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La Corte d’Assise d’Appello di Palermo ha confermato l’assoluzione di Giovanna Di Pisa, 67 anni, e Calogero Marretta, 51 anni, madre e figlio, imputati dell’omicidio di Vito Damiano, 84 anni, un anziano assassinato con 14 coltellate a Prizzi, in provincia di Palermo, il 16 settembre del 2007. Nel giudizio d’Appello lo stesso procuratore generale, Francesca Lo Verso, ha proposto l’assoluzione. Vito Damiano avrebbe sorpreso madre e figlia intenti a rubare oggetti di sua proprietà, tra cui un fucile calibro 12 ed alcune cartucce. E a seguito di ciò sarebbe stato ucciso.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, da persona informata sui fatti è adesso indagato per omissione d’atti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura sulle circa 900 bare insepolte al cimitero dei Rotoli. L’anno scorso un presunto pagamento di tangenti ha coinvolto l’ex direttore del cimitero dei Rotoli, Cosimo De Roberto. E adesso incombe la richiesta di rinvio a giudizio per 10 indagati. Il forno crematorio è guasto da quasi due anni. I familiari dei defunti da tempo denunciano lo scandalo e lo scorso novembre anche l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, è intervenuto sottolineando il grave sconforto di migliaia di persone che non possono seppellire i propri cari.

“Quello che temevamo si sta puntualmente verificando. Ricevo da centinaia di sindaci e da moltissimi presidi sollecitazioni per rinviare la ripresa delle attività scolastiche prevista dal governo centrale per lunedì 10 gennaio. Avevamo anticipato al ministro che con queste norme nazionali sulla riapertura delle scuole sarebbe stato il caos, va ricordato infatti che in zona gialla le Regioni non hanno autonomia nel determinare la sospensione delle attività scolastiche. Ho appena scritto al presidente Draghi rappresentando la gravità della situazione delle ultime ore e ribadito le stesse perplessità da noi espresse nel confronto Stato-Regioni dei giorni scorsi.
Valuteremo attentamente nelle prossime ore l’evolversi del contagio per valutare eventuali ulteriori provvedimenti”.
Questa unanota del presidente della Regione Nello Musumeci che ha inviato al Premier Mario Dragh.

“Sono certa di interpretare un sentimento condiviso nel movimento #diventeràbellissima esprimendo soddisfazione per l’assoluzione dell’ex Presidente Raffaele Lombardo, un politico di spessore, un amico. Personalmente non ho mai avuto dubbi sulla sua estraneità alle contestazioni fattagli, oggi trova giustizia, certo dopo dieci anni di sofferenze per lui e per la sua famiglia.”

Lo dichiara l’on. Giusi Savarino di Diventerà Bellissima dopo l’assoluzione dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Vincenzo Provenzano sottolinea: «Rischiamo a una catastrofe, qui all’ospedale di Partinico non ci sono più posti, arrivano da ogni parte».

«Serve immediatamente un lockdown tra 15 e 20 giorni. Chiudiamo tutto, altrimenti rischiamo a una catastrofe». Vincenzo Provenzano  direttore dell’unità operativa Medicina e diabetologia e direttore medico del Covid Hospital di Partinico lancia un appello. Davanti all’impennata dei contagi trainata dalla nuova variante Omicron fuori dal nosocomio è stata montata la notte scorsa una tensostruttura.

«Qui abbiamo dovuto aprire un altro piano, non ci sono più posti. Stiamo riempiendo tutto, arrivano da ogni parte”, dice Provenzano, aggiungendo: «Sono l’80 per cento i non vaccinati, il restante 20 per cento è formato da vaccinati con seconda dose da più di quattro mesi ma con patologie pregresse. Questa variante per chi non è vaccinato è pericolosissima. Chi dice il contrario non ha mai lavorato in un reparto Covid».

Inoltre, aggiunge: «Continuare a ripetere che la variante Omicron è poco più di un raffreddore è un errore . Non è affatto meno virulenta. Lo è nei soggetti vaccinati con terza dose, che rischiano, però, di essere, in quanto paucisintomatici, vettori del contagio, rendendo praticamente impossibile la tracciabilità». In chi non è vaccinato la malattia è “devastante”, anche tra i giovani. «Non si tratta più solo di un’infezione respiratoria, ma di una patologia multiorgano- avverte Provenzano- Chi non è protetto dal vaccino si infetta in maniera grave. Abbiamo avuto, persino, il caso di un giovane di 30 anni che ha rischiato di morire per un’occlusione».

Oltre ai contagi c’è anche il problema dei sanitari positivi. Medici e infermieri che si trovano in isolamento a casa. «Un’emergenza altrettanto grave- conclude Provenzano- Tanti continuano a infettarsi, con una simile velocità di contagio mi chiedo chi rimarrà a curare i pazienti in corsia? Chiudiamo tutto, per almeno due settimane, per scongiurare una catastrofe».

Grazie a 25mila euro di restituzioni provenienti dagli stipendi dei deputati regionali del Movimento 5 Stelle, è stato restituito al pubblico il celebre museo “Tommaso Campailla” a Modica, con l’adeguamento degli impianti tecnologici e un innovativo allestimento degli spazi espositivi, secondo il progetto curato dall’agenzia Zero. La deputata regionale 5 Stelle, Stefania Campo, presidente dell’associazione Movimento 5 Stelle Sicilia, commenta: “Riapriamo uno spazio espositivo di grande importanza storica, un gioiello che fonde medicina e cultura ed è tra i pochi musei del genere in Italia. Continuiamo in questo modo, orgogliosi di appartenere all’unica realtà politica che ha restituito ai siciliani, finora, oltre 6 milioni di euro per iniziative di pubblica utilità”.

Un vero e proprio dramma quello che attualmente si sta vicendo all’ospedale Cervello di Palermo a causa della mancanza di posti letto per i malti di Covid.
I posti, vista l’ondata impressionante di casi in Sicilia, sono finiti tutti. Non solo, a “sostituire” i posti letto dell’ospedale, durante la notte ed in queste ore, sono almeno una quindicina di ambulanze le quali, messe in fila, accolgono i malati che non trovano il posto in ospedale.
Nella notte, accanto il nosocomio, è stato realizzato un vero e proprio ospedale da campo per fronteggiare il numero elevato di ricoveri per covid, ma i posti a disposizione sono soltanto dieci. Tra l’altro anche il pronto soccorso è pieano fino a limite. Finite anche le barelle, ecco perchè le ambulanze, in queste ore, sopperiscono ai posti letto.
Si sta anche cercando di riconvertire il reparto di Ostetricia e Ginecologia affinchè si liberi qualche posto procurato dalle pazienti in uscita. I posti letto verranno trasformati pronti ad accettare i pazienti Covid.

L’ANCI Sicilia, in una nota inviata al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci e all’assessore regionale dell’istruzione e della formazione professionale, Roberto Lagalla, chiede che  il rientro alle lezioni  per le scuole primarie, previsto per lunedì 10 gennaio,  torni in modalità D.A.D.  per scongiurare  un’ulteriore e   incontrollabile diffusione dei contagi.

“A seguito di un confronto con il Consiglio regionale della nostra Associazione abbiamo ritenuto necessario intervenire per sollecitare il Governo regionale a valutare la ripresa delle lezioni in D.A.D., in particolare nella  scuola primaria,  in quanto abbiamo registrato che una percentuale elevatissima di positivi è stata, nelle ultime due settimane, individuata tra i cittadini in età scolare e soprattutto tra i minori, non vaccinati, che frequentano la scuola primaria”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“Temiamo, infatti, che  l’inevitabile “assembramento“, causa-effetto della ripresa scolastica e i ritardi nei tracciamenti e nelle verifiche dei tamponi a cura del sistema Asp – Uscas, a causa dell’aumento esponenziale dei contagi di questi giorni,  possa favorire il rientro all’interno delle classi di soggetti potenzialmente positivi”.

“In considerazione del fatto, quindi,  che non viene previsto in campo nazionale l’obbligo vaccinale e  che l’elevata quantità di positivi tra gli alunni, unita al fatto che la variante “Omicron” sia poco sintomatica, potrebbe  provocare gravi ripercussioni nella trasmissione del contagio anche nei servizi di trasporto pubblico – conclude il presidente Orlando – riteniamo necessario che vengano prese tutte le precauzioni necessarie ad evitare ulteriori contagi assicurando la sicurezza sanitaria ai nostri cittadini”.

 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato delle onorificenze al merito della Repubblica a quattro medici palermitani, impegnati nell’emergenza covid dal marzo del 2020. Si tratta del direttore sanitario dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, Aroldo Rizzo, che è cavaliere della Repubblica, assieme a Tiziana Maniscalchi, direttore del pronto soccorso Covid dell’ospedale Cervello e coordinatrice provinciale dei posti letto Covid. Poi Baldo Renda, direttore della terapia intensiva dell’ospedale Cervello, è commendatore della Repubblica. E Francesco Pitrolo, direttore dell’unità di cardiologia dell’ospedale Cervello, è cavaliere di gran croce al merito della Repubblica, ovvero la massima onorificenza.

Prosegue l’impegno del governo Musumeci nella lotta alla dispersione scolastica e alla povertà educativa in Sicilia. Ammonta a 32 milioni e mezzo la dotazione del nuovo “Piano straordinario 2021-2023”, presentato stamattina in conferenza stampa a Palazzo Orlèans dal presidente della Regione, Nello Musumeci, e dall’assessore all’Istruzione, Roberto Lagalla, con il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, Patrizia Agata Fasulo, e il dirigente generale del dipartimento Istruzione della Regione, Antonio Valenti. Alla conferenza hanno partecipato anche i rappresentanti di varie istituzioni scolastiche coinvolte. 

«Abbiamo speso circa 120 milioni di euro nella lotta alla dispersione scolastica e alla povertà educativa  –  ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci – e stiamo lavorando per riproporre le iniziative che hanno consentito risultati significativi, come il tempo pieno per la scuola elementare, il recupero dei ritardi nell’apprendimento, laboratori formativi, tirocini e apprendistato. Partivamo da un tasso di dispersione scolastica del 24,3% e oggi siamo al 19,4%, un risultato veramente importante frutto di un lavoro di rete che ha funzionato. Questa drastica riduzione, però, non basta. Non siamo ancora soddisfatti né appagati. Vogliamo fare molto di più ed è per questo che già oggi abbiamo presentato il programma per il 2022».

«Il progetto – ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla – rilancia e valorizza le attività svolte negli ultimi anni per la povertà educativa, investendo nuove risorse per migliorare gli spazi abitativi della scuola, intesa come luogo di costruzione delle personalità e della cittadinanza. A giorni, inoltre, uscirà un nuovo bando sull’edilizia scolastica per completare il processo di riqualificazione degli edifici, con particolare attenzione a mense, palestre, biblioteca e altri luoghi di aggregazione degli studenti».

«I risultati presentati oggi dal dossier – ha aggiunto Patrizia Agata Fasulo, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale – sono frutto di un lavoro sinergico fra l’Usr e la Regione Siciliana, che ha messo in atto una serie di azioni incisive orientate al benessere degli alunni contro la dispersione scolastica, con azioni concrete; per esempio, sul fronte del recupero degli alunni che non hanno terminato la terza media e di coloro che non sfruttano le competenze formative dopo il diploma, dell’incremento delle sezioni Primavera, nonché della formazione dei docenti».

L’azione, a carattere sperimentale, è finanziata con fondi di provenienza regionale e comunitaria. Nel dettaglio, 2,5 milioni di fondi regionali saranno impiegati per il Piano estate 2021-22; 10 milioni, a valere sul Poc Sicilia 2014/20, saranno destinati al recupero dei ritardi dell’apprendimento e al contrasto del fenomeno degli abbandoni nel periodo dell’obbligo scolastico; 20 milioni, provenienti dai Fondi Fesr 2014-2020, andranno alla riqualificazione degli spazi scolastici adibiti alla fruizione di attività scolastiche comuni. Sono 98 le scuole siciliane del primo e secondo ciclo che hanno già aderito alla manifestazione d’interesse e che otterranno i primi contributi del Piano, frutto del lavoro congiunto tra la Regione Siciliana, il Ministero dell’Istruzione e l’Ufficio Scolastico Regionale. Le risorse per la prima annualità 2021/22 sono state assegnate rispettivamente a 66 scuole di primo ciclo e 32 istituti di secondo ciclo