Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 44)

L’espressione appena citata ” chi fallisce, viene premiato” è quello che a quanto pare sta avvenendo in Sicilia! In particolar modo, parliamo dell’estate appena trascorsa, ed il fallimento dell’antincendio boschivo studiato dalla regione siciliana ( droni, privati, volontari e senza dare spazio ai vigili del fuoco, unici ad occuparsi di soccorso tecnico urgente).
In questi giorni, una nomina a commissario straordinario per gli incendi boschivi, è stata data al presidente della regione siciliana, nomina che ci aveva lasciato l’amaro in bocca come vigili del fuoco, ricordando che una parola di gratificazione nei confronti di; uomini e donne del corpo, che hanno speso energie non indifferenti, sia con le pochissime risorse umane che esistevano fino al 30 luglio ( grazie al risparmio proprio loro!) E dopo, quando all’improvviso ( come avevamo preannunciato) è scoppiato l’inferno di fuoco, il dipartimento prima la regione siciliana, dopo ( con l’elemosina) hanno messo in campo un dispositivo degno della Sicilia! Ma si doveva aspettare l’inferno di fuoco? Del resto l’abbiamo ribadito più volte! Senza soccorso tecnico urgente e vigili del fuoco, il rischio è elevato! Poi se arrivano gli altri per collaborare ( bonifica e logistica) ben venga.
E fin qui l’abbiamo ribadito più volte! Ma cosa è successo la comitato per la sicurezza a Palermo? Dove non ci hanno c…..o di striscio? Oltre alla nomina, gli hanno dato un’altro bel premio! E si! Il distaccamento volontari vigili del fuoco, nel comune di nascita!
Noi siamo allibiti, non per il distaccamento ( le risorse umane, anche se lascia perplessi il nuovo serbatoio di precari, si precari che verrà aumentato) ma per gli incentivi ricevuti con il nostro sacrificio, a volte anche umano….dove quando chiedi aiuto, ti riempiono di pacche sulle spalle e, alla prima occasione, abdicano per interessi X…..vedi i presidi autostradali…….ci sarebbe da scrivere a non finire ma, noi vigili del fuoco, ci saremo sempre e comunque al servizio della gente e per la gente!

Lo dichiara il coordinatore regionale dell’Usb Vigili del Fuoco Carmelo Barbagallo.

“Dal governo Musumeci ci aspettiamo di tutto, ma la pubblicazione di una delibera in gran parte occultata, sinceramente va oltre le nostre peggiori aspettative. La vicenda è grave, Musumeci venga a riferire in aula. I siciliani devono sapere cosa fa questo governo, specie se ci sono in gioco – e non è dato saperlo – i soldi dei cittadini”.
Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars, Giovanni Di Caro.
“La scelta di pubblicare questo sconcio nel mese di agosto – continua Di Caro – non è casuale: questo governo confidava nel fisiologico calo della pubblica attenzione per farlo passare sotto silenzio, cosa che ha fatto anche per il decreto che fissa i compensi, spropositati, della portavoce di Musumeci, contro il  quale il nostro Giorgio Pasqua sta predisponendo un disegno di legge”

“Nell’epoca della trasparenza, della democrazia digitale e del libero accesso alle informazioni della pubblica amministrazione, il Governo Musumeci ha ben pensato di pubblicare una delibera, la 338 dell’11 agosto, oscurandone quasi totalmente il testo. Gli unici dati in chiaro sono la parola “incarico” indicata nella descrizione e il riferimento, nella parte narrativa, agli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali. Abbiamo chiesto di sapere subito cosa ha approvato il Governo e ci chiediamo perché mai siano state oscurate cinque delle sei pagine della delibera”.

Lo dihiarano Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal, che hanno inviato una nota in merito alla Segreteria della Giunta regionale.

Confindustria Sicilia esprime solidarietà al presidente della Regione, Nello Musumeci, per il grave atto intimidatorio subito. Confindustria condanna ogni atteggiamento violento e ogni forma di sopraffazione. “Certi che gli autori di questo vile gesto saranno individuati dalle forze dell’Ordine – afferma il presidente degli industriali siciliani, Alessandro Albanese – non possiamo che manifestare tutta la nostra vicinanza al governatore Musumeci, ribadendo la necessità di perseguire sempre la via del dialogo e mai quella dell’odio e della violenza”.


	

A conclusione della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Catania, convocato dal prefetto Maria Carmela Librizzi, è stato disposto il rafforzamento del servizio di protezione per il presidente Musumeci. La stessa Librizzi ha spiegato: “Il presidente è già destinatario di un servizio di protezione e si è disposto un rafforzamento di questo servizio. Ci sono stati in passato episodi di lettere di minacce che hanno riguardato questa linea ferrata ma la presenza di un ordigno necessita di una maggiore attenzione. Si tratta di una zona di campagna e non credo ci fossero telecamere di sorveglianza sul punto in cui è stato trovato l’esplosivo”.

Il commercialista di Palermo, Antonio Lo Mauro, 55 anni, nominato amministratore giudiziario, è agli arresti domiciliari ed è indagato per estorsione aggravata dall’abuso dei poteri e con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione. L’arresto è stato effettuato dalla Guardia di Finanza di Palermo, su delega della Procura. I finanzieri avrebbero accertato che Lo Mauro, nella qualità di amministratore giudiziario dal settembre del 2015 su nomina del Tribunale di Palermo, avrebbe costretto una consulente fiscale e contabile delle società in amministrazione giudiziaria a pagargli indebitamente, in due tranche, la somma complessiva di 5.000 euro in contanti, nonché a pagare indebitamente un debito di 6.240 euro contratto dallo stesso Lo Mauro con un altro professionista. Sarebbe stato un collega a denunciare il professionista dopo avere raccolto il racconto della consulente fiscale, che tra l’altro ha commentato: “Ero confusa e turbata, mai mi sarei aspettata una simile richiesta”.

“Il gruppo parlamentare del M5S all’Ars esprime la massima solidarietà e vicinanza al presidente della Regione, Nello Musumeci, vittima di un atto intimidatorio. Atti di violenza come questo vanno condannati senza se e senza ma. Ci auguriamo che il vile autore sia identificato al più presto”.

Di uguale tenore la nota del deputato regionale Edy Tamajo: “Esprimo la piena solidarietà a Nello Musumeci, Presidente della Regione Siciliana, bersaglio di un nuovo atto intimidatorio, dopo aver appreso la notizia che, questa mattina, un biglietto con minacce di morte rivolte al Presidente e un pacco con un ordigno rudimentale sono stati trovati lungo i binari a Militello Val di Catania, lungo la tratta Catania-Militello. Il pacco è stato fatto brillare dagli artificieri della polizia. Sono in corso le indagini sulla lettera per risalire agli autori della minaccia”.
“Amareggiato per questo vergognoso atto nei confronti di un rappresentante delle istituzioni, sono certo che la strada della buona amministrazione sia la risposta migliore per far prevalere il senso di legalità contro qualsiasi atteggiamento di prevaricazione”.
Al Presidente Musumeci  – ha concluso Tamajo – desidero esprimere, in questa occasione, tutta la mia solidarietà con la conferma dell’apprezzamento per la sua attività, al servizio dell’intera Sicilia e dei siciliani”.
“Il grave gesto intimidatorio ai danni del presidente Musumeci non merita tanti giri di parole: è un attacco inqualificabile, che poteva cagionare seri disagi e che per tale motivo, merita di essere punito dagli organi competenti. Al presidente Musumeci la mia piena solidarietà, unita all’invito a continuare a testa alta, senza recedere di un passo. È la migliore risposta che si possa dare”.
Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Giuseppe Milazzo.  

A Ustica, in provincia di Palermo, lo yacht di due diportisti tedeschi è affondato nel porticciolo. Il maltempo che si è abbattuto sull’isola ha provocato alcuni danni alle imbarcazioni. In tanti sono riusciti ad assicurare riparo ai propri natanti. Invece, lo yacht dei due tedeschi, spinto dalle onde, si è schiantato sulla banchina, e l’impatto ha causato una falla nello scafo. E l’imbarcazione è colata a picco. Da tempo in tanti sull’isola sollecitano la Regione a migliorare le condizioni del porticciolo nell’isola di Ustica, che quest’anno ha accolto centinaia di imbarcazioni dei turisti giunti per trascorrere le vacanze. Quando il mare sferza la costa le imbarcazioni rischiano gravi danni.

“Sono solidale personale con il Presidente della Regione, Nello Musumeci, per le vili minacce che lo hanno raggiunto. L’ordigno, sia pure rudimentale, trovato lungo i binari tra Militello Val di Catania e Catania, avrebbe potuto provocare danni alle persone e alle cose. Mi auguro che gli investigatori risalgano al più presto agli autori di questo esecrabile gesto”.

Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha commentato la notizia sulle minacce al presidente della Regione, Musumeci.

A Palermo, a palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione, nella Sala degli specchi, si è svolta la cerimonia di commiato del sovrintendente capo coordinatore della Polizia di Stato, Rosario Agnello, componente della scorta del presidente, che, dopo 42 anni di lavoro, adesso è in pensione. Agnello è stato parte del dispositivo di sicurezza degli ultimi 12 presidenti della Regione, e il primo fu Rino Nicolosi. In precedenza ha collaborato con il giudice Giovanni Falcone e con l’Alto commissario per la lotta alla mafia Domenico Sica. Musumeci ha ringraziato il poliziotto, sottolineandone la professionalità, l’attaccamento al lavoro e l’abnegazione dimostrata nell’espletamento delle funzioni.