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A Palermo, per truffe a danno dello Stato e falso in atto pubblico, la Squadra Mobile ha arrestato ai domiciliari l’ex consigliere comunale di Palermo, Giulio Cusumano, e il cantante Alessio Scarlata, nell’ambito dell’inchiesta intitolata “Cala il sipario”, coordinata dalla Procura e avviata dopo la denuncia di un funzionario del Comune di Palermo il quale ha raccontato di avere subito pressioni e intimidazioni da parte dei due per favorire associazioni teatrali e culturali a loro amiche nel settore del teatro palermitano. Sono indagate a vario titolo altre 15 persone, tra cui rappresentanti legali e referenti di associazioni teatrali e culturali. Tramite documenti taroccati e pressioni indebite sarebbero stati ottenuti finanziamenti di settore illecitamente.

“Gli appelli di Cascio e Lagalla non ci lasciano indifferenti. La presenza della nostra coalizione politica è tesa a dare un buongoverno alla città di Palermo e ai suoi cittadini. Non nascondiamo le difficoltà che emergono dalle contrapposizioni in atto che possono essere ripensate solo attraverso un percorso lineare e chiaro. Ci incontreremo nelle prossime ore per fare una proposta che possa tenere conto delle ragioni che uniscono anziché quelle che dividono”.

 Lo scrivono in una nota i rappresentanti dei partiti di centrodestra che sostengono la candidatura a sindaco di Palermo di Francesco Cascio.

“Si sta discutendo ora la legge di bilancio all’assemblea regionale siciliana.
Inammissibile un aumento di spesa per la manutenzione dei giardini con annesse fontane che sono presenti di fronte al Palazzo D’Orleans e su altre voci di bilancio a scapito di una notevole riduzione sui capitoli di spesa per i servizi aggiuntivi a favore dei disabili e parliamo di assistenza alla comunicazione, del servizio igienico personale ed ancor peggio dell’assegno di cura per i disabili gravi e gravissimi”.

E’ il commento dell’onorevole di “Prima l’Italia” e Presidente della commissione speciale di indagine e monitoraggio delle leggi Carmelo Pullara.

“Tutto questo a fronte di un blocco della spesa pari a un miliardo circa.
Oggi ritengo – spiega Pullara – che sia inconcepibile ed assurdo che a farne le spese siano sempre i più deboli ossia i bambini disabili che hanno il sacrosanto diritto di poter frequentare la scuola come tutti gli altri bambini e i disabili gravi e gravissimi che hanno il diritto ad una vita dignitosa.
Queste decurtazioni dimostrano che il governo non è stato in grado di saper gestire i tagli salvaguardando le necessità primarie.
Queste non solo le risposte che vogliono i Siciliani.
Proporrò – conclude Pullara -nella imminente finanziaria un emendamento per aumentare le somme riservate a questi servizi per ripristinare gli importi già previsti nello scorso anno e per i quali avevamo fatto innumerevoli battaglie.

“Anche domani Primo Maggio ci saranno centri commerciali e supermercati aperti grazie alla norma iperliberista votata da centrodestra e PD ai tempi del governo Monti.
Una vergognosa legge sul commercio che Lega e M5S avevano promesso di abolire ma che dopo 5 anni è ancora lì nonostante le proteste sindacali.
Questa liberalizzazione selvaggia che non c’è in altri paesi dell’UE ha consentito l’ipersfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori della grande distribuzione, ma anche una concorrenza sleale nei confronti del piccolo commercio e degli esercizi di vicinato.
Purtroppo oggi lavoratrici e lavoratori sono molto ricattabili e tutti sanno che sono costretti a lavorare oltre l’orario contrattuale e a rinunciare a giorni di riposo.
Come ha confermato una recente sentenza della Corte di Cassazione il datore di lavoro non può obbligare un dipendente a lavorare in un giorno festivo, anche se è infrasettimanale. Però senza più articolo 18 e con i contratti precari lavoratrici e lavoratori quasi sempre subiscono angherie da parte di catene che, tra l’altro, praticano comportamenti intimidatori verso chi fa sindacato come accaduto nel supermercato ALDI di Trieste con il licenziamento del delegato Filcams-Cgil Giovanni Manca con la scusa di un mancato reso di 45 centesimi.
Rifondazione Comunista invita cittadine a cittadini a boicottare tutte le catene commerciali che saranno aperte il Primo Maggio”.

Lo dichiarano Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Antonello Patta, responsabile lavoro del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Troppi tagli: i sindaci siciliani bocciano la Finanziaria proposta dalla giunta Musumeci e approdata all’Assemblea Regionale per l’esame e l’approvazione finale. Oggi, sabato 30 aprile, inizia la votazione del bilancio in occasione, ancora oggi, della scadenza del termine ultimo dell’esercizio provvisorio in applicazione dallo scorso gennaio. Nel frattempo il governo invoca aiuti da Roma per turare alcune falle. La Finanziaria sarà al vaglio dei deputati da lunedì. Entro mezzogiorno dovranno essere presentati gli emendamenti, direttamente in aula senza alcun passaggio in commissione, e poi a seguire scatterà la maratona per arrivare al traguardo in un paio di giorni.

Gianfranco Miccichè, coordinatore regionale di Forza Italia, interviene a seguito dell’annuncio di Fratelli d’Italia a sostegno della candidatura a sindaco di Palermo di Roberto Lagalla, e della conseguente frammentazione del centrodestra. E afferma: “La divisione è una cattiva notizia, avrei voluto che si ritrovasse l’unità ma non è stato possibile. Quanto avvenuto ha una precisa responsabilità che è da attribuire a Fratelli d’Italia che ha voluto in maniera insistente legare le vicende di Palermo a quelle regionali. Noi, come è noto, abbiamo problemi a riconfermare la candidatura di Musumeci alla Regione. Si potevano separare le due cose e andare uniti alle Amministrative. Palermo merita rispetto e non può essere una succursale della Regione siciliana. Non c’è dubbio che la coalizione spaccata è un rischio di natura elettorale. Io sono convinto che vinceremo lo stesso ma avrei comunque preferito l’unità”.

L’on. Giusi Savarino di Diventerà Bellissima replica alle parole profferite ieri da Gianfranco Miccichè in merito alla candidatura per la presidenza alla regione del centrodestra.

“Per replicare alle polemiche pretestuose, basterebbe solo ricordare a Miccichè il suo entusiasmo in conferenza stampa per Lagalla candidato a sindaco e, dopo poche settimane, uguale entusiasmo per la candidatura di Cascio in ticket con Scoma, poi ritiratosi. Delle altre forze politiche, fratelli d’Italia in testa, si ricordano gli appelli ad unità, e in extremis il coinvolgimento del leader Berlusconi, nel vano tentativo di trovare una logica dove logica non c’è. Forse, se una logica si vuole trovare, è la volontà recidiva di distruggere il centrodestra.
Ma spero convintamente che nei leader nazionali prevalga il buonsenso.”

Consultazioni febbrili e varie correnti di pensiero in relazione alla scelta del candidato a Sindaco di Palermo animano la coalizione di centrodestra in vista delle prossime elezioni amministrative in programma nel capoluogo siciliano il prossimo 12 giugno. Il Segretario Regionale dell’Udc, Onorevole  Decio Terrana, Responsabile Nazionale Enti Locali del partito, ribadisce la posizione dello schieramento centrista ed invita ad uno sforzo ulteriore le forze politiche alleate al fine di trovare una sollecita ed opportuna convergenza di intenti e programmi in vista di Palermo 2022.
“Il tempo stringe. le criticità da risolvere e le emergenze da affrontare, per rilanciare le sorti di una Palermo svilita e mortificata da una gestione miope e lacunosa figlia di oltre un decennio di governo del centrosinistra, sono davvero molteplici. Ritengo che competenze, passione ed energie – afferma il leader regionale dell’Udc in Sicilia  vadano canalizzate nel modo più virtuoso e produttivo, stilando programmi e piani d’intervento mirati ed oculati, al fine di gettare le basi per un processo di bonifica, riqualificazione e sviluppo del territorio. Bieche logiche partitiche o sterili ragioni di opportunità devono responsabilmente essere messe da parte, il candidato sindaco di un capoluogo di regione non si individua in base ad astrusi ed evanescenti effetti domino legati, tendenzialmente, al mantenimento o all’acquisizione di cariche o poltrone in sede istituzionale.
Apprezziamo in tal senso la netta e coscienziosa presa di posizione da parte di Fratelli d’Italia, che in queste ore ha annunciato il ritiro della candidatura di un soggetto di indubbia statura umana e politica come Carolina Varchi, scelta responsabile e lungimirante finalizzata ad evitare deleterie frammentazioni interne alla coalizione, creando parallelamente i presupposti per il raggiungimento dell’unità in seno al centrodestra che generi i giusti presupposti per una convincente affermazione alle prossime amministrative del 12 giugno a Palermo. L’auspicio è che anche le altre forze politiche e le liste affini alla nostra corrente di pensiero seguano la stessa scia virtuosa tracciata dal partito guidato dall’Onorevole Giorgia MeloniIn linea con quanto affermato dal Segretario Nazionale dell’Udc Italia, Onorevole Lorenzo Cesa, ribadisco che Roberto Lagalla rappresenta il profilo più autorevole, referenziato e qualificato, sotto ogni punto di vista, a svolgere brillantemente il ruolo di Primo cittadino della Palermo che verrà. L’ex assessore regionale all’Istruzione ed alla Formazione Professionale costituisce uomo e politico di inconfutabile spessore, apprezzato unanimemente in ambito accademico, sanitario ed imprenditoriale, depositario di una stima incondizionata e di un consenso crescente nell’universo dell’attivismo e della società civile. 
Da partito moderato, liberale e democratico, siamo concettualmente aperti al confronto, al dialogo ed allo scambio di vedute costruttivo, con ogni forza politica che voglia creare le condizioni per il bene della collettività. 
Tuttavia, non ci siamo mai nascosti, mantenendo linearità, coerenza e chiarezza di idee. Rinnovo il mio invito a tutti gli schieramenti di centrodestra: c’è ancora margine per sedersi attorno ad un tavolo e concertare una sintesi condivisa e ragionevole, che restituisca compattezza e slancio alla coalizione e scongiuri qualsiasi frizione o divisione interna. Ripristinare credibilità e fiducia nel concetto di politica nell’animo degli elettori è uno step imprescindibile per donare nuovamente governabilità e funzionalità alla Pubblica Amministrazione nel capoluogo siciliano, le professionalità in seno alla nostra area politica di riferimento hanno in dote tutti i requisiti per contribuire fattivamente al rilancio di Palermo nel 2022″.

A Palermo ignoti rapinatori, usando un’automobile Fiat Panda come testa d’ariete, hanno sfondato la vetrina di una gioielleria e hanno rubato parecchi oggetti preziosi. E poi sono fuggiti o a piedi o con altri mezzi. E’ accaduto a danno della gioielleria “Corona”, in piazzetta Aldo Moro, a due passi da via Ruggero Settimo e piazzetta Bagnasco, adiacente a via Mariano Stabile. Il bottino è ingente. Indaga la Polizia. Increduli e sbigottiti sono i titolari del negozio.

La Lega insiste, come già ribadito dal segretario regionale Nino Minardo, di concludere adesso un accordo unitario nel centrodestra sulla scelta del candidato sindaco a Palermo, e, subito dopo il voto del 12 giugno, impegnarsi per le Regionali. Fratelli d’Italia invece intende concludere adesso entrambi gli accordi puntando sulla ricandidatura di Musumeci alla presidenza della Regione. Ebbene, a fronte di ciò il leader della Lega, Matteo Salvini, afferma: “Adesso ci sono le elezioni Comunali a metà giugno, e poi le Regionali a novembre e a marzo. Io direi: chiudiamo con coalizioni compatte le elezioni del 12 giugno e poi ragioniamo di tutto il resto. Una cosa per volta. Iniziamo a trovare candidati unitari. Oggi Fratelli d’Italia va da sola in diverse città: a Parma, Viterbo, Catanzaro, Jesolo, Palermo. Scegliamo l’unità del centrodestra, vinciamo le Comunali, e dal giorno dopo chiudiamo tutte le Regionali che ci sono nel 22 e nel 23”.