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«Rimango stupito, ai limiti dello sconcerto, per l’iniziativa del senatore leghista Candiani, che propone per la Sicilia una formula elettorale che minerebbe le basi della democrazia in favore di una sorta di dittatura dei nominati». Così il deputato di Ora Sicilia, Totò Lentini, che commenta le dichiarazioni del commissario della Lega in Sicilia, Stefano Candiani, secondo cui bisognerebbe ragionare sull’eliminazione delle preferenze e giocoforza sulla modifica della legge elettorale attualmente in vigore su base regionale. «Un’idea anacronistica e fuori dal tempo, totalmente scollegata da un momento storico in cui, peraltro, anche su scala nazionale si va verso la reintroduzione del meccanismo delle preferenze: una rotta che verrà certamente intrapresa per abbattere storture e criticità di un sistema elettorale che gli italiani hanno detto senza mezzi termini di non volere, rivendicando il diritto di scegliere i propri rappresentanti all’interno dei palazzi istituzionali. Dunque, mentre il paese guarda avanti – prosegue Lentini – Candiani propone per la Sicilia una sorta di salto all’indietro che trasformerebbe l’organo legislativo più antico d’Europa in un parlamento di nominati, sbriciolando le fondamenta della sovranità popolare per assecondare il principio secondo cui i cittadini siciliani dovrebbero rinunciare ad una concreta partecipazione nel processo di selezione della classe politica, sottomettendosi a forme di leadership chiuse e oligarchiche. Ci sono decine di sondaggi dai quali emerge inequivocabilmente la netta propensione degli italiani per le preferenze. Per il sottoscritto e per i miei colleghi Luigi Genovese, Luisa Lantieri e Daniela Ternullo, non ci sono altre vie. Ecco perché Ora Sicilia, sempre nel rispetto della libertà di espressione di ognuno, ritiene inopportuna la proposta del senatore Candiani. Se dovesse mai concretizzarsi – conclude il deputato – sarebbe un attacco al voto popolare che produrrebbe solo un ulteriore scollamento tra le istituzioni e il territorio, rafforzando l’astensionismo e la distanza tra i cittadini e la politica. Noi ci opporremo senza mezzi termini».

Si sono spente le speranze per Giovanni Albamonte, il ragazzo di 26 anni che domenica scorsa 12 luglio ha subito gravi ferite in un incidente all’Acquapark di Monreale. A seguito dei traumi cranico e cervicale è entrato in coma. E’ stato ricoverato nel reparto di Neuro-rianimazione di Villa Sofia. I medici oggi, dopo l’iter che prevede un’osservazione di sei ore, hanno accertato la morte cerebrale. A rivelarsi fatale è stato un tuffo da uno dei giochi del parco acquatico, un enorme pallone galleggiante da cui, però, è vietato gettarsi. Dalla struttura è stato precisato che gli assistenti ai bagnanti avrebbero più volte ripetuto al giovane che per scendere dal gonfiabile avrebbe dovuto utilizzare le corde, e non tuffarsi dato il fondale basso.

Provoca parecchie polemiche e commenti indignati sui social un fotomontaggio del presidente della Regione, Nello Musumeci, con delle chiazze rosse intorno. Il fotomontaggio è stato pubblicato dal deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Nuccio Di Paola, con il commento: “Appena ritirato il materiale informativo per la mozione di sfiducia al Presidente Musumeci. Contattatemi e mobilitiamoci. Tutti i siciliani devono sapere quello che ha combinato e quello che non ha fatto in questi due anni e mezzo”.

Legambiente, tramite il presidente regionale, Gianfranco Zanna, interviene a seguito del sequestro preventivo della discarica di Siculiana, e commenta: “L’unica soluzione resta quella di puntare, in modo drastico, senza contraddizioni o tentennamenti, sulla raccolta differenziata. Bisogna costruire tanti impianti di riciclo diffusi in tutta la regione a partire dai digestori anaerobici per produrre biometano e compost. Poi prevedere la chiusura di tutte le attuali discariche al completamento delle loro capacità di abbancamento, portando, eventualmente, i rifiuti fuori dalla Sicilia. Siamo contrari, ovviamente, a qualsiasi ipotesi di ampliamento delle discariche. Nel caso della discarica di Siculiana, in un eventuale processo, ci costituiremo parte civile”.

A Palermo è proseguito per tutta la notte il lavoro di Vigili del fuoco, Protezione civile ed Esercito per migliorare la situazione delle strade dopo il nubifragio di mercoledì, in particolare nel sottopasso di via Leonardo da Vinci, dove è stato necessario rimuovere i detriti e pulire la strada. Entro le ore 16 di oggi sono restituite al transito tutte le corsie di viale Regione Siciliana. Nel corso delle opere sono emersi sacchi di spazzatura sui luoghi della bomba d’acqua. I Vigili del fuoco spiegano: “La sera di mercoledì 15 luglio nel sottopasso di via Da Vinci c’erano 28.000 metri cubi d’acqua, con un’altezza di 4 – 5 metri, ora non c’è più acqua ed entro stasera dovremmo riaprire”.

Tornare progressivamente alla normalità per un ospedale significa rispondere ai bisogni della popolazione, anche se con modalità nuove, percorsi Covid free e priorità dettate dalle richieste di prestazioni urgenti e di chi nei mesi scorsi ha dovuto posticipare visite ed esami a causa della situazione sanitaria. Tutto questo nel rispetto delle più stringenti norme di sicurezza. È questo l’impegno di Maria Eleonora Hospital di Palermo, Ospedale di Alta Specialità accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale e punto di riferimento per il territorio per le specialità di Aritmologia ed Elettrofisiologia, Cardiochirurgia, Cardiologia e Chirurgia vascolare, oltre che Urologia e Oculistica.

Dalla ripresa delle attività, avvenuta il 19 giugno scorso dopo un processo di adeguamento alle normative e ai protocolli anti-Covid, la struttura ha eseguito, in poco meno di un mese,  oltre 100 interventi chirurgici, 22 interventi di Aritmologia ed Elettrofisiologia e 108 interventi di emodinamica.

“L’Ospedale ha ripreso le attività a pieno regime sin dai primi giorni dopo la riapertura – dichiara il dott. Vincenzo Sutera, Direttore Sanitario pro-tempore di Maria Eleonora Hospital –. Fino ad ora abbiamo eseguito 31 interventi di Cardiochirurgia, 22 di Chirurgia vascolare, 5 interventi di sostituzione della valvola aortica con tecnica TAVI, 1 endoprotesi vascolare aortica, 12 interventi di Urologia, 38 interventi di Oculistica. A questi si aggiungono 22 interventi di Aritmologia ed Elettrofisiologia, di cui nel dettaglio 2 sostituzioni di defibrillatore, 3 sostituzioni di pacemaker, 13 impianti di pacemaker, 4 impianti di defibrillatore, e 113 interventi di Emodinamica ripartiti in: 80 coronarografie, 7 angioplastiche coronariche, 21 angioplastiche periferiche, di cui 3 urgenze provenienti dagli ospedali pubblici. Numeri, che ribadiscono il ruolo centrale della struttura nel tessuto sanitario della città, soprattutto se si considerano le modalità operative in cui l’Ospedale e il suo personale operano a garanzia e tutela della sicurezza di pazienti e personale”.

I pazienti accedono all’Ospedale tramite percorsi Covid free e dopo un protocollo che prevede un triage telefonico e un tampone naso-faringeo 48 ore prima del ricovero e il differimento del ricovero in caso di positività. Anche per i pazienti trasferiti da altri ospedali, il ricovero avviene previo invio da parte della struttura di provenienza di tutta la documentazione e degli esiti del tampone.

“In ottemperanza alla normativa anti-Covid, al momento del ricovero i pazienti vengono accolti da un infermiere all’ingresso e, dopo un ulteriore triage, accompagnati in struttura attraverso percorsi dedicati – prosegue il dott. Sutera –. All’interno dell’Ospedale si utilizzano tutti i DPI stabiliti dal Ministero e, in caso di paziente non autosufficiente che richiede assistenza di un famigliare, si sottopone a tampone anche l’accompagnatore, che ha l’obbligo di rimanere all’interno della struttura per l’intera durata del ricovero”.

In questo fase di ripartenza, il personale della struttura si è prodigato in uno sforzo per evadere le numerose richieste di prestazioni pervenute e poter continuare a offrire alla popolazione una risposta pronta e puntuale.

 “Questi primi 100 interventi sono espressione di una efficiente riorganizzazione della struttura per rispondere alle numerose richieste arrivate non solo dal territorio ma anche dalle province limitrofe, e resa possibile grazie all’impegno di tutto il personale della struttura ma anche alla collaborazione con le istituzioni – dichiara il dott. Giuseppe Rago, AD di Maria Eleonora Hospital –. Si tratta di una grande attestazione di fiducia e stima che ci ha consentito di partire con slancio. Parallelamente a questa fase più operativa stiamo lavorando in collaborazione con l’Assessorato della Regione Sicilia per implementare alcuni progetti che interesseranno la città. Mentre con l’Università di Palermo stiamo lavorando ad un progetto di convenzione strutturale per il supporto alla didattica; un percorso già iniziato un anno fa con il finanziamento di 2 borse di studio per la Scuola di Specializzazione in Cardiologia e in Anestesia e Rianimazione”.

Sono già oltre 600 gli insegnanti iscritti al corso di formazione online: “Didattica a distanza: video tutorial per orientarsi fra app e piattaforme”, realizzato da realizzato da Fastweb su impulso di Regione Siciliana, disponibile gratuitamente per i docenti di degli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Il corso di video lezioni rimarrà a disposizione sul sito di Fastweb Digital Academy (www.fastwebdigital.academy) anche per i prossimi mesi, con l’obbiettivo di fornire un efficace strumento di aggiornamento, approfondimento e di affiancamento degli insegnanti nelle attività di didattica digitale.

«Solo ad un paio di settimane di distanza dal lancio della piattaforma – dichiara l’assessore all’istruzione, Roberto Lagalla – l’iniziativa ha riscontrato subito grande interesse nel mondo della scuola, raccogliendo un elevato numero di iscritti. Questo conferma l’importanza di un’iniziativa volta sostenere la formazione dei docenti, fornendo loro strumenti pratici, fruibili on demand e capaci di accrescere le loro competenze in ambito digitale. La sfida che il mondo della didattica è stata chiamata ad affrontare negli scorsi mesi è stata imprevista e complessa, ritengo sia utile, in vista della ripresa nel nuovo anno scolastico, a sostenere azioni in grado di contribuire a ridurre il divario delle conoscenze digitali e sostenere la DAD come attività complementare ed integrativa a quella della didattica tradizionale, come previsto dalle linee guida sulla ripresa delle attività scolastiche diffuse ieri dalla task-force regionale».

Si tratta di un corso di video lezioni, ciascuno della durata di circa 8 minuti, integrato da uno specifico manuale di approfondimento. Nella prima lezione vengono presentate alcune tra le piattaforme più utilizzate per la realizzazione di video lezioni e sono esaminate le loro principali caratteristiche e funzionalità mentre nella seconda lezione si presentano alcune tra le piattaforme più utilizzate per la gestione dalla didattica. Nella terza, vengono invece presentati Facebook Gruppi e Whatsapp Gruppi come strumenti in grado di migliorare l’interazione tra le community delle aule scolastiche mentre il quarto tutorial è dedicato agli applicativi speciali in grado di rendere più interattiva e fruibile l’esperienza di apprendimento a distanza per gli studenti. Il quinto ed ultimo video conclude il percorso formativo spiegando alcune delle principali tecniche per rendere più accattivanti e coinvolgenti le presentazioni digitali.

Entro il 20 luglio le offerte dei soggetti interessati al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti

Sono tre le manifestazioni di interesse pervenute alle ore 24 di ieri a chiusura della  procedura finalizzata alla presentazione delle offerte per il noleggio di unità navali per accogliere – nell’ambito delle misure per prevenire la diffusione del virus Covid-19 – i migranti destinati a un periodo di quarantena dopo essere sbarcati sulle coste italiane.

Nell’ambito della determina a contrarre definita dal soggetto attuatore – il capo dipartimento Libertà civili e Immigrazione del ministero dell’Interno, Michele di Bari, che ha già ottenuto l’assenso del commissario per l’Emergenza Covid 19 Angelo Borrelli – il responsabile del procedimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mauro Coletta, invierà in giornata la richiesta di offerte ai tre soggetti interessati che dovranno rispondere al Mit entro le ore 12 di lunedì 20 luglio.

A seguire si  riunirà l’apposita commissione i cui esiti saranno comunicati nella stessa serata di lunedì 20 luglio.

“Oggi possiamo dire, con razionale ottimismo, che l’aeroporto di Trapani-Birgi può uscire dalla condizione di assoluta emergenza in cui si trovava. Per lo scalo trapanese si apre una prospettiva positiva. Puntiamo a raggiungere un milione di passeggeri”. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha aperto così la conferenza stampa, tenuta questa mattina a Palazzo Orleans insieme al presidente di Airgest Salvatore Ombra, sulle prospettive del “Vincenzo Florio”.
All’incontro con i giornalisti erano presenti, tra gli altri, l’assessore alle Infrastrutture e trasporti Marco Falcone, al Turismo Manlio Messina, alle Attività produttive Mimmo Turano e la deputata trapanese all’Ars Eleonora Lo Curto. Per Airgest, la società di gestione dell’aeroporto, erano presenti il consiglio di amministrazione composto da Carmen Madonia e da Saverio Caruso, il direttore generale Michele Bufo e il responsabile amministrativo Dario Sorbello.
“Abbiamo trovato lo scalo Trapani in una condizione agonizzante – ha sottolineato Musumeci – ma non siamo qui per individuare le responsabilità ma per dirvi che il lavoro dell’attuale gestione Airgest sta portando risultati importanti”. Poi l’affondo sull’abbandono dello scalo trapanese da parte della compagnia di bandiera. “Alitalia si è comportata in maniera assolutamente scorretta.
Una compagnia che sta in piedi con i miliardi tirati fuori dalla tasca dei cittadini italiani non può agire nel modo in cui ha fatto – ha detto il presidente della Regione -. Noi ci auguriamo che da parte del governo nazionale arrivi una presa di posizione decisa su Alitalia o sulla nuova compagnia che si pensa di mettere in piedi. Obiettivamente la Sicilia nelle strategie nazionali è stata trattata assai male”.
Salvatore Ombra è entrato nello specifico della situazione attuale e del futuro del “Vincenzo Florio”. “Grazie alla gara ex legge regionale 14/19, con la quale sono stati stanziati oltre 9,4 milioni per incentivare la presenza di vettori aerei, secondo la normativa comunitaria, e incrementare le rotte dallo scalo di Trapani – ha spiegato il presidente di Airgest – per i prossimi anni a Birgi saranno presenti due vettori aerei, la irlandese Ryanair per una quota maggiore e per un triennio di operatività con una stima di oltre 2 milioni di passeggeri, e Albastar per un periodo di 12 mesi. Ciò consentirà allo scalo di traguardare oltre un milione di passeggeri annui”.
L’aeroporto di Trapani si candida così a diventare, non soltanto una base importante per i voli privati, “ma anche uno dei sei scali europei nei quali si potranno disassemblare gli aerei giunti a fine vita”, ha rivelato il manager.
Nel futuro del trasporto aereo siciliano, hanno ribadito Musumeci e Ombra, c’è la creazione di due sistemi aeroportuali: uno per la Sicilia orientale e l’altro per quella occidentale.

Il dott. Marcello Viola (originario di Cammarata – AG), con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impdiduglia, ha impugnato innanzi al TAR Lazio i provvedimenti con i quali il dott. Prestipino Giarritta è stato nominato Procuratore della Repubblica di Roma.
Con il ricorso, gli avv.ti Rubino e Impiduglia hanno sostenuto come il CSM avesse illegittimamente revocato l’originaria proposta di conferimento al dott. Viola dell’incarico di Procuratore di Roma , a seguito di un procedimento penale (della Procura della Repubblica di Perugia) relativa alle condotte del magistrato Luca Palamara e di taluni componenti del CSM.
Con il ricorso, è stato, in particolare, sostenuto come la revoca della precedente proposta di conferimento dell’incarico fosse stata adottata pur essendo stato acclarato dallo stesso CSM il “mancato coinvolgimento” del dott. Viola rispetto al suddetto procedimento penale e come quest’ultimo fosse “parte offesa rispetto alle macchinazioni o aspirazioni di altri”.
Con il ricorso è stato, altresì, rilevato come il giudizio di prevalenza espresso nei confronti del dott. Prestipino Giarrita (motivato sostanzialmente sul maggiore radicamento territoriale di quest’ultimo) fosse viziato sotto svariati profili, avendo, tra l’altro, il CSM omesso di valutare i numerosi titoli e le importanti esperienze vantate dal dott. Viola e non avendo tenuto conto che il dott. Prestipino può vantare solo funzioni semidirettive (quale Procuratore Aggiunto presso le Procure di Reggio Calabria e di Roma) a fronte delle funzioni direttive svolte dal dott. Viola (che è stato Procuratore della Repubblica a Trapani ed è attualmente Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Firenze).
Con il ricorso si è, infine, sostenuto che il CSM avrebbe errato nel ritenere prevalente l’esperienza del dott. Prestipino Giarrita in materia di criminalità organizzata, senza tenere adeguatamente conto delle esperienze del dott. Viola quale Procuratore della Repubblica di Trapani, quale componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e quale GIP presso il Tribunale di Palermo.
Anche i dott.ri Giuseppe Creazzo (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze) e Frrancesco Lo Voi (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo) hanno proposto, innanzi al TAR Lazio, autonomi ricorsi giurisdizionali avverso la nomina del dott. Prestipino Giarrita.
Il dott. Prestipino Giarritta, difeso dal Prof. Avv. Massimo Luciano, dall’Avv. Piermassimo Chirulli e dall’Avv. Patrizio Ivo D’Andrea, si è costituito in giudizio chiedendo il rigetto dei suddetti ricorsi.
Il Presidente del TAR Lazio ha già fissato per l’udienza del 16.12.20 i ricorsi proposti dai dott.ri Viola, Creazzo e Lo Voi.
Nella suddetta udienza il TAR si pronuncerà sulla richiesta di annullamento della nomina del dott. Michele Prestipino Giarritta quale Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma.