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Un giovane di 26 anni, Carmelo Lopes, è morto lo scorso 8 giugno dopo un intervento di ernia all’ospedale Villa Sofia di Palermo. La famiglia, assistita dall’avvocato Giovanni Carta, ha presentato una denuncia ai carabinieri.
Il padre, la madre e il fratello del giovane chiedono di sapere cosa sia successo dopo l’intervento. Nella denuncia i familiari ipotizzano l’omicidio colposo e un caso di malasanità. Sarebbero state già sequestrate le cartelle cliniche ed è probabile che nelle prossime ore venga disposta l’autopsia.

«I medici hanno fornito ai familiari diverse ipotesi sulla morte del giovane – spiega l’avvocato Carta – per questo è stata presentata la denuncia». La vittima era affetta da leucemia ed era seguito all’ospedale Vincenzo Cervello. Le sue condizioni erano buone. Da maggio più volte è andato al pronto soccorso del Cervello per un dolore alla schiena. Qui dopo un antidolorifico era stato rimandato a casa. I medici avrebbero escluso ogni correlazione con la leucemia. Il 3 giugno è stato operato.
«Pare che il giorno prima dell’intervento il paziente avesse la febbre – aggiunge l’avvocato – e forse anche prima dell’intervento che sembrava essere andato bene, ma la sera del 4 il giovane ha accusato un forte dolore alla gamba destra. Dopo una crisi respiratoria, sabato scorso, Lopes è stato in Rianimazione in coma farmacologico e non si è più ripreso: ha smesso di respirare intorno alle 17 di lunedì».

Cresce il numero dei voli Alitalia sulla Sicilia e sulla Sardegna. Da domani, 11 giugno, la Compagnia aumenterà i servizi aerei della Continuità Territoriale da Milano a Cagliari, mentre dal 13 giugno raddoppierà il numero dei collegamenti da Milano verso Catania e Palermo. Dal 15 giugno saranno aggiunti ulteriori voli fra Roma e i due aeroporti siciliani e verrà anche incrementato il numero dei collegamenti Roma-Cagliari in Continuità Territoriale.

Sulla Milano-Catania e sulla Milano-Palermo i voli Alitalia passeranno da 2 a 4 al giorno, mentre i collegamenti Roma-Catania e Roma-Palermo cresceranno da 8 a 10 al giorno per ciascuno dei due aeroporti siciliani serviti. I servizi della Continuità Territoriale fra Milano e Cagliari saliranno da 4 a 6 al giorno e i voli fra Roma e Cagliari aumenteranno da 6 a 8 al giorno.

 Sulle tratte fra Milano e la Sicilia, Alitalia aggiungerà ai collegamenti già operativi un volo per Catania che partirà alle ore 17:00 e uno per Palermo (anche questo previsto per le 17:00), mentre i collegamenti addizionali per Milano decolleranno da Catania alle ore 20:50 e da Palermo alle 20:40. I servizi aggiuntivi da Roma alla Sicilia partiranno alle ore 9:50 (per Catania) e alle 8:40 (per Palermo). I voli addizionali per Roma decolleranno alle ore 11:55 (da Catania) e alle 10:30 (da Palermo). Le tariffe per i collegamenti dalla Sicilia partono da 30€ (a tratta, tasse aeroportuali e bagaglio a mano inclusi).

I voli addizionali per Cagliari partiranno da Milano alle ore 8:15 e da Roma alle 18:30. Da Cagliari i collegamenti aggiuntivi decolleranno alle ore 11:40 (per Milano) e alle 20:20 (per Roma). Le tariffe dei voli in Continuità Territoriale, stabilite dal relativo Bando, come già in corso seguono nel periodo dal 15 giugno al 15 settembre due diversi schemi, uno per i residenti e l’altro per i non residenti nell’isola. Dal 16 settembre al 24 ottobre sarà in vigore un’unica tariffa per i residenti e per i non residenti in Sardegna.

Tutti i collegamenti Alitalia vengono effettuati con capienza degli aerei contingentata, al fine di rispettare le attuali disposizioni di legge sul mantenimento del distanziamento minimo. Gli aeromobili della Compagnia vengono sanificati ogni giorno con prodotti ad alto potere igienizzante e, grazie ai filtri HEPA e alla circolazione verticale, l’aria a bordo è pura al 99,7%, come in una sala sterile.

“La cancellazione delle rotte Alitalia sullo scalo di Trapani Birgi, giustificata dalla compagnia con il drammatico calo di redditività per la riduzione del traffico a seguito degli effetti del Covid-19, che la gestione dell’aeroporto non ha ritenuto di compensare tramite un contributo finanziario, scarica sul territorio siciliano il peso delle mancate scelte e interventi adeguati del governo nazionale sui trasporti interregionali.
La controversia in questione va urgentemente affrontata e ricomposta con la convocazione di un tavolo fra le parti interessate e l’intervento dei rappresentanti del governo nazionale e della regione, al fine di predisporre una volta per tutte un piano organico dei collegamenti fra la Sicilia e il resto d’Italia. Lo sviluppo dell’isola da troppo tempo attende l’attenzione e l’impegno necessari per garantire che tutti gli strumenti utili al conseguimento di tale obiettivo vengano predisposti ed utilizzati in modo efficiente e coordinato fra i vari livelli istituzionali. La Lega chiede pertanto al Presidente Musumeci di attivarsi senza ritardo per convocare questo tavolo e coordinare le iniziative opportune, a partire dalla soluzione della crisi tra Alitalia e Airgest sullo scalo di Birgi.
I Siciliani sono pronti a ripartire dopo   Il lockdown ma hanno bisogno di essere messi nelle condizioni di lavorare allo stesso modo degli Italiani residenti in terraferma, quindi con collegamenti frequenti e sicuri.”
Lo dichiarano i parlamentari della Lega Stefano Candiani (segretario regionale per la Sicilia), Francesca Donato (eurodeputata) e Antonio Catalfamo (deputato regionale e capogruppo della Lega in Assemblea Regionale Siciliana).

Anche l’ospedale di Ribera tra i Covid Hospital siciliani. E’ arrivato oggi in commissione il piano dell’assessore Razza che premia le richieste in tal senso del M5S all’Ars, che in questa direzione aveva presentato una mozione a prima firma di Giovanni Di Caro.

Esprimiamo soddisfazione per questo – affermano i deputati 5stelle componenti della commissione Salute, Francesco Cappello, Giorgio Pasqua, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca – anche se per la sua attivazione si dovranno attendere i tempi tecnici, i relativi interventi strutturali per l’incremento dei posti di terapia intensiva e di degenza ordinario e l’eventuale esaurimento dei posti letto nel presidio di Sant’Elia per il bacino Agrigento-Caltanissetta. A questo punto, però, si rende necessario l’intervento del governo affinché sospenda le determinazioni della rete ospedaliera attualmente vigente al fine di scongiurare la chiusura a tappe del presidio di Ribera, prevista per fine anno. Si intervenga subito o altrimenti saranno state ancora una volta promesse a vuoto. Vogliamo un presidio funzionante e non una cattedrale nel deserto”.

Il riconoscimento dell’ospedale di Ribera come Covid hospital – dice Di Caro – premia una battaglia del Movimento che da gennaio scorso pressa per scongiurare la chiusura del pronto soccorso e fare dell’ospedale dell’Agrigentino un centro d’eccellenza per le malattie infettive Per questo ho presentato una risoluzione ed una mozione cui hanno contribuito i cittadini e gli attivisti per difendere una struttura che riveste grande importanza, anche per la sua posizione geografica”

A Palermo ha imperversato al primo mattino di oggi un’operazione antidroga dei Carabinieri battezzata “Tornado”. Un centinaio di militari dell’Arma hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Tribunale, su richiesta della Procura, a carico di 13 persone: 8 ai domiciliari e 5 sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte dalla Stazione di Palermo Brancaccio nel periodo aprile – giugno 2019, hanno consentito di acquisire elementi di prova nei confronti di un clan criminale attivo nel quartiere “Sperone” di Palermo, una delle più importanti piazze di spaccio della Sicilia occidentale. L’organizzazione avrebbe contato su una schiera di “pusher” e “vedette”, nell’ambito di un vero e proprio “market” all’aperto, dove sarebbe stato possibile acquistare droga a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Lo dicono i deputati del M5S all’Ars, componenti della commissione Cultura, Giovanni Di Caro, Roberta Schillaci, Nuccio Di Paola e Ketty Damante, assieme a Valentina Zafarana, prima firmataria di un emendamento  approvato oggi, che ha cancellato il controverso e contestato titolo VI, che depotenziava le Soprintendenze.

“Anche senza l’inaccettabile titolo VI – affermano i deputati M5S –  Il ddl Sammartino rimane sempre  irricevibile, tant’è che siamo l’unica forza politica a non averlo firmato. Men che mai, però, saremo disposti a prendere in considerazione un testo alternativo fatto dall’assessore leghista Samonà e da Musumeci. Su questo siamo tassativi, il ddl deve essere fatto dalla commissione e integrato dalle tante richieste che ci sono arrivate da chi ha a cuore i beni culturali siciliani. La riforma deve essere un’opportunità da cogliere per rilanciare i Beni culturali, vero volano della economia regionale”.

“E’ un ennesimo colpo al turismo siciliano, un nuovo attacco al rilancio economico dei nostri comuni. Per giunta un attacco assestato dalla compagnia di bandiera, la cui sopravvivenza è garantita dallo Stato”.

Così Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, commenta  la decisione presa da Alitalia non solo di diminuire le rotte da e per la Sicilia ma di non effettuare voli da Trapani per Roma e Milano.

“Ci auguriamo che il Governo nazionale – conclude il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani – intervenga il più presto possibile per annullare una decisione che, in un momento di grave crisi come quello che stiamo attraversando, sancirebbe il default irreversibile di tantissimi comuni dell’Isola”.

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha annunciato stamattina nel corso dell’incontro con i sindaci delle città metropolitane italiane svoltosi in videoconferenza nuove disposizioni di legge che garantiscano la  sospensione dei termini per i comuni sotto piano di rientro e  il  dissesto guidato per i comuni  che hanno dovuto già dichiarare il dissesto finanziario.

“Esprimiamo il nostro apprezzamento per le parole pronunciate dalla ministra – ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente dell’ANCI Sicilia –  anche se ci preme evidenziare che restano ancora aperti altri temi che interessano in maniera significativa la Sicilia e riguardano in particolare il miglioramento degli attuali strumenti normativi per consentire la fuoriuscita dalle situazioni di criticità finanziarie dei comuni siciliani”.

In ragione dell’andamento epidemiologico del coronavirus in Sicilia sono state apportate delle modifiche alla comunicazione dei relativi dati. Infatti, il bollettino della Regione sarà diffuso tre giorni a settimana. Non più, quindi, tutti i giorni, ma lunedì, mercoledì e venerdì. E’ invece invariata, mantenendo la scadenza giornaliera, la comunicazione dei dati da parte della Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale e, per la parte epidemiologica, anche all’Istituto superiore di sanità. Il prossimo bollettino pubblico è previsto, dunque, domani mercoledì 10 giugno.

A Palermo è stata perpetrata un’intimidazione al ristorante di Natale Giunta. Con spranghe e mattoni ignoti hanno sfondato le vetrate al “Castello a mare”. Lo chef siciliano, originario di Termini Imerese, è attualmente a Roma, per le registrazioni de “La prova del cuoco”, in onda su Rai Uno. Indagano i Carabnieri. E Natale Giunta commenta: “Sembrava che tutto fosse finito, non subivo atti di questo genera da mesi, ma sbagliavo. E’ trascorsa una calma apparente che oggi ha risvegliato nuovamente il passato. La serenità è solo un’utopia. Lo Stato è assente e abbandona gli imprenditori al loro destino. Non c’è giustizia, sono amareggiato ed arrabbiato. Non si può lavorare con dignità ed avere un po’ di pace in questa terra che non cambia mai”.