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“L’incertezza dei tempi di un iter amministrativo è la principale causa di freno allo sviluppo. Abbiamo apprezzato che Sicindustria, nel suo documento sullo sviluppo della Sicilia, ha illustrato come una delle possibili soluzioni il potere sostitutivo dei dirigenti ai funzionari inadempienti o inerti o ritardatari”. È quanto affermano i vertici di Confartigianato Sicilia, all’indomani della proposta di sviluppo di Sicindustria presentata al nuovo governo regionale.
“Anche noi – afferma Giuseppe Pezzati, presidente regionale di Confartigianato – insieme con Sicindustria, seguiremo l’attività della nuova macchina burocratica regionale, all’indomani dell’insediamento dei nuovi direttori regionali. Se vogliamo parlare di crescita e di rilancio della Sicilia dobbiamo prima di tutto dire basta ai ritardi e alle inefficienze della burocrazia. Non può essere così difficile verificare chi, allo scadere dei termini previsti dalla legge, non ha ottemperato. E lì deve scattare la sostituzione con il dirigente di grado o funzione superiore. Chi blocca, senza un giustificato motivo, un procedimento amministrativo non può continuare ad essere l’interlocutore degli imprenditori”.

 

 

 

 

Cani uccisi per avvelenamento, Stefano Pellegrino (FI): “Il maltrattamento di animali è un gravissimo reato punito con pene severissime”

 

Parole di condanna da parte del Deputato forzista a Sala d’Ercole, in riferimento ai crudeli atti di violenza consumanti a Sciacca contro dei cani randagi. L’episodio si aggiunge a quelli di Santa Ninfa e Campobello di Mazara.

 

Palermo, 19/02/2018: “I cani ancora oggi, purtroppo, vengono sottovalutati per quanto riguarda sia le loro doti mentali che le loro capacità affettive. Vengono dunque poco compresi e, di conseguenza, troppo spesso maltrattati. Ebbene, non lo meritano e noi dovremmo smetterla di agire così spesso malamente nei loro confronti. Dovremmo, invece, mostrare quella gratitudine che essi si meritano per quanto di bello sanno sempre regalarci.” Così l’on. Stefano Pellegrino, presidente della Commissione Affari Istituzionali presso l’Ars in merito alla mattanza dei 30 cani avvelenati a Sciacca.

 

L’efferato gesto, si somma ad altri atti criminali compiuti nei giorni scorsi a Santa Ninfa e Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, in cui altri cani hanno perso la vita per avvelenamento. A tal proposito, il codice penale, art. 544 bis è chiaro: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni”.

 

“Il maltrattamento di animali o, peggio, cagionarne la morte – continua Pellegrino –  è dunque un gravissimo reato punito con pene severissime. È noto l’orientamento normativo, soprattutto regionale, tendente a tutelare il legame affettivo con gli animali. Profondo sdegno desta la condotta dei seminatori di morte e autori di atrocità inaudite nei confronti dei cani meno fortunati costretti al randagismo”.

 

Il Deputato di Forza Italia al Parlamento siciliano è perentorio su questa spiacevole vicenda: “Sarà ancora più forte l’attività normativa volta a scongiurare il ripetersi di atti violenti, gratuiti e vigliacchi nei confronti dei migliori amici dell’uomo”.

La giuria di selezione, presieduta da Stefano Baia Curioni ha scelto il progetto di Parma, che ha vinto all’unanimità il premio.

L’offerta culturale e turistica nazionale, che prevede il contributo statale di 1 milione di euro è stata istituita con la Legge Art Bonus per il periodo 2015 – 2018 per valorizzare la progettualità delle candidate italiane a Capitale Europea della Cultura 2019 e divenuta stabile con la Legge di Bilancio 2018.

Quale occasione persa di rilancio dell’economia di Agrigento e di tutta la provincia, è facile immaginare. Si tratta di un giro di milioni di euro che avrebbero dato ossigeno nel settore turistico e alle stesse casse comunali. Un biglietto di visita lascito in tutto il mondo con prenotazioni all’inverosimile in alberghi, B&B e in tutto il settore turistico.
Un biglietto da visita che è rimasto ad Agrigento.
 
“Andiamo avanti verso il 2020. Dovremo farcela con le nostre forze e per questa ragione la nostra soddisfazione sarà più grande. Una vittoria, quella di Parma, giustificata anche da un riequilibrio territoriale che, dopo Palermo 2018, e la Capitale Europea 2019, Matera, sembrava già orientare meno sulle opportunità della Sicilia e del Sud. Alla fine, vince Parma, una città in cui le persone sono la vera forza, perché sono le persone il vero valore dell’Italia e sono le persone a renderla ancora più bella.
Quanto ad Agrigento, hanno già vinto gli agrigentini, il loro impegno, la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo, di sconfiggere l’ignavia, la rassegnazione. Ha vinto il desiderio di provare insieme a immaginare un futuro. Ha vinto l’orgoglio ritrovato, il bisogno di guardare alla propria città con occhi diversi, con rinnovato amore. Ha vinto una sensibilità diversa; ha vinto perfino l’indignazione contro chi offende, rovina, distrugge, viola. Hanno vinto le persone, la loro energia, il loro impegno quotidiano per una città più dinamica, più vivace, più bella. Hanno vinto gli agrigentini, che hanno riscoperto la gioia di stare insieme, di cooperare per un progetto comune. Agrigento è già una Capitale di arte, natura architettura, storia, bellezza. Agrigento è già capitale della cultura con i suoi nomi illustri, con i grandi della Letteratura della Filosofia della Scienza, con i pilastri del nostro Sapere. Agrigento è capitale nel Mediterraneo, modello di accoglienza e di integrazione. Agrigento, scrigno di tesori e di bellezza, è capitale nel recupero, nel mettere a valore, nel far tesoro del passato. Agrigento è modello e simbolo di resilienza, da cui cominciano a germogliare nuovi modelli di sostenibilità. Agrigento da questa esperienza di candidatura a Capitale 2020 capitalizza un’enorme quantità di energia positiva che la porterà nei prossimi due anni a costruire un programma di attività ed eventi che sono la base di partenza per un nuovo inizio. Agrigento 2020 non è un punto di arrivo. È un punto di svolta, che potrà divenire un esempio per la Sicilia, per l’Italia, per il mondo intero.” Staff Agrigento 2020 

 «Per migliorare i già ottimi risultati conseguiti durante la scorsa legislatura è giusto ampliare la sfera di azione della Commissione regionale antimafia. Uno dei nuovi temi sui quali si dovrà concentrare deve essere quello della trasparenza amministrativa. Troppo spesso, infatti, non viene garantito ai cittadini il diritto di accesso agli atti e ai documenti delle Pubbliche amministrazioni».
Lo ha affermato Alessandro Aricò, capogruppo di DiventeràBellissima all’Ars, a commento della legge di modifica della Commissione regionale Antimafia, aggiungendo: «La politica ha il dovere di intervenire prima della magistratura per scongiurare i fenomeni corruttivi nella Pubblica amministrazione e contrastare la mafia dei “colletti bianchi”. E lo deve fare con azioni concrete come questa, non con un’antimafia di facciata che ad alcuni è servita solo per fare carriera».
Aricò ha aggiunto: «Purtroppo non raramente i cittadini-utenti attendono troppo tempo per ottenere autorizzazioni. E talvolta dietro l’assenza o i ritardi delle relative comunicazioni da parte della Pubblica amministrazione si celano sacche di corruzione nella burocrazia regionale».
Infine, il capogruppo di Diventerà Bellissima sottolinea: «La sezione amministrazione trasparente è obbligatoria per legge sui siti internet istituzionali di Regione, Comuni, Aziende sanitarie e Partecipate. Tuttavia, spesso è aggiornata poco e male, in alcuni casi addirittura non compare affatto. Considerando che sono previste sotto-sezioni su bilanci, bandi di gara e contratti, concorsi, pagamenti effettuati, servizi erogati ed, appunto, accesso civico, è fondamentale monitorare il rispetto della normativa in materia».

“Altro che tetti agli stipendi dei dipendenti, l’ufficio di presidenza, lasciando fuori dai conteggi le varie indennità,  di fatto ha ritoccato verso l’alto le buste paga, tant’è che alcune figure arriveranno a percepire somme che oscillano intorno ai 300 mila euro l’anno”.

Il M5S  all’Ars commenta in questo modo  la decisione dell’ufficio di presidenza di palazzo dei Normanni, che di fatto ha dato il via libera all’aumento delle paghe di alcune figure dell’Ars.

“Giocando sulle varie voci della busta paga  e tenendo fuori dai tetti le varie indennità – dice Giancarlo Cancelleri  –– l’ufficio di presidenza ha aggirato il limite di 240 mila euro, portando alcune retribuzioni di figure apicali a sforarlo abbondantemente”. Il M5S ha espresso la propria contrarietà.
“Saremmo stati disposti  anche ad avere un atteggiamento diverso – afferma Salvatore Siragusa  – a patto che fosse stata accolta la nostra proposta di eliminare l’equiparazione al Senato del trattamento economico dei dipendenti dell’Assemblea  dal  1 gennaio 2021”.   

“Una nostra ulteriore proposta – aggiunge  Stefano Zito – prevedeva che i nuovi assunti all’Ars avessero  lo stesso trattamento economico dei dipendenti regionali”.

“Rispetto al tetto dei 240 mila euro – affermano i tre deputati, componenti dell’ufficio di presidenza – con questa formulazione si avrà un rincaro per le casse dell’Assemblea di 260 mila euro circa per il 2018 e, probabilmente,  di quasi 400 mila euro per il 2019 e, addirittura, di circa mezzo milione di euro per il 2020”.

“Mantenere i tetti – concludono i parlamentari M5S – sarebbe stato un atto di sobrietà e di rispetto dei tanti siciliani in difficoltà”.

Il riconoscimento della dignità della donna passa per il rispetto della sua integrità fisica“.

Lo afferma Giusi Bartolozzi, capolista di Forza Italia per la Camera dei deputati nel Collegio di Agrigento, Caltanissetta, Gela e Mazara del Vallo.

Oggi è la Giornata mondiale della lotta contro le mutilazioni genitali femminili (infibulazione) indetta dalle Nazioni Unite. Una pratica arcaica di violazione dell’integrità fisica, di umiliazione e repressione della femminilità, che colpisce più di 200 milioni di donne nel mondo.

Occorre combattere questa orribile tradizione che purtroppo adesso accompagna anche i flussi migratori. Al contrasto nei Paesi che praticano diffusamente le mutilazioni genitali femminili (Tanzania, Kenya, Etiopia, Uganda, Malawi e Senegal) occorre affiancare la lotta nel nostro Paese, dove il fenomeno sta crescendo, impedendo e reprimendo condotte che vanno ritenute criminali. Chi viene legittimamente in Italia ne deve rispettare le regole di civiltà, per questo occorre affiancare alla imprescindibile mediazione culturale, un serio sistema di controlli e sanzioni”.

 

“La legge di Bilancio 2018. Le novità per i Comuni” questo il titolo del seminario organizzato dall’AnciSicilia in collaborazione con IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia locale) in programma per  mercoledì 7 febbraio a partire dalle ore 9.00 presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi (Piazza dei Quartieri n. 2) a Palermo.

“L’incontro ha l’obiettivo di approfondire le novità di interesse per gli enti locali contenute nella legge di bilancio 2018 – dichiarano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di AnciSicilia –  e prevederà un momento di confronto sulle principali novità che riguarderanno gli scenari economici e finanziari e sulle nuove disposizioni in materia di personale.

“Si parlerà quindi di tutela della spesa e degli investimenti, di misure riguardanti il fondo crediti di dubbia esigibilità, la perequazione, il piano di rientro per i Comuni in predissesto, l’allargamento degli spazi finanziari.- continuano Orlando e Alvano –  argomenti, insomma, di grande interesse  per i comuni siciliani che consentiranno ad amministratori e dirigenti comunali di approfondire le nuove norme”.

Per ragioni logistiche, l’accesso al seminario sarà consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili e che la richiesta di iscrizione al seminario dovrà avvenire esclusivamente previa registrazione al sito http://www.anci.sicilia.it/iscrizioni, compilando il relativo form.Programma_7 FEBBRAIO 2018

Giovedì 8 febbraio alle 19,30 | Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi
(viale delle Scienze, Edificio 8 Macchine, Palermo.

Che cos’è l’Intelligenza artificiale e perché ne siamo tanto affascinati e allo stesso tempo allarmati? Nel 2017, le aziende a livello globale hanno investito 1,3 miliardi di dollari in fusioni acquisizioni per assicurarsi competenze nel settore dell’intelligenza artificiale, cioè 26 volte in più rispetto al 2015. Si stima che l’Intelligenza artificiale farà crescere l’economia globale di 16 miliardi di dollari entro il 2030. Chi investe di più e perché? Assistenti virtuali, sempre gentili e disponibili come Siri, Google Now, Cortana; video giochi che imparano dagli errori, le chat bot dei servizi clienti, i software anticrimine, le previsioni dei nostri acquisti e dei consumi, Smart home e Smart car e perfino giornalisti digitali in grado di fare il resoconto di una operazione in borsa al posto di un essere umano. Queste sono solo alcune delle applicazioni di Intelligenza artificiale sotto gli occhi di tutti, entrate già a pieno titolo nella nostra vita. 

Chi controlla, investe e produce questi progetti e perché? Cosa significherà avere il primato nel campo della Intelligenza artificiale? America, Cina e Regno Unito sono sul podio delle aziende che investono di più in termini di numero di imprese e di brevetti.
Al tema Intelligenza Artificiale è dedicato il sesto appuntamento di Cogito un aperitivo per la mente previsto giovedì 8 febbraio alle 19,30 al Museo dei Motori – Sistema Museale dell’Università di Palermo – in viale delle Scienze (Edificio 8). Ne parleremo con Giulia Baccarin, la “regina degli algoritmi”. Laureata in Ingegneria Biomedica al Politecnico di Milano con tesi sulla modellazione predittiva, dopo aver approfondito l’argomento in Giappone presso la Waseda University di Tokyo, al suo rientro in Italia nel 2008 ha fondato la sede italiana della società di ingegneria I-care, oggi leader in Europa nella manutenzione predittiva e dell’affidabilità, presente in 9 Paesi del mondo con 250 ingegneri. Ha anche co-fondato MIPU, un gruppo di imprese che lavorano con l’obiettivo di supportare la realizzazione dell’azienda connessa e predittiva. Giulia Baccarin è attiva nella promozione di una discussione circa il ruolo dell’etica dell’intelligenza artificiale; temi a lei cari sono la diversità nelle comunità di programmazione e la jobless society.
Come di consueto Salvo Piparo e le sue CogitAzioni accoglieranno il pubblico, con la direzione di Alfio Scuderi. Musiche elettroniche e sax con Gianni Gebbia, proiezioni e pannelli faranno una radiografia del mondo dell’intelligenza artificiale. Sarà possibile anche visitare il Museo dei Motori, curato dall’Ingegnere Giuseppe Genchi, che custodisce importanti collezioni di motori, meccanismi, apparecchiature industriali, scientifiche e didattiche impiegate nel tempo in vari settori della ricerca e dell’insegnamento, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, presso la Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri e Architetti, oggi Scuola Politecnica. Il Museo dei Motori ha sede presso il Dipartimento dell’Innovazione Industriale e Digitale e fa parte del Sistema Museale dell’Università degli Studi di Palermo . E’ prevista anche una visita guidata con la comunità Instagram di Palermo. L’evento è stato inserito nel cartellone di Palermo capitale italiana della cultura.

L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento posti: è necessario prenotare attraverso il sito www.cogitamente.it.

Il vero protagonista di Cogito è il pubblico che può diventare un moltiplicatore sociale. Cogito, ergo, faccio qualcosa. All’ingresso, infatti, il pubblico riceve carta e matita per dialogare in diretta con l’ospite della serata.

IL PROGETTO. Il progetto è nato da una idea di Alberto Tasca d’Almerita e nella precedente edizione sono stati affrontati diversi temi.
Il Numero Zero “Ognuno potrebbe” è stato organizzato in collaborazione con il Teatro Biondo il 20 maggio a Villa Tasca. L’ospite “a sorpresa” è stato il giornalista Michele Serra (https://www.youtube.com/watch?v=CwCE_rJVvTc ). Il Numero Uno “La scelta” si è svolto al Teatro Massimo ed è intervenuto Simone Perotti (https://www.youtube.com/watch?v=IRTyVG6VuDQ) mentre il Numero Due “Il cervello” è stato organizzato presso il Museo delle Marionette, con Pietro Trabucchi (https://www.youtube.com/watch?v=K7wFOdC9alk). A febbraio si è svolto “A modo bio” all’Ex noviziato dei crociferi, ospite: la blogger Madame Pipi, alias Arianna Porcelli Safonov (https://www.youtube.com/watch?v=yLgr1XsQbJ4&list=PL6_k7PuKpJWMULEWvbqJ-2NO-o95FVHLC&index=5) . A marzo è stata la volta di “Toc Toc, c’è qualcuno” al Real Teatro Santa Cecilia organizzato in collaborazione con l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo. Sono intervenuti Antonio Maggio, astronomo e divulgatore scientifico dell’INAF – OAPa e Roberto Paura presidente dell’Italian Institute for the Future (https://www.youtube.com/watch?v=yLgr1XsQbJ4). A Maggio presso il Conservatorio Bellini si è parlato di “Italiani”, dal genio perduto alla lingua dei poeti con il giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo (https://www.youtube.com/watch?v=s05ML6a78SA ).

L’obiettivo di Cogito è valorizzare tutto ciò che “vive” attorno al sistema produttivo: l’ambiente, il paesaggio, la cultura e le tradizioni della comunità. Questo “viaggio” si concretizza nella promozione di eventi e attività culturali, per raccontare ciò che è positivo, interessante e che possa far crescere il territorio. Cogito non si lamenta mai, Cogito non critica ma propone soluzioni. È un momento serio, ma non serioso.
Cogito vuole essere un osservatorio di riflessione sulla realtà e sui fenomeni sociali contemporanei. Un “defibrillatore sociale” per tutti noi, improntato sull’ottimismo, sulla valorizzazione del Bene Comune.
Cogito riflette e fa riflettere: futuro, ambiente, tecnologia e intelligenza artificiale, scuola, libri e cultura, arte, scoperte e misteri, start up, food, itinerari, famiglia, universo, italianità, rispetto per l’altro sono solo alcuni degli argomenti che intende trattare.
Cogito intende guardare alla nostra realtà in termini positivi per un miglioramento continuo, per analizzare i fenomeni culturali e meglio comprenderli, creare spazi di coesione e interazione sociale, realizzare occasioni di scambio; per ascoltare, riflettere, parlare, ricercare, condividere ma, soprattutto, fare.
Cogito parte da Palermo e si svolgerà in luoghi diversi per creare rete tra teatri, spazi di cultura e urbani.

www.cogitamente.it

 

A Palermo la Polizia ha arrestato Timothy Okoh, 21 anni, originario della Nigeria, indagato di avere trasportato, dopo averli ingeriti, 40 ovuli contenenti 480 grammi di cocaina. L’africano è stato bloccato in piazza Giulio Cesare a Palermo e condotto, dopo una prima perquisizione, all’ospedale Civico. Una radiografia ha rivelato la presenza nello stomaco dei 40 ovuli. Il nigeriano è recluso in carcere.

“Quest’anno, come mai si era verificato prima, i lavoratori dell’Area Socialmente Utile percepiranno quasi contestualmente le mensilità di gennaio e dicembre”. Lo ha comunicato ufficialmente l’assessore regionale del Lavoro Mariella Ippolito, dopo aver ricevuto rassicurazioni sulle risorse economiche disponibili a copertura delle spettanze degli Asu. “Grazie ad una ricognizione chiesta dal dirigente generale Antonio Parrinello all’Inps – ha spiegato l’esponente del Governo Musumeci -, abbiamo reperito quei residui che ci consentiranno di esitare positivamente ed in tempi celeri le legittime aspettative di circa 5 mila unità che operano nei Comuni siciliani. Una boccata d’ossigeno che non è temerario definire provvidenziale in considerazione che, ad esempio, lo scorso anno, la stessa mensilità era stata liquidata solo dopo la Finanziaria, quasi in estate. I diritti e le rivendicazioni dei precari – ha concluso l’assessore Ippolito – sono noti al Governo Regionale, che sta adottando una condotta responsabile nei loro confronti”.