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Oggi, il Sottosegretario al Mims On. Cancelleri era presente alla demolizione, con esplosione controllata, degli impalcati dalla pila 17 alla pila 37 del vecchio Viadotto Salso sulla SS 640 “Strada degli Scrittori”. Ad accompagnare il Sottosegretario, il Sindaco di Caltanissetta Gambino, il Prefetto Armenia, dall’Assessore regionale Falcone, il Commissario straordinario Celia e l’Amministratore delegato della CMC Paoletti.

“Dopo tante controversie e problematiche che hanno rallentato o bloccato i lavori su questa strada, con tanti sforzi, ricominciamo a vedere lavori completarsi da consegnare al territorio. Sapete bene che questo cantiere era letteralmente fermo, abbandonato e che rischiavamo di lasciare incompiuta un’importante opera per il territorio! I lavori, invece, procedono e da mesi ormai l’avanzamento del cantiere è sotto gli occhi di tutti” dichiara il Sottosegretario delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Giancarlo Cancelleri.
“Procediamo con la programmazione di tutto quello che resta da fare in questo cantiere, l’obiettivo continua ad essere quello di consegnare l’opera completa entro la fine del 2022” ribadisce compiaciuto e soddisfatto Cancelleri.
Sono fiducioso che il general contractor possa continuare a rispettare i termini contrattuali programmati. Caltanissetta ha subito per troppi anni l’isolamento e le difficoltà di un cantiere infinito e a tratti morto – conclude il Sottosegretario – per questo non si potranno più permettere stop o rallentamenti. Al più presto voglio vedere tutta la SS640 finita e aperta ai cittadini”.

La Polizia ha arrestato 13 persone e ne ha denunciate altre 21 al termine di una indagine sullo sfruttamento sessuale dei minori online. Gli indagati rispondono di divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico.

Gli inquirenti hanno ricostruito i collegamenti tra diversi cittadini italiani e stranieri che detenevano e scambiavano su internet foto e video con atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini e a volte anche immagini pedopornografiche di neonati.

In totale sono stati sequestrati più di duecentocinquantamila files. L’inchiesta, durata un anno e mezzo, e’ stata condotta, sotto la direzione della Procura di Palermo, dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia occidentale con il coordinamento del Servizio Centrale presso il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia on-line.
L’indagine prende le mosse dall’attivita’ di monitoraggio svolta da tutti i compartimenti italiani tanto sui canali di file sharing, quanto su piattaforme di chat e nel dark web, luoghi virtuali in cui gli investigatori si sono avvalsi di agenti infiltrati. Nell’ottobre 2019, la Procura di Palermo ha autorizzato a svolgere attivita’ sotto copertura che prevedono il coordinamento nazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Gli operatori, che si sono infiltrati in canali specifici di scambio del materiale illecito, considerati dagli indagati affidabili grazie all’anonimato garantito dalla rete, sono riusciti a individuare le utenze attraverso le quali avvenivano le connessioni risalendo a persone residente in 13 diverse regioni italiane. I risultati del lavoro sotto copertura insieme alle indagini informatiche, i sopralluoghi, i pedinamenti hanno portato l’autorita’ giudiziaria a disporre perquisizioni in tutta Italia. Nelle abitazioni degli indagati sono stati sequestrati dagli investigatori della Postale numerosissimi dispositivi informatici utilizzati anche per la conservazione dei file, spesso nascosti in contenitori come provette e confezioni per farmaci. A 13 persone e’ stata trovata una grande quantita’ di file pedopornografici: per loro e’ stato disposto l’arresto. Altri 21 sono stati denunciati.

(ANSA).

Un disegno di legge regionale per sostenere gli apicoltori nell’acquisto di nutrimento per le api. Il ddl è stato presentato all’Ars dal gruppo Attiva Sicilia con l’obiettivo di dare sostegno alle oltre 2 mila aziende siciliane in forte crisi dopo la scarsa produzione di miele dello scorso anno con picchi tra il 70% e l’80% in meno rispetto al 2019. “Questa minore quantità di miele – spiega Angela Foti, vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia – sta determinando l’impossibilità da parte delle api di autoalimentarsi con la conseguente necessità di apportare alimentazione artificiale da parte degli apicoltori che dunque stanno subendo ulteriori aggravi sui bilanci economici aziendali. Accanto a questo, il settore apistico siciliano si trova a fronteggiare numerose difficoltà: dall’infestazione di svariate tipologie di parassiti, al massiccio uso di fitofarmaci e diserbanti in agricoltura che in passato hanno messo in pericolo la stessa sopravvivenza dell’Ape mellifera”.

Eppure la Sicilia, secondo la Banca Dati Apistica nazionale, è preceduta solamente da Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna come numero di aziende, alveari (140 mila quelli dichiarati) e miele prodotto ma l’apicoltura isolana è al primo posto, con ampio distacco dalle altre realtà nazionali, per quantità di sciami (tra 90 e 120 mila) forniti per l’impollinazione nelle serre. Fin dalla scorsa primavera il comparto siciliano denuncia un’epocale crisi, rimanendo comunque esclusa da aiuti nazionali e regionali. Il gruppo Attiva Sicilia ha presentato numerosi atti ancora non presi in considerazione dal governo regionale, sollecitando ultimamente che tra i danni provocati dalla emergenza incendi sia incluso quello agli apicoltori. Senza interventi si rischia la morte di migliaia di api.

Nel disegno di legge, si prevede che l’Assessorato regionale dell’agricoltura conceda aiuti per il rimborso delle spese sostenute dagli apicoltori nel periodo dall’1 marzo 2021 al 15 settembre 2021 per l’acquisto di prodotti adeguati all’alimentazione di soccorso delle api. Il requisito è l’iscrizione all’Anagrafe apistica nazionale e il possesso di partita IVA agricola. Il ddl individua come spesa per l’anno 2021 di 400 mila euro da risorse del bilancio regionale.

“Continuano ad arrivarci segnalazioni relative a disservizi nei collegamenti con le isole minori. Le difficoltà per residenti e turisti sarebbero persino aumentate col passaggio dagli orari estivi a quelli invernali. Ci sembra doveroso dare risposte ai cittadini. Per questo abbiamo inoltrato richiesta di audizione alla presidenza della commissione Trasporti dell’Ars”

Lo afferma la deputata M5S all’Ars, Roberta Schillaci.

“Per la verità – dice Schillaci – si tratta di un sollecito di richiesta di audizione, visto che l’ avevamo presentata già due volte nei mesi scorsi. Sarà l’occasione anche per esaminare i bandi pubblicati dalla Regione in scadenza a novembre”.

All’audizione è stata richiesta la partecipazione dell’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Falcone, del dirigente generale dello stesso Dipartimento, Bellomo, e delle rappresentanze sindacali.

A Termini Imerese, in provincia di Palermo, la Guardia di Finanza ha sequestrato 476 mascherine anti-covid al mercato cittadino. Le Fiamme Gialle hanno accertato che le mascherine, non rientranti nella categoria dei presidi medici, né dei dispositivi di protezione individuale, sono prive dei dati identificativi del produttore o distributore, in violazione della normativa nazionale sull’etichettatura e sulla sicurezza dei prodotti, contenuta nel Codice del Consumo. Il venditore è stato segnalato, dunque, alla competente Camera di Commercio per l’irrogazione della sanzione amministrativa, che varia da un minimo di 516 euro ad un massimo di 25.823 euro.

In occasione dell’ultima udienza dibattimentale al processo d’Appello sulla presunta “trattativa” Stato – mafia, che si svolge a Palermo, è intervenuto l’avvocato Basilio Milio, difensore del generale del Ros dei Carabinieri, Mario Mori, che, tra l’altro, in sede di contro-replica, ha affermato: “Ogni nostra argomentazione è dimostrata da fatti, da prove. I fatti di questo processo sono già stati oggetto di altri dibattimenti in cui il generale Mori è stato assolto. Si continua a parlare del favoreggiamento di Provenzano, da cui Mori è stato assolto in via definitiva, e lo si inquadra nella cosiddetta trattativa. Il ne bis in idem è evidente dunque”. L’avvocato Milio ha inoltre ricordato la stima di cui godeva Mori, anche fra magistrati come Caselli, Cardella e Luciano Violante, e ha citato la testimonianza di Liliana Ferraro, vicina a Giovanni Falcone al ministero della Giustizia, secondo cui Falcone teneva “in grande considerazione” l’ufficiale del Ros. Mori in primo grado è stato condannato a 12 anni di reclusione.

E’ morto Angelo Lo Piccolo, uno degli agenti della scorta del giudice Giovanni Falcone. Lo ha reso noto la Questura di Palermo, che scrive: “Ci ha lasciato Angelo Lo Piccolo, il gigante buono che per tanti anni ha guidato la sala operativa nel turno della terza squadra volante. Lascia la moglie Marilisa e due figli. Lo Piccolo lottava da due anni contro un brutto male. Angelo era stato anche uno degli agenti della scorta del Giudice Falcone. Ispettore Superiore sempre sorridente ma di grande fermezza, uno sportivo, un amante della vita sana, che ha sempre messo il suo cuore in tutto quello che ha fatto. Ha lottato come un leone per quasi due anni contro una malattia feroce, che non è mai riuscita a togliergli il sorriso”.

 Maria Eleonora Hospital di Palermo è un Ospedale di Alta Specialità, accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale che fa parte di GVM Care & Research, riconosciuto a livello regionale per la vocazione alle specialità di cardiochirurgia, chirurgia vascolare ed emodinamica.

La collaborazione con la sanità pubblica e la sinergia con l’Assessorato Regionale della Salute e l’ASP di Palermo hanno portato all’inserimento a partire da febbraio della struttura palermitana di GVM nella rete di emergenza-urgenza cardiochirurgica del territorio: i pazienti in condizioni critiche vengono portati a Maria Eleonora Hospital per cure ed interventi specialistici, spesso salvavita, per quanto riguarda le patologie cardiache. La struttura è in costante comunicazione con gli ospedali del territorio e delle province limitrofe, i quali possono chiedere la disponibilità ad accogliere pazienti trasferiti d’urgenza.

Ulteriori sviluppi di questa integrazione, di concerto con enti pubblici e presidi ospedalieri, hanno permesso di pianificare la costruzione di un nuovo ospedale, con avvio dei lavori previsti entro due anni, per rispondere alle necessità emerse. L’attenzione alle richieste del territorio porterà inoltre alla creazione di progetti speciali in collaborazione con le associazioni di quartiere per l’apertura di punti ambulatoriali gratuiti più vicini alle persone per consentire una presenza più capillare in città.

A distanza di oltre un anno dalla ripresa delle attività, Maria Eleonora Hospital presenta risultati importanti che testimoniano l’ottima organizzazione nel recuperare i ritardi causati dalla pandemia e il raggiungimento di alti livelli di performance, sia dal punto di vista dei volumi delle prestazioni, sia per quanto riguarda la qualità dei servizi. Ad esempio, l’incremento degli interventi mininvasivi di TAVI, utili per la cura delle stenosi aortiche severe su pazienti non altrimenti operabili con chirurgia tradizionale, quest’anno è del 50%, mentre l’attività chirurgica per la stenosi aortica è aumentata del 40%.

“Possiamo affermare che Maria Eleonora Hospital è un ospedale a tutti gli effetti, specializzato nel percorso cuore e punto di riferimento a Palermo anche per le situazioni di emergenza urgenza. Ci preme quindi emanciparci dal concetto di clinica e porci come una struttura ospedaliera per tutti” afferma il dott. Giuseppe Rago, AD Maria Eleonora Hospital.

Inoltre è stato designato il nuovo Direttore Sanitario della struttura, il dott. Giuseppe Termine, che subentra al direttore pro tempore dott. Vincenzo Sutera.

“Sentiti ringraziamenti da parte di tutto il CDA e del personale vanno al dott. Vincenzo Sutera, che in questo anno e mezzo ha portato avanti un lavoro puntuale, permettendo di traghettare la struttura oltre il periodo pandemico e di ottenere risultati straordinari – commenta il dott. Rago –. Il dott. Sutera proseguirà con la sua preziosa attività medica in qualità di Chirurgo Vascolare. Il testimone del Direttore Sanitario passa oggi al dott. Giuseppe Termine, medico con un profilo professionale consolidato in Sicilia, con la certezza che saprà continuare a dare lustro all’Ospedale su tutto il territorio”.

Il dott. Giuseppe Termine, specialista in Chirurgia Generale, definisce chiaramente le priorità che la struttura si è data: recupero delle prestazioni e nuovo slancio al concetto di prevenzione.

Il periodo appena trascorso e quello in cui viviamo tutt’oggi ci pone davanti a delle sfide – dichiara il dott. Termine –; sfide che ci vedono in prima linea in progetti in sinergia con enti e istituzioni del territorio per far fronte a nuove richieste e colmare necessità in ambito medico. Puntiamo ad una capillarità sul territorio grazie ad un progetto ambulatoriale dedicato che ci vedrà presenti in varie città della provincia di Palermo, di Trapani e Agrigento (Sicilia Occidentale) e grazie alle sinergie con le ASP. Nel quartiere di Brancaccio inoltre, in collaborazione con l’associazione Padre Nostro, stiamo istituendo un ambulatorio per dare una risposta a questo quartiere “difficile”, pensando anche a tutti quei pazienti che possono trovarsi in difficoltà socio-economica. Infine, apriremo a breve nuovi ambulatori in struttura, dedicati prettamente al Cuore, alla Chirurgia vascolare, all’Oculistica, all’Urologia e alla Diagnostica per immagini, con servizi ambulatoriali dedicati alla prevenzione primaria e secondaria, specie in ambito cardiovascolare, attraverso un programma medico/infermieristico strutturato di prevenzione su pazienti ad alto rischio di eventi vascolari (cardiopatia ischemica, ictus)”.

Confermati nel CDA il Presidente la dott.ssa Eleonora Sansavini, i consiglieri tecnici, il prof. Giuseppe Ferrara, il dott. Giacomo Schinco e l’avv. Emanuele Poggi.

Altro, ennesimo, caso di “morte bianca”. Un palermitano residente a Prato, in Toscana, Giuseppe Siino, 48 anni, operaio, è morto nel corso del lavoro ad un macchinario composto da due rulli in cui è rimasto trascinato. L’uomo è stato tirato fuori dai colleghi che, in attesa dell’ambulanza, hanno provato a rianimarlo con prime manovre di soccorso. Purtroppo sia i loro tentativi e poi quelli dei sanitari sono risultati vani: il collega è deceduto senza mai riprendere conoscenza. Lo piangono la moglie e una figlia di 13 anni. L’impresa interessata dall’incidente è la Alma spa, un’azienda che produce moquette a Campi Bisenzio e che conta 130 dipendenti.

“Il parlamento regionale approvi senza ulteriori rinvii il ddl che prevede un contributo economico per l’acquisto di parrucche da parte dei pazienti oncologici che combattono contro il cancro ed affrontano le terapie che inducono l’alopecia. Sono firmataria di una proposta di legge che stanzia 600 mila euro proprio per garantire le parrucche a chi perde i capelli a causa della chemioterapia. Nei mesi scorsi ho chiesto che tali protesi venissero inserite tra i Lea riconosciuti dall’Assessorato regionale alla Salute, le difficoltà nel raggiungere tale obiettivo mi hanno fatto cambiare strategia pensando ad una legge che riconosca i contributi per le parrucche oncologiche come spese ammissibili dei servizi sociali. Il disegno di legge prevede, inoltre, l’istituzione della banca dei capelli con la funzione non solo di promuovere la cultura della donazione di capelli naturali ma soprattutto di raccogliere le donazioni e di stipulare convenzioni con le ditte produttrici di parrucche per abbattere i costi di acquisto. È una battaglia importante perché, per i malati oncologici, la dimensione estetica non è indifferente, poiché i capelli sono fondamentali per l’identità e la sfera psichica della persona. Ho apprezzato, in questi giorni, l’iniziativa “progetto Bucaneve” della Lega italiana per la lotta contro i tumori di Trapani e l’azienda Aldo Coppola by Nino Grammatico che offre in comodato d’uso gratuito una parrucca alle donne affetta de alopecia. Iniziative come questa dovrebbe essere da corollario ad una norma regionale che finora non ha visto la luce e per la quale mi batterò nella sessione autunnale per farla diventare legge”.

Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.