Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 31)

Potrebbero essere almeno un migliaio in tutta Italia, tra studenti, docenti e non docenti, gli inconsapevoli contagiosi da coronavirus presenti al suono della prima campanella la prossima settimana. Probabilmente non ne mancheranno anche in Sicilia.

E’ quanto ha calcolato l’Unsic, sindacato datoriale con 2.100 Caf in tutta Italia, elaborando i dati diffusi dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri sui test sierologici effettuati nelle scorse settimane dal personale scolastico.

A fronte di 500mila persone sottoposte allo screening, la metà del totale impiegato nelle scuole, 13mila sono risultate positive al test – ricorda Domenico Mamone, presidente dell’Unsic. “Ovviamente ciò non equivale alla positività al coronavirus, il più delle volte si tratta di vecchio contagio: il successivo controllo al tampone abbatte notevolmente questo bacino. Ad esempio, in Campania sono risultati effettivamente contagiati in quattro, nell’Emilia-Romagna in due, nelle Marche uno, in Liguria e Molise zero. Benché questi dati non siano consolidati in attesa di nuovi tamponi. Il problema è che fuori dallo screening sono rimaste circa 500mila persone tra docenti e non docenti e soprattutto otto milioni e mezzo di studenti”.

In base a quanto è emerso dallo screening, secondo l’Unsic è possibile ipotizzare, proiettando i dati sul campione 18 volte più numeroso, composto quasi esclusivamente da studenti, almeno un migliaio di soggetti potenzialmente contagiosi. Con differenze accentuate tra i territori.

In Lombardia, dove lo screening è stato in assoluto il più importante, coinvolgendo 95.324 docenti e non docenti, pari al 70 per cento circa del totale, i positivi al test sono stati 4.528 pari al 4,75 per cento. Se in Alto Adige siamo intorno al 3 per cento, si scende fino all’1 per cento in Abruzzo (83 su 11mila), a meno dello 0,5 in Friuli-Venezia Giulia (52 su 9.090) e in Puglia (400 su 82.600) – conclude Mamone.

In termini generali, secondo quanto riporta l’Istituto superiore di sanità, meno di un terzo delle identificazioni del Covid-19 (31,2 per cento nel periodo tra il 3 e il 16 agosto) avviene perché sintomatici, mentre secondo i dati di OpenCovid, riferiti al periodo 12-21 giugno, percentuali di nuovi positivi tra il 32 per cento in Lombardia, il 47 in Piemonte e il 70 in Emilia-Romagna derivano da tamponi effettuati a seguito dei test sierologici, con una funzione sempre più importante.

FONTE:

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’

In Sicilia, nelle ultime 24 ore, sono 104 i nuovi positivi al Coronavirus, a fronte di 4.212 tamponi effettuati, su un totale di 393.950 da inizio pandemia. E’ quanto si legge nel Bollettino del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il totale delle persone attualmente positive nell’isola arriva a 1.706 mentre anche oggi non sono stati registrati decessi, sesto giorno consecutivo senza vittime. I casi totali da inizio pandemia, invece, passano a 5.136. Le persone al momento ricoverate con sintomi, in regione, sono 112, di cui 17 in terapia intensiva, mentre sono 1.577 i soggetti in isolamento domiciliare. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono 3.141. Dei nuovi casi registrati, 12 sono nella provincia di Catania, 31 a Trapani, 36 a Palermo, 5 a Messina, 12 a Siracusa, 5 a Ragusa, 2 a Enna, 1 ad Agrigento e 0 in provincia di Caltanissetta. La Regione Sicilia, inoltre, comunica che dei 104 nuovi positivi di oggi, 11 sono migranti ospiti presso la nave Azzurra in rada al porto di Augusta.

“Chiediamo al Governo nazionale di attivarsi per un efficace e tempestivo controllo delle acque del Mediterraneo nelle quali operano le barche da pesca siciliane, affinchè venga tutelata l’incolumità di equipaggi e pescatori, nella piena e corretta applicazione delle norme vigenti in materia”.

Lo dichiara in una nota l’assessore regionale per la Pesca Mediterranea del Governo Musumeci, Edy Bandiera, dopo i recenti fatti verificatisi a largo delle coste siciliane. È di ieri notte, infatti, la notizia di un gravissimo atto di pirateria, a danno di una barca da pesca della flotta lampedusana, da parte di una barca tunisina, che ha effettuato un abbordaggio, che ne avrebbe quasi causato lo speronamento, addirittura all’interno della fascia costiera delle 12 miglia, quindi in acque territoriali italiane.

In riferimento, invece, al recente sequestro avvenuto nei giorni scorsi da parte di autorità libiche a Nord di Bengasi, restiamo in contatto con la Farnesina affinché si giunga, nel più breve tempo possibile, al dissequestro dei due pescherecci, Antartide e Medinea, sequestrati lo scorso 2 settembre, fa sapere Bandiera. “E’ una situazione che non possiamo più sostenere, il governo nazionale e l’Europa, si occupino del mediterraneo, sempre più ridotto a Far West”

Un vertice presieduto dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, con tutti i manager delle aziende del Servizio sanitario siciliano per fare il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus nell’Isola e per predisporre ogni misura utile ad affrontare una eventuale crescita del ricorso alla ospedalizzazione.
È quanto si è tenuto oggi a Palermo nella sede dell’assessorato regionale alla Salute dove, alla luce della crescita dei contagi tra la popolazione, si sono analizzate le fasi dei piani di prevenzione dal virus e di incremento delle terapie intensive (già redatti nelle settimane successive al post lockdown).
In particolare, sulla base del monitoraggio e dello sviluppo dei dati attuali, l’assessore ed i manager hanno valutato la possibilità di attivare tempestivamente l’ulteriore disponibilità di posti letto Covid-19, di personale e mezzi dedicati anche alla luce degli effetti che potrranno produrre l’avvio dell’anno scolastico e la piena ripresa di ogni attività professionale dopo la pausa estiva.

“È stato una sorta di tagliando, uno screening al nostro sistema in base all’attuale andamento epidemiologico. Come è noto, oggi il rapporto tra contagiati asintomatici e pazienti che necessitano di un ricovero ė particolarmente basso e la situazione è sotto controllo, ma non vogliamo e non possiamo lasciare nulla al caso anche perché andiamo incontro ad un periodo dell’anno, l’autunno, che tradizionalmente presenta delle criticità. Stavolta dovremo essere ancora più attenti, visto che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere il virus. Mi sento, infine, di rivolgere un appello affinché ciascuno osservi quelle regole, note ormai a tutti, che consentono di contrastare la diffusione di questo nemico invisibile”, ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

“Comprendiamo le  difficoltà  dettate dall’emergenza Covid, ma è dovere di un’amministrazione trovare, e in tempi accettabili, le dovute soluzioni,  come la temporanea  riorganizzazione del personale della Rap.  Di certo non si può convivere con le strade invase dall’immondizia e dagli ingombranti, sui quali l’amministrazione Orlando sembra avere innalzato definitivamente bandiera bianca”.

Lo affermano i deputati M5s all’Ars, Giampiero Trizzino  e  Roberta Schillaci.

“Purtroppo, bisogna dirlo – continuano i due parlamentari – le strade ricolme di rifiuti a Palermo non sono una novità, anche a causa della mancata pianificazione.  A tal proposito  ci farebbe piacere sapere da Musumeci  a che punto è la realizzazione della settima vasca  di Bellolampo, che doveva essere pronta un anno e mezzo fa. E intanto si stia attenti alla bomba che rischia di esplodere nella discarica palermitana, dove sono ammassate, contro ogni regola,  montagne di rifiuti in attesa di trattamento negli impianti di compostaggio”.

“La situazione a Bellolampo –  afferma il capogruppo M5S al consiglio comunale di Palermo, Antonino Randazzo – è  veramente preoccupante. Personalmente, nel corso di un’ispezione, ho potuto vedere una montagna di rifiuti nelle aree esterne all’impianto Tmb in attesa di lavorazione. Per questo ho scritto a Noe e  Arpa  per sollecitare verifiche ed accertamenti”.

Un intervento, presso le autorità libiche, per arrivare a una rapida soluzione nella vicenda del sequestro dei due motopescherecci di Mazara del Vallo. Lo ha chiesto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, con una lettera inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. «Ormai da alcuni giorni – scrive il governatore – non si hanno più notizie dei due motopescherecci di Mazara del Vallo ”Antartide” e “Medinea”, sequestrati il primo settembre a 35 miglia a nord di Bengasi. Interpretando il sentimento non solo delle famiglie dei diciotto marinai a imbarcati ma dell’intera Comunità siciliana, Le chiedo un Suo autorevole intervento, presso le autorità libiche, affinché si pervenga ad una rapida e indolore soluzione della triste vicenda, che sta creando sgomento e inquietudine nella mia Isola».

L’amministrazione comunale di San Vito Lo Capo, d’intesa con il Prefetto di Trapani e l’agenzia di comunicazione Feedback hanno deciso di annullare lo svolgimento della 23^ edizione del Cous Cous Fest che si sarebbe dovuta svolgere dal 18 al 27 settembre prossimi a San Vito Lo Capo. “La prudenza e il senso di responsabilità nei confronti della comunità sanvitese e dei visitatori che avrebbero partecipato alla manifestazione – spiegano gli organizzatori – ci portano a prendere questa importante decisione. Alla luce del primo caso di positività al Covid registrato a San Vito Lo Capo e del conseguente cambiamento del quadro epidemiologico – concludono gli organizzatori – ci sembra doveroso fare un passo indietro nonostante il progetto dell’evento fosse stato modificato nel totale rispetto delle normative anti-Covid.”

La Commissione parlamentare Ecomafie torna per la terza volta in Sicilia per proseguire l’inchiesta sulle acque reflue aperta lo scorso novembre e successivamente interrotta a causa dell’epidemia da Covid-19.

Le precedenti tappe della missione si erano svolte in Sicilia orientale e Centrale, rispettivamente nei mesi di novembre e febbraio scorsi.

Ad annunciarlo è la deputata siciliana del Movimento 5 Stelle, On. Caterina Licatini, che ha affrontato risolutamente il drammatico quadro dei sistemi di depurazione delle acque reflue in Sicilia, rendendo partecipe e sollecitando la Commissione di cui fa parte a farne oggetto di inchiesta.

“Con i sopralluoghi agli impianti di depurazione nella provincia di Palermo, Trapani e Agrigento, che svolgeremo dal 22 al 24 settembre, portiamo a conclusione la parte istruttoria dell’inchiesta iniziata lo scorso novembre; dal 12 al 15 ottobre torneremo, invece, solo nella città di Palermo per l’esclusivo svolgimento di audizioni”, dichiara la deputata bagherese.

“La nostra presenza in Sicilia è un chiaro segnale del contributo che intendiamo dare, per quanto di nostra competenza, ad accelerare i lavori e gli interventi che è necessario compiere per raggiungere la conformità degli agglomerati alla normativa europea, garantendo la massima attenzione per la tutela della salute e dell’ambiente”.

Mi auguro in un cambio di rotta da parte della Regione Sicilia sulla depurazione, anche grazie alla nomina del nuovo direttore generale del DRAR Ing. Calogero Foti e sono fiduciosa che si possa finalmente far fronte a questi adempimenti così importanti per il nostro territorio”.

Conclude così la parlamentare pentastellata.

“Ringraziamo il Ministro Provenzano per aver dato ampia disponibilità ad avviare un percorso di confronto costante con le autonomie locali del Sud su due temi strettamente correlati tra loro: l’utilizzo dei fondi destinati alla coesione territoriale dal bilancio dell’UE 2021-2027 e dal Recovery Fund e, in tempo utile per la prossima legge finanziaria, le necessarie modifiche alla normativa nazionale, con particolare riferimento al tema della finanza locale e del personale”

Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, che ieri pomeriggio ha partecipato a Roma ad un incontro con il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano.

Durante la riunione, sollecitata dal presidente dell’Associazione dei comuni siciliani per mantenere saldo il dialogo costruttivo tra Governo e sistema delle Autonomie Locali, è stato fatto il punto sull’uso delle risorse derivanti dai nuovi strumenti europei (Next Generation EU, ma pure le opportunità aperte dalla nuova programmazione 2021 – 2027) come strumento fondamentale per favorire la  ripresa post -Covid, in particolare per il Sud.

“Si è preso atto – ha spiegato Orlando –  che si tratta di risorse finanziarie particolarmente significative che consentono, più del passato, di realizzare azioni che possono consentire alle regioni del Mezzogiorno di prevedere una strategia per le periferie capace di contrastare disagio, diseguaglianze sociali e dispersione scolastica, creando un’opportunità anche  per i tanti giovani che, a differenza del passato, quest’anno hanno deciso di frequentare le università del Sud senza spostarsi in altre regioni”.

“E’ stato affrontato, tra gli altri, – ha concluso il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani – anche il tema delle rigenerazione amministrativa, ribadendo la necessità di dotare le pubbliche amministrazioni locali non soltanto di personale adeguato, a fronte delle tante carenze che oggi si registrano, ma anche di altre professionalità in grado di realizzare una concreta svolta anche in termini di programmazione, progettazione e capacità di spesa e rendicontazione delle risorse europee”.

All’incontro con il ministro Provenzano hanno partecipato il presidente dell’ANCI nazionale, Antonio De Caro, il direttore dell’Agenzia per la Coesione, Massimo Sabatini, i presidenti delle otto ANCI del Sud, Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo Sardegna e Campania e, oltre a De Caro e Orlando, anche i sindaci metropolitani Luigi De Magistris e Paolo Truzzu insieme con gli assessori delle Città metropolitane di Catania, Messina e Reggio Calabria.

“Uno spaccato che porta alla luce la cruda realtà che esiste dietro al fenomeno dei migranti. Un ignobile traffico di esseri umani, foraggiato e supportato dai partiti fautori dei ‘porti aperti’ in nome dell’accoglienza no limits”.

È quanto afferma l’europarlamentare della Lega Francesca Donato, in relazione all’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Palermo e dal Servizio Centrale Operativo, che ha portato alla scoperta di un’organizzazione criminale dedita al traffico dell’immigrazione clandestina.

“La Lega – ha aggiunto l’europarlamentare – da anni denuncia questo sistema perverso e oggi la magistratura ha dato nuovamente conferma che, su questo tema, abbiamo avuto sempre ragione”.

“Una banda di ‘mercanti di morte’ pagati per trasportare uomini, donne e bambini che giunti in Sicilia, a bordo di navi impiegate in attività di soccorso in mare, consentivano ai profughi di allontanarsi dai centri di accoglienza in cui erano ospitati, nascondendoli in altri luoghi e fornendo loro in alcuni casi vitto, alloggio, titoli di viaggio e falsi documenti”.

“Un vero e proprio modus operandi criminale sotto gli occhi di tutti che, grazie allo straordinario lavoro delle Forze dell’Ordine e della magistratura, ha permesso, senza alibi alcuno, di fare chiarezza rispetto a quegli atteggiamenti ipocriti, assolutamente iniqui, su una problematica che deve essere affrontata alla radice: respingimenti di chi pretende di entrare illegalmente in Italia e interventi per stroncare alla fonte il business di questi corrieri criminali che indisturbati continuano a trasportare i clandestini nel Mediterraneo”.

“E sono davvero sorpresa e dispiaciuta – ha detto infine la Donato – che il vescovo di Mazara del Vallo, monsignor Mogavero, utilizzi la cattedra episcopale per entrare a gamba tesa nel dibattito politico, mentre gli sfuggono le sofferenze di uomini e donne finiti nelle mani di scafisti criminali e senza scrupoli, poi oggetto di speculazioni economiche e politiche nel falso nome dell’accoglienza umanitaria, che in realtà cagiona da anni migliaia di vittime fra gli stessi migranti. L’ultimo caso è l’ennesimo migrante scappato dal centro inadeguato e insicuro pochi giorni fa, investito da un’auto e morto durante la fuga. Di effetti come questi e della criminalità dei trafficanti e di molti immigrati irregolari a spese di uomini, donne e bambini, il Vescovo a mio parere dovrebbe dirsi preoccupato”.