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 «Non c’è alcun motivo per agitarsi. Non è prevista alcuna abolizione delle Sovrintendenze. La Legge Finanziaria contiene un errore materiale, e cioè la presunta abrogazione di alcuni articoli della legge 80/77». Lo precisa Sergio Gelardi, Capo di Gabinetto dell’assessore regionale dei beni culturali Vittorio Sgarbi, replicando così alle preoccupazioni espresse da alcune forze politiche.

«Si tratta – aggiunge Gelardi – di un mero errore materiale, ovvero di un refuso che gli uffici stanno già correggendo. Se si legge, infatti, la relazione illustrativa, si comprende che l’oggetto dell’intervento non sono le Sovrintendenze, ma i Centri regionali per il Restauro e il Catalogo che, nella prospettiva del contenimento della spesa pubblica, pensiamo di unificare, semplificandone la gestione: da qui la necessità di abrogare le norme che disciplinano i due Centri. Le norme da abrogare sono dunque quelle della Legge 116/80 (che della prima, la 80/77, costituisce il complemento; il che giustifica in qualche modo il deprecabile errore) e queste vanno correttamente riportate nella Finanziaria. Ci scusiamo dell’errore. Chiaramente l’assessore Sgarbi non ha mai lontanamente pensato di voler abolire le Sovrintendenze; anzi, le sue direttive vanno nella direzione opposta»

 

Nulla di fatto alla direzione regionale del Pd che si è svolta oggi a Palermo, all’hotel delle Palme: il segretario Fausto Raciti nella sua relazione d’apertura ha dichiarato concluso il suo mandato “dal punto di vista statutario e politico”; ma quando il presidente regionale dei Dem, Giuseppe Bruno, ha preso atto della sua dichiarazione e proposto di convocare l’assemblea del partito per l’8 aprile, Raciti, nella replica, ha spiegato che le sue non erano “dimissioni statutariamente previste”. A quel punto la convocazione dell’assemblea è saltata.
    Nel suo intervento d’apertura, Raciti aveva avanzato due ipotesi: la costituzione di un direttorio o la convocazione dell’assemblea per procedere a una reggenza. Il dibattito – assente il renziano Davide Faraone – si è concentrato sulla seconda ipotesi, ma non ha sortito effetti.
   

Pd: Fausto Raciti

 

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, è intervenuto nel merito della gestione degli aeroporti in Sicilia

prospettando un’unica società di gestione. In particolare, Musumeci ha affermato: “Credo che bisogna lavorare per la costruzione di un’unica società di gestione per i quattro aeroporti siciliani. La parcelizzazione gestionale non favorisce la crescita del trasporto aereo. Gli aeroporti di Catania, Palermo, Trapani e Comiso devono darsi una governance unica, e soprattutto autonomia finanziaria gestionale perchè non è pensabile continuare a gestire soprattutto gli scali minori col denaro pubblico”.

 

“Un prestigioso riconoscimento per il suo impegno, ma anche per il ruolo, sempre più forte ed incisivo, esercitato da Cna Sicilia”. Il Presidente regionale, Nello Battiato, e il Segretario regionale, Piero Giglione, esprimono soddisfazione per la fresca assegnazione della delega alle “Politiche Sviluppo del Mezzogiorno” al rappresentante dell’Isola all’interno dell’Ufficio di Presidenza Nazionale. La scelta è caduta sull’imprenditore ragusano, Giuseppe Cascone, già Presidente di Cna Sicilia. “Si tratta di una nomina che certamente mi gratifica – afferma Cascone – ringrazio il Presidente Vaccarino per la fiducia accordatami, nella consapevolezza di avere ricevuto una nomina ambita, ma nel contempo carica di responsabilità che richiede lavoro, sacrifici e conoscenza dei territori. Questa vasta area geografica, economicamente depressa, va aiutata, stimolata perché è laboriosa e potenzialmente ricca. Le istituzioni le pungoleremo, fiduciosi che potranno diventare alleate delle imprese, degli artigiani e, più complessivamente, di chi, con onestà, produce, lavora e genera occupazione benessere. Avvierò presto, partendo ovviamente dalla mia terra, un momento di confronto con i vertici regionali della Cna, che operano nel Sud dell’Italia, per stabilire – conclude Cascone – un percorso comune rispetto ad una piattaforma di rivendicazioni da mettere sul tavolo del prossimo governo”.

Sicilia, Sgarbi “apre” al Movimento 5 Stelle: “Vengano, i grillini colti, a vedere le mostre promosse dall’assessorato”

 

E aggiunge: “I grillini colti con me, i corti con Cancelleri!”

 VittorioSgarbi, assessore regionale dei beni culturali in Sicilia, “apre” al Movimento 5 Stelle. E lo fa invitando “i grillini colti a visitare le mostre promosse dall’assessorato: “Antonello incontra Laurana” al Museo Abatellis; “Il ritorno di Franca Florio” a Villa Zito; “Da Ribera a Luca Giordano” sempre a Villa Zito; “Il fregio di Himera” al museo Salinas; “La scuola di Palermo” al museo RISO; “Il ruggito della velocità” all’Albergo delle povere; “I fiamminghi” a Palazzo dei Normanni”.

Conclude Sgarbi: “I colti con me, i corti con Cancellieri!”.

“Palermo porta all’attenzione nazionale e internazionale il suo profondo cambiamento culturale: negli ultimi 40 anni nessuna citta’ al mondo e’ cambiata culturalmente come Palermo. Oggi Palermo e’ un punto di riferimento della cultura e dei diritti: siamo passati da capitale della mafia a capitale della cultura, da un buco nero e isolato a citta’ turistica che vede crescere con percentuali a due cifre le presenze. La mafia e’ stata talmente violenta e criminale che ha costretto chi non voleva vedere a vedere, chi non voleva parlare a parlare, oggi non governa piu’ Palermo, che e’ straordinariamente attrattiva. La cultura produce effetti convenienti, anche dal punto di vista economico, quando e’ cultura dell’accoglienza”.

 Cosi’ il sindaco di Palermo Leoluca Orlando a margine dell’evento “La Sicilia che verra”.

Il presidente dell’Assemblea regionale, Gianfranco Miccichè, risponde a stretto giro di posta al presidente della Regione, Nello Musumeci: “Sì, sono d’accordo all’abolizione del voto segreto a Sala d’Ercole”. Gianfranco Miccichè afferma: “Sono assolutamente d’accordo col presidente Musumeci: il voto segreto è un cancro della democrazia, prova ne è che è stato abolito ovunque, tranne che in Sicilia. Ogni volta che nelle passate legislature l’Assemblea ha valutato il superamento di questo cimelio, l’abolizione del voto segreto si è arenata sugli scogli di maggioranze svogliate e poco motivate. Negli anni, per evitare che venisse abolito, si è fatto persino ricorso a modalità segrete di voto. Ed è un circolo vizioso che ne ha decretato la sopravvivenza fino ad oggi. Ebbene, è arrivato il momento di darci un taglio”.

Al semaforo verde il bando della Formazione professionale in Sicilia. Redatto un catalogo con 157 possibilità di scelta formativa. I dettagli.

Il bando della Formazione professionale in Sicilia firmato dall’assessore regionale Roberto Lagalla è coperto finanziariamente da 125 milioni di euro. E vi è un catalogo dei corsi, ossia in quali ambiti e settori formare. E nell’elenco della Regione Sicilia vi sono 157 possibilità di scelta. Già, la scelta: ecco ciò che caratterizza il bando Lagalla, che punta sulla domanda formativa e non sull’offerta, nel senso che sarà l’allievo da formare a scegliere dove e come essere formato. Gli Enti di formazione che intendono formare, sia accreditati che intenzionati ad essere accreditati, attingeranno anche loro dallo stesso catalogo dei corsi, e poi presenteranno le proprie proposte progettuali. E poi vi è un albo dei lavoratori della Formazione, ossia i formatori pronti a formare, che saranno assunti come docenti dipendenti dagli Enti, che sono obbligati, però, ad assumere prioritariamente i dipendenti nel proprio organico. Poi, qualora ve ne fosse bisogno, gli enti assumeranno altri lavoratori dall’apposito albo e solo in casi particolari fuori dall’albo. E l’assessore Lagalla spiega: “La possibilità di individuare l’eventuale personale al di fuori dell’albo, in caso di assenza di specifiche professionalità, dovrà essere motivata e, comunque, oggetto di valutazione da parte dell’amministrazione”. E poi, in riferimento al finanziamento degli Enti, ciascuno potrà ricevere, come somma massima, il doppio del contributo migliore ottenuto tra il 2010 e il 2017, esclusi però i corsi Oif (Obbligo di istruzione e formazione). In ogni caso il tetto massimo non superabile è 10 milioni di euro. L’indennità di frequenza per gli allievi è di 5 euro. Spulciando tra le 157 figure professionali contemplate dal catalogo, tra le altre, vi sono le più tradizionali di estetista, operatore del benessere, acconciatore, e poi ludotecario, bibliotecario, animatore, operatore socio-assistenziale, e poi ancora attore, tecnico audio-luci, tecnico del suono, disegnatore, e poi tecnico informatico ed esperto di rilegatura e restauro cartaceo. E poi, gelateria, pasticceria, giardinaggio, falegnameria, abbigliamento, costumi teatrali e cinematografici, edilizia, meccanica, sport e tecnici delle attività motorie, turismo e collaboratori di cucina, di sala, bar e pizzaioli.

AR Teleacras

Ancora una volta siamo chiamati a mettere una pezza sugli errori gravissimi commessi in passato.
Oggi in IV Commissione abbiamo discusso delle problematiche afferenti l’erosione della Costa di Eraclea Minoa (Ag).
E’ stato perso un importante finanziamento di 31 Milioni di euro perché il Comune non ha presentato la dovuta istanza.
Abbiamo creato un momento di raccordo tra l’ente locale e l’assessorato regionale, alla presenza, tra l’altro, delle associazioni ambientaliste da anni attivamente impegnate sul territorio .
L’Assessore Cordaro in accordo con il Sindaco Borsellino, ha paventato la possibilità di intervenire in via provvisoria , in somma urgenza, con i fondi della protezione civile per la creazione di barriere paramassi; in attesa degli interventi risolutivi per il finanziamento dei quale si potrebbe pensare di attingere alle somme stanziate dal Patto per il Sud.
La Commissione che Presiedo vigilerà con attenzione sulla questione affinché gli impegni presi oggi diventino prontamente esecutivi.

Il presidente del Palermo Calcio, Maurizio Zamparini, conferma che l’anno agonistico in corso è per lui l’ultimo a Palermo. In occasione della partita interna allo stadio “Renzo Barbera” contro il Frosinone, in presenza di 15mila spettatori, Zamparini, tra l’altro, ha commentato: “Fa un grande piacere vedere la gente di nuovo allo stadio e credere nella propria squadra. Sono contento perché era questo che avevo trovato quando sono arrivato a Palermo, ma a un certo punto la gente ci aveva abbandonato. Ora ci siamo ritrovati e sono felice di riportare il Palermo in Serie A, ma sia chiaro: sarà il mio ultimo anno a Palermo, sicuramente. I tifosi devono riempire sempre gli spazi: questa è la loro squadra, non la mia”.