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Ieri l’annuncio proposta da parte del presidente della Regione Nello Musumeci; oggi, l’assessore regionale alla Funzione Pubblica ha definito il piano di azione.

Lo smart working ha le ore contate, i dipendenti regionali torneranno nei propri uffici il prossimo 29 giugno.

L’assessore Grasso ha precisato: “In questa fase bisognerà aggiornare i documenti per la valutazione del rischio, insomma capire se bisogna mettere ad esempio un separé nelle stanze o acquistare qualche mascherina in più. Ho detto agli assessori e ai dirigenti generali che per l’aggiornamento del documento sul rischio possono contare sul nostro supporto tecnico. Ma alcuni dipartimenti sono già pronti”.

Dopo avere avuto un incontro con i sindacati lo scorso 10 giugno, la Grasso aveva evidenziato come già il 20% del personale è già a lavoro presso tutti i dipartimenti.

“Da parte mia – conclude l’assessore Grasso – c’è la massima disponibilità a incontrare nuovamente i sindacati, con i quali in questi mesi c’è stata sempre una grande collaborazione. Voglio però rassicurarli su un punto: questa è solo un’accelerazione sui numeri di un rientro che comunque era già stato programmato nell’incontro del 10 giugno”.

Il coordinamento regionale azzurro ha nominato il presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea Regionale, Riccardo Savona, responsabile di Forza Italia per i rapporti con la Presidenza della Regione e il governo. In proposito, il commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, commenta: “L’onorevole Savona saprà svolgere questo compito con la serietà e la professionalità che lo contraddistinguono. Il suo ruolo di presidente della commissione Bilancio gli permetterà di portare avanti un proficuo dialogo con il governo regionale, al fine di affrontare i temi di natura economico-finanziaria e i relativi negoziati tuttora in corso con lo Stato”. Lo stesso Riccardo Savona commenta: “Sono onorato e ringrazio il partito per la fiducia che ha riposto in me. Continuerò a lavorare con costanza per la causa della Sicilia, convinto come sono che grazie all’impegno del partito, riusciremo a dare una prospettiva di sviluppo e crescita all’Isola”.

Si è svolto ieri un incontro telematico tra l’assessore regionale all’istruzione, Roberto Lagalla, l’Ufficio Scolastico Regionale e la viceministra dell’istruzione Anna Ascani sul tema dell’edilizia scolastica, con particolare riferimento agli interventi necessari a garantire un accesso in sicurezza agli studenti che il prossimo mese di settembre rientreranno in aula.

 «Ci siamo a lungo confrontati su quali azioni dovranno rapidamente essere intraprese per garantire le migliori condizioni di sicurezza ai nostri studenti – spiega Lagalla – e la viceministra ha espresso vivo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Siciliana attraverso il puntuale aggiornamento dell’Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica (ARES). Quest’ultima ci consentirà di modulare le azioni di adeguamento sulla scorta dei dati tecnici in essa presenti, così favorendo le relative scelte organizzative ed adeguando i processi delle specifiche realtà scolastiche. Il sistema consente, peraltro, di ottimizzare il rapporto tra metri quadri disponibili nei singoli locali e numero di studenti previsti». Si prevede che gli allievi dovranno mantenere un distanziamento di almeno 1 metro lineare e per garantire ciò potranno essere realizzate, laddove necessario, limitate opere edilizie per adeguare gli spazi disponibili. In alternativa, si potrà ricorrere all’uso di altri edifici che saranno reperiti a cura degli enti locali ed adeguati all’accoglienza in sicurezza dei discenti; per tale obiettivo, dagli uffici dell’Assessorato è già partita una nota rivolta a Sindaci, Città Metropolitane ed ex Province.

Continua Lagalla: «È chiaro che c’è molto lavoro da fare ma siamo certi che, grazie alla positiva sinergia instaurata con il governo nazionale e attraverso il contributo della task-force regionale, dell’Ufficio Scolastico Regionale e degli enti locali, si potrà agire in tempi rapidi, nell’interesse degli alunni e delle loro famiglie». Il governo nazionale ha destinato 330 milioni di euro all’edilizia scolastica leggera; in particolare, la Sicilia avrà a disposizione 50 milioni di euro, la cui ripartizione a Comuni, Province e Città Metropolitane verrà comunicata entro fine mese dal Ministero dell’Istruzione. A questi fondi si aggiungeranno i 24 milioni stanziati dalla Regione Siciliana con la recente legge di stabilità.

 “Areu Sicilia? No, grazie, la commissione Salute stoppi questa folle ipotesi. Errori nei conteggi Covid?  La prova della gestione fallimentare della pandemia”.

Lo dicono i deputati M5S della commissione Salute dell’Ars, Giorgio Pasqua, Salvatore Siragusa Francesco Capello e Antonio De Luca,  intervenendo su due dei temi sanitari più caldi del momento.

“In commissione  – dice Giorgio Pasqua – noi  del M5S stiamo conducendo da molti mesi una dura battaglia contro il teorema che il modello lombardo sul campo della emergenza-urgenza porterebbe risultati positivi al sistema sanitario della Regione Siciliana che, invece, si basa sul sistema del SEUS 118, sulle sue 4 centrali operative e sulle migliaia di professionalità acquisite nel corso di tanti anni al servizio dei pazienti siciliani. Sin dalle prime battute, infatti, non sono mancati gli scontri in commissione anche piuttosto pesanti tra il M5S e il governo”.

“Se è vero – continua Pasqua – che il sistema dell’emergenza-urgenza siciliano presenta numerose criticità,  si lavori allora per fare funzionare bene ciò che già esiste, anziché azzerare quanto di buono fatto sino a questo momento. Non è con la costituzione di una decima azienda sanitaria che si risolvono i problemi del sovraffollamento dei pronto soccorso o della mancanza di organico medico ed infermieristico in queste strutture, non è attraverso l’istituzione di una nuova azienda che si favorirebbe un migliore coordinamento tra PTE, guardie mediche e pronto soccorso. Sarebbe gravissimo se questa proposta di riforma fosse dettata da ragioni ed impegni politici assunti da questo governo fuori dall’isola”.

Un pernottamento gratis per i passeggeri dei voli in arrivo all’aeroporto Falcone Borsellino che soggiorneranno nelle strutture alberghiere di Palermo e provincia per almeno quattro notti.

E’ l’iniziativa per promuovere il turismo nel territorio palermitano messa in campo da Federalberghi Palermo, da Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, e dalla Città Metropolitana di Palermo.

La promozione è stata battezzata “Fly to Palermo, book 4 nights, get 1 night free (Vola a Palermo, prenota 4 notti, una è gratis) ed è destinata ai passeggeri in arrivo all’aeroporto di Palermo con un volo di qualsiasi compagnia aerea.

I viaggiatori potranno così ottenere una notte gratis di un pacchetto di quattro notti, grazie al loro biglietto aereo, che rappresenta il passepartout dell’iniziativa.

Per i turisti che vorranno usufruire dell’offerta basterà collegarsi al sito dell’aeroporto di Palermo e inserire il numero del biglietto aereo. Si aprirà la pagina con le strutture aderenti all’iniziativa, suddivise per stelle, località e tipologia (alberghi, B/B, case vacanza, appartamenti, ostelli). Il viaggiatore dovrà solo scegliere la struttura che più gli piace e cliccare sul link indicato per effettuare la prenotazione. La carta di imbarco dovrà poi essere esibito al personale della struttura ricettiva.

“E’ una grande prova di rete fra istituzioni – afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap – che hanno come obiettivo lo sviluppo del turismo nella provincia di Palermo e, più in generale, in tutta la Sicilia. L’aeroporto di Palermo e la società di gestione lavorano intensamente per facilitare iniziative che puntano alla crescita economica del territorio”.

La promozione si attiverà con l’ingresso dell’estate, dal 21 giugno, e durerà per tutto il 2020. Inoltre, farà parte di una campagna di comunicazione rivolta ai potenziali turisti di tutte le nazionalità, aperta anche alle agenzie di viaggio e ai loro clienti, visibile graficamente sul web e sui canali social dell’aeroporto di Palermo, diffusa in rete nelle principali città italiane e nelle capitali europee.

“L’iniziativa mira a dare maggiore valore al biglietto aereo con destinazione Palermo, che sarà la ‘chiave’ per accedere alla promozione. Inoltre, si vuole rendere competitivo e conveniente il costo del volo – dice Nicola Farruggio, presidente di Federalberghi Palermo – Oltre alla notte gratis, grazie all’accordo con l’associazione delle guide turistiche, offriremo senza alcuno costo aggiuntivo un ‘Welcome Tour’, che si svolgerà alle 18 del giorno di arrivo, a coloro che aderiranno alla promozione. L’obiettivo – conclude Farruggio – è quello di contribuire ad abbattere i costi e spingere ulteriormente la domanda turistica in questo periodo di ripresa”.

Per coloro che sbarcheranno a Palermo, nella sala arrivi del terminal sarà data ampia visibilità all’iniziativa attraverso immagini nel videowall che forniranno indicazioni ai turisti. I delegati di Federalberghi, inoltre, contribuiranno a dare informazioni sulla modalità di adesione alla promozione dal Welcome Desk installato in area arrivi.

“L’attrattività internazionale che abbiamo costruito e promosso negli ultimi anni trova adesso un ulteriore punto di forza nella qualità dell’accoglienza dell’aeroporto Falcone e Borsellino e degli operatori delle strutture alberghiere, che si mettono insieme al servizio delle bellezze della nostra realtà, in piena sicurezza – dice Leoluca Orlando, sindaco della Città Metropolitana di Palermo – Palermo ha tenuto e intende mantenere un rigoroso rispetto della salute, che ha evitato che subissimo i gravi picchi di contagi che hanno colpito altre comunità in Italia e nel mondo. Exciting and safe è ancora una volta il nostro messaggio”.

La stagione estiva al Falcone Borsellino può contare su 70 destinazioni, con il ritorno delle compagnie Air France e British Airways. Diciannove i collegamenti domestici: Ancona (Volotea), Napoli (Volotea, EasyJet), Bari (Volotea), Olbia (Volotea), Cagliari (Volotea), Pescara (Volotea), Roma Fiumicino (Alitalia, Ryanair), Firenze (Vueling, Air Dolomiti), Pisa (Ryanair), Genova (Volotea), Bologna (Ryanair), Venezia (Volotea), Verona e Torino (Volotea e Ryanair), Milano Malpensa (Alitalia, EasyJet, Ryanair, Neos), Bergamo (Ryanair), Trieste (Volotea), Pantelleria e Lampedusa (DAT).

12 rotte con la Francia: Parigi Charles de Gaulle (Air France, Enter Air, Travel Service) – Parigi Orly (EasyJet, Transavia), Lione (EasyJet, Transavia, Travel service), Tolosa (Ryanair, Travel service), Parigi Beauvais (Ryanair), Bordeaux (Ryanair, Enter Air), Marsiglia (Ryanair, Enter Air), Deauville (Enter Air), Nantes (Transavia, Enter Air, Travel Service), Mulhouse (Travel Service), Montpellier (Transavia), Lille (Travel Service);

10 rotte per la Germania:  Colonia (Ryanair, Enter Air, Eurowings), Stoccarda (Ryanair, Enter Air, Eurowings), Francoforte (Lufthansa), Monaco (Lufthansa), Dusseldorf (Ryanair/Lauda), Norimberga (Ryanair), Berlino Schoenefeld (Ryanair), Memmingen (Ryanair), Francoforte Hahn (Ryanair), Dusseldorf Weeze (Ryanair);

7 rotte fra Gran Bretagna e Irlanda: Londra Heathrow (British Airways), Londra Stansted (Ryanair), Londra Gatwick (EasyJet), Londra Luton (EasyJet), Liverpool (EasyJet), Manchester (Ryanair), Dublino (Ryanair);

6 rotte per Polonia, Romania, Ungheria: Cracovia (Ryanair, Enter Air), Wroclaw (Ryanair, Enter Air), Katowice (Enter Air), Varsavia (Enter Air), Bucarest Otopeni (Ryanair), Budapest (Ryanair);

4 rotte per la Spagna: Madrid (Ryanair, Air Nostrum-Iberia), Valencia (Ryanair), Siviglia (Ryanair), Barcellona (Vueling);

4 rotte per Belgio, Olanda e Lussemburgo: Bruxelles (Brussels, Travel Service), Charleroi (Ryanair), Rotterdam (Transavia), Lussemburgo (Luxair);

3 rotte fra Svizzera e Austria:  Ginevra (EasyJet), Zurigo (Swiss), Vienna (Austrian, Ryanair/Lauda);

3 rotte per Norvegia, Svezia e Danimarca: Oslo (Scandinavian), Stoccolma (Scandinavian, Norwegian), Copenhagen (Scandinavian);

Tunisia:  Tunisi (Tunisair Express)

Malta:  Malta (Air Malta).

Non è il primo di aprile e nemmeno la festa di carnevale. E’ il dato drammatico che è emerso dopo che la piattaforma informatica istituita dalla Regione Siciliana per sfornare i numeri giornalieri sui casi Covid 19 dall’inizio della pandemia ha sempre cozzato con i numeri forniti dell’Istituto Superiore della Sanità.

Si passa così dagli 805 casi segnalati in Sicilia ad un più veritiero 185; l’incremento impercettibile è “solo” del 500%.

Scoperto l’inverosimile errore una nota di Palazzo d’Orleans recita testualmente: “Dall’inizio dell’emergenza la Sicilia, attenendosi scrupolosamente alle linee guida ministeriali, oltre a trasmettere alla Protezione civile i dati provenienti dai laboratori, dagli ospedali e dai dipartimenti delle Asp, ha caricato i record su una piattaforma informatica predisposta dall’Istituto Superiore di Sanità. Adesso i due database sono stati incrociati e ne sono venute fuori “le progressive guarigioni cliniche di cittadini che sono stati singolarmente ricontrollati e dei tamponi. Il nuovo dato sarà trasmesso a Roma domani”.

Immediate le reazioni politiche contro il Governo Musumeci e l’assessorato regionale alla Sanità.

I deputati Lupo e Gucciardi del PD affermano che “a causa del conteggio sbagliato si è determinato un allarme evidentemente sovradimensionato che ha portato alla paralisi delle attività commerciali con provvedimenti drastici di chiusura che in Sicilia sono andati anche al di là di quelli indicati dal governo nazionale. Ma cosa ancora più grave è che l’intero sistema sanitario regionale è stato ‘tarato’ sull’emergenza Covid più di quanto fosse necessario: questo ha spostato intere strutture e risorse sanitarie sulla cura al Coronavirus, rinviando o congelando gli interventi ‘ordinari’ per patologie anche gravi. Così oggi ci troviamo con malati ‘non-Covid’ che non sono stati curati nel modo adeguato, con esami rinviati, diagnosi tardive, ospedali ‘dedicati’ e non ancora ‘riconvertiti’ con enorme dispendio di fondi pubblici, liste d’attesa ingolfate, e ci vorranno mesi per un ritorno alla normalità”.

Sulla vicenda è intervenuto il deputato regionale dei 5Stelle Giovanni Di caro che ha dichiarato: “Non vorrei si trattasse di un’operazione pianificata solo per alimentare paure e ottenere i “pieni poteri”.
Durante il lockdown in Sicilia abbiamo assistito ad una gara tra finti sceriffi. Tutto enfatizzato solo per riconquistare una credibilità perduta.
Oggi scopriamo che i dati dei contagiati erano gonfiati del 500%. Queste menzogne hanno giustificato qualsiasi cosa: riaperture di alcune attività in ritardo, chiusura domenicale degli esercizi commerciali, blocco della vendita a domicilio nei giorni festivi, centinaia di persone in attesa per traghettare in Sicilia e tanti altri abusi.
Ci sono stati siciliani che hanno perso il lavoro, che hanno chiuso definitivamente le loro attività e altre vicende ancora più gravi e disperate. Occorre una grande operazione verità su ciò che é accaduto durante i giorni di massima emergenza Covid. Musumeci e Razza vengano a riferire in ARS”!

 

Un incontro sulle criticità delle società sportive in seguito all’emergenza Covid-19 che, promosso dall’ANCI Sicilia e coordinato dal Segretario generale dell’Associazione, Mario Emanuele Alvano, ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore allo Sport del comune di Palermo, Paolo Petralia Camassa.

Durante la videoconferenza si è focalizzata l’attenzione sulle enormi difficoltà delle società sportive, anche dilettantistiche, che svolgono da sempre attività fondamentali per i giovani. Gli effetti del lockdown sono stati, infatti, disastrosi per un settore che già da prima faticava a sostenersi.

Per questi motivi è stata fatta un’attenta analisi circa le possibili richieste da inoltrare alle istituzioni e su cosa potranno fare i comuni nell’immediato futuro anche per consentire l’utilizzo degli impianti sportivi  affrontando i costi legati alla sanificazione.

Il gruppo di lavoro tornerà a riunirsi nelle prossime settimane anche con il coinvolgimento dei comuni che ne faranno richiesta.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri: il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, e gli assessori allo Sport dei comuni di Ragusa, Trapani, Marsala, Acireale e Catania.

   

Dolce & Gabbana rilanciano la Sicilia attraverso una manifestazione che si svolgerà a Palermo. Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno incontrato l’assessore alle attività produttive Mimmo Turano e il presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Miccichè. Sia Turano che Miccichè hanno accompagnato i due stilisti in visita nel Palazzo dei Normanni e nella cappella Palatina. E’ in cantiere un evento capace di rilanciare le sorti turistiche dell’Isola, impantanata economicamente a causa dell’epidemia del coronavirus.

Secondo un sondaggio EMG Acqua presentato ad Agorà , il programma condotto da Serena Bortone su Raitre, se si votasse oggi alle elezioni Politiche la Lega sarebbe il primo partito con il 26,6%, seguito dal Partito Democratico al 19,9% e dal Movimento 5 Stelle al 16,4%. Poi Fratelli D’Italia al 14%, Forza Italia al 6,7%. Italia Viva al 4,9%, Azione (di Calenda) al 3,4%, La Sinistra 2,3%, Europa Verde al 1,8%, Più Europa al 1,5%.

La Sicilia è ad un passo dall’essere territorio Covid free, ovvero territorio a zero contagi. Così emerge a conclusione della procedura di riallineamento tra i dati dell’assessorato regionale alla Sanità e le Aziende sanitaria provinciali. Dunque, ad oggi i soggetti attualmente positivi sono in totale 153, tra pazienti ospedalizzati e in isolamento domiciliare, e non 637 come riportato dal bollettino nazionale e fino a mercoledì scorso anche dai dati regionali.