Home / Articoli pubblicati daRedazione Palermo (Pagina 26)

I responsabili degli uffici del Dipartimento, i soprintendenti dei beni culturali, i direttori dei Parchi regionali, dei musei, delle Soprintendenze, di ogni singola struttura in cui si articola l’Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana sono le sentinelle della bellezza del nostro territorio. Sono loro che ne conoscono le potenzialità e i problemi e ne custodiscono il valore, troppo spesso facendo i conti con la carenza di personale e di risorse economiche. Attraverso le azioni di vigilanza, tutela e valorizzazione hanno la responsabilità di custodire l’immenso patrimonio della nostra Isola e di preservarlo perché posa essere consegnato nelle migliori condizioni alle nuove generazioni.

Sono queste le parole che il neo-assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana Alberto Samonà ha indirizzato ai vertici dell’Assessorato dei Beni culturali che ha voluto incontrare in questi giorni per ascoltare dalla loro voce criticità, aspettative e potenzialità di ogni singola struttura.

Alla base di ogni forma di conoscenza – ha detto l’assessore Samonà – c’è l’ascolto. Un ascolto attento e reciproco è alla base di qualsiasi ragionamento costruttivo. Politica ed amministrazione vanno nella stessa direzione del perseguimento bene comune: l’amministrazione ha le chiavi tecniche per comprendere e affrontare i problemi, la politica deve svolgere il suo ruolo di sintesi. Il mio obiettivo – ha detto l’assessore Samonà – è quello di impegnarmi perché i beni culturali tornino ad essere tra le priorità dell’agenda politica della Regione. Lo sviluppo economico della Sicilia non può non passare attraverso la valorizzazione e la messa a reddito dell’immenso patrimonio culturale e ambientale che possiede”.

“Formuliamo un plauso a Trenitalia per la scelta di mantenere in vigore tariffe concorrenziali per gli InterCity Notte, malgrado le difficoltà nello sfruttamento commerciale delle vetture dove alle misure di contenimento dell’epidemia da covid-19. La possibilità di prenotare le cuccette da parte di singole persone o gruppi familiari, senza rialzi fuori portata dei biglietti, contribuisce a mantenere il treno accessibile a un’ampia platea di utenti. Per la Sicilia, di fronte alle ristrettezze sui collegamente aerei di queste settimane, i viaggi degli InterCity rappresentano una fondamentale valvola di sfogo per gli spostamenti dei siciliani, pur con tempistiche che risentono dell’assenza del ponte sullo Stretto”.

Lo dichiara l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Regione Siciliana Marco Falcone, a seguito delle novità sui viaggi in treno in sicurezza introdotte da Trenitalia. 

Oltre 7mila tablet e più di 200 mila schede dati sono stati acquisiti in Sicilia dalle scuole statali, regionali, paritarie e dai centri di formazione in obbligo scolastico, grazie ad una dotazione complessiva di 2 milioni e 400 mila euro, messa a disposizione dalla Regione Siciliana per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. L’erogazione di queste risorse, disposta dall’Assessorato dell’istruzione e della formazione professionale, si somma a quella stanziata dal Ministero dell’Istruzione, portando, su scala regionale, ad una stima di circa 24 mila dispositivi informatici individuali che le istituzioni scolastiche siciliane hanno potuto assegnare in comodato d’uso a studenti in condizioni di maggiore disagio economico e sociale.

«Grazie al congiunto intervento di Stato e Regione, finalizzato a supportare la didattica a distanza – dichiara l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla – siamo riusciti a potenziare in modo significativo la dotazione tecnologica delle scuole siciliane, includendo anche, da parte nostra, gli istituti paritari e i centri di formazione in obbligo scolastico, che hanno così potuto godere del contributo regionale. Il potenziamento dei dispositivi informatici ha consentito di estendere la platea dei fruitori della didattica a distanza, superando molte condizioni di difficoltà individuale e familiare e, al contempo, di accrescere le competenze digitali della scuola che, sia pur orientata alla riapertura di settembre, troverà comunque nei processi di informatizzazione un’utile integrazione dei percorsi didattici tradizionali. Nonostante questi sforzi, consolidati anche dalla diffusione di contenuti didattici attraverso il mezzo televisivo, non siamo oggi in condizione di valutare se la chiusura prolungata delle scuole, per quanto supportata dalla DAD, non abbia incrementato il fenomeno dell’abbandono scolastico. In ogni caso, quest’ultimo andrà fortemente contrastato, rafforzando ulteriormente il sistema scolastico regionale e ponendo in essere iniziative rivolte al contrasto delle povertà educative esistenti sul territorio».

Nel dettaglio, il contributo regionale ha consentito alle scuole statali di dotarsi di oltre 6 mila dispositivi informatici individuali, tra tablet e pc a supporto della FAD; altri 1.245 tablet sono stati reperiti dalle scuole regionali, paritarie e dai centri di formazione in obbligo scolastico, grazie ad uno specifico stanziamento regionale. Aggiuntivamente, al fine di garantire, durante la pandemia, la connessione internet, in particolare a studenti in condizioni di difficoltà, sono stati assegnati ulteriori 400 euro, per l’acquisto di schede dati, ad ogni istituto scolastico statale e paritario e agli ente di formazione, consentendo l’acquisizione di oltre 220 mila schede per la gestione del traffico dati.

 

L’Anci Sicilia torna a sollecitare al Governo nazionale il rifinanziamento dell’Ordinanza della Protezione civile n.658 del 29 marzo, che ha stanziato 400 milioni da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare e le cui risorse sono state velocemente ed efficacemente impiegate dai sindaci a sostegno delle tantissime famiglie in grave difficoltà finanziaria per gli effetti economici scaturiti dalla pandemia da Covid-19.

“E’ necessario il rifinanziamento dell’Ordinanza della Protezione Civile del  marzo scorso, il cui esaurimento richiede un immediato intervento del Governo nazionale”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“Come amministratori locali  – continua Orlando – abbiamo il dovere di  rappresentare i rischi per la tenuta delle nostre città a partire dai più deboli e com’è stato già anticipato lo scorso 9 giugno nel corso dell’incontro fra il ministro Lamorgese e le città metropolitane, riteniamo sia estremamente  urgente dare un  sostegno immediato a  vecchie e nuove povertà affinché nessuno resti indietro”.

“La modifica del codice penale per l’introduzione del cosiddetto reato di OMOFOBIA è inutile quanto dannosa. In questi giorni sono in tanti a sostenerlo. La Cei giusto oggi si e’ espressa chiaramente ricordando che esistono già adeguati presidi per la prevenzione e la repressione di ogni comportamento violento o persecutorio. Le modifiche che verrebbero ad essere introdotte quindi, su cui la Lega è pronta a fare le barricate, aprirebbero ad una nuova fattispecie di reato, che non esitiamo a definire ‘psicoreato’, che snaturerebbe la natura stessa del codice penale, introducendo di fatto un ipotetico reato fondato su impressioni soggettive e non su fatti oggettivi. La legge non ha neanche iniziato il suo iter alla Camera e già si contano a decine le dichiarazioni contrarie: dalla Conferenza Episcopale Italiana, per altro sempre moderata su questi temi, all’autorevole Centro Studi Levatino, persino a autorevoli voci dell’associazionismo femminista e a tante voci del mondo omosessuale non legato a lobby, tutti stanno sollevando più di un dubbio sulla nuova legge. La Lega farà fronte comune perché non passi una deriva pericolosissima”.

Lo dichiara il vice capogruppo della Lega alla Camera Alessandro Pagano in merito alla proposta di legge, Zan, Boldrini, Scalfarotto, Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale.

La movida e le misure anti-contagio da coronavirus. A Palermo il sindaco Leoluca Orlando ha emesso un’ordinanza secondo cui dopo le ore 20 si potranno vendere e consumare alcolici solo all’interno di locali, bar e pub o negli spazi esterni di loro pertinenza. Dunque, non sarà più consentito girare per le strade della città bevendo birra, vino e superalcolici. Quindi, è vietata la vendita per asporto. Inoltre, l’ordinanza impone l’obbligo di chiusura al pubblico alle ore 01:30 per pub e locali. In caso di violazione delle regole imposte dall’ordinanza sono previste sanzioni amministrative fino a 5mila euro.

Scegliendo di volare su aeroporti minori, come Trapani e Comiso, grazie ad accordi di co-marketing, le compagnie aeree low-cost hanno contribuito a sviluppare una cultura d’impresa legata alla valorizzazione del territorio. È una realtà che non si può sottacere e alla quale la Sicilia non può e non intende rinunciare”.

E’ quanto ha dichiarato l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Alberto Samonà raccogliendo il grido di allarme lanciato dal collega Manlio Messina, che per la Sicilia ha la delega al Turismo, e rispondendo in questo modo all’esigenza di rimuovere con immediatezza, le misure discriminatorie nei confronti delle compagnie aeree minori attuate con gli articoli il decreto cura Italia.

Il permanere degli articoli 198 e 203 del decreto “cura Italia”, con cui il governo Conte chiede alle compagnie aeree di adottare il contratto nazionale collettivo di Alitalia per accedere agli aiuti del Fondo di ristoro del settore aereo, creerebbe una forte discriminazione e sarebbe fortemente penalizzante per la Sicilia. Studi di settore – precisa l’assessore Samonà – evidenziano, infatti, come ogni milione di passeggeri ha la capacità di generare mille posti di lavoro nell’indotto. Ed è innegabile che una provincia come Trapani, fino a qualche anno fa fuori dai circuiti turistici, è solo grazie alle compagnie low-cost che ha avuto l’opportunità di esplorare le proprie potenzialità e costruire una cultura imprenditoriale basata sulla valorizzazione del patrimonio ambientale, archeologico e monumentale, sulla feste tradizionali, sulla cucina, sui festival. La Sicilia è un’isola; ovvio che il primo problema sia quello legato alla connettività, ai collegamenti, soprattutto quelli aerei. Qualsiasi politica che favorisse una contrazione dei voli – legata all’aumento dei prezzi o alla riduzione delle tratte volate – finirebbe per rappresentare una chiara volontà di compromettere irrimediabilmente lo sviluppo economico della Sicilia”.

Se dovessero passare gli articoli 198 e 203 del Decreto Rilancio, la Sicilia, come altre regioni italiane, rischiano di avere un danno incalcolabile nell’economia legata al turismo. Quegli articoli infatti danneggiano le compagnie aeree ‘low cost’ che da anni portano avanti, anche se con difficoltà, una politica che punta sulle tratte aeree da e verso la Sicilia”. Lo afferma l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina in un videomessaggio pubblicato nella sua pagina Facebook. “Abbiamo come siciliani già subito un primo danno con la cancellazione di due tratte fondamentali da parte di Alitalia, il Trapani-Roma e il Trapani-Milano – aggiunge Messina – e questo è solo l’inizio di un continuo danno che si perpetuerà ancora ai danni della Sicilia. E’ inaccettabile che il governo nazionale voglia e possa equiparare le altre compagnie aeree alle stesse condizioni di Alitalia, è una vergogna che non possiamo accettare. Stiamo parlando – attacca Messina – di una compagnia aerea fallita, che ha ricevuto 3 miliardi dai soldi dei contribuenti che cancella voli fondamentali per i cittadini siciliani e per lo sviluppo economico-turistico e territoriale della Sicilia. E’ una vergogna che non accettiamo. Non solo Alitalia riceve soldi dallo Stato, quindi dai cittadini, per pagare una compagnia che sta in piedi ma che dovrebbe essere fallita, ma chiediano anche alle altre compagnie di adeguarsi a una compagnia fallita. Quegli articoli 198 e 203 del Decreto Rilancio – sottolinea l’assessore Messina – devono essere cancellati se no si rischia la fine dei voli low cost da e per la Sicilia. E’ già assurdo che un biglietto aereo Alitalia da e per la Sicilia costi anche 900 euro, una vergogna 7 volte più del costo normale. Il governo Conte, che non vuole il Ponte sullo Stretto, e costringe i siciliani a usare l’aereo, si ravveda in tempi brevi perché faremo le barricate con i nostri parlamentari, sto inviando una nota molto forte al premier e al governo.  E’ inaccettabile e vergognoso che ancora una volta venga penalizzata la Sicilia con questi provvedimenti. Le compagnie low cost a queste condizioni rischiano di fallire e hanno già annunciato tagli qualora dovessero passare gli articoli. Faccio appello a tutti alla mobilitazione”, conclude Manlio Messina.

La Procura di Palermo, competente per materia, ha chiesto 27 condanne, tra i 6 e i 12 anni di reclusione, a carico di un presunto gruppo criminale, compresi degli italiani, che avrebbe gestito il flusso, tra Egitto e Italia, di immigrati egiziani, iracheni e palestinesi, approdati anche nell’Agrigentino, a Palma di Montechiaro e a Ribera. Le indagini si sono avvalse del contributo investigativo dei Carabinieri del reparto operativo di Agrigento