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Un uomo è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a Palermo, in via Eugenio l’Emiro alla Zisa. La vittima è Giuseppe Di Giacomo, un pregiudicato di 47 anni con precedenti di droga.  L’uomo era insieme al figlio dentro una Smart. Lì il killer l’ha sorpreso sparando un primo colpo. L’uomo ha cercato di scappare ma non ce l’ha fatta. Il corpo è stato ritrovato sul marciapiede. Di Giacomo stava tornando a casa, in via Corradino di Svevia, quando è stato assassinato. Di Giacomo aveva dei precedenti penali anche per fatti di mafia. Era stato arrestato nel 2008 in un maxi blitz che aveva decapitato le cosche emergenti di San Giuseppe Jato e San Cipirello

Il pubblico ministero Nino Di Matteo, pubblica accusa al processo sulla presunta trattativa Stato –mafia in corso innanzi alla Corte d’Assise di Palermo, e bersaglio di gravi minacce da parte del boss Totò Riina, ha chiesto il trasferimento alla Direzione nazionale antimafia. La sua è una delle 68 domande presentate dai magistrati di tutta Italia per 3 posti da sostituto procuratore della Dna. Anche un altro pubblico ministero dello stesso processo, Francesco Del Bene, ha chiesto il trasferimento dalla Procura di Palermo. Il pool che ha istruito il dibattimento sul processo cosiddetto “Trattativa” ha già due magistrati in meno : Antonio Ingroia, che dopo essersi candidato alle Politiche ha rinunciato alla toga, e Lia Sava, trasferita alla Procura di Caltanissetta. Della squadra sono componenti anche l’aggiunto Vittorio Teresi e il sostituto Roberto Tartaglia. A Palermo, la domanda per la Direzione nazionale antimafia è stata presentata, tra gli altri, anche dal gup Lorenzo Matassa e dai pm palermitani Laura Vaccaro, Paolo Guido e Gaetano Paci.



Si è tenuto ieri, lunedì 3 marzo, a Palermo, presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, il Tavolo Tecnico sulla Cattedrale di Agrigento con il Comune, la Protezione Civile Regionale, l’Arcidiocesi di Agrigento, il Dipartimento dei Beni Culturali e la Soprintendenza di Agrigento.
Al Tavolo era presente, in rappresentanza del Sindaco avv. Marco Zambuto, l’Assessore ai Beni Culturali e Centro Storico Maurizio Masone.
l’Assessore comunale Masone ha ribadito l’urgenza dell’intervento e conseguentemente la necessità di avere notizie certe sulle fonti di finanziamento e le risorse immediatamente disponibili per la definizione del progetto esecutivo e dell’intervento necessario e urgente per la salvaguardia del costone e del monumento, dichiarati,dai tecnici, oltremodo in pericolo.
Pur in presenza degli studi geo-diagnostici completati e consegnati non è parso chiaro, al momento, l’esatta entità delle risorse a disposizione e i tempi di realizzazione del progetto e delle opere come anche il soggetto o i soggetti responsabili delle prossime fasi di intervento.
Dopo ampia discussione si è ritenuto di aggiornare il Tavolo nei prossimi giorni alla presenza dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente.

Il Nuovo Consiglio Diocesano dell'Azione Cattolica
Giuseppe La Tona di Bompietro, Caterina Casamento di Campofelice e
Giuseppe Bianca di Cefalù (San Francesco) sono i tre consiglieri di
Azione Cattolica, tra i quali il Vescovo di Cefalù mons. Vincenzo
Manzella sceglierà il nuovo Presidente diocesano dell'Azione Cattolica
fino al 2017.
E' la conclusione di una lunga, intensa e serena giornata, nella quale,
ieri, i delegati delle 25 Parrocchie in cui è presente l'Azione
Cattolica (oltre 1500 tesserati), si sono riuniti per eleggere il nuovo
Consiglio.
I laici dell'Azione Cattolica - ha osservato nell'omelia il Vescovo
mons. Vincenzo Manzella - si contraddistinguono perchè impegnati nella
Chiesa e nella Società. Si proviene da una formazione solida e
permanente e le categorie devono essere il servizio e la testimonianza.
Accanto al Vescovo due Assistenti Spirituali dell'Associazione mons.
Francesco Casamento e don Giuseppe Murè che, dopo tanti anni, hanno
ritenuto opportuno rassegnare le dimissioni dall'incarico.
Se rinascessi di nuovo - ha detto con le parole di Carlo Carretto la
presidente uscente Sonia Zito - rifarei l'Azione Cattolica. A
conclusione del secondo triennio di Presidenza e con 23 anni di presenza
nel Consiglio Diocesano, ha detto di avere lavorato secondo le tre linee
di indirizzo che erano state indicate nel programma 2011 - 2014: Educare
all'amore; Educare all'appartenenza; Educare alla corresponsabilità.
Fiore all'occhiello dell'Assemblea la partecipazione di Claudia
D'Antoni, ACR nazionale e del Presidente nazionale Franco Miano: l'A.C.
è una grande e bella esperienza di Chiesa e di vita. Abbiamo ricevuto in
dono tanti doni, il primo il Battesimo, li vogliamo condividere come:
"Persone nuove in Cristo Gesù, corresponsabili della gioia di vivere".
Nel pomeriggio l'approvazione del documento assembleare, le operazioni
di voto e lo scrutinio, Presidente di seggio Rosalia Minà.
91 i delegati votanti: 27 di ACR; 24 giovani e giovanissimi; 40 adulti.
Ognuno di loro ha espresso 9 preferenze, 3 per ciascun settore.
I 18 eletti in Consiglio sono 4 di Cefalù, 3 di Gangi, 3 di Campofelice,
2 di Montemaggiore, 2 di Pollina-Finale, 1 di Petralia Sottana, 1 di
Castelbuono, 1 di Fasanò ed 1 di Bompietro.
I nomi. I voti. Settore ACR: Giuseppe La Tona, 62; Giuseppe Salvaggio,
58; Sofia D'Arrigo, 33; Elisa Ciano, 30; Alessandra Forestiere, 14;
Alessio Farinella, 13. Settore Giovani: Gioacchino Conoscenti, 57; Maria
Chiara Arcara, 45; Anna Maria Abbate, 35; Calogero Bertolino, 28;
Alessandra Mitra, 27; Maria Grazia Manzella, 24. Settore Adulti: Sonia
Zito, 59; Francesco Bongiorno, 47; Caterina casamento, 40; Giuseppe
Bianca, 32; Gregorio Battaglia, 25; Vincenzo Macaluso, 20.
Hanno risposto alle domande di Carlo Antonio Biondo: Sonia Zito, Franco
Miano, Francesco Casamento, Giuseppe La Tona, Rosalia Minà, Caterina
Casamento e Giuseppe Bianca; tutto è disponibile su Federico Cammarata
TV che ha seguito in streaming insieme a Radio Cammarata in Blu, con le
riprese di Adriano e Federico, i lavori dell'Assemblea sia al mattino
che al pomeriggio. Su murialdosicilia.org la documentazione fotografica
completa (150 immagini).
I 25 Presidenti Parrocchiali hanno ricevuto il mandato dalle mani del
Vescovo e per la prima volta hanno partecipato all'Assemblea elettiva
alcuni ragazzi dell'ACR e dei Giovanissimi.
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Pino Arlacchi, sociologo e politico, una delle massime autorità mondiali in tema di sicurezza, ed attualmente euro – deputato del Partito Democratico, nel corso di una intervista al settimanale Panorama, domani in edicola, boccia l’ inchiesta e il processo sulla presunta trattativa Stato – mafia in corso a Palermo. In sintesi, Pino Arlacchi afferma : “il processo Stato – mafia si concluderà con il totale flop dell’inchiesta di Antonio Ingroia e soci. È una bufala su cui si sono costruite carriere immeritate: non c’è una sola prova seria a sostegno di questa allucinazione. Il processo è basato su elementi inconsistenti: ci sono solo le vanterie di un killer, Gaspare Spatuzza, che in quanto tale non poteva sedere al tavolo dei negoziati, e che parla per sentito dire. Più le bufale di un calunniatore patentato come Massimo Ciancimino. Mi vanto di essere stato il primo a denunciare le panzane di questo personaggio, esaltato oltre il lecito e trasformato in un’icona dell’antimafia dai megafoni della Procura di Palermo. Rottamiamo una certa idea della mafia : Totò Riina è un capomafia di 84 anni, in galera da 21 anni: è solo e abbandonato, secondo tradizione mafiosa. È stato intercettato nel giugno 2013 mentre si sfoga contro tutto e tutti: da Silvio Berlusconi ai pubblici ministeri, fino a quelli che dovrebbero essere i suoi più stretti sodali. La credibilità delle sue farneticazioni è zero”.

Distributore guasto eroga benzina gratis, coda per il pieno. A Monreale, in provincia di Palermo, i Carabinieri indagano su un furto al distributore Eni in via della Repubblica. L’impianto si è guastato ed è scattata la corsa al pieno gratis. In un’ora sono stati sottratti oltre mille litri di carburante. Infatti, si è scatenato un tam tam tra amici e parenti e tutti si sono piazzati in coda per il pieno. A seguito della denuncia, gli automobilisti saranno identificati grazie al sistema di videosorveglianza e se non pagheranno il rifornimento saranno denunciati per furto. Lo scorso anno un episodio analogo è già accaduto 2 volte al distributore Eni di via della Circonvallazione


“Le difficoltà e le condizioni in cui operano gli agenti della polizia municipale devono essere affrontate in maniera concreta, con l’obiettivo di trovare una soluzione definitiva. Per questo motivo, chiederemo all’assessore Valenti di convocare al più presto la Conferenza Regione – Autonomie locali per affrontare le problematiche collegate al Fondo destinato alle indennità della Polizia municipale”.
Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia, a margine dell’incontro, svoltosi ieri sera a Villa Niscemi, tra il direttivo dell’Associazione e le sigle sindacali  di categoria che avevano chiesto un confronto.
“Riteniamo – conclude Orlando– che proprio per l’importante servizio quotidiano che svolgono nelle nostre città, le esigenze degli agenti non possano essere ignorate e vadano, quindi, affrontate in maniera sinergica dalle istituzioni”.

La Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’Appello di Palermo che il 9 gennaio 2013, derubricando l’accusa da concorso esterno in associazione mafiosa a voto di scambio politico –mafioso, quindi 416 ter, ha condannato l’ex assessore regionale alla Presidenza, David Costa, a 3 anni e 8 mesi di carcere. In precedenza, dal concorso esterno in associazione mafiosa il politico originario di Marsala è stato assolto sia in primo che in secondo grado. Poi, il 7 giugno 2012 la Cassazione ha annullato, con rinvio, l’assoluzione d’Appello. David Costa fu arrestato il 15 novembre del 2005 perché sarebbe stato ”interessato a ricevere il sostegno della famiglia mafiosa di Marsala” e nel 2001, alle Regionali, avrebbe ricevuto voti a fronte ”di erogazione di somme di denaro”.