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“L’accordo sul candidato sindaco di Palermo va chiuso entro 48 ore. Non c’è più tempo da perdere, i palermitani si aspettano un’indicazione chiara del centrodestra. Palermo necessita di un cambiamento netto e il centrosinistra ha scelto la restaurazione con la candidatura di Franco Miceli, già in giunta con l’immarcescibile Leoluca Orlando, di fatto l’ombra dell’attuale sindaco. È il tempo delle scelte e le forze di centrodestra hanno i profili giusti per dare una buona amministrazione alla Città”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale di Lega Sicilia.

La Direzione Investigativa antimafia ha eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Trapani a carico di Giuseppe Ruggirello, un imprenditore edile ritenuto contiguo ai clan mafiosi della zona. Secondo gli inquirenti, sin dagli anni ’90 l’imprenditore sarebbe entrato in un contesto societario controllato da ambienti mafiosi, fornendo liquidità per ripianare esposizioni con il sistema bancario. Le attività investigative svolte dalla Dia hanno dimostrato come l’imprenditore, oltre a svolgere il ruolo di prestanome delle quote di alcuni esponenti mafiosi, avrebbe consentito alla società, della quale aveva rilevato alcune quote, di effettuare un’importantissima e redditizia speculazione immobiliare esercitando pressioni sugli uffici comunali affinché modificassero la destinazione d’uso di un appezzamento di terreno per la costruzione di villette residenziali. Il terreno fu poi sottoposto a sequestro. Tra i beni sottoposti a confisca vi sono: una società di capitali nel settore dell’edilizia, 39 fabbricati (civili abitazioni, magazzini e negozi) tra Trapani ed Erice, 9 sull’isola di Levanzo (in provincia Trapani), 2 terreni e un conto corrente bancario, per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro.

E’ morta al Trauma center di Villa Sofia a Palermo Morgana Bono, 17 anni, la ragazza di Mazara del Vallo che venerdì sera è stata coinvolta in un incidente stradale lungo la strada statale 115 tra Mazara del Vallo e Campobello di Mazara. Le condizioni della giovane sono apparse subito gravi e, dopo un primo intervento al pronto soccorso dell’ospedale di Castelvetrano, la ragazza è stata trasferita in elisoccorso a Palermo. Uno scontro frontale è avvenuto tra un’automobile condotta da un medico che procedeva in direzione di Mazara del Vallo e il ciclomotore in direzione Campobello condotto da Morgana, con dietro A B, sono le iniziali del nome, 17 anni, che ha subito ferite lievi.

Legislatori per un giorno all’Ars: quattro classi dell’istituto comprensivo Falcone e Borsellino di Favara hanno avuto oggi un contatto diretto con le istituzioni, cimentandosi a sala d’Ercole nella votazione di un disegno di legge precedentemente illustrato, proprio come avviene in una normale seduta del Parlamento siciliano.
Tutto questo nell’ambito del progetto: “Diritti e fair play, leali nella vita e nel gioco” che prevedeva, oltre che la visita a palazzo dei Normanni, quella alla Figc, all’Orto botanico e la presenza allo stadio Barbera di Palermo, in occasione dell’incontro della Nazionale italiana con la Macedonia del Nord.
“Si tratta – dice il deputato regionale M5S Giovanni Di Caro – che ha tenuto i contatti con la scuola favarese e presieduto la seduta speciale dell’assemblea – di un’ esperienza importante che mira ad inculcare nei ragazzi l’amore verso le istituzioni, oggi certamente non ai massimi livelli, come il dilagante astensionismo in occasione delle elezioni purtroppo dimostra. É stata questa una delle prime visite delle scolaresche all’Ars dopo lo stop forzato imposto dal Covid per due anni. É stato un piacere incontrare gli alunni, con i quali abbiamo anche parlato di legalità e ambiente, dei valori della democrazia e di quanto sia essa necessaria per il rispetto delle regole, contrapponendola al cattivo esempio dell’ autocrazia, facendo l’esempio della Russia”.

“L’entusiasmo di questa scolaresca – conclude Di Caro – è stato grandissimo, cosa che del resto avevo già sperimentato nelle due precedenti occasioni in cui questa iniziativa ha avuto luogo a palazzo dei Normanni, prima dello stop dovuto alla pandemia”.

Ancora fumata nera in giunta regionale per la fissazione della data delle prossime elezioni Amministrative. Le opzioni sono due: il 29 maggio, con ballottaggi il 12 giugno, oppure il 12 giugno, con ballottaggi il 26 giugno. Inizialmente è stata attesa da parte del governo nazionale la scelta della data per i referendum, così da svolgere in Sicilia nello stesso giorno Amministrative e referendum. Il governo però tarda. E quindi adesso l’unico motivo di attesa sono le dimissioni o meno del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, al momento sospeso per la legge Severino. E molto probabile, per concedere ai partiti di organizzarsi, che sia scelto il 12 giugno.

A Palermo al mattino di oggi è stata arrestata ai domiciliari dalla Polizia un’infermiera dell’hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo, che si sarebbe resa responsabile di 47 episodi di falso ideologico e peculato. La donna, in servizio all’Ospedale Civico di Palermo, è stata già arrestata lo scorso gennaio perchè avrebbe beneficiato di falsa vaccinazione contro il covid e praticato false inoculazioni vaccinali nei confronti di due soggetti. Nello sviluppo dell’attività di indagine, corroborata da videoriprese le cui immagini sono state anche oggetto di perizia medico-legale, è emerso che in altre due giornate in cui l’infermiera aveva lavorato nell’hub Fiera del Mediterraneo, la stessa avrebbe praticato, per verosimili convinzioni personali e ideologiche, false vaccinazioni contro il covid nei confronti di 47 utenti. Le immagini riprendono verosimilmente l’infermiera nell’atto di sversare sulla garza il contenuto della fiala, senza iniettare alcunché. Dagli esiti delle indagini, tutti i soggetti che sarebbero stati sottoposti a finta vaccinazione da parte dell’infermiera sembrerebbero, allo stato, completamente ignari della mancata inoculazione e convinti di essere protetti dal rischio dell’infezione da covid.

A Ficarazzi, in provincia di Palermo, un incidente stradale autonomo ha provocato la morte di Alex Salvatore Sirna, 31 anni, di Bagheria, sposato, a lavoro a Ficarazzi come pasticcere. Lui, alla guida di una Fiat Punto al rientro dopo il turno di lavoro, per cause in corso di accertamento prima ha urtato il marciapiede e poi si è schiantato contro un albero in via Libertà. E’ morto sul colpo. Sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Ficarazzi, i carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari del 118 che hanno constatato il decesso.

La Corte dei Conti ha condannato gli ex assessori regionali Lucia Borsellino, Baldassare Gucciardi, l’attuale assessore Ruggero Razza, e i dirigenti generali Salvatore Sammartano e Mario La Rocca, “per – si legge nel capo d’imputazione – il danno sugli esborsi ed oneri pagati dalla Regione Siciliana per i compensi dei componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione Istituto Giglio di Cefalù nel periodo 2015-2020, senza una normativa, statale o regionale, che legittimasse l’istituzione dello stesso consiglio di amministrazione”. LE indagini sono state svolte dalla Guardia di Finanza. La Corte dei conti, in sentenza, ha ridotto l’importo del danno contestato da 545.146 euro a complessivi 381.602 euro, così ripartiti: Baldassare Gucciardi 68.100 euro, Lucia Borsellino 107.505, Ruggero Razza 59.416 euro, Salvatore Sammartano 107.505, e Mario La Rocca 39.075 euro.

 

A Roma, a Palazzo Madama, sede del Senato, è stata recapitata una lettera di minacce di stampo mafioso all’ex presidente del Senato, Renato Schifani, e al presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Si leggono frasi molto violente verbalmente, tra cui: “Attento devi essere o fai il nesci come l’infame Schifani? Attento devi startene. Omo avvisato”. Schifani, in occasione della giornata delle vittime della mafia lo scorso 21 marzo, ha sottolineato l’impegno suo e di Forza Italia per le leggi sulla stabilizzazione del carcere duro e l’inasprimento dei sequestri ai mafiosi. Il presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè, a nome del partito siciliano, ha espresso solidarietà a Berlusconi e Schifani, e condanna del gesto, confidando nel lavoro degli investigatori.

“Esprimo la mia solidarietà personale e quella dell’Assemblea regionale siciliana, al Presidente Silvio Berlusconi e al senatore Renato Schifani per le minacce ricevute attraverso una lettera minatoria recapitata a Palazzo Madama. Confido che gli inquirenti al più presto possano risalire all’autore della lettera anonima”.

Lo scrive in una nota il Presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè.