comuni allo stallo. Sono già intervenuto personalmente col presidente Mario Draghi, oltre ai reiterati incontri che l’assessore all’Economia Gaetano Armao ha chiesto e ottenuto con i ministeri dell’Economia e delle Finanze e dell’Interno. Da Roma attendiamo adesso un riscontro concreto che dia un minimo di ossigeno ai Comuni siciliani, e ci auguriamo che sia approvata la norma che prevede il differimento al 30 novembre del termine per l’approvazione dei bilanci”.

I sindaci siciliani in fibrillazione sono impegnati, come annunciato, negli incontri con i rispetti Prefetti nelle province di tutta l’Isola. A margine di ciò, il presidente dell’Anci, l’Associazione dei Comuni di Sicilia, Leoluca Orlando, spiega: “Rappresentiamo ai Prefetti le condizioni di insostenibilità dal punto di vista finanziario e del personale di tutti i Comuni siciliani, per chiedere risposte concrete al Governo nazionale, ovvero quelle risposte che il Governo nazionale ha dichiarato di essere intenzionato a dare ma che non sono mai arrivate. Descriviamo ai Prefetti la drammaticità delle condizioni dei nostri Comuni, reiterando la nostra disponibilità a dimissioni di massa per fare comprendere che non si tratta di problemi che riguardano un Comune o l’altro ma di problemi che riguardano l’intero sistema degli Enti locali siciliani, che pagano le conseguenze del mancato raccordo tra la speciale Autonomia siciliana e il Governo nazionale con la conseguenza che da Reggio Calabria in su i Comuni ricevono interventi finanziari e hanno una normativa diversa da quella con cui siamo costretti a confrontarci in Sicilia”.

A Palermo è morta all’ospedale “Di Cristina” una ragazzina di 13 anni. I sanitari hanno dichiarato la morte cerebrale. I genitori hanno deciso di donare gli organi. La Procura ha disposto l’autopsia. Le indagini per risalire alle cause della morte sono coordinate dal procuratore aggiunto Ennio Patrigni, e sono condotte dalla Squadra Mobile diretta da Rodolfo Ruperti. I medici legali del Policlinico eseguiranno anche gli esami tossicologici per verificare quali sostanze la ragazzina abbia assunto nelle ore precedenti alla crisi fatale, forse dei sedativi per fronteggiare una patologia da cui sarebbe stata affetta.

L’Assemblea regionale siciliana ha assegnato un contributo una tantum fino a 1.000 euro ciascuno per i lavoratori ASU (Attività socialmente utili) impiegati nei diversi enti della Sicilia. Il costo complessivo per le casse della Regione è di circa 5 milioni di euro. La deputata Marianna Caronia commenta: “Mentre continua il nostro impegno per giungere alla definitiva stabilizzazione di questi lavoratori, abbiamo intanto deciso di deliberare un contributo che rende un giusto riconoscimento per l’impegno che, come tanti altri, hanno messo in questi mesi di pandemia, pur avendo una situazione contrattuale estremamente fragile e incerta”. E l’Assemblea ha inoltre approvato l’emendamento presentato dal Governo regionale, su proposta dell’assessore regionale dei Beni culturali, Alberto Samonà, e dell’assessore all’Economia, Gaetano Armao, che ha autorizzato per l’esercizio finanziario 2021 l’importo di poco più di un milione di euro per le attività lavorative svolte dal personale di custodia finalizzate a garantire la regolare fruizione degli istituti culturali della Regione. Il personale utilizzato per i servizi di vigilanza e sicurezza all’interno dei Parchi archeologici regionali, dei Musei e delle strutture culturali della Regione, riceverà quanto dovuto per le prestazioni accessorie eseguite durante i giorni festivi del 2021.

 Il personale utilizzato per i servizi di vigilanza e sicurezza all’interno dei Parchi archeologici regionali, dei Musei e delle strutture culturali della Regione, riceverà quanto dovuto per le prestazioni accessorie eseguite durante i giorni festivi del 2021.
Il Parlamento regionale ha appena approvato, infatti, l’emendamento presentato dal Governo regionale su proposta dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, 
Alberto Samonà con l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, che ha autorizzato per l’esercizio finanziario 2021 l’importo di poco più di un milione di euro per le attività lavorative svolte dal personale di custodia finalizzate a garantire la regolare fruizione degli istituti culturali della Regione.
Lo rende noto l’assessore dei Beni culturali
 Alberto Samonà che esprime al Parlamento regionale “sincero apprezzamento per il senso di responsabilità mostrato nell’approvazione di una disposizione che ci consente di fornire una risposta al personale che ha continuato a garantire la copertura dei servizi di sorveglianza e custodia dei luoghi della cultura della Regione Siciliana, senza interruzioni e nell’interesse di tutti. I beni culturali – continua l’assessore Samonà – sono il vero oro nero della Sicilia e il personale che ne garantisce la custodia è essenziale alla fruizione di questo immenso patrimonio”.

Il maltempo in Sicilia flagella anche la viabilità, tra strade allagate, franate, e anche massi che precipitano sull’asfalto. E’ quanto accaduto al mattino di oggi, intorno alle ore 7:30, quando un masso enorme si è staccato dalla montagna che sovrasta Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo, ed è atterrato su via Portella di Palermo, in contrada Giarritedda. Nessuna grave conseguenza, perché nessuno ha transitato al momento del crollo. Già lo scorso primo novembre alcuni pezzi di roccia sono caduti sulla galleria paramassi, lungo la strada provinciale 37. La viabilità nella zona è compromessa e sono tanti i disagi giornalieri per gli utenti.

All’Assemblea Regionale Siciliana è stato costituito l’intergruppo per i cambiamenti climatici. I componenti sono i deputati del Partito Democratico, Nello Dipasquale presidente, e Giuseppe Lupo, poi di Forza Italia, Tommaso Calderone, vice presidente, e Bernadette Grasso, poi Giuseppe Compagnone, Popolari e autonomisti, Giuseppe Laccoto, del Gruppo Misto, e poi i deputati del Movimento 5 Stelle, Francesco Cappello, Valentina Palmeri, Concetta Damante e Gaetano Galvagno. Lo stesso presidente, Dipasquale, spiega: “Di fronte agli allarmi sempre più forti e circostanziati della comunità scientifica sulle pericolose conseguenze dei cambiamenti climatici e sulle cause che li determinano, ognuno deve fare la sua parte studiando e sostenendo le misure necessarie per ridurre le emissioni di gas serra e pianificando soluzioni che puntino a sopportare al meglio l’impatto del riscaldamento globale, che sta già colpendo il nostro Paese con il ripetersi di precipitazioni eccezionali e drammatiche alluvioni. Lavoreremo in sinergia con organi istituzionali nazionali ed internazionali per approfondire lo studio sui cambiamenti climatici, e tradurre in iniziative parlamentari e legislative tutte le azioni che possano aiutare a contrastare le gravi conseguenze dei cambiamenti climatici sulla nostra vita”.

La Corte d’Appello di Palermo, ribaltando la precedente sentenza del Tribunale di Agrigento, ha assolto, con la formula “perché il fatto non sussiste”, Giuseppina Danile, 50 anni, ex direttrice dell’Aci di Agrigento. La donna è stata imputata di tentata truffa e sostituzione di persona. E in primo grado è stata condannata a 5 mesi di reclusione. Nel 2014, lei, impiegata al Pra, il Pubblico registro automobilistico, avrebbe compilato il modulo per ottenere un finanziamento dall’Agos Ducato, inserendo però i dati personali di una donna, che sarebbe stata ignara di tale finanziamento rateizzato in 120 rate da 193 euro al mese.

472 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia a fronte di 35.221 tamponi processati. Ieri i nuovi positivi erano 442. L’incidenza scende all’1,3% ieri era al 3,3% . La Sicilia è al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 9.536 con un aumento di 104 casi. I guariti sono 432 mentre si registrano 16 vittime, che porta il totale dei decessi a 7.109. Sul fronte ospedaliero sono adesso 398 ricoverati, 47 in terapia intensiva.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 117 casi, Catania 294, Messina 20, Siracusa 44, Ragusa 4, Trapani 21, Caltanissetta 24, Agrigento 13, Enna, 15.