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La Commissione Bilancio all’Assemblea Regionale, presieduta da Riccardo Savona, ha concluso l’esame di bilancio e finanziaria approvando entrambi i documenti contabili improntati, ovviamente, e come già annunciato dal presidente della Regione, Nello Musumeci, dall’emergenza coronavirus. Bilancio e finanziaria, oggi, lunedì 27 aprile, sono trasferiti in Aula per l’approvazione definitiva. I testi saranno incardinati entro la serata di oggi, e da domani, martedì 28 aprile, a Sala d’Ercole si voterà a oltranza per approvare tutto entro il 30 aprile quando scadrà l’esercizio provvisorio. La finanziaria d’emergenza del governo prevede misure a favore delle famiglie e delle imprese per contrastare l’emergenza della pandemia. Previsti stanziamenti per i Comuni, misure speciali per comparti come il turismo, l’editoria, la cultura. Diverse sono state le modifiche apportate al testo nelle commissioni, con un’ampia gamma di emendamenti approvata. Previsti stanziamenti per le società sportive, per le scuole paritarie, ristori per i tassisti e per chi effettua servizi di trasporto con conducente, sostegni economici agli studenti fuori sede, misure in favore degli stabilimenti balneari e interventi su agricoltura e pesca.

A Palermo una bimba di 5 mesi ricoverata nell’ospedale di Cristina è risultata positiva al Covid 19 al terzo tampone. I primi due controlli sono invece risultati negativi. Le condizioni della piccola, giunta ieri mattina e adesso isolata in una stanza, sarebbero buone. Si tratta della quinta giovanissima paziente contagiata dal coronavirus e ricoverata nella struttura sanitaria di via dei Benedettini. E’ stata disposta la sanificazione di tre reparti, del pronto soccorso, della Pediatria e della Radiologia. Adesso anche il padre della bambina dovrà essere sottoposto a tampone, così come i medici e gli infermieri del Di Cristina che si sono occupati della bambina.

Venti milioni in più alla pesca grazie ad un emendamento promosso dal M5S all’Ars.

Grazie all’emendamento 5stelle, sposato dalla commissione Bilancio, che ha avallato la causa, il fondo di solidarietà passa dagli iniziali 10 milioni di euro di dotazione a 30. Di questi, 10 milioni saranno destinati alla pesca artigianale e alle imprese autonome di piccola pesca.  Ora la parola spetta all’Aula.

“A seguito delle nostre richieste a tutela di tutti gli studenti fuori sede siciliani esclusi dalla precedente delibera regionale, apprendiamo con soddisfazione che, su nostra sollecitazione, è stato approvato in Commissione Bilancio dell’Ars un emendamento che concede un contributo straordinario una “tantum” di 500 euro per ciascuno studente. Accedono alla domanda gli studenti fuori sede che studiano in un Ateneo o Istituzione di alta formazione artistica, musicale e coreutica con sede in Sicilia, con regolare contratto di locazione, non beneficiari di servizi abitativi Ersu”.

A sottolinearlo è Lega Giovani per bocca di Giuseppe Miccichè e Alessandro Lipera, rispettivamente coordinatori dei giovani leghisti per la Sicilia occidentale e per la Sicilia orientale.

“Apprezziamo – dicono – la tempestività con cui il governo regionale ha preso atto della questione da noi sollevata, facendosene doverosamente carico, grazie all’impegno del gruppo parlamentare regionale della Lega Sicilia per Salvini Premier, nella persona del capogruppo Antonio Catalfamo, che ha avuto un ruolo determinante nell’approvazione di questo emendamento, a tutela di tutti gli studenti universitari siciliani, senza eccezione alcuna. Adesso, attendiamo il voto definitivo di Palazzo dei Normanni”.

“In Commissione bilancio su proposta del governo regionale sono state approvate risorse per lo sport per 6 milioni che aggiunte a quelle già presenti in bilancio pari a 2 milioni determina un ammontare complessivo pari a 8 milioni. Di questi fondi, 3 milioni e mezzo saranno immediatamente disponibili e 4 milioni e mezzo a seguito dell’accordo con lo Stato per un minor concorso della Regione ai fini degli obiettivi di finanza pubblica”.

Lo dice l’assessore regionale allo Sport Manlio Messina, con delega anche a Turismo e Spettacolo, che replica così all’onorevole Roberta Schillaci del M5S che venerdì in una nota aveva affermato che  “il governo regionale ha decretato la morte dello sport, zero euro in finanziaria” e che “non ci sono risorse in finanziaria, non c’è neanche un euro”. In particolare i 3 milioni e mezzo immediatamente disponibili sono così ripartiti: 2.500.000 per la legge 8/78, potenziamento delle attività sportive;  € 750.000 per le leggi 31/84 contributi per le società sportive al vertice, società militanti in campionati di serie A e serie B, e 8/18 – sport al vertice;  250.000 per la legge 13/3019, interventi in favore delle società sportive iscritte al Cip (comitato italiano paralimpico) per attività agonistiche e non agonistiche.  “Voglio ricordare all’onorevole Schillaci – sottolinea l’assessore Messina – che nel 2019 i fondi disponibili per la legge 8/78 previsti con la legge 1/2019 erano 4 milioni e mezzo di cui 2 milioni erogabili solo a seguito dell’approvazione da parte dello Stato dell’autorizzazione della legge che consenta la ripartizione in 30 esercizi della copertura del disavanzo (art. 10 L. 1/2019). Ed inoltre nel 2019, a luglio, con la legge 13 sono stati stanziati ulteriori 780.000 per la legge 8/78. L’attenzione al movimento sportivo siciliano – aggiunge Messina – è da sempre nell’agenda del governo Musumeci, nella convinzione che il sostegno allo sport sia non soltanto fondamentale nell’ottica della pratica sportiva come benessere per i cittadini, ma anche perché tantissimi sono gli atleti e le società che grazie alla loro attività hanno dato e danno lustro alla Sicilia. I numeri sono abbastanza chiari, quindi, ritengo che l’onorevole Schillaci, forse troppo presa dalle polemiche interne al gruppo parlamentare del M5s, abbia letto un’altra finanziaria”, conclude l’assessore regionale Manlio Messina.

Semaforo verde in commissione Bilancio all’Ars per l’erogazione  ai lavoratori della Formazione professionale degli arretrati dagli anni 2012 al 2015. Questo grazie  all’inserimento  di  15 milioni di euro nell’apposito  fondo di garanzia”.
“Si tratta – affermano  i deputati 5 stelle della commissione Lavoro,  Damante,  Di Caro, Di Paola e Schillaci  di un primo grande ristoro e di una grande boccata d’ossigeno per tanti siciliani senza un contratto con enti di formazione e senza coperture economiche, in un momento storico difficilissimo.  Un risultato  di rilievo, che premia il lavoro fatto dalla V  commissione. Ora la passa all’aula per il sì definitivo”

“Il rinvio delle elezioni amministrative in 61 comuni della Sicilia per l’emergenza coronavirus non giustifica la proroga del mandato per ulteriori sei mesi a sindaci e consigli comunali in scadenza. Le cariche elettive durano cinque anni e non sono ammesse proroghe. La Regione potrà nominare commissari straordinari in tutti gli Enti interessati fino allo svolgimento delle elezioni previste in autunno. Sono pretestuose le ragioni di chi pensa che l’emergenza Covid-19 giustifichi tale proroga, il commissario dovrà e potrà svolgere le stesse funzioni legate all’ordinaria amministrazione che in teoria resterebbero previste per le attuali amministrazioni. Nessuno pensi di approfittare di questa inedita condizione per privare i cittadini del legittimo esercizio dei diritti democratici. Voglio, inoltre, precisare che il costo dei commissari non farà aumentare la spesa a carico della finanza pubblica, poiché con la cessazione di Giunte e Consigli comunali verranno sospese le indennità di carica spettanti agli amministratori locali, sicuramente per un importo superiore”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana, che ha presentato un emendamento che verrà esaminato nella sessione di bilancio dell’Ars con il ddl 731.

“No a commissari nei Comuni  dopo la scadenza dei loro mandati.  In questo momento di emergenza dare continuità amministrativa è fondamentale. Faremo di tutto, nel corso dell’approvazione della Finanziaria, per non fare passare norme dal sapore squisitamente opportunistico, che, cavalcando  l’emergenza del Covid-19,  tendono a privilegiare commissari nominati a sindaci democraticamente eletti”.
Lo dicono i deputati del M5S all’Ars.

“Esistono ragioni di sicurezza, di ordine pubblico e di buon senso per dire no al rientro di alcuni detenuti pericolosi nei luoghi dove vivevano e dove hanno commesso gravi reati. Ecco perché certe decisioni lasciano sbigottiti. E l’incredulità che provano alcuni magistrati, da sempre in prima linea, è la stessa che sta provando la gente comune. Se proprio si rende necessario assegnare agli arresti domiciliari personaggi mafiosi di spessore, allo scopo di decongestionare le carceri in questo periodo di epidemia, si prendano assolutamente in considerazione soluzioni diverse”.
Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, alla luce dei casi Bonura, Iannazzo, Sansone e, per ultimo, Zagaria. Tutti detenuti condannati per mafia che hanno lasciato la cella in considerazione del loro stato di salute raggiungendo le rispettive abitazioni.
Il governatore siciliano si rivolge al premier Conte e ai ministri dell’Interno Lamorgese e della Giustizia Bonafede, affinchè si valutino misure alternative alla scarcerazione.
Per Musumeci “la Sicilia è una terra che oltre ad avere pagato un altissimo tributo al potere mafioso, in termini di vite spezzate e di sviluppo negato, non può assolutamente correre il rischio che il ritorno a casa di alcuni boss, sia pure con tutte le restrizioni e i controlli del caso, riaccenda chissà quali dinamiche di potere all’interno delle organizzazioni criminali”.

“Credo siano oramai maturi i tempi per consentire, nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie volute dal Governo, la vendita di cibo da asporto, da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e da parte delle attività artigianali. La vendita per asporto dovra’ essere effettuata previa ordinazione on line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano previo appuntamento, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e, consentendo nel locale la presenza di un cliente per volta ed assicurando che permanga nel locale il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento del prodotto ordinato”. E’ quanto contenuto nella mozione che il Gruppo Parlamentare di Forza Italia all’Ars ha presentato per essere sottoposta al voto parlamentare.
“Da più parti sono pervenute in Commissione Parlamentare Attività Produttive – dichiara il deputato regionale di Forza Italia Mario Caputo, primo firmatario della mozione diretta al Presidente della Regione e all’Assessore alle Attività Produttive Mimmo Turano e all’Assessore alla Salute Ruggero Razza –  richieste da parte dei rappresentanti delle categorie commerciali , in quanto vi e’ un continuo aumento di richieste di cibi cucinati o pronti da consumare a domicilio, per effetto della forzata permanenza in casa imposta o raccomandata per il contenimento del virus . E’ evidente che l’autorizzazione di tali attivita’ – poste in essere nel rigoroso rispetto delle normative igieniche – assicurerebbe un piccolo ma in questo momento storico fondamentale ristoro per le aziende artigianali del settore alimentare che vivono un momento drammatico”.
La ripresa delle vendita da asporto, ovviamente, troverebbe applicazione anche per le gelaterie, non solo per la loro intima natura di commercio take away ma soprattutto, da una prospettiva empirica, per la natura di commercio stagionale, sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie già vigenti.
“Le Regioni Toscana e Veneto – conclude il Parlamentare – hanno recentemente  emesso ordinanze di autorizzazione di tali attività, non ancora consentite in Sicilia. Credo che rilanciarle darebbe un graduale ma concreto segnale a tutela del settore commerciale , artigianale e alimentare”.