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“Esprimo apprezzamento per l’operazione della Guardia di Finanza di Catania “Mazzetta sicula” che conferma la presenza di un sistema perverso di gestione dei rifiuti privato e oligopolistico che è stato più volte denunciato dall’Anci Sicilia e posto all’attenzione delle autorità nazionali e regionali e anche nelle competenti commissioni parlamentari di inchiesta nazionali e regionali.”

Questo il commento di Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“L’operazione condotta oggi dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Catania sulle discariche della Sicula Trasporti conferma la bontà del lavoro svolto alla Commissione antimafia con la recente relazione sul ciclo dei rifiuti. La magistratura ipotizza infatti “l’asservimento di settori della pubblica amministrazione agli interessi privati nel campo dei rifiuti”, esattamente come nelle conclusioni a cui era giunta – nero su bianco – anche la nostra Commissione”.
Lo dichiara Claudio Fava, Presidente della Commissione regionale antimafia, che ricorda come “ben prima delle evidenze giudiziarie, la Commissione abbia denunciato i segnali di subalternità del pubblico ai privati, perfettamente visibili ma tollerati dalla politica. Governi compiacenti, assessori distratti, burocrati corrotti e privati arricchiti sono la narrazione del ciclo dei rifiuti in Sicilia in questi vent’anni”.
Dal Presidente dell’antimafia, un sollecito quindi al Presidente Musumeci: “ci aspettiamo che il governo riveda l’autorizzazione rapidamente concessa alla Sicula Trasporti, appena un mese dopo il suo insediamento, per un ampliamento da 1,8 milioni di metri cubi. Magari da realizzare nello stesso sito in cui si nascondevano i barili pieni di denaro in contante”.

“Troppa libertà nel mercato dei rifiuti e pochi controlli lasciano spazio a infiltrazioni mafiose. Ci vuole una presenza più forte  e massiccia delle istituzioni in un settore che da sempre è stato fonte di enormi guadagni per il  malaffare”.

Lo affermano i deputati della commissione Ambiente del  M5S all’Ars, Giampiero Trizzino, Stefania Campo e Nuccio di Paola, a proposito dell’operazione coordinata dalla procura di Catania che ha portato a diversi arresti nel settore  dei  rifiuti.

“Sulla discarica di Lentini e sui progetti di ampliamento – afferma  Trizzino – oltre che sul gassificatore, abbiamo prodotto numerosi  atti, nei quali contestiamo la troppa libertà che viene concessa alle aziende private nella gestione dei rifiuti. Da tempo denunciamo l’assenza di un piano dei rifiuti che stabilisca paletti e limiti entro i quali i privati possono muoversi con regole certe in questo ambito”.

“La troppa libertà in un settore come quello dei rifiuti – sottolineano i deputati  5 stelle  – nel quale gravitano milioni di euro, in una regione complessa come la Sicilia, rischia di far gola alla criminalità organizzata, producendo gli effetti che purtroppo oggi ci troviamo a subire come cittadini e come istituzioni” .

Operazione antimafia a Palermo. Circa 100 agenti della Squadra Mobile, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito 11 misure cautelari emesse dal Tribunale a carico di altrettanti indagati, a vario titolo, per associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione aggravata, trasferimento fraudolento di valori aggravato ed altro. Nove sono in carcere e due ai domiciliari. Il blitz ha interessato il mandamento della Noce, un quartiere di Palermo da sempre snodo strategico per gli interessi economici di Cosa Nostra. Tra gli 11 arrestati nell’operazione cosiddetta “Padronanza” vi è anche Salvatore Alfano, 64 anni, ritenuto il nuovo boss della Noce. Alfano avrebbe avuto l’investitura direttamente da Settimo Mineo, già arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Nuova Cupola”, con un bacio sulla bocca nella piazza principale del quartiere. Mineo si sarebbe recato spesso ad incontrare Alfano nella concessionaria di famiglia, in piazza Principe di Camporeale.

 Boom di presenze in Sicilia tra l’1 e il 2 giugno all’interno di musei, parchi archeologici e gli altri siti della cultura. Sono 9.791 le persone che, all’insegna dello slogan #Laculturariparte hanno visitato, durante il ponte festivo, i luoghi topici della storia e dell’arte, riaperti al pubblico dopo la lunga pausa determinata dall’emergenza Covid.

Un numero ragguardevole se si considera che la riapertura è soggetta al contingentamento degli ingressi con numeri limitati e ridotti nel rispetto delle disposizioni igienico-sanitarie e di protezione previste per il contenimento del Coronavirus e che anche in Sicilia, fino ad oggi, sono stati chiusi gli accessi per contenere il rischio contagio.

Siamo davanti a numeri straordinari tenuto conto – afferma Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana – che si riferiscono ad un turismo esclusivamente regionale. C’è sete di conoscenza e di cultura. La quarantena, cui tutti siamo stati soggetti in questi mesi, ha fatto scattare un forte desiderio di riappropriarci della nostra vita e della nostra storia. I musei, i parchi e i luoghi caratterizzanti della cultura in Sicilia rappresentano il nostro cuore pulsante. Ripartire da questi luoghi vuol dire ricominciare a parlare la lingua dei nostri avi, degli uomini e delle donne che hanno reso grande la nostra Isola. Dobbiamo continuare su questa strada già intrapresa dal Governo regionale – continua l’assessore Samonà – perché solo attraverso la consapevolezza di chi siamo stati possiamo costruire il nostro futuro”.

Un pubblico ordinato e attento che si è avvantaggiato della possibilità di effettuare le prenotazioni on-line al sito https://youline.eu/laculturariparte.html e che, in questo modo, ha consentito di gestire al meglio il flusso di visite riducendo quasi a zero il potenziale rischio di assembramenti e lunghe code. Gli ingressi – che saranno gratuiti fino al 7 giugno – da oggi, grazie panche all’ordinanza n. 22 del presidente della Regione torneranno ad essere aperti anche a un turismo nazionale e internazionale.

Da oggi, come preannunciato nei giorni scorsi, torneranno visitabili altri sei siti: Museo archeologico di Palazzo Varisano di Enna, Museo Archeologico Regionale di Gela, Area archeologica Bagni Greci di Gela, Museo archeologico di Marianopoli, Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta, Complesso Minerario Trabia Tallarita.

Si riporta di seguito, per ciascun sito, il numero di visitatori registrato tra l’1 e il 2 giugno.

Area archeologica di Segesta (662); Area archeologica di Selinunte (1306); Valle dei Templi, Agrigento (1157); Villa Romana del Casale, Piazza Armerina (585), Teatro antico di Taormina (2462), Area archeologica e Museo di Naxos (817), Isolabella (276), Area archeologica della Neapolis, Siracusa (895); Galleria regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa (55); Area archeologica di Morgantina (136); Museo archeologico di Aidone (145); Chiostro di Santa Maria La Nuova – Duomo di Monreale (144); Teatro romano e Odeon, Catania (274); Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari  (20) ; Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo (306); Museo archeologico Antonino Salinas, Palermo (59); Castello della Cuba, Palermo (105); Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo (127); Castello della Zisa, Palermo (35); Museo di arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, Palermo (59); Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide (49), Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (117).

Alitalia riprende da oggi a collegare quotidianamente Milano con Catania e Palermo. I primi voli diretti verso i due aeroporti siciliani sono partiti da Malpensa questa mattina alle ore 8:50 (per Palermo) e alle 9:00 (per Catania).

Dalla Sicilia, il volo Catania-Milano è previsto tutti i giorni alle ore 12:40, mentre il collegamento diretto Palermo-Milano parte alle ore 12:30. Oggi sono ripartiti anche i voli della Continuità Territoriale Milano-Alghero e Milano-Olbia.

Con la ripresa di queste rotte, da oggi diventano 7 le destinazioni servite da Milano con voli diretti Alitalia: Roma, Bari, Catania, Palermo, Cagliari, Alghero e Olbia.

Tutti i collegamenti Alitalia vengono effettuati con capienza degli aerei contingentata, al fine di rispettare le attuali disposizioni di legge sul mantenimento del distanziamento minimo.

“Esprimiamo la nostra solidarietà al sindaco di Lampedusa, Totò Martello per l’oltraggio perpetrato ai danni della Porta D’Europa di Lampedusa dedicata alla memoria di chi ha perso la vita in mare”. Dichiara Leoluca Orlando presidente di AnciSicilia,   apprendendo la notizia relativa allo “sfregio” fatto al monumento simbolo di Lampedusa che la notte scorsa è stato imballato con dei sacchi di plastica fissati simbolicamente con delle catene.

“La Porta d’Europa è il simbolo di Lampedusa a livello internazionale e il gesto vile perpetrato ai suoi danni  non può lasciarci indifferenti. Come rappresentanti delle istituzioni locali – conclude il presidente Orlando – abbiamo il dovere di reagire a tutti i comportamenti violenti, spesso frutto di irrazionale intolleranza,  dimostrando un maggiore spirito di coesione e continuando a garantire  il nostro sostegno umanitario alle tante donne e ai tanti uomini che subiscono violenze indicibili e rischiano la loro stessa incolumità  per  cercare una vita migliore”.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 32 (0 ricoverati, 108 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 18 (5, 147, 11);

Catania, 411 (22, 561, 100);

Enna, 12 (1, 384, 29);

Messina, 131 (22, 377, 57);

Palermo, 265 (16, 279, 36);

Ragusa, 11 (0, 79, 7);

Siracusa, 9 (1, 213, 29);

Trapani, 15 (0, 120, 5).

 

Il prossimo aggiornamento avverrà domani.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 154.873 (+1.456 rispetto a ieri), su 131.820 persone: di queste sono risultate positive 3.447 (0), mentre attualmente sono ancora contagiate 904 (-58), 2.268 sono guarite (+58) e 275 decedute (0).

Degli attuali 904 positivi, 67 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (-1) – mentre 837 (-56) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus.

La Dia, la Direzione investigativa antimafia, ha eseguito un decreto di sequestro beni per un valore di circa 300mila euro a carico di un imprenditore di Castelvetrano, Carlo Cattaneo, 35 anni, operante nel settore dei giochi e delle scommesse, ritenuto contiguo al boss latitante Matteo Messina Denaro. Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, su proposta della Dia e della Procura di Palermo. Ed è il frutto delle indagini nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Anno Zero”, che ha già provocato arresti e sequestri nei confronti di numerosi affiliati a famiglie mafiose del mandamento di Castelvetrano, fra i quali lo stesso Carlo Cattaneo e Rosario Allegra, morto un anno addietro, cognato di Matteo Messina Denaro per averne sposato la sorella Giovanna. Le indagini, suffragate dalle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, avrebbero confermato l’espansione, nella Sicilia occidentale, delle agenzie di scommesse affiliate a siti di gioco on line sponsorizzati da Cattaneo, favorita proprio alla vicinanza con il boss latitante.