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“L’assessore regionale per la Salute, con propria direttiva, ha già disposto il rinnovo della Commissione per il Prontuario Terapeutico dando priorità ai farmaci oncologici biologici innovativi, così come assicurato nei giorni scorsi in commissione Salute all’Ars, dove abbiamo affrontato la questione su richiesta dell’Associazione nazionale di oncologia medica. La sesta commissione dell’Assemblea regionale siciliana continua ad essere d’ausilio al governo e attenta ai bisogni dei pazienti mettendo al centro la loro sofferenza”. Lo afferma la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, esprimendo soddisfazione per il via libera dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, al rinnovo della Commissione per il Prontuario Terapeutico.

“Al fine di colmare l’arretrato in essere – viene spiegato nella direttiva – nella prima fase di attività si invita a dare disposizioni affinché sia dato pronto avvio all’esame dei farmaci innovativi e a raggruppare la trattazione dei farmaci per aree terapeutiche”. Per adeguare lo strumento alle esigenze di trasparenza e imparzialità e alle linee direttrici anti corruzione, sono stati chiamati a far parte della Commissione Ptors, oltre ai dirigenti dell’assessorato regionale per la Salute, anche i segretari regionali delle principali organizzazioni dei medici di famiglia,  tre farmacologi e il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo.

E tanto tuonò che piovve: l’assessore regionale ai Beni Culturali in Sicilia, Vittorio Sgarbi, si dimette. Così conferma lo stesso Sgarbi, che afferma: “Consegno oggi la lettera di dimissioni al mio capo di gabinetto, non voglio avere alcun rapporto con Musumeci che è un gran maleducato. Darò le consegne a Sebastiano Tusa, il nome del mio successore che ho concordato con Gianfranco Miccichè, entro Pasqua. Spero sia lui ovviamente il nuovo assessore ai Beni culturali”.

Pubblicata in GURS del 16/02/2018 la seconda edizione dell’avviso 9.6.6 che finanzia i progetti per “Interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili di proprietà pubblica in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, inclusi interventi per il riuso e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alle mafie”.
Invito pertanto le città ammesse alla partecipazione al bando di finanziamento ad attivarsi per la redazione del progetto da presentare entro il prossimo 23 maggio.
In particolare invito i Comuni della provincia agrigentina ammessi alla partecipazione, ossia Canicattì, Favara, Licata e Sciacca, alla partecipazione attiva al bando che consentirebbe la riqualificazione di alcuni beni immobili da destinare a funzione sociale, ricreativa e di animazione culturale a partecipazione collettiva. Le azioni sono tre e di notevole impatto anche economico, in quanto ciascun progetto prevede una spesa massima di 600.000 euro per interventi quali:
l’esecuzione dei lavori edili, di impiantistica e le forniture di beni e servizi connesse;
l’acquisizione anche mediante esproprio di aree non edificate o immobili esistenti funzionali alla realizzazione del progetto (entro il limite del 10% dei costi);
le spese generali progettazione (incluse quelle relative a rilievi ed indagini anche geologiche entro il limite del 2%), attività preliminari e spese di gara;
l’acquisto di attrezzature (entro il tetto massimo di 100.000 euro);
le spese per la pubblicità del bando;
l’acquisto di oggetti per la fruizione culturale (libri, riviste, dvd, cd) entro il limite di 5.000 euro.

 

 

 Concluso a Palermo l’incontro territoriale del Po Fesr Sicilia 2014-2020 “La Sicilia verso nuovi standard di sicurezza nelle scuole”.

Nel corso dell’incontro è stata presentata l’azione 10.7 del PO Fesr Sicilia,  di competenza del Dipartimento regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, grazie alla quale sono  finanziati  interventi di edilizia scolastica attraverso l’assegnazione di contributi per l’esecuzione delle verifiche tecniche finalizzate alla valutazione del rischio sismico degli edifici scolastici siciliani

I lavori, moderati dal giornalista Giovanni Pepi, hanno preso il via con l’indirizzo di saluto dell’assessore Regionale Istruzione e Formazione Professionale, Roberto Lagalla, il quale ha sottolineato come la pur ampia dotazione finanziaria si scontri con la complessità delle procedure che, talvolta, incide sull’efficienza e sulla tempestività della spesa. “A breve cominceremo ad affrontare la stesura del nuovo piano triennale che si gioverà dei fondi del Po-Fesr Sicilia ma anche di quelli di provenienza ministeriale, per un totale di circa 270 milioni di euro – ha annunciato l’assessore – Il nostro impegno richiede il coordinamento operoso tra tutti gli attori per compiere le scelte migliori nell’interesse degli utenti della scuola, i nostri studenti. Aggiungo che il lavoro dell’amministrazione regionale va e andrà nella direzione della realizzazione di un modello scolastico competitivo e socialmente forte, che offra ai giovani siciliani la possibilità di formarsi in modo tale da potersi proporre quale classe dirigente nazionale”.

 

 «Non c’è alcun motivo per agitarsi. Non è prevista alcuna abolizione delle Sovrintendenze. La Legge Finanziaria contiene un errore materiale, e cioè la presunta abrogazione di alcuni articoli della legge 80/77». Lo precisa Sergio Gelardi, Capo di Gabinetto dell’assessore regionale dei beni culturali Vittorio Sgarbi, replicando così alle preoccupazioni espresse da alcune forze politiche.

«Si tratta – aggiunge Gelardi – di un mero errore materiale, ovvero di un refuso che gli uffici stanno già correggendo. Se si legge, infatti, la relazione illustrativa, si comprende che l’oggetto dell’intervento non sono le Sovrintendenze, ma i Centri regionali per il Restauro e il Catalogo che, nella prospettiva del contenimento della spesa pubblica, pensiamo di unificare, semplificandone la gestione: da qui la necessità di abrogare le norme che disciplinano i due Centri. Le norme da abrogare sono dunque quelle della Legge 116/80 (che della prima, la 80/77, costituisce il complemento; il che giustifica in qualche modo il deprecabile errore) e queste vanno correttamente riportate nella Finanziaria. Ci scusiamo dell’errore. Chiaramente l’assessore Sgarbi non ha mai lontanamente pensato di voler abolire le Sovrintendenze; anzi, le sue direttive vanno nella direzione opposta»

 

Nulla di fatto alla direzione regionale del Pd che si è svolta oggi a Palermo, all’hotel delle Palme: il segretario Fausto Raciti nella sua relazione d’apertura ha dichiarato concluso il suo mandato “dal punto di vista statutario e politico”; ma quando il presidente regionale dei Dem, Giuseppe Bruno, ha preso atto della sua dichiarazione e proposto di convocare l’assemblea del partito per l’8 aprile, Raciti, nella replica, ha spiegato che le sue non erano “dimissioni statutariamente previste”. A quel punto la convocazione dell’assemblea è saltata.
    Nel suo intervento d’apertura, Raciti aveva avanzato due ipotesi: la costituzione di un direttorio o la convocazione dell’assemblea per procedere a una reggenza. Il dibattito – assente il renziano Davide Faraone – si è concentrato sulla seconda ipotesi, ma non ha sortito effetti.
   

Pd: Fausto Raciti

 

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, è intervenuto nel merito della gestione degli aeroporti in Sicilia

prospettando un’unica società di gestione. In particolare, Musumeci ha affermato: “Credo che bisogna lavorare per la costruzione di un’unica società di gestione per i quattro aeroporti siciliani. La parcelizzazione gestionale non favorisce la crescita del trasporto aereo. Gli aeroporti di Catania, Palermo, Trapani e Comiso devono darsi una governance unica, e soprattutto autonomia finanziaria gestionale perchè non è pensabile continuare a gestire soprattutto gli scali minori col denaro pubblico”.

 

“Un prestigioso riconoscimento per il suo impegno, ma anche per il ruolo, sempre più forte ed incisivo, esercitato da Cna Sicilia”. Il Presidente regionale, Nello Battiato, e il Segretario regionale, Piero Giglione, esprimono soddisfazione per la fresca assegnazione della delega alle “Politiche Sviluppo del Mezzogiorno” al rappresentante dell’Isola all’interno dell’Ufficio di Presidenza Nazionale. La scelta è caduta sull’imprenditore ragusano, Giuseppe Cascone, già Presidente di Cna Sicilia. “Si tratta di una nomina che certamente mi gratifica – afferma Cascone – ringrazio il Presidente Vaccarino per la fiducia accordatami, nella consapevolezza di avere ricevuto una nomina ambita, ma nel contempo carica di responsabilità che richiede lavoro, sacrifici e conoscenza dei territori. Questa vasta area geografica, economicamente depressa, va aiutata, stimolata perché è laboriosa e potenzialmente ricca. Le istituzioni le pungoleremo, fiduciosi che potranno diventare alleate delle imprese, degli artigiani e, più complessivamente, di chi, con onestà, produce, lavora e genera occupazione benessere. Avvierò presto, partendo ovviamente dalla mia terra, un momento di confronto con i vertici regionali della Cna, che operano nel Sud dell’Italia, per stabilire – conclude Cascone – un percorso comune rispetto ad una piattaforma di rivendicazioni da mettere sul tavolo del prossimo governo”.

Sicilia, Sgarbi “apre” al Movimento 5 Stelle: “Vengano, i grillini colti, a vedere le mostre promosse dall’assessorato”

 

E aggiunge: “I grillini colti con me, i corti con Cancelleri!”

 VittorioSgarbi, assessore regionale dei beni culturali in Sicilia, “apre” al Movimento 5 Stelle. E lo fa invitando “i grillini colti a visitare le mostre promosse dall’assessorato: “Antonello incontra Laurana” al Museo Abatellis; “Il ritorno di Franca Florio” a Villa Zito; “Da Ribera a Luca Giordano” sempre a Villa Zito; “Il fregio di Himera” al museo Salinas; “La scuola di Palermo” al museo RISO; “Il ruggito della velocità” all’Albergo delle povere; “I fiamminghi” a Palazzo dei Normanni”.

Conclude Sgarbi: “I colti con me, i corti con Cancellieri!”.

“Palermo porta all’attenzione nazionale e internazionale il suo profondo cambiamento culturale: negli ultimi 40 anni nessuna citta’ al mondo e’ cambiata culturalmente come Palermo. Oggi Palermo e’ un punto di riferimento della cultura e dei diritti: siamo passati da capitale della mafia a capitale della cultura, da un buco nero e isolato a citta’ turistica che vede crescere con percentuali a due cifre le presenze. La mafia e’ stata talmente violenta e criminale che ha costretto chi non voleva vedere a vedere, chi non voleva parlare a parlare, oggi non governa piu’ Palermo, che e’ straordinariamente attrattiva. La cultura produce effetti convenienti, anche dal punto di vista economico, quando e’ cultura dell’accoglienza”.

 Cosi’ il sindaco di Palermo Leoluca Orlando a margine dell’evento “La Sicilia che verra”.