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 Questa mattina fanno ingresso a scuola gli ultimi studenti, completando così l’avvio dell’anno scolastico in Sicilia. L’assessore regionale all’istruzione, Roberto Lagalla, rivolge quindi un augurio di inizio d’anno ai dirigenti scolastici, ai docenti, agli studenti e alle loro famiglie: «Oggi gli studenti siciliani hanno fatto il loro ritorno a scuola per riprendere un progetto formativo bruscamente interrotto durante lo scorso mese di marzo a causa della pandemia. Da parte sua, il governo della Regione e il Presidente Musumeci hanno considerato il tema della scuola come una priorità, nell’immaginare un rapido percorso di ripresa delle attività didattiche post-Covid19. Con legge di stabilità abbiamo stanziato 120 milioni di euro, per un intervento straordinario a sostegno della scuola, delle università, della istruzione e della formazione in generale e, in questi ultimi mesi, ne stiamo dando progressiva attuazione. In qualità di assessore regionale all’istruzione, non posso che rivolgere ai docenti, ai dirigenti scolastici, al personale tecnico-amministrativo, agli assistenti, agli studenti portatori di situazioni speciali, l’augurio di un anno scolastico sereno e proficuo. Certamente non sarà un anno come tutti gli altri perché il tema della sicurezza e del contagio sarà necessariamente centrale. Per tale ragione rivolto a tutti la raccomandazione di non creare assembramenti, di portare la mascherina ove necessario, di assumere a scuola e soprattutto fuori dalla scuola comportamenti responsabili. La stessa responsabilità la chiedo alle famiglie siciliane, nel monitorare lo stato di salute dei propri figli. Se questo patto educativo avrà funzionato, insieme avremo consentito alla Sicilia di compiere un passo importante verso un futuro migliore».

“L’assessore regionale Antonio Scavone, in piena campagna elettorale per le amministrative, sta sostituendo senza alcuna motivazione diversi commissari delle Ipab nella provincia di Trapani, che hanno risanato situazioni debitorie davvero incredibili. E’ del tutto evidente che l’azione dell’assessore Scavone è finalizzata a recare vantaggio a qualche soggetto politico impegnato nelle competizioni elettorali. Ritengo tutto ciò davvero a dir poco squallido, invito Scavone a fermarsi e annuncio la presentazione all’Ars di un’interrogazione parlamentare sugli atti e le nomine in questione”.

Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

Il primo stock di tamponi rapidi arriverà oggi dall’Asp di Palermo all’aeroporto Falcone Borsellino. E da stasera saranno utilizzati sui passeggeri in arrivo da Marsiglia; ma serviranno per testare tutti i viaggiatori che nei prossimi giorni sbarcheranno a Punta Raisi da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia (le Regioni della Francia indicate nell’ordinanza del ministro della Salute: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra).
Il test antigenico rapido (tampone rino-faringeo) sarà eseguito dai medici dell’Asp di Palermo, con la collaborazione dei medici dell’Usmaf, la sanità aerea. L’esito del test sarà disponibile in 15 minuti. In caso di positività, il passeggero si sottoporrà a un tampone di conferma e sarà data comunicazione al dipartimento di prevenzione dell’Asp di Palermo per il tracciamento epidemiologico. 
“Il test richiederà 15 minuti. Qualche altro minuto servirà per la registrazione e il referto – dice Salvatore Zichichi, medico dell’Usmaf – Sono a disposizione due sale, dove i viaggiatori potranno attendere il risultato del test. L’Usmaf, che ha il coordinamento della struttura sanitaria all’aeroporto di Palermo, ha organizzato due ambulatori – conclude Zichichi – Non sarà necessario ripetere l’esame per chi presenterà la documentazione di test a mezzo tampone effettuato entro le 72 ore dall’ingresso in Italia”.

 “Apprendiamo con stupore la scelta del governo siciliano di escludere la città di Castelvetrano da una delle tappe del Giro d’Italia. Siamo infuriati per questa scelta di Musumeci e pretendiamo spiegazioni, le pretende il sindaco, l’intera comunità di Castelvetrano e il tessuto imprenditoriale che aveva scommesso su questo evento come momento di rilancio del territorio. Sarà forse una scelta politica dettata dal simbolo d’appartenenza del primo cittadino?” A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Giorgio Pasqua che, dopo aver appreso dal sindaco di Castelvetrano Enzo Alfano dell’improvvisa esclusione del comune del Trapanese da una delle tappe del Giro d’Italia, chiede spiegazioni al governo regionale che, a detta degli organizzatori, avrebbe escluso in corso d’opera il passaggio di una tappa del giro nella cittadina amministrata dal sindaco Cinquestelle. “Quella città – spiega Pasqua – sta riuscendo a scrollarsi una etichetta tutt’altro che felice e lo sta facendo con il massiccio impegno della sua amministrazione e il senso dello Stato dei cittadini di Castelvetrano. Oggi il sindaco apprende nel corso di una riunione con gli organizzatori e gli Enti coinvolti nella manifestazione, che la propria città è esclusa dal passaggio per volontà della Regione, mentre anche alla Polizia Stradale risulta ancora l’elenco delle vie di Castelvetrano nel percorso. Musumeci può escludere una città per scelte politiche? Può una tessera di partito mortificare gli imprenditori che avevano fatto corposi investimenti per attrarre e migliorare l’offerta ricettiva di questo territorio? Se la Regione conferma l’esclusione di Castelvetrano, Musumeci deve rispondere di una scelta indecente che non deve passare sotto traccia e che rimane una macchia indelebile anche se dovesse tornare sui suoi passi” – conclude Pasqua.

La Procura di Palermo, con i sostituti procuratori Giovanni Antoci e Andrea Fusco coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Demontis, ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di nove persone a vario titolo di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulle “mazzette” al comune di Palermo. Fra loro anche due imprenditori agrigentini: si tratta di Giovanni Lupo, 86 anni di San Giovanni Gemini e Francesco La Corte, 47 anni,, originario di Ribera, rispettivamente amministratore di fatto e di diritto della Biocasa s.r.l. (con sede in Palermo) operante nel settore edilizio. Gli altri sette imputati sono: Giuseppe Monteleone, 59 anni, di Palermo, già dirigente dello Sportello Unico Attività Produttive; il professionista Fabio Seminerio, 57 anni di Palermo, architetto; il funzionari comunali Mario Li Castri, 54 anni, di Palermo, già dirigente dell’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture; gli (ex) consiglieri comunali di Palermo Sandro Terrani, 51 anni, e Giovanni Lo Cascio, 50 anni, già presidente della 2^ commissione urbanistica; Giovanna D’Attardi, compagna di Monteleone, e l’ architetto Agostino Minnuto, 60 anni. La prima udienza preliminare si celebrerà il prossimo 8 ottobre davanti al gup del Tribunale di Palermo Ermelinda Marfia. La vicenda è relativa all’inchiesta “Giano Bifronte”, eseguita dalla Guardia di Finanza lo scorso febbraio grazie anche alle dichiarazioni del neo-collaboratore di giustizia Filippo Bisconti, ex imprenditore edile a capo della famiglia mafiosa di Belmonte Mezzagno.

Da oltre venti giorni i pescherecci siciliani di Mazara del Vallo, Antartide e Medinea sono bloccati dalle Autorità Libiche e le loro famiglie attendono notizie per il rientro a casa dei parenti. Ringrazio il Presidente Miccichè che ha inserito con urgenza la trattazione dell’ordine del giorno per impegnare il Governo ad intervenire per garantire la libertà ai nostri pescatori. Il Parlamento Siciliano  ha mostrato grande sensibilità e solidarietà per le famiglie che in questo momento stanno protestando a Roma per chiedere ed avere tutte le rassicurazioni del caso”. 

A dichiararlo è Mario Caputo deputato di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana primo firmatario dell’Ordine del Giorno per il ripristino delle condizioni di sicurezza degli equipaggi dei pescherecci Antartide e Medinea sequestrati dalle Autorità Libiche.

L’ordine del giorno è stato inserito dal Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè con priorità di urgenza ed il Parlamento ha approvato all’unanimità l’atto di impegno. L’ordine del giorno prevede interventi per garantire la libertà personale dei natanti e degli equipaggi e misure di sostegno economico alle famiglie dei due pescherecci, attualmente privi di mezzi di sostentamento. Il provvedimento legislativo è finalizzato a chiedere formalmente l’intervento del Governo Nazionale  e del Ministero degli Affari Esteri al fine di porre in essere tutte le misure per garantire la sicurezza dei pescatori siciliani, per tutelare la libertà di pesca, per chiedere misure di sostegno economico per le famiglie dei pescatori sequestrati.

“E’ una situazione che preoccupa non solo  l’equipaggio e la loro sicurezza  – conclude Caputo. Quanto accaduto crea forte allarme all’intero settore della pesca che si trova costretto ad operare in condizioni di grave pericolo. Serve una forte presenza del Governo centrale per rassicurare le marinerie ed i loro equipaggi ed evitare che possano ripetersi episodi del genere”.

“Il Movimento 5 Stelle canta vittoria per il Sì al referendum, ignorando o facendo finta di ignorare che questo risultato non fa altro che sostanzialmente tagliare proprio i M5S, visti i loro risultati elettorali.
Ma al di là del fatto che in questo momento questo taglio di rappresentanza colpirà paradossalmente proprio chi l’ha proposto, resta il fatto che a pagare il prezzo in termini di propri rappresentanti sarà soprattutto la Sicilia che perderà un numero considerevole di senatori e deputati.
Resta il fatto che adesso le Camere in carica sono fortemente delegittimate politicamente, al di là degli aspetti strettamente costituzionali che andranno valutati.
Il risultato elettorale complessivo per le Regioni conferma che a livello nazionale il centrodestra guida 15 regioni su 20 e che la sinistra tiene solo e nemmeno tutte le proprie roccaforti storiche.”
Lo dichiara Antonio Catalfamo, capogruppo de La Lega per Salvini Premier all’Assemblea Regionale Siciliana.

Le quattro strutture della “Missione Speranza e Carità” di Biagio Conte, a Palermo, diventano da oggi zona rossa” per contrastare la diffusione del Coronavirus. Lo ha stabilito il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, con una propria ordinanza, dopo gli oltre trenta casi di positività accertati fra gli ospiti del centro.

La decisione è stata adottata dopo un vertice con l’assessore alla Salute Ruggero Razza e il direttore generale dell’Asp di Palermo Daniela Faraoni, che hanno esaminato l’andamento del contagio e la pericolosa promiscuità all’interno delle strutture. Ad accentuare la situazione di criticità è stato il rifiuto della quasi totalità dei soggetti ospitati a farsi condurre al Covid-Hotel San Paolo per la quarantena obbligatoria.

Nei centri, adesso, potranno entrare e uscire solo gli operatori sanitari e socio-sanitari ed il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza. A garantire la effettività dell’ordinanza di Musumeci, adottata ai sensi dell’articolo 3 del Dl
25 marzo 2020 n.19, dovranno essere le forze dell’ordine, all’esterno delle strutture.

Nei quattro Centri della Missione già ieri sono stati inviati gruppi tecnici dell’Azienda sanitaria della Regione per verificare la piena osservanza delle misure di prevenzione e quattro squadre Usca per sottoporre a tampone rapido gli oltre settecento ospiti.

 Le Vie dei Tesori cresce. I visitatori di questo secondo weekend nelle sette città siciliane sono oltre ottomila; il pubblico, sempre molto rispettoso delle norme di sicurezza, ha riempito le passeggiate, tutte sold out – tanto che si aggiungeranno visite nel prossimo e ultimo weekend -, ma ha anche privilegiato i siti di solito chiusi al pubblico o appena ritrovati. Bagheria, al debutto nel Festival, si conferma la città più frequentata e supera di nuovo le duemila presenze, tallonata da vicino da Trapani.

Balzi in avanti, comunque, di tutte, città e borghi, a Sambuca i numeri sono di fatto raddoppiati. Testa a testa tra Marsala e l’altra debuttante, Mazara del Vallo: la differenza tra le due è di un solo visitatore, 952 per la cittadina che ha concentrato l’attenzione sullo Stagnone e l’isola di Mozia, 951 per la “collega” multiculturale che ha visto soprattutto mazaresi alla riscoperta della loro città, e che si prepara a un ultimo weekend scoppiettante con siti che aprono in notturna. Numeri in crescita anche a Messina, dove il pubblico è sciamato soprattutto nei siti fuori porta – la vera novità di quest’anno – e a Caltanissetta dove si sta lavorando alla replica della passeggiata sul percorso delle miniere (andata esaurita in pochissime ore) e all’apertura in notturna della chiesa di San Sebastiano con la sua cripta ritrovata.

Ed eccoci ai siti più amati, ogni città – dove il festival ha il supporto di UniCredit – ha i suoi, seppure con ingressi contingentati e a piccoli gruppi, attenti alle misure di sicurezza. Tantissimi i giovani e molte le coppie, in gran parte siciliani o italiani, pochi turisti stranieri. A Bagheria la preferenza va ai palazzi nobiliari: dal Museo Guttuso a Villa Cattolica al salone Borremans a Palazzo Butera a Villa Ramacca di solito chiusa se non per eventi. A Trapani Villa Aula è la vera sorpresa di questa edizione: ha superato nel gradimento persino la Torre della Colombaia, finora il sito più amato per due anni di seguito; anche palazzo Milo è stato molto apprezzato. A Marsala le esperienze sullo Stagnone sono tutte sold out, in centro i visitatori continuano a preferire Palazzo VII aprile con la sua terrazza mozzafiato, i percorsi ipogeici di Santa Maria della Grotta e la visita tra le botti centenarie delle Cantine Pellegrino. A Mazara la straordinaria chiesa di San Francesco appena riaperta è una bellissima scoperta, ma i mazaresi sono finalmente rientrati anche a Sant’Ignazio, seppure diruta, e hanno riscoperto quel “gioiello del popolo” che è il Teatro Garibaldi. A Messina ha funzionato la proposta del festival e il pubblico ha raggiunto il Villaggio fantasma di Massa San Nicola, poi l’onnipresente Forte San Salvatore affacciato sullo Stretto e gli eleganti giardini di Villa Stefania. Caltanissetta ha aperto la chiesa e la cripta di San Sebastiano (e il prossimo weekend replicherà con aperture in notturna), ma sono piaciuti molto anche il futurista ex Palazzo delle Poste e il Palazzo del Carmine con il “teatro meccanico” Regina Margherita. Il borgo di Sambuca ha raddoppiato i suoi visitatori: eccoli tra i reperti archeologici di Palazzo Panitteri, tra gli stucchi barocchi di Santa Caterina (dove furono create le “Minne di Vergini”), o sottoterra, nelle antiche Purrere.

Il terzo e ultimo weekend – il 26 e 27 settembre – vedrà aggiungersi il borgo di Naro, alla sua seconda esperienza de Le Vie dei Tesori: sette luoghi da scoprire e due passeggiate tra i vicoli medievali e barocchi della “Fulgentissima”.

 

“Rosario Livatino merita di essere onorato e ricordato anche perché rappresenta, con il suo estremo sacrificio, il simbolo della migliore gioventù di Sicilia. Quella che non è disposta a scendere a compromessi con i poteri criminali e sceglie, al contrario, di consacrare la propria vita agli ideali di Giustizia e al perseguimento del bene comune. Alla sua memoria l’omaggio del governo regionale, interprete del sentimento della Comunità isolana”.
Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in occasione del 30mo anniversario dell’uccisione del giovane giudice siciliano.