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Il presidente dell’Assemblea regionale, Gianfranco Miccichè, risponde a stretto giro di posta al presidente della Regione, Nello Musumeci: “Sì, sono d’accordo all’abolizione del voto segreto a Sala d’Ercole”. Gianfranco Miccichè afferma: “Sono assolutamente d’accordo col presidente Musumeci: il voto segreto è un cancro della democrazia, prova ne è che è stato abolito ovunque, tranne che in Sicilia. Ogni volta che nelle passate legislature l’Assemblea ha valutato il superamento di questo cimelio, l’abolizione del voto segreto si è arenata sugli scogli di maggioranze svogliate e poco motivate. Negli anni, per evitare che venisse abolito, si è fatto persino ricorso a modalità segrete di voto. Ed è un circolo vizioso che ne ha decretato la sopravvivenza fino ad oggi. Ebbene, è arrivato il momento di darci un taglio”.

Al semaforo verde il bando della Formazione professionale in Sicilia. Redatto un catalogo con 157 possibilità di scelta formativa. I dettagli.

Il bando della Formazione professionale in Sicilia firmato dall’assessore regionale Roberto Lagalla è coperto finanziariamente da 125 milioni di euro. E vi è un catalogo dei corsi, ossia in quali ambiti e settori formare. E nell’elenco della Regione Sicilia vi sono 157 possibilità di scelta. Già, la scelta: ecco ciò che caratterizza il bando Lagalla, che punta sulla domanda formativa e non sull’offerta, nel senso che sarà l’allievo da formare a scegliere dove e come essere formato. Gli Enti di formazione che intendono formare, sia accreditati che intenzionati ad essere accreditati, attingeranno anche loro dallo stesso catalogo dei corsi, e poi presenteranno le proprie proposte progettuali. E poi vi è un albo dei lavoratori della Formazione, ossia i formatori pronti a formare, che saranno assunti come docenti dipendenti dagli Enti, che sono obbligati, però, ad assumere prioritariamente i dipendenti nel proprio organico. Poi, qualora ve ne fosse bisogno, gli enti assumeranno altri lavoratori dall’apposito albo e solo in casi particolari fuori dall’albo. E l’assessore Lagalla spiega: “La possibilità di individuare l’eventuale personale al di fuori dell’albo, in caso di assenza di specifiche professionalità, dovrà essere motivata e, comunque, oggetto di valutazione da parte dell’amministrazione”. E poi, in riferimento al finanziamento degli Enti, ciascuno potrà ricevere, come somma massima, il doppio del contributo migliore ottenuto tra il 2010 e il 2017, esclusi però i corsi Oif (Obbligo di istruzione e formazione). In ogni caso il tetto massimo non superabile è 10 milioni di euro. L’indennità di frequenza per gli allievi è di 5 euro. Spulciando tra le 157 figure professionali contemplate dal catalogo, tra le altre, vi sono le più tradizionali di estetista, operatore del benessere, acconciatore, e poi ludotecario, bibliotecario, animatore, operatore socio-assistenziale, e poi ancora attore, tecnico audio-luci, tecnico del suono, disegnatore, e poi tecnico informatico ed esperto di rilegatura e restauro cartaceo. E poi, gelateria, pasticceria, giardinaggio, falegnameria, abbigliamento, costumi teatrali e cinematografici, edilizia, meccanica, sport e tecnici delle attività motorie, turismo e collaboratori di cucina, di sala, bar e pizzaioli.

AR Teleacras

Ancora una volta siamo chiamati a mettere una pezza sugli errori gravissimi commessi in passato.
Oggi in IV Commissione abbiamo discusso delle problematiche afferenti l’erosione della Costa di Eraclea Minoa (Ag).
E’ stato perso un importante finanziamento di 31 Milioni di euro perché il Comune non ha presentato la dovuta istanza.
Abbiamo creato un momento di raccordo tra l’ente locale e l’assessorato regionale, alla presenza, tra l’altro, delle associazioni ambientaliste da anni attivamente impegnate sul territorio .
L’Assessore Cordaro in accordo con il Sindaco Borsellino, ha paventato la possibilità di intervenire in via provvisoria , in somma urgenza, con i fondi della protezione civile per la creazione di barriere paramassi; in attesa degli interventi risolutivi per il finanziamento dei quale si potrebbe pensare di attingere alle somme stanziate dal Patto per il Sud.
La Commissione che Presiedo vigilerà con attenzione sulla questione affinché gli impegni presi oggi diventino prontamente esecutivi.

Il presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, conferma che l’anno agonistico in corso è per lui l’ultimo a Palermo. In occasione della partita interna allo stadio “Renzo Barbera” contro il Frosinone, in presenza di 15mila spettatori, Zamparini, tra l’altro, ha commentato: “Fa un grande piacere vedere la gente di nuovo allo stadio e credere nella propria squadra. Sono contento perché era questo che avevo trovato quando sono arrivato a Palermo, ma a un certo punto la gente ci aveva abbandonato. Ora ci siamo ritrovati e sono felice di riportare il Palermo in Serie A, ma sia chiaro: sarà il mio ultimo anno a Palermo, sicuramente. I tifosi devono riempire sempre gli spazi: questa è la loro squadra, non la mia”.

Dopo il successo ottenuto domenica scorsa alle politiche anche in Sicilia, la Lega chiede un posto nella giunta regionale guidata da Nello Musumeci. “Sarebbe stato impensabile fino a qualche mese fa che la Lega divenisse il quarto partito siciliano”, dice il deputato regionale Antonino Rizzotto, commentando il risultato elettorale del suo partito.
    “Adesso – aggiunge – credo non sia più procastinabile un confronto politico con il Presidente della Regione e con le forze del Centrodestra siciliano, perché sia data la giusta rappresentatività e responsabilità di governo alla quarta forza politica dell’isola”. Il deputato della Lega Alessandro Pagano, segretario regionale per la Sicilia occidentale, aggiunge: “Oltre 124mila siciliani hanno dato fiducia alla Lega e a Salvini. Oltre il cinque per cento degli elettori in Sicilia guarda al nostro progetto con speranza e riscatto. Siamo il secondo partito del centrodestra a livello regionale. Da oggi non si può prescindere dalla Lega”.

Il neo eletto presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, con il leader della Lega, Matteo Salvini

 

“Porgiamo i nostri più sinceri auguri ad Alberto Pierobon – ha dichiarato il Presidente Nazionale UDC Antonio De Poli – per il suo nuovo incarico, certi che saprà mettere in campo la sua esperienza in un settore che ben conosce”.Una scelta importante quella indicata dall’UDC per sollevare la Sicilia dall’annoso problema dell’emergenza rifiuti. Siamo certi che i tanti anni di esperienza di Pierobon, già sub commissario alla raccolta differenziata per la Campania, possano contribuire a dare una svolta. Sono necessari responsabilità, impegno e competenza per migliorare la qualità dei servizi del nostro Paese.”

 

 

 

 

 

 

 

L’ottimo risultato ottenuto in Sicilia dalla Lega nelle recenti elezioni politiche, non fa altro che confermare il grande potere di penetrazione che il nostro partito e Matteo Salvini hanno avuto sull’elettorato della nostra regione. Sarebbe stato impensabile fino a qualche mese fa che la Lega divenisse il quarto partito siciliano.
Questo successo si deve alla chiarezza e bontà politica delle proposte della Lega, che si pone come unico argine al pressapochismo del Movimento 5 Stelle con un progetto basato su risposte concrete a problemi concreti e quotidiani delle nostre comunità: il ripristino dei controlli sui confini, l’introduzione di una politica dei respingimenti in mare, la difesa del lavoro e la promozione di nuova occupazione, l’introduzione di una sola aliquota del 15% (Flax Tax) sul reddito di persone e di aziende, oltre alla particolare attenzione sui problemi della disabilità e l’emanazione di una nuova legge sulla legittima difesa.
Tutti punti cardine di un programma che ha trovato vera condivisione da parte dei siciliani che lo hanno premiato con un lusinghiero risultato elettorale portando a Roma parlamentari leghisti siciliani che saranno garanzia dei diritti e delle necessità dei siciliani.
Adesso credo non sia più procastinabile un confronto politico con il Presidente della Regione e con le forze del Centrodestra siciliano, perché sia data la giusta rappresentatività e responsabilità di governo alla quarta forza politica dell’isola.”
 
Lo dichiara Antonino Rizzotto, deputato regionale della Lega, commentando il risultato elettorale del suo partito in Sicilia.

A Giancarlo Cancelleri ancora brucia la sconfitta. Musumeci e DiventeràBellissima il valore aggiunto delle scorse Regionali. Non rispondiamo alle provocazioni ma solo ai siciliani, attraverso azioni concrete e non con chiacchiere elettorali».

Lo scrive in un tweet Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, in risposta a Cancelleri il quale ha sostenuto che Musumeci gli fa schifo.

Le elezioni Politiche e i commenti post voto. Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, del Partito Democratico, afferma: “Ogni elezione ha una storia a sé in Italia: otto mesi fa a Palermo ho stravinto le elezioni comunali, 4 mesi fa ha stravinto il centrodestra, oggi ha stravinto il Movimento 5 Stelle. Ogni elezione trova le sue ragioni in un governo che si approva (come nel mio caso in cui sono stato riconfermato) o che si vuol cambiare (come nel caso dell’esperienza negativa del governo Crocetta) e adesso di un quadro politico nazionale che vede affermarsi due grandi forze politiche: Movimento 5 Stelle nel Sud e la Lega nel Nord. Il mio invito al Pd è quello di cambiare per dare risposte alla gente. I governi Gentiloni e Renzi hanno fatto grandi cose per il Sud, forse nessun governo aveva fatto così tanto, ma forse non si è comunicato e poi bisognava dare risposte alle emergenze del Sud contrastando la disoccupazione giovanile e la disoccupazione degli ultra 35enni”.

Le elezioni Politiche e i commenti post voto. Alessandro Aricò, capogruppo di Diventerà Bellissima all’Assemblea Regionale, afferma: “Analizzando i risultati in Sicilia delle elezioni nazionali, c’è la dimostrazione della grande impresa conseguita alle scorse Regionali dal Centrodestra. Ciò è stato possibile grazie ad una coalizione forte e coesa, attorno a un candidato credibile e capace come Nello Musumeci che ha rappresentato un fondamentale valore aggiunto, così come la lista di Diventerà Bellissima. Le nostre liste allora furono più competitive, concepite dalla base e dai territori, e in tal modo si riuscì ad arrestare l’avanzata grillina. Inoltre, stavolta è stata penalizzante per il centrodestra anche l’assenza di un’univoca candidatura alla carica di premier. E nei grandi numeri ottenuti dai grillini nel Meridione ha influito in maniera determinante la promessa del fantomatico reddito di cittadinanza, capace di attrarre consenso elettorale in una realtà dove la disoccupazione giovanile è tra le più alte dell’intera Europa. La nostra coalizione dovrà ora fare tesoro di questa esperienza, potendo contare su un governo regionale che ha, dai programmi alle competenze, tutte le carte in regola per dare risposte concrete ai siciliani”.

 – “Condividiamo la scelta di questo governo di portare avanti un confronto con le parti economico sociali su temi strategici per il futuro dei siciliani. Penso, infatti, che per tornare a far crescere il tessuto produttivo di questa regione sia necessario il contributo di tutti e ciascuno, per la propria parte, è chiamato a collaborare affinché dalle parole si passi ai fatti”. È questo il commento del presidente di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, che stamattina ha partecipato a Villa Malfitano, a Palermo, al confronto tra Governo e Organizzazioni imprenditoriali sui contenuti del Documento di economia e finanza regionale (Defr) per il triennio 2018-2020.

“Occorre innanzitutto – ha detto Catanzaro – che il tasso di crescita del Pil regionale sia superiore al 2% in media d’anno per i prossimi 5 anni e che, a sostenere la crescita, siano i comparti produttivi (agricoltura, industria, costruzioni, artigianato, turismo e servizi). La Sicilia, infatti, per recuperare il ritardo deve correre più del resto d’Italia. Per questo Governo e Parlamento siciliano possono, e auspichiamo che lo facciano, definire finalità e tempi degli interventi previsti e verificare periodicamente il raggiungimento degli obiettivi. Per competere e creare benessere sociale è necessario stimolare gli investimenti, pubblici e privati, e rendere più agevole e semplice investire in Sicilia. Solo così le imprese potranno assolvere al loro ruolo di creare ricchezza e redistribuirla attraverso l’occupazione e il gettito garantito alle casse pubbliche tramite le imposte versate”.