Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 39)

Dai 100 milioni di i prestiti alle famiglie, ai 300 milioni ai Comuni siciliani, dai 150 milioni di prestiti alle aziende ai 30 milioni previsti per le imprese artigiane, dai 50 milioni per le imprese agricole ai 70 milioni per i bonus alimentari, fino al bonus bollo auto sparito.
I deputati del Movimento 5 stelle all’Ars hanno ricordato oggi con questi ed altri cartelli le tante promesse mancate di questo governo, contenute  in una finanziaria “di cui finora non si è visto un solo euro”.
 “Ci sarebbe  piaciuto – afferma il capogruppo Giorgio Pasqua – potere portare in un dibattito le nostre ragioni e quelle dei siciliani che rappresentiamo, ma il governo ha preferito operare in altro modo, negando una discussione che sarebbe stata sacrosanta. Speriamo che torni sui propri passi e ci permetta in seguito di parlare di questa finanziaria che doveva  essere d’emergenza e che si è invece rivelata un fallimento, come noi avevamo abbondantemente preannunciato, visto che era stata costruita con i soldi del Monopoli”.
“Finora – conclude Pasqua- il governo ha prodotto solo chiacchiere, peccato che di queste, imprese e famiglie non sanno proprio che farsene”
“La Commissione Europea – afferma Luigi Sunseri – attende dal  marzo/aprile (cioè da quando sono stati approvati i regolamenti UE n. 460/2020 e n. 558/2020) una proposta di riprogrammazione post covid-19, peraltro piú volte sollecitata informalmente da Bruxelles. Inoltre, visto che la spesa è ammissibile dal primo di febbraio le misure anti covid-19 potevano già essere lanciate nei mesi scorsi in attesa della successiva notifica alla Commissione della proposta di riprogrammazione. Senza dover far attendere ai siciliani tutti questi mesi. Non occorreva essere dei geni, bastava seguire l’esempio di Puglia, Campania e altre regioni. I bandi e tutte le misure post covid-19 potevano già essere adottati da tempo perché la data di ammissibilità della spesa è retroattiva”.

La Sicilia registra oggi 77 nuovi casi di contagio al Coronavirus su 4.327 tamponi processati (1,7% la percentuale di test positivi). E come ormai avviene da settimane è la provincia di Palermo quella dove si registrano più nuovi casi: oggi sono 37.

Secondo il bollettino diramato dal ministero della Salute i ricoverati in ospedale ci sono cinque persone in più ricoverate rispetto a ieri (da 136 si è passati a 141) più i 17 pazienti gravi che si trovano in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri). Nelle ultime 24 ore non ci sono stati guariti. Così come altri decessi. Gli attuali positivi si avvicinano a quota 2 mila (1.919 per la precisione) e di questi 1.761 sono in isolamento domiciliare.

Dopo Palermo resta Catania la provincia più colpita con 20 nuovi casi, quindi Agrigento (8),Trapani e Rag, usa (4) e infine Enna e Messina (2).

 

“Preoccupata legittima apprensione” viene espressa dal Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati Gianluca Rizzo, in merito al sequestro di 18 pescatori siciliani da parte delle forze militari del generale libico Khalifa Belqasim Haftar.

“Gli equipaggi dei pescherecci Antartide e Medinea – afferma Rizzo- sono stati trattenuti illegalmente da parte di queste forze libiche. Non si tratta solo dell’annosa questione sullo sfruttamento dell’acque internazionali in questa zona del Mediterraneo, qui stiamo assistendo a qualcosa di più complesso in una situazione, quella libica, in cui finalmente si stava profilando uno sbocco negoziale della crisi”.

Il Presidente Rizzo invita comunque a “fidarsi del lavoro che stanno facendo la nostra diplomazia e la Farnesina, che, come capita in questi casi, si stanno muovendo senza fare troppo clamore che invece può diventare controproducente”.

Per Rizzo “anche questa vicenda dimostra l’urgenza di una riconciliazione nazionale del popolo libico e di un processo che porti ad un governo pienamente riconosciuto da tutte le parti in causa. Lavoriamo per avere una Libia stabile, in grado di rispettare i diritti umani e quello internazionale, evitando per questa via che episodi come il sequestro dell’ Antartide e Medinea abbiano ancora a ripetersi”.

I deputati del Movimento 5 Stelle Rosalba Cimino e Filippo Perconti, insieme con il candidato sindaco per il comune di Casteltermini, Filippo Pellitteri, hanno incontrato il prefetto di Agrigento per esporre le problematiche che riguardano il Centro d’accoglienza dei migranti di Casteltermini.  «Il termine “emergenza” – dicono – è stato spesso associato in questi anni al fenomeno migratorio, la capacità ricettiva del nostro sistema di accoglienza ha avuto bisogno di tempo per adattarsi al fenomeno, con le conseguenti difficoltà riscontrate soprattutto nelle piccole comunità». Il Centro sorge a pochi metri da una scuola elementare e abbiamo proposto la necessità di una nuova collocazione. «Oggi, dopo il colloquio precedente con il prefetto – rinnoviamo il nostro impegno e attenzione sulla questione, favorendo l’accoglienza di nuclei familiari piuttosto che di singoli, così da evitare uno squilibrio demografico e sociale. Per assicurare una maggiore sicurezza abbiamo ottenuto delle nuove recinzioni e un aumento delle forze dell’ordine a presidio della struttura. In questo clima di populismo strumentale, vogliamo ribadire che Casteltermini si è sempre distinta per la sua solidarietà e accoglienza, sono state tante le iniziative volte ad aiutare e integrare i migranti, come la donazione di abiti e giocattoli». Attualmente nella struttura sono presenti 8 nuclei familiari con bambini minori, 3 somali, 1 camerunense e altri (marocchini, tunisini e un ragazzo egiziano) più una decina di tunisini richiedenti asilo.

“Il governo Conte ha fatto troppi errori nella gestione dell’emergenza Covid-19. Ha agito come una girandola impazzita chiudendo il mondo produttivo, facendo crollare il Pil e non avendo la benché minima attenzione per le precauzioni sanitarie nella scuola che sta ripartendo. Mancano ancora i banchi monouso annunciati a maggio e i nostri figli si stanno recando a scuola mettendo piede in aule non adeguate e con pochi presidi sanitari disponibili negli istituti. Sul lockdown esteso anche a regioni come la Sicilia, a mio avviso immotivatamente, si dovrà fare chiarezza magari con una commissione parlamentare. Ci stiamo rialzando tra mille difficoltà, ma Conte, Di Maio e Zingaretti hanno reso l’Italia fragile. In un paese normale un ministro come la Azzolina, che sulla scuola ha fatto troppi errori e passi falsi, dovrebbe andare a casa e non ad accompagnare Mattarella in visita negli istituti”.

Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato Udc all’Assemblea regionale siciliana.

 

 

“È nostro dovere di siciliani e di membri delle Istituzioni sollecitare il Governo nazionale affinché i pescatori di Mazara del Vallo, proditoriamente catturati dalle Forze Armate libiche, possano tornare dalle loro famiglie. Per tale motivo chiederò un incontro al premier Conte al fine di attivare al più presto gli opportuni canali diplomatici. Non è possibile che ancora oggi, per una questione irrisolta di confini territoriali, i nostri concittadini debbano rischiare la vita per sostenere le loro famiglie”.

Lo afferma il deputato regionale di Attiva Sicilia, Sergio Tancredi.

“Sull’avvio dell’anno scolastico il governo e la ministra Azzolina stanno dimostrando tutta la loro inadeguatezza. In tutto il Paese si registrano disservizi che da un lato stanno ritardando l’inizio delle lezioni, dall’altro descrivono plasticamente lo stato di difficoltà della scuola per la mancanza di aule, banchi, docenti e personale. In tutto ciò a pagarne le conseguenze sono gli studenti, anche i più piccoli, e le famiglie. C’è un grande disorientamento a causa della pessima azione di un ministro che non ha saputo nemmeno far arrivare i banchi nelle classi. Il fallimento della Azzolina è sotto gli occhi di tutti. In oltre otto mesi dall’inizio dello stato di emergenza per il Covid-19, ci sarebbe stato tutto il tempo utile per fornire gli istituti dei presidi sanitari e delle strutture, grazie alle procedure di gara snellite proprio per affrontare la crisi economica determinata dalla pandemia.

Occorre tutelare al meglio la popolazione scolastica, per questa ragione chiedo che non si trascuri la possibilità di utilizzare la didattica a distanza mista alla presenza fisica nelle classi. Servono più presidi sanitari, a partire dalle visiere da far utilizzare ai bambini delle prime classi della scuola primaria e della scuola dell’infanzia per favorire la loro integrazione e socializzazione in sicurezza, senza nascondere il viso con la mascherina. Nei mesi scorsi avevo avanzato questa proposta sulla quale ho registrato l’adesione dell’assessore siciliano all’Istruzione Lagalla.

Oggi, alla luce dei ritardi accumulati anche per gli interventi di edilizia leggera, finalizzati ad aumentare le aule nelle scuole, propongo che vengano assegnati fondi specifici ai dirigenti scolastici e che siano gli stessi Istituti ad appaltare le gare. Le scuole potrebbero così sostituirsi agli Enti locali, gestendo direttamente i fondi per ampliare le aule e mettere in sicurezza gli edifici. I dirigenti e l’apparato amministrativo scolastici, magari anche con una dotazione organica implementata, hanno la competenza per gestire gli iter per l’affidamento dei lavori edili”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

Il Movimento Etico Siciliano nei panni del suo Garante  Antonio Cipriano, esprime indignazione affermando di essersi insieme alla maggioranza del Popolo Siciliano “scassato i cabbasisi” e si chiede cosa ha da sbraitare oggi  l’opposizione quando invece era  maggioranza e nulla ha saputo fare; hanno saputo solo resuscitare i morti politici che all’epoca della loro maggioranza erano minoranza .
Come allora nessuna opposizione ha saputo fare,  nemmeno ha saputo fare  nulla attraverso la loro maggioranza. Questo continua a gratificarci nella convinzione del  nostro motto : “qualsiasi politico nazionale inseguirai niente per il sud farà mai”.
Per questo chiediamo le dimissioni di tutti i parlamentari, sia di maggioranza che di opposizione per gestione approssimativa della macchina governativa sul piano politico , per manifesta incapacità di amministrare il bene comune sia sul piano etico, che della trasparenza che della democrazia partecipativa; ma soprattutto oltre tante altre gravità  chiederemo ciò anche per quanto hanno dimostrato  lo stesso governo e le intere camere parlamentari e cioè un caos/ disastro totale con i fatti odierni a pochi giorni dall’inizio delle scuole .
Cominceremo a rivolgerci a tutte quelle istituzioni giuridiche e costituzionali che potranno prendere di petto la situazione.
Nel frattempo il Movimento Etico Siciliano appellandosi al Corpo Docente Scolastico ed a tutti gli ATA (operatori scolastici) li invita  a esprimere le proprie criticità inerenti ai problemi di qualsiasi natura legati alla scuola, così come allo stesso tempo sono invitati a presentare proposte e/o segnalazioni”.
Lo dichiara il Garante del Movimento Etico Siciliano Antonio Cipriano.

Leoluca Orlando resta sindaco di Palermo: è stata bocciata la mozione di sfiducia, presentata nei giorni scorsi dai consiglieri dell’opposizione e discussa oggi a Sala delle Lapidi. Presenti 39 consiglieri, favorevoli 19 (il numero dei firmatari della mozione), contrari 20. Nessun astenuto. La maggioranza ha votato compatta per il no, assente solo un consigliere. Per la sfiducia sarebbero occorsi 24 voti. La mozione era stata firmata da Lega, FI, Fdi, +Europa, Oso e da esponenti del gruppo misto. “C’è tanto da fare e nessuno meglio di me conosce i problemi di questa città – ha detto il sindaco nel suo intervento – Sono tutto tranne che stanco. Non tiro i remi in barca”.
Per Igor Gelarda (Lega), tra i firmatari della mozione, “Orlando è ostaggio della sua maggioranza che non rinuncia alle poltrone”.

Un altro caso di Coronavirus nel mondo della scuola a Palermo. Si tratta di una dipendente della direzione didattica “Alessandra Siragusa” di Pallavicino, dove il dirigente scolastico e il collegio dei docenti avevano già deliberato di avviare le lezioni il 24 settembre.
La dipendente dell’istituto ha comunicato di essere risultata positiva al Covid-19 ed è così scattata la chiusura dei plessi e l’immediata sanificazione. Intanto, il flop dei test sierologici in Sicilia costringe ad una accelerazione sul piano B che prevede di introdurre a scuola i tamponi rapidi, che in pochi minuti danno l’esito evitando procedure di isolamento e panico in classe. Lo annuncia l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza in un articolo di Giacinto Pipitone sul Giornale di Sicilia: “Stiamo acquistando delle scorte di nuovi tamponi a esito rapido. Si tratta di test che riescono a fornire l’esito in pochi minuti. Ciò permette, in caso di sintomi sospetti, di evitare la procedura che prevede l’isolamento dell’alunno o del docente e la convocazione della famiglia”. Il tampone verrà fatto a scuola e, se positivo, il controllo verrà poi ripetuto con un tampone tradizionale avere la controprova del contagio. La Regione acquisterà un numero sufficiente di tamponi per garantire che ogni scuola possa fronteggiare i primi casi sospetti.