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“Dei 426 posti per docenti in organico di diritto liberatisi in Sicilia lo scorso anno, con il provvedimento denominato quota 100, il governo ha deciso di destinarne alle assunzioni solo 387. Una differenza di 39 unità che aumenta la precarizzazione del corpo docenti nella nostra regione. C’è altresì il rischio che i posti siano ancora meno dei 387, perché alcuni di questi saranno assorbiti dalle esecuzioni di sentenze a cui i vari ambiti territoriali provinciali dovranno trovare collocazione.” Lo dice il segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, commentando il decreto ministeriale apposito e le relative tabelle (vedi allegati) pubblicati dal Ministero dell’Istruzione.
“Inoltre – aggiunge – dei suddetti 387 posti solo 15 sono destinati al sostegno. Tale scelta colpisce in maniera particolare un settore che al contrario necessita di un massiccio potenziamento. Ogni anno, infatti, la scuola siciliana deve ricorrere a ben 8.000 precari per garantire il diritto allo studio di altrettanti studenti diversamente abili”.
“Come se non bastasse – continua Rizza – il decreto dà la possibilità ai docenti individuati per la nomina su tali posti di scegliere non solo la provincia ma il posto sulla singola scuola, prima delle operazioni di mobilità. Un criterio aberrante che non avevamo mai visto fino ad oggi”.
“Abbiamo già chiesto al Ministero – conclude Rizza – di rivalutare il provvedimento. Riproponiamo le nostre osservazioni all’Ufficio scolastico regionale, affinchè le sottoponga alla valutazione del Miur”.

“Oltre ad associarmi alla mobilitazione dei cittadini di Lampedusa che manifestano per ragioni sacrosante e cui va la mia solidarietà, chiedo alla Commissione Europea di far beneficiare l’Isola di misure e risorse ad hoc, tra cui fiscalità di vantaggio e un programma UE di finanziamento 2021-2027 per ridare opportunità speranza e soprattutto dimostrare rispetto ai lampedusani. Le regole europee valgano anche per la vicina Malta, divenuta un vero e proprio paradiso d’Impresa mentre l’isola italiana continua la sua lenta agonia, aggravata ovviamente dall’emergenza COVID-19 che ha messo ancor più in allarme i suoi abitanti”.

A dichiararlo è l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che, accogliendo il grido d’allarme dei cittadini di Lampedusa, incalza la Commissione Europea a interventi concreti per migliorare le condizioni di vita dei lampedusani.

“L’Isola – spiega Corrao – pur avendo un patrimonio naturalistico impressionante, è stata letteralmente militarizzata a causa della necessità della gestione del flusso dei migranti, ma i suoi servizi essenziali sono ridotti all’osso, da quello sanitario a quello ambientale. Strade, ospedale, depuratore, non sono certamente da paese europeo. I cittadini di Lampedusa hanno negli anni dimostrato una grandissima disponibilità all’accoglienza, ma questo sforzo non può ricadere sui lampedusani e sulla fragile economia dell’Isola. Lampedusa merita dall’UE risposte chiare e tangibili. Se oggi, dopo decenni di Unione Europea i lampedusani hanno problemi di pesca, di collegamenti con il continente, di sostentamento economico e di sbarchi indiscriminati, appare piuttosto evidente che l’atteggiamento da burocrate insensibile della Commissione Europea abbia fatto solo danni. Così non va, Bruxelles batta un colpo, non solo militarizzando questa splendida isola italiana ed europea ma anche uniformando regole e atteggiamenti degli altri stati, Malta compresa”- conclude Corrao.

Intanto la mobilitazione dei cittadini di Lampedusa approda in queste ore anche a Sala d’Ercole dove all’Assemblea Regionale Siciliana il deputato agrigentino Giovanni Di Caro incalza anche il governo Musumeci.

“A Lampedusa – ha detto Di Caro – esiste una gravissima carenza di tipo sanitario con un solo ambulatorio che è ridotto ai minimi termini. Anche i collegamenti con la terra ferma , sono scarsissimi a causa della contrazione dei posti sull’unica nave che effettua il collegamento da e per l’isola. Inoltre la stessa salute dei migranti è compromessa a causa dei ben noti problemi di sicurezza che ha l’hotspot dell’Isola mentre i posti disponibili nella nave ormeggiata dove i migranti effettuano la quarantena sono solo 70. Un numero assolutamente insufficiente che viene automaticamente superato ad ogni sbarco. Tutte questioni che possono far scattare l’emergenza sociale su un’isola che pur essendosi dimostrata storicamente accogliente verso i migranti, oggi rischia anche il tracollo definitivo con l’azzeramento delle presenze turistiche. La Regione si attivi immediatamente anche per chiedere che i clandestini che approdano sull’isola, vengano immediatamente trasferiti in strutture più idonee per effettuare la necessaria quarantena”- conclude Di Caro.

La società GP a far data dal 15.06.2018 ha ottenuto una regolare concessione edilizia per la realizzazione di un impianto di distribuzione di carburante da ubicarsi nel Comune di Palermo zona Bonagia ( dir Trapani)

Nel corso dei lavori per la realizzazione del predetto impianto, alla società G.P veniva notificato un ricorso proposto innanzi al Tar Sicilia Palermo da parte della concorrente società F. che, assumendo di avere un interesse qualificato ad opporsi alla realizzazione dell’Impianto sul sito individuato dalla società GP , impugnava la concessione edilizia assumendone l’illegittimità sotto molteplici profili.

In particolare la società F . assumeva di avere titolo all’azione proposta, in forza di un mero patto di opzione all’acquisto di un appezzamento di terreno asseritamente limitrofo rispetto all’area interessata dal realizzando impianto da parte della società GP , e di  essere pertanto anch’essa interessata alla realizzazione di un impianto di distribuzione di carburanti nella medesima  area.

E tuttavia al momento della proposizione del ricorso la società F dava esclusivamente atto di avere depositato presso gli uffici del SUAP una   richiesta di permesso di costruire,  nulla comprovando né in ordine all’avvenuto rilascio del ridetto permesso né, tanto meno, in ordine all’intervenuto acquisto del terreno solo opzionato in vista di un futuro ed eventuale acquisto.

Di fatto pertanto la società F. pur non avendo neanche acquisito  i titoli che in ipotesi  avrebbero potuto consentire la realizzazione dell’impianto sul sito indicato nel ricorso, ha tuttavia ugualmente impugnato il titolo edilizio rilasciato in favore della società GP chiedendone l’annullamento previa sospensione dell’esecuzione in forza di una presunta e del tutto astratta esigenza di tutela della sicurezza stradale nonché di un ipotetico e del tutto indimostrato  pregiudizio che alla medesima società ricorrente sarebbe derivato nel caso in cui l’impianto della società GP fosse stato ultimato .

Con ulteriori ricorsi la società F ha poi continuato ad impugnare tutti gli atti afferenti il procedimento di rilascio della concessione edilizia in questione, talchè il ricorso notificato a far data da settembre 2019 veniva trattato per la fase cautelare solo all’udienza camerale del 21.04.2020

Si costituiva nel predetto giudizio la società G.P srl con il patrocinio dell’Avv. Lucia Alfieri dello studio legale Rubino eccependo preliminarmente l’inammissibilità del ricorso proposto dalla società F. per manifesta carenza di interesse in capo alla ricorrente stante l’evidente mancanza di titolo idoneo a legittimare la proposizione dell’azione giudiziaria

La ricorrente come detto non è titolare di alcuna attività in zona limitrofa e non ha ad oggi acquisito alcun titolo che astrattamente avrebbe potuto consentirle la proposizione del ricorso che, dunque, allo stato attuale era all’evidenza finalizzato esclusivamente a contrastare la libera concorrenza

Chiedeva pertanto il predetto legale la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata attesa l’evidente inammissibilità dello stesso

La terza sezione del  Tar Sicilia Palermo condividendo la superiore eccezione, con sentenza depositata in data 18.05.2020 ha dichiarato il gravame proposto dalla società F inammissibile per carenza di interesse, condannando la societò ricorrente al pagamento delle spese giudiziarie

Segnatamente, secondo quanto ritenuto dal Tar Sicilia Palermo, la ricorrente avrebbe oggi un interesse del tutto astratto futuro ed eventuale poiché ancorato ad un’attività imprenditoriale ed economica in atto inesistente che non consente di ipotizzare l’incidenza su quote di mercato del tutto ipotetiche e sperate ed in nessun modo documentate o documentabili.

Per effetto di tale statuizione  è fatto salvo un impianto – ormai peraltro interamente realizzato – che, oltre a garantire un pubblico servizio alla collettività nel rispetto di tutte le condizioni di sicurezza per la circolazione stradale debitamente accertate dall’amministrazione comunale, concorre a  creare nuova occupazione in una congiuntura economica di grave crisi oggi ancor più aggravata dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Il primo giorno di allentamento delle restrizioni a Palermo è bastato per animare i luoghi frequentati dai giovani.

Alla Vucciria, il mercato storico di Palermo diventato uno dei luoghi simbolo della città che, di notte, si trasforma cuore della movida Palermitana, centinaia di giovani si sono ritrovati ieri a partire dal tardo pomeriggio e fino a sera. Distanza di sicurezza non rispettata e la maggior parte senza le mascherine.

Tantissime le persone che si sono radunate dinanzi ai locali pubblici, la movida si è riaccesa e con essa la preoccupazione che i contagi possano tornare a crescere. Le foto della Vucciria con tanti giovani incuranti delle regole stanno facendo il giro dei social e non sono esclusi provvedimenti da parte del sindaco Leoluca Orlando.

“Ho appreso della lettera inviata dal Sindacato Aeronautica Militare (SIAM) al Presidente della Regione, Nello Musumeci, circa la norma inclusa nell’ultima finanziaria, che garantisce agli esponenti delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, la possibilità di viaggiare a titolo gratuito sui mezzi pubblici della Azienda Siciliana dei Trasporti. Nella fattispecie, nella lettera si chiede al Governo di cambiare l’emendamento che fa riferimento ai soli esponenti dell’esercito tra i beneficiari della misura in rappresentanza delle forze dell’ordine, per estenderla a tutte le Forze Armate impegnate nella medesima attività. Per tale motivo, dopo la lodevole iniziativa approvata in finanziaria, sarebbe opportuno – e la proporrò nei prossimi giorni in Commissione Bilancio – che sia sostenuta la proposta del SIAM, facendola nostra, in linea con i criteri economici e di fattibilità dell’operazione. Essendo un numero limitato di soggetti è giusto che tutti i rappresentanti delle Forze Armate che garantiscono l’ordine pubblico siano tutelati con tale agevolazione, nessuno escluso”. Lo afferma il Deputato di Forza Italia all’Ars e componente della Commissione Bilancio, on. Michele Mancuso, citato nella lettera che il SIAM ha indirizzato al Presidente Musumeci, in qualità di principale interlocutore per la risoluzione del problema.

“Finalmente ci siamo. Dopo una  costante ed incisiva attività di  interlocuzione, sia con le imprese che con le Istituzioni Politiche della Regione, è arrivata l’attesa riapertura”.

CNA Sicilia accoglie con grande favore ed entusiasmo il sollecitato avvio delle attività di acconciatori, centri estetici,  operatori della ristorazione e del commercio al dettaglio che erano ramaste chiuse con l’avvio della Fase 2. “Da settime lavoriamo sui codici di autoregolamentazione e su documenti condivisi, anche con i sindacati – affermano i vertici regionali della Confederazione – per anticipare la ripresa di questi segmenti produttivi, ovviamente nel pieno rispetto della sicurezza pubblica, le cui prescrizioni non potevano essere quelle, rigidi ed inapplicabili, indicate da Inail e Iss. E ovvio però  che poniamo,  anche in questa circostanza, la questione legata alla tempistica con cui è stato condiviso e messo a punto l’accordo tra Governo e Regioni in merito alle misure restrittive da applicare per evitare che la parabola del contagio riprenda quota. Il via libera ufficiale non può essere disposto poche ore prima. La ripresa di un’attività non è come la chiusura – chiariscono i vertici regionali della Confederazione –  non basta un decreto o un’ordinanza per tornare subito al lavoro. Quello che forse non si è ancora ben compreso – aggiungono – è che le attuali dinamiche politico-burocratiche non rispondono assolutamente ai tempi e alle esigenze del contesto imprenditoriale e del tessuto economico. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Il semaforo verde scattato oggi – osservano il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione – rappresenta un altro passo importante verso la nuova normalità rispetto al lookdown dettato dall’emergenza sanitaria. La riapertura di queste ed altre attività, pesantemente danneggiate dalla pandemia, va accompagnata e sostenuta dalle Istituzioni, a vario livello, anche in termini di visione nuova e di misure per il  rilancio.  I protocolli  da adottare, resi meno invadenti e più agibili grazie anche al contributo e agli interventi delle parti sociali ma sempre improntate al pieno rispetto della sicurezza pubblica, sono certamente alla base della ripartenza. L’esito del monitoraggio sul campo potrà dirci, qualora le condizioni lo consentano, di apportare successivamente correttivi meno rigidi. Noi ci batteremo, così come abbiamo fatto con la “conquista” delle misure di regolamentazione previste nell’ordinanza di Musumeci che di fatto ricalcano buona parte delle nostre proposte ad eccezione di alcuni punti che vanno immediatamente chiariti – concludono Battiato e Giglione – per mettere le attività imprenditoriali nelle migliori condizioni di riappropriarsi della propria clientela e, ove possibile, di allargare la platea, sempre ovviamente in osservanza di quelle che sono le condizioni sicurezza. Da subito torneremo ad interloquire con il governo nazionale e quello regionale, ai quali chiederemo di imprimere una forte accelerazione rispetto all’utilizzo delle misure economiche previste rispettivamente nel decreto rilancio e nella Finanziaria approvata dall’Ars, ma anche di adottare altri provvedimenti da destinare a categorie  produttive attualmente escluse. Sarà importante, vitale, che gli impegni assunti, che gli annunci si trasformino immediatamente in risorse da destinare alle imprese. Ci interfacceremo anche, attraverso le sedi provinciali, con le amministrazioni comunali per stimolare la messa in campo di tutte quelle agevolazioni che  serviranno a dare ristoro e aiuto alle imprese”.

Le mascherine ci dovranno accompagnare ancora per molto tempo in questa fase 2, tanto che l’ultima ordinanza di Musumeci le rende obbligatorie quasi dappertutto anche in Sicilia. E oggi il governatore della Regione è tornato a ribadire il concetto intervenendo a Omnibus su La7. «Esorto i siciliani a portare la mascherina anche uscendo da casa, nei luoghi pubblici».

«Ma oggi – rivela Musumeci in questo primo giorno di ripartenza – ho visto tanta gente senza mascherine all’esterno. Noi al momento non abbiamo posto sanzioni, ma ciò non toglie che tra qualche giorno potremmo mettere delle sanzioni per chi non indossa Dpi».

“Il Direttore Samonà è un nome che rassicura anche i più accaniti dubbiosi sulle intenzioni della Lega in Sicilia. Grande giornalista e uomo di cultura che abbiamo avuto modo di apprezzare nel suo impegno nella gestione culturale della Fondazione di Villa Piccolo e come capo di dipartimento cultura della Lega in Sicilia. Alberto Samonà si è contraddistinto per il suo impegno nella promozione del territorio e della cultura siciliana e il suo curriculum è già una garanzia per tutti i siciliani e per il nostro patrimonio storico e culturale. A lui, a nome di tutto il gruppo della deputazione regionale della Lega, va il nostro augurio di buon lavoro.”

Così i deputati regionali della Lega Sicilia per Salvini Premier, Antonio Catalfamo, Marianna Caronia e Orazio Ragusa.

Uso obbligatorio della mascherina

Ferme le specifiche disposizioni sull’uso di dispositivi di protezione individuale e del distanziamento, è obbligatorio nei luoghi pubblici e aperti al pubblico l’utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca. Il dispositivo protettivo deve, comunque, essere sempre nella disponibilità del cittadino nella eventualità in cui ne sia necessario l’utilizzo.

Non sono soggetti all’obbligo di utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità che ne rendano incompatibile l’uso.

Per coloro che svolgono attività motoria non è obbligatorio l’uso di mascherina o copertura durante l’attività fisica stessa, mantenendo il distanziamento di metri due, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività medesima.

Attività di ristorazione

Nel rispetto delle Linee guida, sono autorizzate le attività di somministrazione di alimenti e bevande quali, a titolo esclusivamente esemplificativo e non esaustivo, ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, self-service, bar, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e similari.

Le attività di catering – fermo il monitoraggio del contesto epidemiologico attuale – sono autorizzate a partire dall’8 giugno 2020, rimanendo subordinata per ciascun evento la individuazione di locali pubblici o privati adeguati a garantire il rispetto delle Linee guida e le specifiche disposizioni individuate nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Fino al 7 giugno si possono, comunque, svolgere tutte le attività propedeutiche all’apertura, compreso l’incontro con la clientela, purché nel rispetto dei principi di distanziamento interpersonale e di prevenzione del contagio.

Stabilimenti Balneari e Spiagge

Sono autorizzate tutte le attività propedeutiche all’apertura degli stabilimenti balneari, ivi compresa l’attività di incontro con la clientela e, in generale, la utilizzazione degli spazi finalizzata alla promozione e vendita dei propri servizi.

Si applicano le Linee guida per tutte le attività propedeutiche richiamate nonché, per le attività sportive esterne da svolgere nell’ambito degli stabilimenti balneari (quali, solo a titolo esemplificativo: tamburello, bocce e ogni altra attività motoria di spiaggia), tutte le disposizioni indicate nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 per le attività sportive, oltre alle direttive e circolari regionali e nazionali in materia di sport.

È consentita, inoltre, la possibilità di locare per periodi stagionali le cabine a più persone anche non appartenenti allo stesso nucleo familiare, purché sia garantito il rispetto delle norme di igiene necessarie alla sanificazione dei locali chiusi e con l’ingresso di non più di una persona alla volta, ad eccezione di minori e persone non autosufficienti.

Ulteriori disposizioni in materia possono essere affidate ad uno specifico “protocollo” con i rappresentanti della categoria, con i quali verrà altresì concordato il giorno di avvio della stagione balneare.


Strutture Ricettive

Sono consentite le attività turistiche, le attività alberghiere ed extralberghiere, compresi gli alloggi in agriturismo, bed&breakfast, villaggi turistici, campeggi, case vacanza e similari, nel rispetto delle Linee guida, nonché di quanto specificamente disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020.

Sono autorizzate, altresì, le attività di bar e ristorazione interne alle strutture ricettive, nonché i servizi di cura alla persona secondo quanto disposto dalla presente Ordinanza.


Servizi alla Persona

Sono autorizzati, anche al domicilio, i servizi di cura alla persona quali acconciatori, barbieri ed estetisti. Per le attività e i corretti dispositivi di protezione individuale si fa riferimento alle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Sono sospese le attività dei centri benessere – compreso l’uso di saune e bagni turchi in altri luoghi pubblici o aperti al pubblico – e dei centri termali, ad eccezione per la erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

Attività sportive

Sono consentite tutte le attività sportive individuali, ovvero con un accompagnatore per i minori e le persone non autosufficienti, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e delle norme relative al contenimento del contagio.

I circoli, le società, le associazioni sportive e le palestre sono autorizzati all’espletamento delle proprie attività, anche in luoghi al chiuso, nel rispetto del distanziamento interpersonale, senza alcun assembramento ed a condizione che siano rispettate le Linee guida per le palestre. Nelle medesime strutture è autorizzata l’apertura di bar e ristoranti, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 3 della presente Ordinanza.

Le piscine sono aperte a partire dal 25 maggio 2020, nel rispetto delle specifiche Linee guida allegate.

Per quanto attiene alle specifiche disposizioni sulla attività sportiva – anche di squadra – ed alle manifestazioni, agli eventi ed alle competizioni sportive si rinvia integralmente alle dettagliate disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 ed al rispetto delle linee guida e dei protocolli ivi indicati.

Attività Commerciali e Artigianali

Sono autorizzate tutte le attività di commercio al dettaglio (comprese quelle espletate nei c.d. centri commerciali e outlet), di vendita di beni e servizi (quali ad esempio le autoscuole, le agenzie di viaggio e similari), nonché tutte le attività artigianali.

In modo specifico, per quanto attiene alla attività di autoscuola e similari, sono autorizzate le esercitazioni c.d. pratiche ove i mezzi utilizzati consentano il rispetto delle misure di prevenzione del contagio, rimanendo disciplinate dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020, nonché dalla normativa nazionale, tutte le regole per l’espletamento degli esami per il rilascio dei relativi titoli e/o patenti.

Sono, altresì, autorizzati i mercati, le fiere e i mercatini hobbistici, con l’obbligo di adottare ogni adeguata misura di distanziamento e contenimento del contagio. Il sindaco del Comune interessato all’attività mercatale dispone in conseguenza con propria Ordinanza, limitandone anche giorni e orari di accesso e vietando, ove lo ritenga necessario, l’autorizzazione all’apertura dei c.d. mercati rionali.

Per le attività di cui ai commi che precedono, anche con specifico riferimento ai dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, ecc…) ed alle distanze interpersonali, si applicano le Linee guida.

Musei,  Parchi archeologici, Archivi Storici e Biblioteche

I musei, gli archivi storici e le biblioteche sono aperti al pubblico a partire dal 25 maggio 2020. I parchi archeologici e i luoghi di cultura all’aperto sono aperti dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza, nel rispetto dei protocolli di cui alle allegate Linee guida.

Dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza è, inoltre, consentito l’accesso al personale incaricato di realizzare le attività di manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione, nonché agli operatori economici ai quali sono commissionate tali attività, da svolgersi nel rispetto delle Linee guida.


Manifestazioni, Eventi e Spettacoli

In attuazione del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, sono vietati gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli, con la presenza di pubblico – ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico e fieristico -, nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, sono autorizzate a partire dall’8 giugno 2020, fermo il monitoraggio delle attuali condizioni epidemiologiche dell’Isola. Sono, invece, autorizzate dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza le manifestazioni che possano svolgersi con il pubblico distanziato e “in forma statica”, così come espressamente disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020.

In ogni caso, l’autorità di Pubblica sicurezza, ove necessaria la relativa autorizzazione, deve indicare il numero dei partecipanti autorizzati a intervenire alla pubblica manifestazione, in rapporto proporzionale con gli spazi dedicati, tenuto conto della distanza interpersonale non inferiore ad un metro tra ogni soggetto e dell’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Nella stessa data dell’8 giugno 2020 è, altresì, autorizzata l’apertura delle c.d. discoteche, dei teatri e dei cinema all’aperto, per le quali attività dovranno essere emanate apposite linee guida regionali e, in ogni caso, esse dovranno svolgersi nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020.

Dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza è consentito l’accesso al personale incaricato di realizzare le attività di manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione, nonché agli operatori economici ai quali sono commissionate tali attività, da svolgersi in conformità ai principi di distanziamento e nel rispetto delle Linee guida.

Chiusura nei giorni domenicali e Festivi

È disposta la chiusura al pubblico nei giorni domenicali e festivi di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, fatta eccezione per le farmacie, le edicole, i bar, la ristorazione ed i fiorai.

È autorizzato nelle superiori giornate anche il servizio di consegna a domicilio di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, nonché dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

Rimangono chiusi nei giorni domenicali e festivi i centri commerciali e i c.d. outlet, fatta eccezione per l’esercizio delle attività commerciali di cui al superiore comma ed unicamente per lo svolgimento del servizio a domicilio.

Prolungamento dell’orario di apertura e rinuncia al giorno di chiusura

Per il termine di efficacia della presente ordinanza, dal 18 maggio al 7 giugno 2020, al fine di avviare le proprie attività e di garantire i relativi servizi al pubblico – tenuto conto delle possibili evenienze determinate dal ridotto numero di soggetti autorizzati ad entrare nei locali pubblici (ad esempio, nei servizi per la cura della persona) derivanti dal rispetto compiuto delle Linee guida vigenti – i titolari di esercizi sono autorizzati a prolungare l’orario di apertura della propria attività (comunque non oltre le ore 23:30), ovvero rinunciare al giorno di chiusura settimanale (fatte salve le previsioni di cui all’articolo che precede).

Detta disposizione non si applica per i servizi (a titolo meramente esemplificativo bar, pub e ristoranti) i cui orari di chiusura sono successivi a quello sopra indicato e, comunque, nel rispetto degli obblighi di cui all’art. 10 della presente Ordinanza.

Stage professionali e tirocini formativi

Sono autorizzati gli stage professionali ed i tirocini formativi che si svolgono presso le attività produttive (commerciali, artigiani e industriali), finalizzati alla c.d. formazione al lavoro, nel rispetto delle vigenti Linee guida e con gli adeguati mezzi di protezione individuale.

Mobilità infraregionale

Gli spostamenti all’interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione, rimanendo l’obbligo di osservanza delle misure di contenimento del contagio.

Resta esclusa la mobilità extraregionale, salvo che per le ipotesi indicate dal vigente Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, e ss.mm.ii.

Trasporto pubblico locale su gomma e marittimo

Gli esercenti di servizio di trasporto pubblico locale di linea extraurbano su gomma assicurano i servizi garantendo gradualmente fino al 50% e non meno del 30% degli assetti previsti dagli attuali contratti stipulati con la Regione Siciliana.

Gli esercenti di servizio di trasporto pubblico locale di linea urbano su gomma assicurano i servizi garantendo nella fascia oraria 6-21 almeno il 50% degli assetti previsti dagli attuali contratti stipulati con le amministrazioni comunali.

Il Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti può rimodulare i suddetti assetti in relazione a nuove sopravvenute esigenze di mobilità.

Fermo restando le disposizioni nazionali vigenti per i servizi di trasporto pubblico urbano, è consentito l’accesso ai passeggeri nella misura massima del 40% dei posti omologati e comunque garantendo il rispetto della distanza minima di un metro tra gli stessi. Lo spazio riservato al conducente del mezzo deve essere opportunamente delimitato.

Gli esercenti di servizi di trasporto pubblico locale di linea che effettuano i collegamenti a mezzo navi – traghetto con le Isole minori della Regione devono attenersi allo svolgimento dei servizi come articolati nell’ALLEGATO N. 2 alla presente ordinanza; gli esercenti di servizi di trasporto pubblico locale di linea che effettuano i collegamenti a mezzo unità veloci con le Isole minori della Regione, invece, devono attenersi allo svolgimento dei servizi secondo l’articolazione indicata nell’ALLEGATO N. 3 alla presente ordinanza.

Chiusura temporanea di aree pubbliche o aperte al pubblico

I sindaci hanno la facoltà di disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico ove ritengano che non sia possibile garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e delle disposizioni di prevenzione indicate.

Disposizioni per i soggetti positivi in stato di isolamento domiciliare

I soggetti dei quali sia stata accertata la positività al contagio da Covid-19 hanno l’obbligo di:

a) comunicare le proprie condizioni di salute al Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta e al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente, secondo le cadenze temporali fissate dai vigenti protocolli di sorveglianza sanitaria;

b) permanere in isolamento rispetto agli altri componenti del proprio nucleo familiare, adottando una condotta improntata al distanziamento dai propri congiunti e/o coabitanti, curando di aerare più volte al giorno i locali dell’abitazione;

c) comunicare i nominativi dei propri conviventi, che le Aziende Sanitarie Provinciali provvedono a trasmettere in un apposito “elenco unico giornaliero” alle Prefetture competenti per territorio. L’inadempimento di tale disposizione integra l’ipotesi di grave violazione ex articolo 20, commi 6 e 7, della legge regionale 14 aprile 2009, n. 5.

Alle disposizioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1 sono tenuti i soggetti coabitanti per la durata di giorni quattordici, decorrenti dalla data di accertamento di positività del contagio. Essi sono sottoposti al tampone rinofaringeo a conclusione del suddetto periodo.

Sono esclusi dagli obblighi di cui al precedente comma i soli soggetti conviventi appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al servizio sanitario (ivi compreso il personale amministrativo) per i quali non sia stato concesso il lavoro agile (c.d. smart working).

Per il monitoraggio delle condizioni di salute i soggetti di cui al presente articolo possono utilizzare l’applicazione “SiciliaSiCura”, scaricandola dalle piattaforme AppleStore e Android.

Disposizioni per i soggetti che rientrano nel territorio della Regione

Chiunque faccia ingresso in Sicilia, alla luce dei dati sul monitoraggio epidemiologico di talune Regioni, ha l’obbligo di:

a) registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, compilando integralmente il modulo informatico previsto; rendere immediata dichiarazione attestante la presenza nell’Isola (comunicandone compiutamente l’indirizzo) al proprio Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta, al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio nonché al proprio Comune di residenza o domicilio;

b) permanere in isolamento obbligatorio presso la propria residenza o domicilio, adottando una condotta improntata al distanziamento dai propri congiunti e/o coabitanti, curando di aerare più volte al giorno i locali dell’abitazione.

I soggetti in isolamento non possono ricevere visite. E’ ammesso soltanto l’accesso di badanti e personale sanitario, a condizione che vengano adottate tutte le precauzioni e le cautele utili ad evitare il contagio.

I soggetti in isolamento sono sottoposti a tampone rinofaringeo alla conclusione del termine di quarantena.

Il Dipartimento delle Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana adotta le direttive del caso secondo le modalità ritenute più idonee, che possono richiedere anche il coinvolgimento del Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza coronavirus di cui alla disposizione n. 2 del 13 marzo 2020 del Presidente della Regione, quale Soggetto Attuatore ex OCDPC n. 630/2020, anche al fine di adeguare la disposizione di cui al comma che precede ad eventuali diverse modalità di esame autorizzate dall’ISS.

Regime di sorveglianza per lavoratori esenti ex lege dall’isolamento domiciliare

Sono esonerati dall’osservanza degli obblighi di cui all’articolo che precede gli appartenenti alle seguenti categorie:

a) operatori sanitari pubblici e privati e quelli dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146, nonché i dipendenti pubblici di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 coinvolti nella gestione dell’emergenza;

b) appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al Corpo dei Vigili del fuoco, il personale dei ruoli della Magistratura, i titolari di cariche parlamentari e di governo;

c) autotrasportatori e personale delle imprese che assicurano la continuità della filiera agro-alimentare e sanitaria;

d) lavoratori pendolari e gli equipaggi dei mezzi di trasporto;

e) cittadini siciliani che per brevi periodi debbano fare ingresso o rientro nel territorio regionale per documentate esigenze cliniche e – per l’ipotesi di non autosufficienza o di terapie salvavita – un proprio accompagnatore; nei confronti dei soggetti che fanno ingresso nel territorio regionale per le suddette esigenze, la struttura ospedaliera accipiente provvede immediatamente ad effettuare il tampone rinofaringeo;

f) genitori che debbano fare ingresso o rientro nel territorio regionale per motivi di ricongiungimento, anche temporaneo in caso di separazione e/o divorzio, al figlio minore.

I lavoratori di cui all’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 e ss.mm.ii. sono sottoposti, in luogo della quarantena obbligatoria, al regime di sorveglianza sanitaria. Detta disposizione si applica, altresì, a coloro che per esigenze di lavoro si rechino, occasionalmente o periodicamente, per periodi brevi, in altre Regioni del territorio nazionale.

Nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per Covid-19, i soggetti sopra indicati sospendono l’attività e provvedono ad informare il Medico di medicina generale ovvero il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente, ponendosi immediatamente in isolamento presso la propria residenza/domicilio.

Attuazione del Decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020

Al fine di dare attuazione alle misure di monitoraggio della evoluzione del contagio epidemico previste dal Decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020, i Direttori Generali delle Aziende del Sistema sanitario regionale sono tenuti ad inserire, entro 24 ore dalla diagnosi, tutti i nuovi casi positivi nella piattaforma di sorveglianza nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità di cui all’OCDPC del 27 febbraio 2020. Essi sono, altresì, tenuti ad aggiornare tempestivamente i dati sullo stato clinico dei pazienti ai fini del calcolo degli indicatori di cui al Decreto.

L’inadempimento delle disposizioni che precedono integra l’ipotesi di grave violazione ai sensi dell’art. 20, co. 6 e 7, della legge regionale 14 aprile 2009, n. 5.

Disposizioni inerenti l’attraversamento dello Stretto di Messina

Gli spostamenti dei passeggeri via mare da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa sono disciplinati dai provvedimenti adottati dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, tenuto conto dell’andamento epidemiologico nell’Isola.

I lavoratori pendolari che attraversano lo Stretto di Messina devono compilare il modello allegato alla presente ordinanza (ALLEGATO N. 4) e trasmetterlo al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana, a mezzo mail al seguente indirizzo: lavoratoripendolari@protezionecivilesicilia.it. Entro le 24 ore successive all’invio della dichiarazione, il modello viene restituito alla mail di provenienza con il “visto” di autorizzazione. Esso deve essere esibito all’atto dell’imbarco al personale addetto al controllo. Copia di ciascuna dichiarazione è inoltrata alla Prefettura di Messina ed al Comune di residenza del richiedente.

Il Coordinatore dell’Unità di Crisi Sanitaria Metropolitana di Messina, di concerto con l’ASP territorialmente competente, prosegue con le attività di controllo sanitario agli approdi della Rada San Francesco, della Stazione Marittima e di Tremestieri nel medesimo Comune, anche avvalendosi di personale volontario non medico.

Rimangono in vigore le convenzioni stipulate con le strutture alberghiere ai sensi dell’ordinanza n. 10 del 23 marzo 2020. Ai soggetti previsti dalla predetta Ordinanza si aggiungono i soggetti che non abbiano la possibilità obiettiva di condurre l’isolamento

obbligatorio nel rispetto delle prescrizioni di cui agli articoli che precedono. Le convenzione potranno in ogni caso essere modificate, risolte e/o recedute con provvedimento del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza della Regione Siciliana.

Disposizioni per le Isole minori della Regione Siciliana

In vista dell’avvio della stagione turistica e ai fini del rispetto delle misure di prevenzione e contenimento del contagio, i sindaci dei Comuni di Favignana, Lampedusa, Leni, Lipari, Malfa, Pantelleria, Santa Marina Salina e Ustica sono autorizzati, anche mediante intese da raggiungere con i Comuni sui cui territori insistono i porti di partenza, alla adozione di misure adeguate per l’accesso alle Isole minori, previa adozione di protocolli sanitari da sottoporre all’approvazione dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana.

Coordinamento per le attività emergenziali

Continua ad operare, presso la Presidenza della Regione Siciliana, il Coordinamento per le attività necessarie al contenimento della diffusione del Covid-19, istituito con Ordinanza n. 2 del 26 febbraio 2020.

Disposizioni sulla efficacia delle misure

La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta le conseguenze sanzionatorie previste dalla legge vigente.

La presente ordinanza, con validità dal 18 maggio 2020 fino al 7 giugno 2020 compreso, è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, anche con valore di notifica individuale, e sul sito internet istituzionale. Essa, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti, ai Comuni e alle ASP.