Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 51)

“I sindaci dei comuni siciliani chiedono con forza che siano garantiti agli alunni disabili servizi di qualità e massima assistenza affinché siano messi nelle condizioni di frequentare le lezioni senza disagi”.

Questo il commento di Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, che aggiunge: “In questo contesto non si possono ignorare le implicazioni contenute nel parere del Cga del maggio scorso in cui si afferma con chiarezza che la competenza inerente l’igiene personale degli studenti con disabilità è dello Stato e delle istituzioni scolastiche. Elemento che trova conferma nella delibera della Giunta regionale del 23 luglio scorso”.

“Purtroppo – continua Orlando – ci risulta che in molte scuole l’assistenza stenta e stenterà a decollare. Siamo, quindi, disponibili a valutare con la Regione l’attivazione di servizi “aggiuntivi, integrativi e migliorativi”. Occorrono indicazioni chiare e risorse certe. Questa vicenda, lo evidenziamo con forza, non può essere gestita scaricando interamente sui comuni, sulle città metropolitane e sui liberi consorzi la totale responsabilità”

“Per questi motivi, – conclude il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani – in pieno spirito di collaborazione istituzionale, abbiamo chiesto un confronto urgente al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, agli assessori regionali all’Istruzione e alla Famiglia, Roberto Lagalla e Antonio Scavone, e al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Suraniti, affinché, anche attraverso un’intesa formale, si possano definire con chiarezza le competenze di ognuno e i tempi per l’attivazione dei servizi, in modo da garantire agli alunni disabili assistenza adeguata per tutta la durata dell’anno scolastico”

È già in corso, alle Aziende sanitarie siciliane, la distribuzione del primo carico di 750mila tamponi rapidi acquistati direttamente dalla Regione Siciliana per un’ulteriore attività di ricerca del virus nell’ambito della pandemia.

Si tratta di test i cui risultati possono essere ottenuti in pochi minuti, permettendo così di evitare eventuali rallentamenti al sistema sanitario impegnato nell’emergenza. Su disposizione del presidente della Regione Nello Musumeci, oltre che alle Aziende sanitarie, i tamponi sono stati messi a disposizione delle Case circondariali di Palermo.
“Serviranno – dice il presidente Musumeci  – a effettuare diagnosi più veloci dell’eventuale positività al Coronavirus, riducendo al minimo i disagi nelle scuole e nei luoghi frequentati da molte persone, come le carceri. Richiamo ancora una volta tutti i cittadini al rispetto di regole indispensabili e alla prudenza. Crescono e continueranno a crescere gli asintomatici e i positivi. Più test facciamo, più ne individueremo. Ma è ancora bassa l’ospedalizzazione, quindi stiamo operando adeguatamente sui territori. Non vanifichiamo tutto. La Sicilia non può fermarsi”.
L’approvvigionamento è stato preso in carico dal dipartimento di Protezione civile regionale, mentre la distribuzione è stata coordinata dal Dasoe dell’assessorato regionale alla Salute. Il prossimo carico è atteso per domani.

“Il mancato rinnovo del contratto del personale non medico della sanità privata sta mettendo in enorme difficoltà migliaia di lavoratori in tutta Italia e il personale della Seus 118 in Sicilia: chiediamo al Governo Musumeci di fare come la Lombardia, anticipando ai lavoratori 1.000 euro una tantum e l’aumento mensile con effetto retroattivo da luglio”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Claudio Dolce del Csa-Cisal in merito alla mancata firma degli accordi nazionali fra i sindacati e l’Aiop (Associazione italiana spedalità privata).
“La Lombardia – spiegano Badagliacca e Dolce – è andata incontro ai lavoratori anticipando loro le somme dovute, chiediamo che in Sicilia si faccia lo stesso: si tratta di 1.000 euro una tantum esentasse, pagabili in due tranche a ottobre e dicembre 2020, e dell’aumento mensile a partire dallo scorso luglio da caricare sugli stipendi di ottobre. Una scelta di buon senso, ma soprattutto rispettosa di una categoria che durante la pandemia è stata in prima linea nella tutela della salute di tutti i cittadini”.

“Sono arrivate alla Commissione Antimafia regionale molte segnalazioni su presunte interferenze nella campagna elettorale per le amministrative di Enna e sui molti candidati che sarebbero direttamente riferibili all’azienda sanitaria locale di quella provincia.

Ovviamente le stiamo inoltrando al Prefetto e al Procuratore della Repubblica di Enna per le loro opportune valutazioni”.
Lo afferma il presidente della Commissione Antimafia dell’Ars, Claudio Fava, che preannuncia “una missione istituzionale ad Enna subito dopo le elezioni, per incontrare (come fatto in altre province siciliane) il Prefetto, il Procuratore e i rappresentanti delle Forze dell’ordine.”

L’avvocato civilista palermitano Adriano Lapone, 39 anni, è stato sospeso dall’attività forense per un anno dal provvedimento del gip Elisabetta Stampacchia accusato di avere truffato alcuni clienti. Le indagini sono state avviate dopo le denunce delle presunte vittime e sono state condotte dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria, coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Demontis.

Secondo l’accusa il legale “si sarebbe fatto pagare senza portare a termine le cause. Versamenti di denaro per svolgere attività processuali ed extraprocessuali mai concretamente – affermano i magistrati – svolte procurandosi un ingiusto profitto” . Oltre al divieto di esercitare la professione il gip ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di Palermo.

Pronti alla Regione due commissari straordinari per semplificare le procedure per l’esecuzione di opere pubbliche considerate strategiche per l’Isola. Lo ha deciso il governo Musumeci che ha nominato due dirigenti regionali: Natale Zuccarello, attuale capo del Genio civile di Catania si occuperà di alcuni interventi di competenza dei dipartimenti Infrastrutture e Tecnico; Carmelo Bennardo, responsabile della segreteria tecnica dell’assessore ai Beni culturali, avrà competenza su lavori che riguardano la riqualificazione e valorizzazioni di siti culturali.
La designazione dei due burocrati è stata fatta in attuazione della recente legge regionale 13/2000 che consente al presidente della Regione di nominare “per gli interventi infrastrutturali di interesse strategico regionale un commissario straordinario unico per l’accelerazione dei relativi procedimenti di competenza regionale”.
Nei prossimi giorni il governo regionale procederà alla nomina di commissari per la viabilità secondaria

“Uscendo dall’audizione in quinta commissione, a Palazzo dei Normanni,dove si è parlato dei bambini disabili, non basta tapparsi il naso. Bisogna farsi il segno della croce spruzzando acqua santa a destra ed a manca. Il governo Musumeci ha deciso, di scaricare le competenze dell’assistente all’igiene personale al personale Ata. Le funzioni che fino ad oggi sono state svolte da personale qualificato, dal 1 settembre dovrebbero essere svolte da personale interno alla scuola, cioè dai collaboratori scolastici con una formazione limitata e con un numero esiguo di ore da dedicare alle altre attività di servizio, quali la sorveglianza e le pulizie dei locali. Inoltre, è improponibile immaginare che una mansione tanto delicata, che riguarda la sfera personale degli alunni diversamente abili, possa essere assicurata con adeguati standard dai collaboratori scolastici, non specificatamente formati e già fortemente sottodimensionati.

Chi ritiene di potere affidare un ulteriore incarico al personale scolastico non conosce il mondo della scuola, ormai da tempo senza idonei strumenti finanziari e di personale. È una grande preoccupazione per le famiglie a cui verrebbero a mancare degli assistenti che da anni, con passione e costante presenza quotidiana hanno permesso ai loro figli di frequentare la scuola, superando tutte quelle barriere che, altrimenti, ne impedirebbero la normale fruizione. L’ignoranza è una benedizione, ma affinchè la benedizione sia completa, l’ignoranza deve essere profonda da non sospettare neppure se stessa. E di ignoranza profonda, il governo regionale se ne intende”.

Lo dichiara Aldo Mucci del sindacato Sgb.

“Senza voler fare dell’allarmismo gratuito, devo constatare che, alla luce degli ultimi dati di positività da coronavirus, e in particolare quelli che riguardano i tre migranti ospitati presso la struttura Missione Speranza e Carità di Biagio Conte, il pericolo di un eventuale nuovo lockdown in Sicilia potrebbe essere reale. Un’eventualità che deve essere scongiurata con un intervento fermo e deciso, perché sarebbe davvero una catastrofe per la tenuta sociale e l’economia della nostra isola”.

È quanto afferma l’europarlamentare della Lega Francesca Donato.

“La mia preoccupazione è che proprio la struttura di Biagio Conte, che ospita ben 700 persone, possa diventare un focolaio senza controllo. Anche perché allo stato attuale la Missione Speranza e Carità è inadeguata sotto ogni profilo sanitario a tutelare dal rischio di contagio coloro che vi risiedono e che la visitano”.

“Non è tollerabile che si continui ad ignorare il problema che coinvolge i tantissimi sbarchi di clandestini. Un’irresponsabilità che non può celarsi dietro il presunto diritto all’accoglienza che, in realtà, non sussiste nemmeno in capo alla stragrande maggioranza degli immigrati irregolari. Servono, dunque, soluzioni serie, concrete e drastiche come l’evacuazione immediata della missione di via Archirafi, il trasferimento di tutti i suoi ospiti in strutture idonee site in altre regioni (visto che la Sicilia ne è priva) e l’attuazione immediata dei respingimenti, a partire da quelli verso la Tunisia, con una deroga alle ridicole ‘quote’ concordate dal Ministro Lamorgese che limitano i rimpatri a soli 40 a settimana”.

“Inoltre – ha aggiunto l’europarlamentare – segnalo che Malta in queste ore ha negato lo sbarco di ben 275 migranti che, imbarcati sull’ONG Open Arms, si stanno dirigendo verso il Porto di Palermo. Nessuno sanziona Malta o attacca il Governo maltese per queste violazioni? Se i respingimenti li fa Malta, nessuno obietta, mentre da noi non si può nemmeno parlarne? Tutto questo è inaccettabile, soprattutto adesso, a fronte di una situazione sanitaria ad altissimo rischio per i cittadini siciliani”.

“Se è legittimo per Malta rifiutare di accogliere i clandestini – ha concluso la Donato – deve esserlo a maggior ragione per l’Italia, in cui i casi di migranti irregolari positivi al Covid-19 si moltiplicano e rischiano di innescare una nuova bomba epidemica. L’Italia e la Sicilia in primis, non possono permetterselo”.

«Si tratta di una misura – afferma l’assessore alla Famiglia, Antonio Scavone – che mira anche ad attenuare gli effetti della crisi da Covid 19, basti pensare che, secondo i recenti dati Istat si stima che i matrimoni annullati in Italia per effetto dell’epidemia sono circa 70 mila. L’obiettivo è quello di dare un incentivo concreto ed immediato alle imprese del settore e a tutte le coppie di sposi».

La necessità di dare avvio all’iniziativa “bonus matrimonio” parte anche dal fatto che il “wedding” rappresenta un mercato di riferimento per alcune regioni del Sud. Negli ultimi anni infatti il comparto registra un successo crescente soprattutto per la domanda internazionale di location appartenenti al alcune regioni tra le quali la Sicilia. L’erogazione del contributo dovrebbe garantire, già nel corso di quest’anno, una ripresa del fatturato delle imprese del settore con un impatto consistente relativo all’ammontare della dotazione finanziaria destinata alla misura.

«Si stima – aggiunge l’assessore all’Economia Gaetano Armao – che il nostro contributo di 3,5 milioni di euro riuscirà a sviluppare un fatturato complessivo di circa 40, 50 milioni di euro fino alla durata della misura di sostegno e cioè fino al 31 luglio 2021. Non va trascurato che la stima degli introiti che ne deriveranno per l’erario regionale è pari se non superiore alla somma stanziata dal governo Musumeci, oltre a considerare la riattivazione dell’indotto occupazionale legato alla realizzazione e svolgimento di questa tipologia di eventi».

“La campagna elettorale per le amministrative siciliane del 4 e 5 ottobre sta risentendo fortemente delle limitazioni imposte dall’aumento dei contagi da Covid-19. Manca il contatto diretto con gli elettori che, tutti, siamo costretti a raggiungere solo attraverso i social. Mi spiace passare per menagramo, ma avevo insistito, sola contro tutti, sul fatto che le elezioni comunali avrebbero dovuto tenersi a giugno, alla fine del lockdown, quando gran parte dei territori siciliani erano Covid free. Ma si è scelto, governo e parlamento regionali, senza il mio voto, di mantenere in carica per ulteriori sei mesi sindaci e consigli in scadenza e di rinnovare le amministrazioni locali proprio ad ottobre con tutti i rischi, come avevo annunciato, che ora si corrono”.

Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.